FINCARDI Marco

Qualifica Professore Ordinario
Telefono 041 234 9854
E-mail fincardi@unive.it
Fax 041 234 9860
Sito web www.unive.it/persone/fincardi (scheda personale)
Struttura Dipartimento di Studi Umanistici
Sito web struttura: https://www.unive.it/dsu
Sede: Malcanton Marcorà
Research Institute Research Institute for Digital and Cultural Heritage

STORIA DEI MOVIMENTI SOCIALI E POLITICI SP - [FM0348] VENEZIA (169934): ripresa lezioni in teleconferenza, dal 1° al 29 aprile, soliti orari previsti

Pubblicato il 23/03/2020

Visto il prolungarsi della chiusura degli edifici universitari italiani, dal mercoledì 1° aprile riprendono in teleconferenza le lezioni, via Google Meet (ci arrivate da quel quadrato di puntini che vedete in alto a destra della vostra posta elettronica di Ca' Foscari, o comunque da gmail; occorre accettare la comunicazione, secondo le istruzioni contenute nel file allegato).

Le 5 lezioni mancanti di questo corso continueranno perciò - come da calendario ordinario - per tutto il mesedi aprile, ogni mercoledì dalle 14 alle 16,30.

Nel frattempo, continuate a inserire su Moodle i vostri commenti sui materiali di lavoro che vi ho inviato per le lezioni precedenti.

Lista delle persone interessate alle lezioni online con il prof. Marco Fincardi (corso di Storia dei movimenti sociali e politici)

Pure altri, anche chi finora non avesse frequentato le lezioni dal vivo, sono invitati ad aggregarsi, indicando il proprio indirizzo al docente per posta elettronica, o manifestandosi nella piattaforma Moodle (https://moodle.unive.it/course/view.php?id=3909) per lavorare coi materiali già proposti per le precedenti lezioni perdute. Se avete contatti con altri frequentanti il corso, non compresi nella seguente lista, avvisateli, che si manifestino a me e si aggreghino, appena li ho iscritti. La lezione verrà registrata, quindi potrete aggregarvi anche dopo, collegandovi al link che vi sarà successivamente comunicato su Moodle, oppure potrete riascoltarla.

I. Andrea Brogliato 862689@stud.unive.it, II. Eleonora Montino 855205@stud.unive.it, III. Mattia Casazza 862996@stud.unive.it, IV. Veronica Palamin 864000@stud.unive.it, V. Filippo Munaretto 855314@stud.unive.it, VI. Irene Letizia Veranda 975330@stud.unive.it, VII. Eddy Benato 864589@stud.unive.it, VIII. Martina Piantoni 859141@stud.unive.it, IX. Chirila Ioana Luiza 864301@stud.unive.it, X. Francesco Gatto 859182@stud.unive.it, XI. Emiliano Branca 866250@stud.unive.it, XII. Alice Conforti 863983@stud.unive.it, XIII. Valentina Roman 860450@stud.unive.it, XIV. Emilia Matteucci 881938@stud.unive.it, XV. Sofia Polesel 883110@stud.unive.it, XVI. Cristina Pizzuto 881805@stud.unive.it, XVII. Martina De Bortoli 847576@stud.unive.it, XVIII. Elena Caverzan 862924@stud.unive.it, XIX. Cesare Orler 864560@stud.unive.it, XX. Marta Del Mutolo 883178@stud.unive.it, XXI. Beatrice Balbi 883183@stud.unive.it, XXII. Federico Gomiero 881973@stud.unive.it, XXIII. Chiara Benetti 862871@stud.unive.it, XXIV. Emilia Pelucca 878489@stud.unive.it, XXV. Irene Parentini 883095@stud.unive.it, XXVI. Elena Annunziata 861417@stud.unive.it, XXVII. Valeria Carmagnola 847519@stud.unive.it, XXVIII. Giulia Siracusa 883232@stud.unive.it,

STORIA DEI MOVIMENTI SOCIALI E POLITICI SP - [FM0348] VENEZIA (169934): avvio corrispondenza lezioni attraverso Moodle

Pubblicato il 10/03/2020

Buongiorno.

Per rendere più interattive le attività proposte per la didattica sostitutiva, sto trasferendo le indicazioni e il materiale proposto sulla piattaforma Moodle. Troverete lì diverso del materiale già visto negli avvisi. Se avete contatti con altri frequentanti il corso, vi chiedo il favore di far circolare l'informazione.

Dovete collegarvi, con le vostre credenziali, al seguente link diretto: https://moodle.unive.it/course/view.php?id=3909

Lì dovreste partecipare attivamnte ai forum, dove discuterei materiali inviati, o introdurmne a vostra volta. Inserisco anche brani di libri coperti da Copiright. Non fateli crcolare nel web.

Se siete in contatto coi vostri compagni di corso, avvertiteli di questo canale di recupero delle lezioni.

Portate ancora pazienza un po', e buon lavoro

STORIA DEI MOVIMENTI SOCIALI E POLITICI SP - [FM0348] VENEZIA (169934): Recupero lezione del 26 febbraio 2020

Pubblicato il 09/03/2020

Per recuperare la lezione di mercoledì 26 febbraio, propongo di anticipare, dai vostri PC (se non avete un collegamento internet a casa, potete andare, di giorno o la sera, presso la biblioteca delle Zattere, dove i PC in rete sono a disposizione degli studenti), la visione di un film "classico" sulla Resistenza, che ha fatto da modello ad altri successivi e che avrei avuto intenzione di proiettarvi e commentare in aprile: Achtung ! Banditi! film del 1951, per la regia di Carlo Lizzani (ex partigiano), prodotto grazie ad un innovativo azionariato popolare (la Cooperativa Spettatori Produttori Cinematografici) sostenuto dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI). Può essere considerato un film didattico, in quanto presenta - nei più diversi aspetti - l'immagine canonica che il movimento partigiano ha voluto dare di sé negli anni subito seguiti al dopoguerra.

Allego per comodità anche file Word stampabile di questo messaggio.

Ecco il link a cui potete visionare l'intero film:

https://www.youtube.com/watch?v=mx_OTPcNe6I

Per le necessarie schede di approfondimento, che permettono di avere una visione critica sul filmato (quindi consiglio vivamente di GUARDARSELE PRIMA), invece, rinvio alle seguenti fonti:

https://www.mymovies.it/film/1951/achtungbanditi/ [Morandini]

https://ecodellalunigiana.it/2017/04/25/achtung-banditi-speciale-25-aprile/

https://www.ilsecoloxix.it/mondo/2008/11/18/news/sul-set-della-resistenza-1.33352012?refresh_ce

https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/film1/achtungbanditi.htm https://it.wikipedia.org/wiki/Achtung!_Banditi!

https://www.spietati.it/achtung-banditi/

https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/achtung-banditi-/6875/

Ne discuteremo anche il 15 aprile, quando faremo la lezione con la storica delle immagini visive Luisa Cigognetti.

Allego inoltre una scheda a supporto della conferenza tenuta la settimana precedente dalla Prof. Maria Teresa Sega, a proposito della partigiana, giornalista, scrittrice e deputata Tina Merlin

STORIA DEI MOVIMENTI SOCIALI E POLITICI SP - [FM0348] VENEZIA (169934): compito da svolgere nel luogo dove abitate.

Pubblicato il 09/03/2020

Buongiorno.

Spero siate tutti belli sani e in forma!! Mi mancate!

Saputo che neppure la prossima settimana si svolgeranno lezioni nelle aule, avrete già immaginato che saltando quella dell''11 marzo che per comune decisione avevamo programmato come un recupero anticipato, il susseguirsi della seconda parte, cioè delle 5 lezioni restanti - che riprenderemo solo on line il 25 marzo (ho nel frattempo annullato il convegno internazionale sugli ambienti fluviali che avevo organizzato in tale giorno) - dovrebbe svolgersi nel calendario previsto dall'Ufficio Logistica di Ca' Foscari: tutti i mercoledì, dal 25 marzo fino al 29 aprile. Ma già ora è previsto un blocco della frequentazione universitaria fino al 3 aprile, per cui perderemo sicuramente le lezioni del 25 marzo e 1° aprile.

Dopo il terzo rinvio concordato con la docente, dato che non era concesso riprendere a parlarci dal vivo in un'aula, abbiamo dovuto annullare la conferenza di Luisa Bellina sulle memorie di studentesse e partigiane venete, nei racconti della loro seconda guerra mondiale. Vedrò poi di riassumervene io i contenuti.

In queste settimane in cui non ci incontreremo, per mantenere comunque un'interazione didattica utile negli apprendimenti del corso che vi ho proposto, per la lezione del 1° aprile vi assegno un compito da svolgere nel centro dove abitate, qualunque sia, anche un paesino di campagna. Entro la fine di marzo riversate i materiali trovati sulla piattaforma moodle e lì ci confronteremo il 1° di aprile. Andate alla ricerca di un monumento (in qualche piazza), o molto più probabilmente di una o più lapidi - se ce ne sono - che ricordino i caduti della seconda guerra mondiale. Copiatene le epigrafi, riflettete sui significati che intendevano evocare al momento della loro apposizione, e portatene la documentazione alla ripresa delle lezioni, che le confronteremo tra loro e discuteremo insieme. I luoghi della memoria riservati ai soldati, spesso sono dedicati ai caduti della prima guerra mondiale (vinta), e raramente sono specifici della seconda guerra mondiale (persa, e nel finale col disfacimento del regime fascista, dello Stato stesso e delle forze armate). Talvolta, al monumento dei caduti nella prima guerra mondiale sono stati aggiunti i nomi dei caduti nella seconda (e magari pure quelli dei caduti militari in Etiopia e Spagna). La seconda guerra mondiale conta poi parecchi civili tra le vittime, non solo militari: può trattarsi di vittime di bombardamenti aerei, di ostaggi uccisi per rappresaglia, oppure di partigiani. Trascrivete, o fotografate quel che trovate. I luoghi dov'è più facile trovare queste lapidi sono le pareti dei palazzi municipali (sulla facciata, nei portici, negli ingressi o nel cortile) e i cimiteri, nella loro parte commemorativa civile-monumentale; se si tratta di ostaggi o partigiani uccisi, facilmente di lapidi ce ne sono pure nei posti dove li hanno ammazzati, e dove spesso sono stati lasciati esposti i cadaveri per ore o giorni dai tedeschi o dai repubblichini, per terrorizzare la popolazione. Così pure avviene per lapidi che ricordino numerose vittime di bombardamenti aerei: possono essere apposte in rioni o palazzi abbattuti durante incursioni aeree, dove concretamente ci sono state vittime. Talvolta, a livello provinciale o comunale esistono anche opuscoli o libri, con fotografie e trascrizioni di lapidi per questi luoghi della memoria: è ovviamente materiale che ci interessa parecchio. Se le vostre biblioteche di riferimento ce l'avessero, potete prenderlo a prestito, scansionarlo e inserirlo su moodle; oppure, portarlo a lezione l'8 aprile. Buon lavoro

STORIA DEI MOVIMENTI SOCIALI E POLITICI SP - [FM0348] VENEZIA (169934): Materiale didattico sulla fotografia riguardante la Resistenza

Pubblicato il 09/03/2020

Mentre restiamo in attesa di comunicazioni delle autorità sulla possibilità di riprendere le normali attività didattiche, invio nei 2 file allegati il materiale preparatorio alla lezione che la Prof.ssa Maria Teresa Sega dovrebbe tenere a data da stabilire, nel mesi di aprile. Si tratta per il primo file di una bibliografia generale sulla produzione di immagini e riflessioni sulle immagini che a vario livello abbiano elaborato immagini della Resistenza. Per il secondo file di un saggio della Prof.ssa sui temi della lezione, pubblicato nel numero monografico dal titolo Memoria della Resistenza. Una storia lunga sessant'anni, (che può essere un volume utilmente da inserire nei 4 testi della vostra bibliografia per l'esame) nella rivista "Venetica. Rivista di storia contemporanea", anno 2005 (che al suo interno contiene anche il CD La più balda gioventù. Canzoni partigiane in Cansiglio, altro materiale di memoria, le canzoni, di cui avremo occasione di parlare).

STORIA DEI MOVIMENTI SOCIALI E POLITICI SP - [FM0348] VENEZIA (169934): In sostituzione della lezione del 4 marzo 2020

Pubblicato il 09/03/2020

Data l'impossibilità di tenere la prevista lezione di mercoledì 4 marzo, si propone un lavoro critico sul web per anticipare il lavoro di ricerca relativo a due film che avevo intenzioni di mostrarvi, almeno in parte. Si possono fare ricerche sulle notizie storiche riguardanti le due pellicole, ma in particolare vanno fatte riflessioni su come i film possano divenire LUOGHI DI MEMORIA, ovvero - nel breve e nel lungo periodo - punti di riferimento per costruzione della memoria, anche se ovviamente in ogni periodo possono poi trasmettere memorie differenti e persino contraddittorie. E va fatta poi attenta riflessione sul fatto che spesso la costruzione della memoria, il suo funzionamento e i fatti ricordati non corrispondono alla reale esperienza storica, ai fatti come si sono concretamente svolti, che sta poi agli storici ricostruire da documenti. In ogni caso, anche tutti i prodotti di memoria - dalle fonti orali a quelle scritte, fino a quelle iconografiche visive - sono documenti su cui possono lavorare gli storici, anche quando deformano i fatti che vorrebbero narrare, purché appunto le loro creazione e trasmissione siano contestualizzate criticamente, in modo tali documenti possano essere considerati condensati di significati da capire e interpretare proprio nel loro essere prodotti della storia.

Nello specifico della memoria della Resistenza contro i fascismi, tratto due esempi che mi sembrano particolarmente emblematici. Non sitrovano sul web, ma chi fosse in grado li può forse trovare come DVD a prestito in biblioteche fornite di materiali multimediali. Vedrò di proiettarveli in seguito, almeno in parte; per ora vorrei solo vedeste,come esercitazione, i materiali sia scritti che iconografici che li riguardano sul web, suggerendovene alcuni a mia volta. Per capire come un film si costruisca e nel tempo si trasformi continuamente come luogo della memoria, suggerisco di vederne nel web - per quanto possibile - la storia della visione di quei film, a partire dai manifesti con cui sono stati pubblicizzati nei vari paesi, poi dai provini pubblicitari (gli americani dicono trailer) per i pubblici dei diversi paesi.

Parto da un film cinese, con lo stesso titolo, sintesi di un libro di Yan Mo (premio Nobel per la letteratura nel 2012), tradotto tardivamente in italiano (ben dopo l'apparizione del film che ne era stato tratto) dagli editori Theoria, poi Einaudi: Sorgo Rosso, che vuole narrare in modo epico una vicenda dove non è mai chiaro il confine tra leggenda e storia, nel contesto dell'occupazione militare giapponese della Manciuria e della Cina. Per vedere delle notizie sommarie sul libro rimando a recensioni di Cesare Cases e Edoarda Masi su "L'Indice" del gennaio 1995: http://www.byterfly.eu/islandora/object/librib:491696/datastream/PDF/content/librib_491696.pdf https://www.corriere.it/cultura/12_ottobre_11/nobel-letteratura-mo-yang_1bac0098-1394-11e2-ad6a-6254024087b3.shtml Dal libro, è stato tratto nel 1987 il primo film importante di Zhang Yimou, presto diventato il più celebre regista cinese (nonché poi splendido coreografo delle olimpiadi di Pechino), che con quella pellicola avrebbe vinto nel 1988 l'Orso d'oro a Festival cinematografico di Berlino. Recensioni:

https://it.wikipedia.org/wiki/Sorgo_rosso_(film) https://www.inkroci.it/racconti-brevi/letteraturaitaliana-contemporanea/rivista-cinema-parole-di-celluloide/sorgo-rosso.

html https://www.studocu.com/it/document/universita-degli-studi-di-torino/storia-del-cinema-a-mod-2/appunti-di-lezione/sorgo-rosso-appunti-film/4907225/view

Nel Web lo si trova in edizione integrale ad accesso libero solo in lingua cinese: https://www.youtube.com/watch?v=-E31v5HJsCI

Un provino sintetico (trailer) di 9 minuti, solo ritmato dai tamburi, in: https://www.youtube.com/watch?v=zvFDXrD4qUY

Il secondo film Handmen also die!, uscito nelle sale cinematografiche dei paesi anglosassoni nella primavera 1943, ha una storia discontinua molto utile a far capire come ogni epoca possa assegnare significati differenti a un prodotto che voglia addensare dei significati di memoria. Prodotto a Hollywood come film di propaganda politica durante la seconda guerra mondiale, per incoraggiare gli anglo-americani sul sostegno alla Resistenza nell'Europa continentale, era inevitabilmente un film a tesi. Argomento era l'attentato che nella primavera 1942 eliminò il Gruppenfuehrer del Servizio di sicurezza (SD) delle SS e della Gestapo Reynhard Heydrich: il più pericoloso gerarca del Terzo Reich, temutissimo persino negli apparati repressivi nazisti, principale progettista degli apparati concentrazionari nazisti e del genocidio degli ebrei, oltre che governatore della Boemia-Moravia, noto come "Il boia di Praga". Recitato da diverse star americane, il film venne concepito e realizzato da due degli artisti tedeschi più geniali dell'epoca, giganti del cinema e del teatro internazionale: Fritz Lang e Bertolt Brecht, esuli dal proprio paese. Il racconto del film presentava positivamente ed epicamente il protagonismo popolare di patrioti e patriote, che alla fine aveva la meglio sulla repressione nazista, beffata nelle sue stesse pratiche oppressive, con i resistenti che in parte si offrivano al martirio per proteggere i partigiani, che così si salvavano. La realtà storica non ebbe per nulla questo lieto fine della fiction, dove i buoni si salvavano o cadevano orgogliosamente, mentre i cattivi finivano per uccidersi tra loro: i partigiani attentatori furono fisicamente fatti a pezzi dalle SS, che poi - pur sapendo false le dicerie sul coinvolgimento della popolazione di Lidice nel sostenere l'attentato - vollero dare un'esemplare dimostrazione del proprio terrorismo di massa, distruggendo il paese e i suoi abitanti, in uno dei maggiori crimini di quella guerra. Mentre solo dopo la Liberazione poteva cominciare la propria circolazione in Europa (in italiano Anche i boia muoiono! In francese Les bourreaux meurent aussi!), ricevendo anche un premio alla Mostra del cinema di Venezia nel 1947, paradossalmente proprio da quell'anno il film venne vietato negli Stati Uniti per ragioni politiche, a causa della "caccia alle streghe" del maccartismo, e lì potrà essere rivisto, in seguito, solo dagli anni settanta. https://it.wikipedia.org/wiki/Anche_i_boia_muoiono https://www.cineclubdecaen.com/realisat/lang/bourreauxmeureutaussi.htm https://www.nytimes.com/2014/10/12/movies/homevideo/fritz-langs-hangmen-must-die-and-man-hunt-on-blu-ray.html Sul massacro del paese di Lidice, che per terrorismo rappresaglia cieca le SS cancellarono ossessivamente dalla geografia, ci sono diverse possibili ricostruzioni: http://www.itismajo.it/coalova/eBook/t144.htm http://www.treccani.it/enciclopedia/tag/massacro-di-lidice/ seguendo poi la lettura integrale delle letture correlate Sui viaggi della memoria compiuti da studenti italiani e tedeschi nei luoghi di memoria della ex Cecoslovacchia occupata dai nazisti:

https://www.ilfuturononsicancella.it/wp-content/uploads/ilfuturononsicancella-bilancio-vm2016.pdf

e anche il documentario lungometraggio Vite non degne di esser vissute:

https://www.youtube.com/watch?v=AFwiglG68ds (riguardo a Lidice come luogo di memoria, vedere soprattutto dal minuto 51)

Una possibile lettura sulla posizione esistenziale degli individui e la storia è il film di fiction ceco Lidice, del 2012, basato su un fatto vero: un condannato a morte per un omicidio in una birreria è stato paradossalmente l'unico uomo adulto di Lidice sopravvissuto.

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