Il fisico teorico italiano Giorgio Parisi, professore dell'Università Sapienza di Roma e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha ricevuto il Premio Nobel per la Fisica 2021, "per i contributi innovativi alla comprensione dei sistemi fisici complessi". Premiati anche Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann, per le loro ricerche su modelli climatici e il riscaldamento globale.
Immaginiamo di entrare in una stanza dove siamo amici di tutti e dove tutti sono amici tra loro. Dovunque ci sediamo saremo sempre in mezzo ad amici. Questa situazione è l’analogo di una configurazione di equilibrio in un gas: le molecole del gas sono in moto erratico ma in una configurazione stabile e quindi una misura macroscopica della termodinamica del gas fornirebbe sempre lo stesso valore oggi come domani o tra un mese.
Anche per i sistemi magnetici esiste la stessa fenomenologia. Un pezzo di ferro si attacca ad una calamita in quanto è formato da un numero enorme di magnetini (spin) che sono come delle piccole calamite, tendono ad avere tutti la stessa direzione, e se ne arrivasse un altro anch’ esso sarebbe ben felice di allinearsi. Anche in questo caso, una misura macroscopica della magnetizzazione (l’orientazione media degli spin in un volume) fornirebbe sempre lo stesso risultato perché si tratta di una configurazione di equilibrio.
Supponiamo ora di avere due amici che non vogliono frequentarsi tra loro, e che entrambi ci invitino a cena da loro. Chiaramente ci troveremmo in un’impasse in quanto se andiamo da uno facciamo un dispiacere all’ altro e viceversa. Una situazione analoga si riscontra nei sistemi antiferromagnetici in cui i singoli spin vicini tra loro preferiscono stare non paralleli tra loro, come nel caso precedente dei ferromagneti, ma in direzioni diverse come mostrato in Figura.
Guido Caldarelli, Achille Giacometti, Flavio Romano del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi
