Esposizioni

Ca' Foscari Esposizioni

Ca’ Foscari Esposizioni è lo spazio dell’Università Ca’ Foscari Venezia, presso la sua sede centrale, dedicato ad ospitare prestigiose esposizioni internazionali. Gli spazi espositivi occupano il piano terra e il primo piano di Ca’ Giustinian dei Vescovi e fanno parte del complesso cafoscarino che si affaccia sul Canal Grande.

Gli spazi si sviluppano in quasi ottocento metri quadri ripartiti tra l’androne al piano terra, l’ampio salone al primo piano e altre sale più raccolte. Stucchi, travature decorate policrome e dorate, caminetti monumentali e pavimentazioni alla veneziana impreziosiscono i locali. Di fronte la scalinata che collega i due piani, un suggestivo cortile interno ospita il complesso monumentale della Niobe, uno dei luoghi più significativi del palazzo.

Nel corso degli anni sono state ospitate importanti esposizioni realizzate in collaborazione con prestigiose Istituzioni internazionali: per citarne alcune ricordiamo "William Congdon a Venezia (1948-1960): uno sguardo americano", "Il Mondo di Han Meilin a Venezia – The World of Han Meilin in Venice", "Jewel of the Silk Road. Buddhist Art from Dunhuang". Per conoscere nel dettaglio tutte le iniziative realizzate si rinvia agli appuntamenti trascorsi nell'agenda di seguito.

CFZ - Ca' Foscari Zattere

Altre esposizioni sono ospitate presso gli spazi della Biblioteca di Area Linguistica della sede di Ca' Foscari Zattere.

Appuntamenti trascorsi

Esposizioni in altri spazi

My life here - Amar Jibon Aikhaney

Esibizione artistica multimodale
Lavoro e vita quotidiana di cittadine e cittadini migranti

A cura della Prof.ssa Reena Kukreja (Queen’s University, Canada)
Con la supervisione scientifica dei Prof. Francesco VacchianoFrancesco Della Puppa 
Finanziata dal progetto FAMI POLIS e dall’Archivio Scritture Scrittrici Migranti

10-17 aprile 2026
The Hub-Human Bits
Corte Legrenzi - Mestre (Ve)

Inaugurazione: 10 aprile

Orari di apertura: tutti i giorni 10-13 e 15-18
Ingresso libero

file pdfLocandina0.97 M

"Amar Jibon Aikhaney", tradotto dal bengalese come "My Life here", è un progetto creativo collaborativo realizzato da uomini e donne migranti bengalesi di prima generazione che vivono e lavorano a Venezia, Marghera e Mestre. Il progetto pone l'accento sul termine "qui". "Qui" si riferisce allo spazio dell'Italia e di Venezia, dove la loro identità di migranti bengalesi, musulmani e soggetti a razzializzazione si intreccia con l'identità di genere, plasmando la loro vita quotidiana. La collaborazione si avvale di Photovoice, un metodo di ricerca visuale e partecipativa con obiettivi di emancipazione e giustizia sociale, volto a presentare le prospettive di gruppi socialmente marginalizzati. Durante l'estate del 2025, la Dr.ssa Reena Kukreja della Queen’s University (Canada) ha lavorato con un gruppo eterogeneo di migranti bengalesi di prima generazione a un processo rapido di Photovoice della durata di tre settimane.
I quindici partecipanti al progetto svolgono diverse attività:

  • Settore turistico: proprietari di negozi di souvenir, bancarelle e fast-food
  • Ristorazione: baristi, barman, addetti alle pulizie o lavapiatti in hotel e ristoranti
  • Industria: operai presso il cantiere navale Fincantieri di Marghera
  • Ricongiungimento familiare: coniugi giunti in Italia per unirsi ai propri partner

I partecipanti hanno utilizzato i propri cellulari per scattare fotografie e narrare le proprie storie attraverso WhatsApp. Questa esposizione raccoglie le loro voci e testimonianze, visive e orali, che considerano importante condividere con il mondo. Come espresso da un partecipante: "Attraverso questa mostra, la nostra speranza è di stabilire un 'dialogo' con le persone che usufruiscono dei nostri servizi e del nostro lavoro, ma che non ci 'vedono' mai come esseri umani. Ci guardano come se fossimo trasparenti."