Progetti di ricerca

Il Dipartimento DSLCC svolge attività di ricerca partecipando a progetti di ricerca nazionali e internazionali, per alcuni dei quali è project leader.
I docenti e ricercatori del DSLCC partecipano al progetto di ricerca interdisciplinare promosso con le Research for Global Challenges [EN], in particolare per le tematiche Creative arts, cultural heritage and digital humanities, Cross cultural and area studies, Public governance, welfare and social innovation, e Science of complex economics, human and natural systems.
Il Dipartimento incoraggia e valorizza i rapporti interdisciplinari con altri Dipartimenti e con partner esterni.

Presentare le proposte progettuali

Per presentare le proposte progettuali i ricercatori e le ricercatrici esterni/e al DSLCC sono invitati a consultare il Vademecum che contiene le indicazioni sull’iter procedurale di presentazione e discussione della proposta, sulle scadenze interne e sulla documentazione richiesta

Potenziare la COmprensione oRALe con un dispositivo dIgitale diagnostico-formatiVo per le lingue romanzE

Responsabile Marie-Christine Jamet, Durata: 2023-2026, Contributo: € 104 902,40, Ente finanziatore: Commissione Europea – Programma Erasmus+ KA220-HED - Cooperation partnerships in higher education

Il panorama dei test per la valutazione delle competenze linguistiche è estremamente ampio e variegato, sia nelle tipologie (posizionamento, profitto, padronanza, certificazione), sia nei formati (digitali o cartacei) e nelle lingue valutate. Tuttavia, osserviamo una carenza importante nella disponibilità di test a orientamento diagnostico-formativo, che possano trarre profitto dalle risposte dei candidati, o più ampiamente dalle retroazioni tracciabili durante lo svolgimento del test.
Coralive (Comprensione ORAle, Lingue romanze, Intercomprensione e ValutazionE) intende mettere a disposizione di studenti e istituzioni alcune risposte concrete in materia di valutazione delle competenze linguistiche, con un impatto sulle politiche linguistiche, la valorizzazione del plurilinguismo e il collegamento tra educazione linguistica e territorio, e con un forte ancoraggio alla ricerca.

Destination Italy in English Translation and Language over the Years (DIETALY)

Responsabile Mirella Agorni, Durata: 2022-2025, Contributo: € 577.966, Finanziatore PRIN 2020 / MUR

Il progetto si concentra sulla comunicazione in inglese degli enti istituzionali italiani del turismo che hanno promosso l'Italia come destinazione turistica ai visitatori internazionali negli ultimi 100 anni, fornendo una panoramica diacronica descrittiva dell'evoluzione della comunicazione turistica italiana in inglese prodotta dalle istituzioni italiane dal 1919 al 2020. In questo modo, il progetto contribuirà a innescare una necessaria riflessione sulle strategie comunicative utili a migliorare l'accessibilità dei visitatori e il turismo consapevole, promuovendo l'autenticità e salvaguardando l'unicità delle destinazioni turistiche.

Reversed Perspectives and Intercultural Dialogues: Qualification of Bulgarian Language and Literature Teachers. Cross-border Bulgarian Studies

Responsabile Iliana Krapova, Contributo 22.910,00 €, Finanziatore Programme ERASMUS+ Strategic Partnership, Durata 2020-2022

Adult education and lifelong learning are not only important directives of the European Commission, but also a growing need. In a fast-changing world in which many people face up with more and more challenges of new technologies, the idea of a lifelong profession seems no longer applicable. This project aims at responding to this line of development by facilitating and optimizing teacher training processes in the field of Bulgarian language and literature across European borders. The project plans to create a set of e-courses based on new and highly innovative interactive web-based instruments that will help establish a common framework for coordinating and implementing the best practices for the teaching of Bulgarian language and literature both in Bulgaria as well as in Bulgarian schools abroad.

TransKarib

Responsabile: Giuseppe Sofo, Durata: 2019-2022, Contributo € 110.000,00 (Progetto d’Ateneo SPIN 2018)

Il progetto TransKarib mira a produrre un incontro tra ricercatori, studenti e professionisti della traduzione per consentire una proficua ricerca collaborativa nel campo della traduzione in contesti eterolinguistici, e soprattutto nei Caraibi, e mira a favorire la ricerca nel campo dell’incontro tra la traduzione e le Humanités numériques o Digital Humanities, contribuendo anche alla discussione teorica sull'applicazione degli strumenti digitali allo studio, all'analisi e alla pratica della traduzione.

FAMI PROG-740 “Piano pluriennale di formazione per dirigenti, insegnanti e personale ATA di scuole ad alta incidenza di alunni stranieri”

Unione europea
Ministero dell'Istruzione
Ministero dell'Interno

Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014 – 2020
Obiettivo Specifico 2 “Integrazione e migrazione legale" – Obiettivo Nazionale 3 “Capacity building”
PROG-740 “Piano pluriennale di formazione per dirigenti, insegnanti e personale ATA di scuole ad alta incidenza di alunni stranieri”

Le iscrizioni sono state chiuse il 26 ottobre.

Responsabile Anna Cardinaletti e Graziano Serragiotto, Contributo 110.000 €, Finanziatore Ministero dell’Istruzione / FAMI Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020, Durata 2019-2021

Nell’ambito del PROG-740 “Piano pluriennale di formazione per dirigenti, insegnanti e personale ATA di scuole ad alta incidenza di alunni stranieri” del Ministero dell’Istruzione – Direzione generale per lo Studente, l’inclusione e l’Orientamento scolastico, finanziato a valere sui fondi FAMI 2014-2020, viene attivato un Corso di perfezionamento in Didattica dell’italiano lingua straniera o lingua seconda, offerto a docenti di qualsiasi ambito disciplinare e a dirigenti scolastici in servizio nelle scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie e finalizzato al conseguimento della Certificazione in didattica dell’italiano L2 CEDILS di I o II livello.

Eduka2 logo

EDUKA 2 – Per una governance trasfrontaliera dell'istruzione

Responsabile: Carmel Mary CoonanDurata: 2017-2019, Contributo: 100.000,00 (Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia - Slovenia - Fondo europeo di sviluppo regionale - Asse prioritario 4: Migliorare lo sviluppo delle capacità e la governance transfrontaliera)


Il progetto affronta la sfida comune della debole capacità di cooperazione transfrontaliera nel settore dell’istruzione. L’obiettivo generale del progetto è rafforzare detta capacità, contribuendo al cambiamento della situazione attuale tramite la creazione di strumenti di governance congiunti e modelli didattici e formativi condivisi.A beneficiare delle azioni previste saranno in particolare le scuole e le università nell’area del Programma attraverso tre Output. Il primo riguarda la creazione di un Documento strategico di modelli didattici condivisi con linee guida, metodi comuni e contenuti condivisi su temi sia culturali e linguistici, sia ambientalistici e naturalistici che verrà realizzato all’interno di una Rete di cooperazione transfrontaliera formata da scuole, università, centri di ricerca ed enti delle minoranze nazionali e linguistiche. Il secondo prevede la realizzazione di una formazione condivisa per docenti che attuerà il trasferimento dei sopra citati modelli didattici nell’ambiente scolastico e universitario. Il terzo Output riguarda la predisposizione di un Documento strategico congiunto tra le università e i portatori d’interesse per una più agevole gestione delle pratiche amministrative di riconoscimento dei titoli e delle qualifiche professionali per studenti e laureati transfrontalieri nel settore dell’istruzione, prevedendo la creazione di materiali e servizi di supporto alle università e una contestuale formazione degli operatori.

Approfondimenti

 

PARTE (PARTititvity in European languages)

Responsabili: Giuliana Giusti e Anna Cardinaletti Durata: ottobre 2017-2020, Contributo: 64.400 NWO (the Netherlands Organization for scientific research)

PARTE (PARTititvity in European languages) è una rete di 9 unità di ricerca interdisciplinare in linguistica teorica, dialettologia sociolinguistica, linguistica tipologica, linguistica storica e linguistica applicata. È finanziato dal NWO (the Netherlands Organization for scientific research) e cofinanziato dale università di Zurigo, Venezia, Budapest e Pavia.

Le strutture partitive nelle lingue d’Europa presentano un alto livello di variazione morfosintattica e semantica che non è ancora stata ben descritta e ancor meno ben analizzata. Questo è dovuto principalmente al fatto che I numerosi studi si sono concentrate su lingue specifiche e fenomeni specifici mancando della dimensione paneuropea e interdisciplinare. Il progetto si propone di studiare in chiave comparativa e interdisciplinare l’emergere di marcatori della partitività, la struttura di articoli, pronomi, e caso paritivo, e il livello di resilienza di questi elementi in situazioni di bilinguismo e contatto linguistico.

DIMMI: Disabili Minori Migranti. Rappresentazione della disabilità e disturbi della comunicazione in bambini bengalesi. Uno studio di caso.

Responsabile Fabio Caon, Durata: maggio 2018 – marzo 2020, Contributo: € 45.000 (Fonte di Finanziamento Fondazione Alsos)


Tramite il presente progetto si intende indagare la diversa rappresentazione del fenomeno della disabilità dei minori bengalesi, nella comunità d’origine e nelle reti relazionali in cui sono collocati, e individuare modalità funzionali a comprendere adeguatamente se e quando gli eventuali disturbi della comunicazione siano riconducibili a effettive condizioni di disabilità oppure alla tipologia e alla qualità dell’input linguistico che essi ricevono. Infatti se il contesto comunicativo offre poca esposizione all’input linguistico in L1 il bambino troverà maggiori difficoltà nell’apprendere anche una nuova lingua (Cummins, 1989).

FAMI VOCI

Responsabile Fabio Caon, Contributo 224.807,87 €, Finanziatore FAMI Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020, Durata 2019-2021

Il progetto VOCI: vivere oggi cittadini in Italia è un FAMI vinto in partenariato con il Comune di Venezia, servizio Pronto Intervento Sociale, Inclusione e  Mediazione che funge da capofila. VOCI prevede azioni volte a potenziare la lingua italiana per persone migranti, provenienti da Paesi terzi vulnerabili. Per persone vulnerabili si intendono donne in gravidanza, vittime di tratta, minori a rischio esclusione e dispersione scolastica, persone bassamente scolarizzate o analfabeti. In particolare si realizzeranno laboratori di lingua italiana come L2 per la prima alfabetizzazione, laboratori di italiano come L2 ed educazione civica (con focus specifici come la ricerca del lavoro, vivere a scuola, la salute in Italia, ecc.), percorsi di L2 nelle scuole dell'infanzia, per genitori e bambini, laboratori extrascolastici per minori e formazione al personale docente sull'accoglienza di minori migranti.

FAMI CVM - La lingua italiana per l'integrazione e per il lavoro

Percorsi linguistici di apprendimento dell’Italiano L2 nella Regione Marche

Responsabile Fabio Caon, Contributo 25.765,60 €, Finanziatore FAMI Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020, Durata 2019 - 2021

La lingua italiana per l'integrazione e per il lavoro è un progetto FAMI (Fondo Asilo, Migrazione ed Integrazione) del Ministero dell’Interno e dell'Unione Europea con capofila il Comune di Venezia e partner l'Università Ca’ Foscari (Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati). Il progetto prevede diverse azioni tra cui:

  1. Attivazione e conduzione di due corsi di formazione, della durata di 16 ore ciascuno e 32 ore a distanza, rivolta a docenti di italiano l2 che operano nel terzo settore con studenti analfabeti (totali, semianalfabeti e analfabeti funzionali). Il corso affronta il tema della didattica rivolta a studenti analfabeti in L1 e prevede un approfondimento sulla strutturazione di UDA per questo specifico target.
  2. Somministrazione ai docenti coinvolti nella formazione della Certificazione in didattica dell'italiano L2 con studenti analfabeti in L1 erogata dall'Università Ca' Foscari di Venezia.
  3. Ricerca e sperimentazione, all'interno dei corsi di italiano L2 per studenti analfabeti e semianalfabeti in l1, su strategie didattiche e modelli organizzativo-didattici per gestire situazioni di emergenza. In particolare saranno osservate, attraverso schede costruite ad hoc, l'impostazione metodologica della lezione e la sperimentazione delle UDA realizzate dai docenti beneficiari dei corsi di formazione in presenza e a distanza. I risultati della ricerca saranno pubblicati on-line o su supporto cartaceo. Per la realizzazione di questa sezione del progetto verrà assegnata una borsa di ricerca

FAMILIA - Famiglie Migranti: Interventi Locali di Inclusione Attiva

Responsabile: Graziano Serragiotto, Durata: 24 mesi (scadenza 01/01/2020), Contributo € 30.400,00 (FAMI Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020)

In contesti con elevata presenza migratoria, come Prato e Ravenna, le famiglie migranti affrontano disagi che diventano insormontabili se associati a difficoltà linguistiche, basso livello di istruzione, scarsa conoscenza delle opportunità e dei servizi, mancanza di reti sociali. Le scuole e le associazioni sono il primo luogo in cui il disagio emerge. Il progetto, che vede partecipare Università Ca’ Foscari Venezia, Comune di Prato,Comune di Ravenna, CO&SO-Consorzio per la Cooperazione e la Solidarietà, Pane&Rose Onlus e Associazione Cieli Aperti Onlus, intende sperimentare e documentare modelli territoriali finalizzati a migliorare l’inclusione sociale, scolastica, economica e l’autonomia delle famiglie migranti, in collaborazione con scuole e terzo settore.

  • Azioni: Ricerca Azione svolta da due università (Venezia e Almeira); Individuazione target segnalato da scuole o terzo settore; progetti personalizzati; tutoraggio verso i servizi e le opportunità; sostegno linguistico; socializzazione e costruzione di reti;
  • Metodologia: ricerca-azione; impiego di figure professionali: case manager, tutors, equipe multidisciplinari; forte sinergia locale (Comune, Centri Impiego, ASL, istituzioni scolastiche, terzo settore).
  • Risultati attesi: maggiore inclusione e successo scolastico; autonomia e miglioramento qualità della vita; costituzione di reti;
  • Outputs: documentazione modelli territoriali; progetti individualizzati; protocolli di intesa.
  • Impatto: riduzione famiglie in disagio o marginalità; riduzione abbandono e insuccesso scolastico; miglioramento interazione tra i cittadini; maggior accesso a servizi e opportunità territoriali.

In modo particolare l'Università di Venezia svilupperà una ricerca azione in cinque fasi che verranno monitorate: fase preliminare di studio e confronto tra modelli, analisi del contesto definendo indicatori di monitoraggio e controllo, condivisione e stesura del progetto di inclusione, verifica dell'implementazione della ricerca azione e verifica degli indicatori di realizzazione e di risultato

RIGHTS: Respect Is the Goal, Hate speech Threatens Sport integrity.
Resources for intercultural communication in sport to counter intolerance.

Responsabile: Fabio Caon Durata: 2020-2022, Contributo: € 55.000,00 Finanziatore: Programme ERASMUS+, Sport Collaborative Partnership

Il Progetto RIGHTS, vinto in partnership con altri enti, università, NGO ed associazioni sportive internazionali, mira a promuovere una cultura del rispetto e a sviluppare abilità interculturali per combattere l’hate speech, l’intolleranza e l’estremismo nello sport. L’Università Ca’ Foscari contribuirà sostanzialmente a tutte le fasi del progetto, fornendo metodologie, modelli e linee guida per la comunicazione interculturale. Innanzitutto, condurrà la creazione di una “mappa interculturale” dell’hate speech nello sport. In una seconda fase, in particolare, sarà responsabile della creazione di corsi e materiali didattici per allenatori, manager e tifosi. Sarà inoltre coinvolta nella creazione di un format innovativo per sviluppare eventi interculturali che promuovano i valori dello sport e della lotta all’hate speech.

The Transmission of Old Church Slavonic Texts

Responsabile scientifico: Alessandro Maria Bruni (PI)
Durata: 2023-2025
Contributo: 203.647 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: Il progetto si pone l’obiettivo di fornire nuovi strumenti per l’avanzamento delle conoscenze nel campo della trasmissione testuale di opere in lingua paleoslava (o slava ecclesiastica antica) che costituiscono il fondamento della letteratura della Slavia Christiana (IX-XI secolo). Lo scopo consiste nella realizzazione di un repertorio, nel quale venga ricostruita la storia testuale sia di scritti tradotti dal latino e dal greco sia di quelli originali, composti direttamente in paleoslavo da autori dell’epoca, colmando un vuoto scientifico nella Filologia slava. Nel corso dei due anni è prevista la creazione di un database che fungerà da supporto per la produzione di studi su ogni singola tradizione manoscritta, i quali confluiranno in un volume che sarà finalizzato per la stampa entro sei mesi dal termine del finanziamento e in saggi da pubblicare su riviste scientifiche di alta collocazione editoriale e di rilevo internazionale. L’analisi dei testi sarà condotta secondo rigide linee guida metodologiche e avrà una precisa configurazione strutturale in modo tale da facilitare un’esplorazione uniforme di ciascun corpus preso in esame. I ‘portatori di varianti’ conservati, e comunque tutti i testimoni che risultino di particolare importanza sul piano critico testuale, saranno oggetto non solo di un approfondito studio linguistico, ma anche di un attento vaglio paleografico e codicologico. Particolare cura sarà dedicata anche alla contestualizzazione e alla comparazione con altre aree linguistiche, evidenziando eventuali differenze e analogie con l’ambito bizantino, mediolatino, germanico e romanzo. L’adozione di un approccio integrato e sistematico è un prerequisito necessario per introdurre metodologie innovative e interdisciplinari che favoriscano un cambio di prospettiva rispetto al passato. Invece di selezionare come punto di partenza un numero limitato di opere, accessibili nei più antichi manoscritti glagolitici e cirillici, databili approssimativamente tra la fine del X e l’inizio del secolo XI, sarà prestata invece attenzione a testimoni recenziori, riferibili al XIV-XV secolo, che costituiranno il periodo chiave dell’indagine. La visione proposta è in contrasto con una tradizione di lunga data nella disciplina, la quale prevedeva, al contrario, che gli studiosi si concentrassero sulle fonti cronologicamente più antiche, focalizzando, in ottica neogrammatica, le loro osservazioni quasi esclusivamente sui tratti linguistici (in particolare ortografici) a scapito degli aspetti critico-testuali. Questa prassi, da considerarsi obsoleta, ha avuto conseguenze distorsive ai fini di una corretta stima dell’estensione del patrimonio letterario e linguistico della Slavia Christiana, giacché un consistente numero di testi non sono stati esaminati o lo sono stati solo in minima parte solo perché non trasmessi in codici appartenenti al cosiddetto “canone paleoslavo”. Un allargamento della ricerca a testimoni recenziori, includendo aspetti testuali, da studiare secondo il metodo degli errori significativi (Leitfehler), linguistici e codicologico-paleografici, permetterà non solo di ricostruire con maggior accuratezza le diverse fasi della trasmissione delle opere paleoslave dalle origini fino ai periodi più tardi della tradizione; essa sarà di fondamentale importanza anche ai fini della futura produzione di edizioni critiche attendibili che oggi rappresentano una rarità nel panorama della Filologia slava e che costituiscono uno strumento imprescindibile sia per valutare l’ampiezza dell’eredità letterario-culturale delle origini sia per lo sviluppo di nuove ricerche nel settore della linguistica storica.

A digital scholarly edition of the "Leges Langobardorum": social memory, historical legacy and valorisation of cultural heritage

Responsabile scientifico: Marina Buzzoni (PI)
Durata: 2023-2025
Contributo: 189.680 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022 PNRR
Abstract:
Il progetto è volto ad allestire una serie di edizioni diplomatiche, corredate dei facsimili digitali, di tutti i testimoni che compongono la tradizione documentaria delle Leges Langobardorum. Inoltre, verrà fornita una nuova edizione critica del corpus, per la prima volta basata sulla sua recensio completa. Per perseguire tale scopo, oltre alla codifica in XML TEI dei vari livelli testuali, verranno sviluppate delle features specifiche del software di visualizzazione EVT (Edition Visualisation Technology), in particolare per quanto concerne la funzione dell’edizione integrata, che renderà possibile il passaggio continuo dalle edizioni diplomatiche al testo criticamente stabilito. Inoltre l’edizione verrà dotato di un glossario scientifico dei termini longobardi, la trattazione dei quali è attualmente sparsa in pubblicazioni differenti per tipologia e cronologia, il cui reperimento risulta non sempre facile. I materiali dell’edizione digitale saranno conformi ai princìpi FAIR e, vista l’eredità longobarda in Italia, il progetto avrà un impatto anche nel settore GLAM per la valorizzazione del patrimonio culturale.

ALIM (Archivio digitale della Latinità Italiana del Medioevo). Prassi e teoria dell’archiviazione informatica e del trattamento filologico-ecdotico dei testi medievali

Responsabile: Marina Buzzoni, Durata: 36 mesi (scadenza 05/02/2020), Contributo: € 48.890,00 (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale - PRIN)

L’Unità di Venezia lavorerà all’implementazione della biblioteca digitale ALIM impegnandosi, da un lato, nella produzione di nuove edizioni e, dall’altro, nell’immissione di opere volte a contestualizzarle e valorizzarle al meglio. Dal punto di vista testuale, il progetto verterà sul corpus giuridico longobardo e sulla letteratura omiletica a partire dalla produzione nell’Italia ostrogota, ma con un’apertura alla tradizione carolingia.

Sign language for beginners in Europe - Spread the sign 2021-1-SE01-KA220-SCH-000024419


Responsabile
Anna Cardinaletti, Collaboratrici: Chiara Branchini, Francesca Volpato, Laura Volpato, Contributo € 400.000, Finanziatore Programma Erasmus+, KA220-SCH - Cooperation partnerships in school education, Durata 36 mesi (2022-2025)
Il progetto Erasmus+ Sign language for beginners in Europe - Spread the sign mira a sviluppare contenuti e materiali per apprendenti delle lingue dei segni dei quindici Paesi partecipanti al progetto (Austria, Croazia, Estonia, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Turchia). Lo sviluppo di una app e del sito del video-dizionario Spread The Sign renderà questi contenuti accessibili ai bambini sordi e agli adulti principianti nelle lingue dei segni. Della app e del video-dizionario di segni potranno beneficiare non solo bambini e adulti sordi, ma anche insegnanti, assistenti alla comunicazione, e tutti coloro che si occupano dell’educazione degli alunni sordi.

 

ADAPT - Accessible Data for Acessible Proto-Types in Social Sector

Responsabile: Anna CardinalettiGruppo di ricerca: Anna Cardinaletti, Giulia Bencini, Chiara Branchini, Enrico Capiozzo (VEASYT), Durata: 2014-2018, Contributo: € 567.097,27 (MIUR - Smart Cities Nazionali)

ADAPT mira a progettare, realizzare, sperimentare e valutare soluzioni tecnologiche che supportino la definizione di politiche socio sanitarie eque e personalizzate. ADAPT intende:

  • realizzare ed integrare un’infrastruttura a supporto del Fascicolo Socio Sanitario Elettronico (FSSE), estendendo il FSE con informazioni sociali e con meccanismi per supportare la gestione di processi socio-assistenziali integrati, consentendo classificazione dei cittadini sulla base di reali bisogni socio assistenziali, ottimizzazione delle risorse disponibili per il loro sostegno; continuità assistenziale, in termini di ambienti di vita e di contesto sociale;
  • intervenire sui contesti abitativi a vantaggio di categorie di cittadini parzialmente autosufficienti o non autosufficienti, in modo da garantire ambienti tecnologicamente evoluti dedicati all’inclusione e al mantenimento dell’autonomia, senza ridurre l’efficacia dell’assistenza e della riabilitazione.

Spread share - connecting trainers of deaf pupils in Europe

Responsabile: Anna Cardinaletti, Ricercatori: Lisa Danese, Gabriele Caia, Durata: 36 mesi (scadenza 01/09/2018), Contributo: € 34.571 (Erasmus+)

Il progetto mira a realizzare una piattaforma di condivisione di materiali didattici in lingua dei segni per facilitare l’istruzione degli studenti sordi. Potranno beneficiarne gli insegnanti, gli assistenti alla comunicazione, gli operatori e tutti coloro che si occupano dell’educazione degli studenti sordi durante il loro percorso formativo. Grazie a questa piattaforma si intende mettere a disposizione il materiale educativo prodotto nel proprio Paese con altri materiali di insegnanti ed operatori provenienti da altri Paesi stranieri al fine di condividere le esperienze e poter cercare e utilizzare i materiali didattici più adatti ai propri studenti sordi. Un altro obiettivo di Spread Share è implementare nel video-dizionario Spread The Sign (contenente più di 250.000 segni provenienti da più di 25 lingue dei segni da tutto il mondo) una mappa europea del maggior numero possibile di segni di città, paesi e luoghi geografici. Sito del progetto

SIGN-HUB - The Sign Hub: preserving, researching and fostering the heritage of Deaf communities

Responsabile: Chiara BranchiniDurata: aprile 2016-2020, Contributo: €170.583,00 (H2020-REFLECTIVE-2-2015)

SIGN-HUB è un progetto di ricerca quadriennale finanziato dalla Commissione Europea all’interno di Horizon 2020 Reflective Society 2015 che include la partecipazione di sette paesi (Spagna, Francia, Germania, Olanda, Italia, Turchia e Israele) con l’obiettivo di creare una risorsa inclusiva di documentazione storica, linguistica e culturale del patrimonio delle comunità sorde e di valutazione della lingua dei segni nell’intervento clinico e in ambito educativo. Per raggiungere questi obiettivi, il progetto si prefigge la creazione di una piattaforma digitale con interfacce accessibili dove depositare e rendere fruibili i seguenti risultati della ricerca:

  • grammatiche digitali delle lingue dei segni dei paesi partecipanti;
  • atlas digitale delle lingue dei segni del mondo;
  • strumenti di valutazione delle lingue dei segni per l’educazione e l’intervento clinico;
  • il primo archivio digitale dei racconti delle esperienze di vita di segnanti anziani.

Il progetto intende contribuire ad esplorare e valorizzare l’identità e le risorse culturali, storiche e linguistiche delle comunità segnanti, a progredire nella conoscenza delle lingue naturali usate dalle persone sorde e nella diagnosi di deficit linguistici all’interno di queste minoranze linguistiche. Sito del progetto

Deaf Language Awareness

Responsabile: Anna CardinalettiDurata: 35 mesi (1/09/2018 – 31/07/2021), Contributo: € 68.980,00 (Erasmus +)

Il progetto, attraverso lezioni interattive gratuite in lingua dei segni, mira a sviluppare la consapevolezza linguistica negli studenti sordi al fine di migliorare la loro competenza linguistica e promuovere l'inclusione sociale.

Deaf Language Awareness

Social haptic signs for deaf and blind in education 2019-1-SE01-KA201-060404

Responsabile Anna Cardinaletti, Collaboratrici: Chiara Branchini, Francesca Volpato, Laura Volpato, Contributo € 78.415,00, Finanziatore Programma Erasmus+ Strategic Partnership, Durata 2019-2022

Il progetto Erasmus+ Social haptic signs for deaf and blind in education, svolto in collaborazione con la Lega del Filo D’Oro, mira a implementare nel video-dizionario Spread The Sign (www.spreadthesign.com) i segni aptici utilizzati per comunicare con le persone sordocieche nei quattro Paesi partecipanti al progetto: Estonia, Italia, Portogallo, e Svezia. Questi segni, usati parallelamente alla lingua dei segni tattile, vengono articolati su parti neutre del corpo (la schiena o il braccio della persona sordocieca) veicolando informazioni sull’ambiente, sulle persone presenti, sugli stati d’animo e le emozioni, ecc. Del video-dizionario di segni aptici potranno beneficiare gli insegnanti, gli assistenti alla comunicazione, gli operatori e tutti coloro che si occupano dell’educazione degli studenti sordociechi.

Spread the Sign 360

Responsabile: Anna CardinalettiDurata: 36 mesi (1/09/2018 – 31/08/2021), Contributo: € 36.550,00 (Erasmus +)

Il progetto mira a sviluppare il video-dizionario Spread The Sign (già contenente più di 250.000 segni provenienti da più di 25 lingue dei segni da tutto il mondo) attraverso la realizzazione di un ambiente interattivo con immagini a 360 gradi e il link ai termini specialistici degli oggetti raffigurati https://www.spreadthesign.com

Literary California 1884-2022: Spaces of Exception, Spaces of Disaster

Responsabile scientifico: Elisa Bordin (PI)
Durata: 2023-2025
Contributo: 214.279,00 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: Il progetto si propone di indagare le rappresentazioni letterarie della California tra la fine del XIX secolo e i giorni nostri. L’indagine ha lo scopo di riconoscere e interrogare la storia dell’ ‘eccezionalità’ della stato californiano, ovvero la sua costruzione culturale come Eden mediterraneo che, tuttavia, contiene numerose contraddizioni. La California, ovvero, è stata storicamente e culturalmente percepita come uno stato caratterizzato da possibilità illimitate, mobilità ascendente, libertà e ricchezza. Parallelamente a tale costruzione, la letteratura californiana ha articolato una riflessione altrettanto potente sull’immaginazione dello stato come spazio di disastro, rafforzando così il paradosso di pensare alla regione come meta ultima della retorica nazionale di espansione e, al contempo, come futuro negativo dell’umanità in una prospettiva politica, ambientale e sociale distopica. Il progetto presta particolare attenzione alla percezione e rappresentazione dello spazio naturale: mentre la California è la regione dei primi parchi naturali, lo stato è anche luogo di uno sfruttamento del territorio feroce, come testimonia la corsa all’ora che ha segnato la sua storia, oltre che di disastri ambientali come incendi e terremoti.

Narration and Medicine in Latin American Culture: Application Perspectives to Therapeutic Approaches, from Latin America to Europe, Towards an Inclusive and Flexible Society

Responsabile scientifico: Margherita Cannavacciuolo (responsabile unità locale)
Durata: 2023-2025
Contributo:  61.480 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: Questo progetto di ricerca si inserisce nel campo di studi riguardanti il rapporto transdisciplinare tra medicina e discorso letterario, e mira a trovare: 1. Come l'esperienza della malattia, il rapporto tra paziente e terapeuta e le pratiche di guarigione sono narrate nella letteratura latinoamericana; 2. Quali tecniche di analisi del discorso e/o narratologica possono essere applicate sia alle opere letterarie che alle narrazioni orali; 3. In che modo le pratiche del discorso latinoamericano relative alla malattia possono contribuire alle pratiche mediche europee. Questo progetto è in linea con il programma di interesse di Horizon Europe in quanto corrisponde alla necessità di promuovere un tipo di ricerca in cui le scienze umane forniscano modelli narrativi, schemi relazionali e tecniche del discorso trasferibili nella pratica medica.

Transmediality: media, science, genres, arts in Panhispanic poetry (1980-2022)

Responsabile scientifico: Enric Bou Maqueda (responsabile unità locale)
Durata: 2023-2025
Contributo: 37.778 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: Negli ultimi decenni, le innovazioni tecnologiche e lo sviluppo di regimi scopici (fotografia, cinema, scritture digitali) nel vasto territorio della comunicazione hanno esercitato una forte pressione trasformatrice sia nella percezione e nell’interpretazione della realtà sia sul modo di intendere e fare poesia, sollecitando continue svolte di impostazione, di linguaggi e di metodo (dalla svolta linguistica a quella iconica, transmediale, spaziale, bioculturale, biopolitica). Questo fenomeno è stato particolarmente intenso in ambito panispanico. Il progetto si concentra sulla transmedialità, o transiti mediali, nella poesia panispanica contemporanea, dagli anni Ottanta –con una radicale riconsiderazione della comunicazione in ambito poetico– fino all’attualità (1980-2022). Il focus è posto sui dinamismi transmediali, transtestuali e transculturali attivatisi con la progressiva cancellazione delle frontiere tra discipline, generi, linguaggi artistici e scientifici, culture nazionali e continentali, cui si è assistito nella fase postmoderna e in quella attuale. L’obiettivo finale è definire una mostra rappresentativa delle forme espressive che documentino le nuove testualità della lirica ispanica (linguaggi ibridi e integrati, libri d’artista, fototesti, poesia visiva, video-poesia, poesia performativa), opportunamente contestualizzate e analizzate.

Il progetto prevede la creazione di un portale che riunisca una raccolta digitale di modelli testuali, intesa come spazio virtuale aperto da integrare in futuri progetti anche internazionali che derivino da questo. Il portale avrà un carattere educativo e culturale, in quanto strumento di trasferimento delle conoscenze e di interazione con il territorio (scuole, biblioteche, musei e altre realtà e manifestazioni sociali), in linea con la Terza Missione di una “università aperta”. Il coinvolgimento della società e la diffusione dei risultati saranno rafforzati dall’organizzazione di un festival itinerante di poetiche transmediali accompagnato da un’esposizione e dal relativo catalogo, previsti come evento per un pubblico generale.

Dopo una ricognizione delle testualità presenti nel panorama della poesia transmediale panispanica dal 1980 a oggi, i modelli paradigmatici saranno analizzati con una metodologia mista e flessibile, tra riflessione filologico-critica, esegesi estetico-letteraria, intersemiotica, intermediale e/o transmediale, interdisciplinare. Si documenteranno le trasformazioni del testo poetico nella postmodernità e nella transmodernità, dal dispositivo ‘libro’ alla modalità performativa, alle installazioni, alla video poesia, e la loro diffusione in Italia. Lavorare oggi sull’ermeneutica del testo poetico, in sede critica e traduttiva, significa farsi carico di un’accurata esplorazione degli spazi interstiziali tra parola e segno, suono e immagine, e, più generale, affrontare i rapporti tra linguaggio analogico e digitale, tra scrittura e nuove tecnologie, tra filologia e scienza.

Atmospheres: What They Are and How They Are Grasped [ATMOS]

Responsabile scientifico: Stefano Ercolino (responsabile unità locale)
Durata: 2023-2025
Contributo: 31.851 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022 PNRR
Abstract: Let us imagine to listen to the first movement of Felix Mendelssohn’s symphony n. 4 in A major Op. 90, the “Italian”. What do we exactly hear? Undoubtedly, we hear musical sounds but that is not all. There is, indeed, an Italian "character" conveyed by the musical notes, namely, we detect a specific and vivid Italian atmosphere in the symphony, regardless knowing or not what is its title. The perception of this Italian atmosphere is essential to the aesthetic appreciation of Mendelssohn’s symphony. To begin with, atmospheres occur not only when we listen to musical sounds but also when listening to environmental sounds (which are the sounds surrounding us in everyday life). Moreover, atmospheres take place not only in the auditory field but also when taking into account other sense modalities: vision, taste, olfaction, and touch. Atmospheres concern natural or para-natural objects, as well as aesthetic objects: from design and leisure objects, to full-fledged artworks, such as films, novels, paintings, installations, and buildings. Aesthetic appreciation in particular is strongly influenced by the atmospheres aesthetic objects create. As its first objective, which is a Metaphysical Objective (MO), ATMOS wants to provide a characterization of what atmospheres are starting from the hypothesis that they are kinds of relational expressive properties, which are predicated of worldly objects (their bearers), and involve two relational poles: the environment in which the relevant object is located, and the subject who entertains experiences toward that object. ATMOS' second objective is a Phenomenological Objective (PO); its aim is to answer the question of how atmospheres can be grasped starting from how they appear to the subject, especially when taking into account her empathic reactions. ATMOS looks at atmospheres by means of an analytical method, mobilizing metaphysics, philosophy of mind, and aesthetics, as well as their interactions with cognitive sciences. In order to test both the relational and the perceptualist account of atmospheres, ATMOS examines different kinds of worldly objects to which atmospheres are usually ascribed: natural and artificial landscapes, ordinary objects (e.g. tables and chairs), artifactual objects (e.g. cities, design and leisure objects), and artworks (e.g. buildings, installations, films, musical pieces, paintings, poems and novels).

SHAPE - Sharing the Pronoun. Extreme violence, social resistance and the shaping of cultural memory in Spanish American contemporary documentary poetry

Ricercatore: Laura Alicino Fonte di finanziamento:  HORIZON-MSCA-2021-PF-01, Contributo: € 265.099,20, Coordinatore:  Prof. Luis Fernando Beneduzi, Durata: 36 mesi (1/02/2023 - 31/01/2026)

SHAPE si propone di indagare il ruolo della poesia documentale ispano-americana del XXI secolo come forma di resistenza comunitaria nella costruzione di una memoria collettiva sulla violenza estrema in America Latina. Questa poesia si caratterizza per l’irruzione nel corpo del testo di una varietà di documenti non creati dell’autore. In un codice per natura intimista e non mimetico come la poesia, tale irruzione crea un potente corto circuito stilistico, scelto spesso per verbalizzare le tragiche conseguenze di una violenza sistemica, istituzionale e non, contro le donne, i migranti, le comunità indigene e LGBTQ+. Attraverso un approccio interdisciplinare che interseca letteratura, storia culturale ed etnografia, SHAPE intende costruire un modello di interpretazione della poesia documentale non solo come espressione estetica, ma anche come strumento in grado di preservare una memoria sociale della sofferenza e costruire nuovi immaginari per un futuro migliore. L’obiettivo è, dunque, anche quello di generare una nuova riflessione concettuale di carattere “cross-cultural” su come è possibile usare la letteratura per resistere a nuove forme di discriminazione raziale e sociale.

MadLand - Madness in Fairy Land: (Re)Imagining Deviance in the Age of Psychiatry, 1820-1900

Fonte di finanziamento: H2020-MSCA-IF-2020, Contributo: € 269.002,56, Ricercatore: Alessandro Cabiati, Coordinatore: Laura Tosi, Durata: 36 mesi (15/10/2021 - 14/10/2024)

Questo progetto interdisciplinare indaga come nella Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti dell’Ottocento le fiabe letterarie contribuirono al discorso culturale sull’anormalità e devianza psicologica, influenzando anche il dibattito medico. Madness in Fairy Land (MadLand) è il primo studio transnazionale e translinguistico delle modalità in cui la fiaba ottocentesca rispecchiò, incorporò e mise perfino in discussione interpretazioni mediche della devianza e dei comportamenti anormali. Il progetto esplora inoltre l’immaginario fiabesco della mostruosità, analizzando come la mostruosità fiabesca a sua volta servì come punto di riferimento per la codificazione della follia da parte della psichiatria nel suo periodo formativo, 1820-1900. Alessandro Cabiati condurrà la ricerca alla Brown University con il prof. Lewis Seifert e a Ca’ Foscari, presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, sotto la supervisione della prof.ssa Laura Tosi.

Fami Impact Veneto

Gruppo di ricerca: Stefania Sbarra (responsabile), Shaul Bassi, Massimo Ciaravolo, Francesca Fornari, Marta Rosso, Adrián J. Sáez García, Giuseppe Sofo, Laura Tosi, Giuseppina Turano
Finanziamenti: Regione Veneto
Partenariato: Dipartimento di Studi Umanistici, Area Didattica e Servizi agli studenti (ADISS), International Center for the Humanities and Social Change

Il progetto si propone di svolgere una serie di attività finalizzate all'integrazione degli studenti con background migrante nel contesto scolastico e sociale del territorio, nell'ottica di migliorare l’inclusione sociale e ridurre il fenomeno della dispersione scolastica, attraverso interventi mirati alla conoscenza dei fenomeni migratori attuali e passati e all'acquisizione della consapevolezza di cittadinanza, quali strumenti di orientamento atti a favorire una scelta in autonomia dei giovani nell’ambito del loro percorso formativo/scolastico/universitario e professionale.

Traduzione, ricezione e mappe digitali: Knut Hamsun in Italia e il progetto Ltit.it

Responsabile: Sara Culeddu, Contributo: Università Ca’ Foscari Venezia

Il progetto indaga il transfer letterario dalla Scandinavia al sistema letterario italiano e si colloca tra gli studi che lavorano alla definizione di una storia letteraria europea e globale attraverso lo studio della letteratura tradotta. Con un’indagine che abbraccia problemi di traduzione, traiettorie di traduttori, dinamiche dell’editoria, studio dei paratesti e una riflessione sulla produzione dell’immagine della Scandinavia in Italia, il progetto si concentra in particolare sulla ricezione italiana dell’opera di uno tra i più grandi scrittori scandinavi, Knut Hamsun (1859-1952). Aspetto fondamentale del progetto è l’implementazione della parte scandinava della banca dati digitale Ltit.it, La Letteratura Tradotta in Italia, un repertorio bibliografico che mira a raccogliere le traduzioni pubblicate in volume nel corso del Novecento, mettendo in relazione le opere originali, le traduzioni e le edizioni di uno stesso testo. I dati raccolti in Ltit sono accompagnati da informazioni relative ai più importanti mediatori di letteratura straniera (traduttori, scrittori e critici letterari) e alle case editrici, in modo da fornire gli strumenti per poter ricostruire le relazioni tra società letteraria e mondo della produzione libraria. Dopo anni di lavoro da parte del gruppo di ricerca internazionale Firb “Storia e Mappe della Letteratura Tedesca in Italia” (2012-2018, coordinato dal prof. Michele Sisto), Ltit è ora accessibile in rete, ricco di dati sulla letteratura tedesca e pronto ad accogliere quelli relativi alle letterature scandinave tradotte in Italia.

 

Feeding, Educating, Dieting: a Transnational Approach to Nutrition Discourses in Children’s Narratives (Britain and Italy, 1850-1900) - FED

Fonte di finanziamento: H2020-MSCA-IF-2018, Contributo: € 183.473,28, Coordinatore: Laura Tosi, Ricercatore: Anna Gasperini, Durata: 24 mesi (luglio 2019 - giugno 2021)

Il progetto, intitolato “FED” (letteralmente: “nutrito”), paragona immagini di mal/nutrizione in racconti per l'infanzia di autori inglesi quali Dickens, Burnett, e Carroll e italiani, quali Capuana, Collodi, e De Amicis. L’obiettivo è portare alla luce il carattere trans/nazionale di discorsi ottocenteschi sulla nutrizione infantile come problema sanitario e la loro circolazione attraverso la narrativa, esaminando i valori al contempo globali e locali, connessi a questioni di genere e di gerarchie sociali, promossi da questi “racconti di mal/nutrizione”.

Per ulteriori informazioni visita il sito del progetto FED

Shakespeare in and beyond the ghetto

Responsabile: Shaul BassiDurata: giugno 2016-2018, Contributo: €350.000 (Creative Europe - Culture Sub-programme 2014-2020)

Nel cinquecentenario del Ghetto di Venezia (1516-2016), il quartiere che ha fatto entrare la parola 'ghetto' nel vocabolario di molte lingue, e nel quarto centenario della morte di Shakespeare, il progetto parte dalla prima messinscena della storia del Mercante di Venezia nel Ghetto, dove l'opera è idealmente ambientata.
Sia il Ghetto sia il dramma, con il suo protagonista ebreo Shylock, sono importanti documenti della storia europea, usati come strumenti di discriminazione ma anche come agenti di tolleranza. Lo spettacolo, una scuola estiva, tre simposi, dieci workshop creativi, e varie attività multimediali in quattro paesi europei (Italia, Regno Unito, Germania, Romania) dimostreranno l'attualità dell'opera shakespeariana e la sua capacità di parlare, attraverso i più svariati linguaggi artistici, dei più urgenti problemi del presente.

Canone, poetica e pittura: l'Aretino nella poesia spagnola dei secoli XVI e XVII

Titolo: Canone, poetica e pittura: l'Aretino nella poesia spagnola dei secoli XVI e XVII
Responsabile: Adrián J. Sáez Durata: settembre 2018-2021
Contributo: Programma Rita Levi Montalcini, € 206.273’66

Sommario: Questo progetto cerca di studiare l’influenza dell’Aretino nella poesia spagnola del XVI e XVII secolo, volendo mostrare tanto la reale portata della sua impronta come superare i topici conosciuti. In particolare, Specificamente, l’idea principale comprende quattro aspetti: la ricerca sistematica delle tracce poetiche dell’Aretino in Spagna come inizio, l’esame della sua strategia di self-fashioning in un momento di conformazione di una nuova forma di soggettività, la vigenza di certi schemi e immagine dell’Aretino e, specialmente, il suo decisivo contributo alla modalità dei poemi sull’arte tra Italia e Spagna. Insieme a una prospettiva panoramica, il progetto presta attenzione a un significativo caso concreto (Quevedo). Ugualmente, combina un’orientazione comparatista e sinergica con nuovi strumenti di studio (ad esempio l’edizione digitale).

Parole chiave: Aretino, poesia, arte, pittura, ecfrasi, canone, intertestualità, autore, self-fashioning.

Il teatro spagnolo (1570 – 1700) e l’Europa: studio, edizione di testi e nuovi strumenti digitali


Responsabile:
Maria del Valle Ojeda Calvo, Durata: 36 mesi (scadenza 05/02/2020), Contributo: € 18.180 (PRIN: Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale - bando 2015)

Riflessi mediterranei. Venezia: mito e modello tra Sette e Ottocento

Responsabile scientifico: Giulia Delogu
Durata: 12 mesi (2023-2024)
Contributo: 17.382,75 €
Ente finanziatore: Regione Veneto (L.R. 39/2019)
Abstract: Il progetto indaga il costruirsi tra Sette e Ottocento delle molteplici immagini di Venezia, quali risultato di un continuo gioco di specchi e riflessi che coinvolge in primis le sponde adriatiche e i centri marittimi dell’Istria e della Dalmazia, per poi aprirsi a tutto lo spazio costiero mediterraneo, popolato da città porto che si pongono in rapporti di competizione e collaborazione. Studia altresì la coeva penetrazione dei paradigmi istituzionali della Serenissima, che fecero di Venezia un modello capace di sopravvivere alla caduta della Repubblica e restare al centro del dibattito erudito, ma anche politico ed economico, nel corso dell’Ottocento. Muovendosi sul doppio binario del mito e del modello, il progetto restituirà la fitta rete di scambi da cui derivano narrazioni che ancora oggi influenzano le visioni dell’area alto adriatica e del suo rapporto col Mediterraneo. Ciò che si intende far emergere è una “Venezia connessa”, a forte vocazione marittima, punto di raccordo non solo tra Est e Ovest, come sovente si sottolinea, ma anche e soprattutto tra la terra che le sta alle spalle e il mare in cui si specchia. Si tratta di una Venezia capace di assorbire i riflessi mediterranei, rinnovandosi continuamente, e a sua volta di irraggiare la propria immagine, generando numerosi impatti.

Universalism and Right of Man: Late Enlightenment

Responsabile scientifico: Gerardo Tocchini (responsabile unità locale)
Durata: 2023-2025
Contributo:  101.767 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: Durante il conflitto "globale" della Guerra dei Sette Anni, che ridisegnò la configurazione dei moderni imperi da parte delle potenze europee, si accese un nuovo interesse nei confronti delle culture e delle civiltà "altre". Ciò diede vita nel Tardo Illuminismo a originali e inusitate aperture che hanno contribuito direttamente alla trasformazione in senso universalistico di ideali e valori illuministici, di cui il linguaggio dei diritti dell’uomo rappresenta la sintesi più alta e l’eredità più significativa. Negli ultimi decenni questa fase cruciale di apertura è stata largamente affrontata soprattutto dalla cosiddetta storiografia postcoloniale che ne ha denunciato l’eurocentrismo mirando a smascherare la presunta natura retorica dell’universalismo, accusata di nascondere pulsioni e interessi coloniali e imperialistici, senza mai tener conto del linguaggio dei diritti dell’uomo e soprattutto del suo fondamento universalistico. Il progetto intende rimettere in discussione gli elementi portanti del paradigma postcoloniale verificandone i risultati alla luce delle soluzioni e dei temi affrontati dalla cultura del Tardo Illuminismo europeo

“Eastern Europe" between Russia and the West: Contested Spaces, Identity Building and Memory Policies in Historical Perspective


Responsabile scientifico: Stefano Petrungaro (responsabile unità locale)
Durata: 2023-2025
Contributo:  71.739 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: Il progetto esamina le influenze reciproche tra i cambiamenti nello scenario internazionale che hanno riguardato l'Europa orientale negli ultimi 30 anni, e una serie di elaborazioni politico-culturali adottate dagli attori politici coinvolti, con particolare attenzione ai progetti di costruzione dell'identità nazionale, le guerre della memoria, gli usi pubblici del passato, le rappresentazioni geostoriche di terre di confine contese, le percezioni dell'alterità, e le idee contrastanti di "Europa". Questo obiettivo sarà perseguito lungo tre principali linee di ricerca: la prima prenderà in esame alcuni casi di studio rispetto alla costruzione dello stato nazionale e alle politiche per le minoranze in Romania, Polonia, Ucraina, Bielorussia, Lituania e Russia; la seconda si concentrerà sulla produzione di libri di testo di storia in Cechia, Ucraina, Russia e altre forme di politica della memoria diffuse in tutta l'area, compresi gli Stati baltici e i Balcani, come la legislazione sulla memoria e le riesumazioni di massa; la terza amplierà il campo di applicazione dell'indagine, prendendo in considerazione gli impegni culturali e diplomatici dell'Europa occidentale (ad es. Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania) con l'Europa orientale nel periodo in esame. L'intero progetto è ispirato dalla convinzione che una consapevolezza critica dei processi storici che hanno plasmato l'attuale Europa orientale rappresenti una condizione sine qua non per una corretta diagnosi del potenziale di conflitto e delle possibilità di stabilizzazione della regione secondo i valori della giustizia, della pace e della cooperazione tra i popoli europei.

 

 

Governing consensus. The political role of knowledge in Italy (1789-1870)


Responsabile scientifico: Giulia Delogu (PI)
Durata: 2023-2025
Contributo: 262.121 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: Come si governa il consenso? Come si navigano gli scenari politici aperti dalla stagione rivoluzionaria? Il progetto intende rispondere a questi interrogativi e parte dall’ipotesi che per comprendere questi fenomeni, a fianco delle ormai molto studiate categorie di celebrità e carisma, sia necessario riscoprire il ruolo politico dei saperi. Per illustrare come i saperi divennero centrali nella sfera pubblica e nell’agone politico, il progetto indaga luoghi di formazione, eventi mediatici, agenti e testi nello spazio italiano (1789-1870). Nell’età considerata, che abbraccia momenti rivoluzionari e profondi rivolgimenti istituzionali, la penisola italiana appare come un laboratorio nel quale verificare come la riconfigurazione di saperi antichi e la creazione di nuovi saperi abbiano fornito agli agenti che popolavano l’agone politico (sovrani, funzionari, professionisti, comuni cittadini) quelle competenze necessarie ad avere un impatto concreto sulla società e a governare il consenso, ad agire cioè in modo efficace per ottenere e poi conservare potere e incarichi.

Myths of legitimation and government of difference in the European Imperial Regimes during the Modern and Contemporary Age

Responsabile: Stefano Petrungaro, Durata: 36 mesi (scadenza 2025), Contributo: €  80.307,00 (PRIN: Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale - bando 2020)
Abstract: Il progetto intende contribuire in modo originale al rinnovamento concettuale, tematico e metodologico dello studio degli imperi in svolgimento da due o tre decenni nella storiografia italiana e internazionale. Le esperienze storiche imperiali, intatti, continuano per lo più a essere trattate dalla storiografia come realtà predestinate a soccombere davanti all’incedere del paradigma egemonico dello stato nazionale. L’odierno risveglio d’interesse per il passato imperiale ha tratto invece ispirazione dalla percezione, diffusasi dopo il 1989-91, di una rinnovata attualità etico-politica degli imperi, ritenuti in grado di fornire un precedente per la soluzione di problemi attuali quali la rifondazione dell’ordine internazionale, la governance globale, la convivenza multinazionale e multiculturale. Nel solco della «New Imperial History» che ne è scaturita, il progetto intende pertanto studiare la resilienza e la durevolezza della forma-impero, le sue risposte ai bisogni suscitati dalla modernizzazione e dalla globalizzazione, la sua adattabilità al mutare delle circostanze, così da indagare aspetti ancora troppo sottovalutati della storia europea contemporanea.

SPECTACLE - The lure of the foreign stage: Italian art and artistry serving the French and European spectacle

Ricercatrice: Elisa Cazzato, Coordinatore: Gerardo Tocchini, Programma: H2020 Marie Skłodowska-Curie Actions, Durata: 2020-2023, Contributo: € 269.002,00

Spectacle è uno studio multidisciplinare in storia dell’arte, del teatro e delle comunità artistiche. Mira ad analizzare l’attività di artisti italiani (scenografi, circensi, maestri pirotecnici) che hanno contribuito in modo significativo alla storia teatrale europea. Nello specifico, verrà esaminato il concetto di ‘spettacolo’ e ‘spettacolare’ tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento. Elisa Cazzato lavorerà presso la New York University e il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati di Ca’ Foscari con il prof. Gerardo Tocchini, oltre a un periodo di specializzazione presso l’Université Paris-Sorbonne.

Shades of Black - The Darker Shades of Black. The Value of Skin Colour in the Mediterranean and Atlantic Slave and Labour Markets, 1750-1886

Ricercatrice: Giulia Bonazza, Coordinatore: Rolf Petri, Programma: H2020 Marie Skłodowska-Curie Actions, Durata: 2020-2023, Contributo: € 269.002,00

The objective is to examine how the skin colour of captives, slaves, serfs, workers on galleys and sex workers affected their value in economic transactions before and after the legal abolition of slavery in the period 1750-1886. The value of captives and slaves in the Mediterranean and the Atlantic changed according to the qualities they were assigned. My hypothesis is that skin colour and shades thereof were a major factor in influencing both the slaves’ exchange value and the salary level of free workers. I want to find out from the sources whether there was a correlation between the market price of slaves and the skin colour that was attributed to them by vendors, buyers and intermediaries. If confirmed, the colour black and its shades established a form of differentiation or discrimination among the workforce. I will compare experiences in countries of the Southern Mediterranean with those in the colonies of the French and Spanish Empires. For the Mediterranean, my case studies focus on the Italian area, France and Spain, and on Cuba and the French Antilles for the Atlantic. The period chosen allows analysis of, first, a period of growth in the trafficking of slaves and captives on the Mediterranean coasts, during and after the decline of the Atlantic trade, and then the consequence of the abolitions of slavery within geographical spaces characterised by accelerating mobility of persons of colour with different juridical statuses. Shades of Black entails the first study of the connection between the economic value and the physical appearance of slaves. The overall objective is implementing the first comprehensive examination of how shades of skin colour influenced the negotiation of the price at which a slave was traded.

TAMIZDAT - Transnational Book Diplomacy beyond the Cultural Cold War: Towards a Socio-Cultural History of the Tamizdat


Fonte di finanziamento:   HORIZON-MSCA-2022-PF-01, Contributo: € 265.099,20, Coordinatore:  Prof. Duccio Basosi, Ricercatrice: Ilaria Sicari, Durata: 36 mesi (1/10/2023 - 30/09/2026)  

L’acronimo tamizdat, che letteralmente significa “pubblicato lì”, sta ad indicare quei testi sovietici ed est europei che, inediti o censurati nel blocco orientale, giungevano clandestinamente in occidente e qui venivano dati alle stampe. Essendo il tamizdat una pratica editoriale alternativa e transnazionale, attraverso lo studio dell’attività degli agenti socio-culturali (attivisti dei movimenti sociali, dissidenti, scrittori, editori, agenti editoriali, traduttori, case editrici ecc.) coinvolti a vario titolo nella produzione, circolazione e ricezione di tali testi sarà possibile delineare una storia culturale comparata della Guerra Fredda, con lo scopo di dimostrare che la “diplomazia del libro” svolse un ruolo fondamentale nel contrastare l’isolamento culturale dei due blocchi, favorendo la circolazione transnazionale delle idee e della conoscenza. In tal modo, focalizzando l’attenzione sugli intensi scambi che ebbero luogo tra le due sponde della “cortina di nylon” (Péteri 2004) –un confine ideologico e geopolitico estremamente permeabile agli oggetti culturali– l’obiettivo di questa ricerca è quello di superare, da un lato, la rappresentazione tradizionale dei due blocchi come insanabilmente divisi e isolati culturalmente e, dall’altro, l’interpretazione del tamizdat come un mero strumento della cosiddetta “Guerra Fredda culturale”.
Ilaria Sicari svolgerà la sua ricerca al Center for Russian and East European Studies di Stanford sotto la supervisione del prof. N. Naimark, all’University College of Leiden sotto la supervisione del prof. G. Scott-Smith e presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali di Ca’ Foscari sotto la supervisione del prof. D. Basosi.

"Conceptualising Political Leadership. Bonapartism and Caesarism in the European Political Thought of the Interwar Period"


Fonte di finanziamento: Programma Rita Levi Montalcini
Contributo: 200.327,59 Euro
Coordinatore: Francesca Antonini
Durata: 36 mesi (05/2023 - 04/2026)
Abstract: Il progetto si propone di ricostruire il modo in cui le categorie di cesarismo e bonapartismo furono utilizzate nei dibattiti intellettuali e politici in diversi paesi europei (in particolare Austria, Germania e Italia) tra il 1918 e il 1939. Alla base del lavoro c’è la convinzione secondo la quale rileggere il periodo tra le due guerre attraverso le lenti del modello cesarista-bonapartista permetta di uscire dal falso dilemma se la politicizzazione di massa sia democratica o meno e, di conseguenza, di mettere a fuoco la varietà delle soluzioni politiche che si collocano tra i due poli teorici opposti della dittatura e della democrazia. In particolare, il progetto prevede lo sviluppo di quattro filoni di ricerca: 1) un’analisi delle letture ‘sociologiche’ del modello cesarista-bonapartista nell’immediato dopoguerra; 2) lo studio della dimensione storiografica del cesarismo e della rilevanza del modello antico; 3) l’indagine sull’uso delle categorie di cesarismo e bonapartismo dal punto di vista del fallimento delle istituzioni rappresentative e della crisi delle democrazie parlamentari negli anni ‘20 e ‘30; 4) le interpretazioni cesariste-bonapartiste dell’ascesa dei regimi autoritari in Europa.

L'eredità dell'Illuminismo. Diritti e costituzionalismo tra rivoluzioni e restaurazioni (1789-1848)

Responsabile: Gerardo Tocchini, Durata: 36 mesi (scadenza 05/02/2020), Contributo: € 38.000 (PRIN: Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale - bando 2015)

Le idee di fondo della politica e della cultura delle democrazie contemporanee sono in larghissima parte riconducibili alla cultura illuminista; sono infatti il frutto di un processo storico segnato da dibattiti e aspre lotte attorno ad alcuni concetti-chiave: eguaglianza fra gli esseri umani, diritti fondamentali, libertà, costituzione.
Tale è, nelle sue linee essenziali, l’eredità politica e culturale dell’Illuminismo; quella che ha contribuito in misura decisiva alla nascita della modernità democratica. Obiettivo di questo progetto (aperto ad una intersezione a vasto raggio tra le discipline umanistiche e che impegna tre unità di ricerca: Torino, Napoli-Federico II e Venezia Ca' Foscari) è la ricostruzione del ruolo svolto da questa eredità al momento della genesi dell’Europa contemporanea, che può essere individuato nel periodo cruciale compreso tra la Rivoluzione francese e il 1848.

Historical instruments of European integration: The commercial configuration of the ‘Balance of Power’

Responsabile: Antonio Trampus, Durata: 60 mesi (scadenza 31/08/2019), Budget: € 434.485 (Academy of Finland)

Il progetto internazionale affronta lo studio e la comprensione dei paradigmi storici che hanno portato alla costruzione dell’integrazione economica europea, con enfasi sulle istituzioni politiche ed economiche. Ha un focus particolare sul lungo XVIII secolo considerato come l’epoca nella quale vengono elaborati e messi in campo gli strumenti fondamentali per contemperare gli interessi degli Stati per preservare la pace sul continente.  In questo senso si concentra sull’analisi e sullo studio del ruolo delle compagnie di commercio, delle politiche di neutralità, dei porti franchi e di valori chiave quali la libertà dei commerci, l’uguaglianza fra gli stati, la pace e la neutralità, in un arco di tempo che va dalla fine del XVII secolo al primo Ottocento. L’obiettivo è di mettere in luce gli assi portanti della competitività europea e delle sue politiche economiche rispetto a dinamiche sia intra europee sia estra europee nel quadro di una progressiva globalizzazione.

Il progetto, del quale l’Università Ca’ Foscari è partner attraverso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, è coordinato dal Prof. Koen Stapelbroek presso il Centre for Intellectual History dell’Università di Helsinki e finanziato dall’Academy of Finland. Sito del progetto.

Le città porto alto adriatiche e lo sviluppo della sanità pubblica in età moderna

Fonte di finanziamento: Regione Veneto,> Fonte di finanziamento: Regione Veneto (L.R. 39/2019), Contributo: € 11.970,00 CoordinatoreGiulia Delogu, Durata: 12 mesi (1/12/2021 - 30/11/2022)  

Il progetto indaga come nel corso dell’età moderna le città porto alto adriatiche con le loro istituzioni abbiano favorito la nascita di prime forme di sanità pubblica e di raccolta sistematica di informazione in materia. Venezia con la sua rete informativa adriatica si andò affermando come modello utile anche le altre città porto mediterranee ed europee per le questioni sanitarie e, soprattutto come punto di raccolta di informazioni degne di fede, verificate e certificate sullo stato sanitario dell'Adriatico e del Mediterraneo orientale. Si mette altresì in luce come nel corso del Settecento Venezia, quale hub di informazione e di gestione sanitaria, venne sfidata da altri centri commerciali emergenti, quali Livorno e Trieste, innescando un alternarsi di meccanismi competitivi, collaborativi e migliorativi. Ricostruendo tali flussi informativi, il progetto illustra infine l’evolversi verso il concetto moderno di sanità pubblica (e diritto alla salute) delle politiche di controllo sanitario attuate in area alto adriatica, mostrando come i centri portuali alto adriatici siano stati veri e propri precursori in tale campo.

A global society of Princes. The Interplay between Trans-national, National and Local Politics and Identities in the 17th -18th Centuries Europe

Coordinatore: Elisabetta G. Lurgo, Programma: Progetto d’Ateneo SPIN 2018, Durata: 2019-2021, Contributo: € 110.000,00

This project aims to analyze the expressions of authority and power of trans-national princes, through their activities at royal courts and governments, in International diplomacy and as local landowners: the challenge is to understand their importance in the broader context of European sovereignty and in the connections between trans-national, national and local politics. What was, in fact, the influence of princely families on practices of power in dynastic centres? A primary objective of this project is the construction of comparative research with the potential to offer new insights into the development of identities and cultures within Europe. The starting case study will be the princes of Carignan, simultaneously princes du sang at the court of Savoy and princes étrangers at the French court, between the 17th and 18th centuries. The project will offer a ground to develop an ERC proposal launching a “transnational Nobles network”, reflecting upon court sociability, international relations and princely houses in early modern Europe, re-discussing oversimplified divides between political and private spheres.

 

REWRITE - Rewriting Migrant Identities across Women’s Literature

Fonte di finanziamento: H2020-MSCA-IF-2020, Contributo: € 183.473,28, Ricercatore: Maria Luisa Di Martino, Coordinatore: Luis Fernando Beneduzi, Durata: 24 mesi (1/05/2021 - 30/04/2023)

L’obiettivo globale di REWRITE é quello di esplorare il processo di trasformazione identitaria delle donne migranti attraverso lo studio approfondito dell’autoriflessivitá nelle opere di scrittrici in mobilitá, condotto mediante un’analisi critica del discorso promotrice del cambio sociale, essendo un elemento cruciale nel rilancio di una nuova comprensione dei limiti delle politiche pubbliche in materia di integrazione, inclusione e coesione sociale. Questo tipo di letteratura rappresenta l’espressione di un processo di costruzione di un’identitá ibrida, che sfida gli scritti e le opinioni dominanti, ed in cui ritrovare nuove strategie per una piú sana integrazione da un punto di vista psicosociale.
A tal fine, REWRITE si propone: 1) di analizzare opere letterarie del XX e XXI secolo, selezionate e radicate su due dilemmi: identitá e appartenenza; integrazione ed esclusione; 2) di creare un corpus critico di scritti elaborati da donne migranti all’interno della letteratura nell’ambito della mobilitá umana.
Il progetto utilizza una prospettiva intersezionale, basata sull’incrocio di diverse categorie analitiche (genere, razza/etnia, classe, diversitá, etc.), per svelare ruoli e strutture di potere/oppressione, discorsi dominanti, strutture di ostacoli ed opportunitá, che disegnano le identitá delle donne migranti nei loro scritti critici legati al posizionamento ed alle rappresentazioni delle donne migranti negli interstizi. Inoltre, utilizza la lente delle “carriera migratoria”, quale prisma capace di identificare i momenti cruciali articolati all'interno delle biografie eterogenee delle donne migranti e gli interstizi di trasformazione che culminano nell’autorealizzazione lungo il viaggio.

RIGHTS UP – The right to the city and the ambivalence of tourism: a comparative approach to media discourses and social movements’ dissent in Venice, Amsterdam and Barcelona

Coordinator: Francesca COIN
Researcher: Alexander ARAYA LOPEZ
Duration: 2018-2020

RIGHTS UP approaches the media representations of the current social movements fighting mass tourism in three European cases: Venice, Amsterdam and Barcelona. Tourism has become a key industry for securing economic growth and full employment, but it has also caused negative externalities to local populations. RIGHTS UP aims at understanding how protesters capture media attention within their Nation-state, while engaging with solidarity movements or ‘dissent networks’ at the European/global level.
The outcomes of the project will impact both local policies (governance) as well as entrepreneurial initiatives in the tourism industry (providing entrepreneurs with information about the needs of local populations and fostering a climate of social responsibility.) The project is based in the long academic discussion on the right to the city but complements this approach with the concept of the right to the urban protest. The project is committed with European goals of sustainable tourism and bottom-up governance, and it also observes the emergence of a trans-national public sphere.

informazioni sul progetto

 

The ATLAS of Italian Digital Humanities: a dynamic knowledge graph of digital scholarly research on Italian Cultural Heritage


Responsabile scientifico: Marina Buzzoni (responsabile unità locale)
Durata: 2023-2025
Contributo: 70.659 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: Basato sull’adozione di tecnologie standard del Semantic Web, il progetto DH ATLAS ha l’obiettivo di realizzare un knowledge graph interattivo dei prodotti della ricerca nel settore delle Digital Humanities rilevanti per il patrimonio culturale italiano, con particolare enfasi sulla formalizzazione degli aspetti che caratterizzano il discorso umanistico: per esempio, i rapporti intertestuali e intra-testuali, i temi di ricerca e le relazioni storiografiche. Utilizzando fonti provenienti dall’ambito accademico, come edizioni scientifiche digitali XML, dataset (Linked Data e non) e database di ricerca, l’ATLAS permetterà di aumentare la findability dei prodotti della ricerca (promuovendone anche la FAIRness) e di accedere a una gamma significativa di contenuti inerenti il patrimonio culturale italiano. I dati, estratti con metodi semi-automatici da fonti che rispettano linee guida per la qualità della ricerca, verranno riconciliati e arricchiti utilizzando metodi di Natural Language Processing e serviti come Linked Open Data secondo ontologie definite dal progetto. Il portale di DH ATLAS, ospitato dall’Università di Bologna (leader del Progetto), permetterà di ricercare, interrogare, navigare e interagire con dati e metadati. I dati derivanti dall’interazione e dall’interpretazione dell’utente durante l’analisi verranno reinseriti nel portale e contribuiranno a sviluppare metodi di recommendation, summarisation e storytelling che arricchiranno l’esperienza del portale stesso. I dati verranno inoltre esposti mediante SPARQL endpoint e REST API per favorire l’integrazione da parte di fonti esterne, specialmente nel dominio dei beni culturali.

 

 

Linguistic Complexity Evaluation in Education (LuCET)

Responsabile scientifico: Anna Cardinaletti (responsabile unità locale)
Durata: 2023-2025
Contributo:  54.059,20 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: LUCET studia la complessità lessicale, morfologica e sintattica in italiano e le sue relazioni con le difficoltà di processing negli studenti a sviluppo tipico e atipico frequentanti l’ultimo anno della Scuola Superiore. Utilizza metodi sperimentali e del Natural Language Processing
(NLP) per valutare la complessità nei testi scritti e si avvale della collaborazione di INVALSI. Il progetto multidisciplinare combina esperti di linguistica teorica, computazionale e applicata, psicolinguistica, pedagogia e psicometria.

Rethinking, Understanding Modal particles (RUM)

Responsabile scientifico: Federica Cognola (PI)
Durata: 2023-2025
Contributo: 270.602 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: Il progetto Rethinking, Understanding Modal particles (RUM) si propone di indagare in chiave comparativa tedesco-italiano le particelle modali (MP), focalizzandosi sul rapporto ancora poco compreso tra MP, prosodia e gestualità in tedesco e in italiano e di produrre nuovi materiali didattici efficaci per lo studio e l'insegnamento delle MP. Per raggiungere questi obiettivi, il progetto intende innanzitutto creare due corpora multimodali delle MP tedesche e italiane, per arrivare a una descrizione completa delle MP nelle due lingue. Il progetto indagherà poi la relazione tra MP, prosodia e gestualità attraverso esperimenti psicolinguistici di comprensione e produzione. Infine, sulla base dei dati raccolti, il progetto produrrà materiali didattici innovativi per l'apprendimento delle MP che mirano a integrare i risultati della linguistica descrittiva e dell'analisi multimodale.

Computational and Linguistic bEnchmarks for the study of VErb argument structuRe (CLEVER)

Responsabile scientifico: Gianluca Lebani (responsabile unità locale)
Durata: 2023-2025
Contributo:  81.910,27 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: Lo scopo del progetto è raccogliere evidenza sulla struttura argomentale in italiano sfruttando paradigmi sperimentali che sono comunemente usati in diversi campi della linguistica: giudizi metalinguistici; dati comportamentali (p.e. tempi di lettura, tempi di reazione, dati di eye-tracking); rappresentazioni distribuzionali generate da Neural Language Models (LLMs). I principali outcome del progetto saranno: la creazione di un dataset di frasi annotate che copriranno una serie di fenomeni linguistici riguardanti la struttura arogmentale dei veri italiani; LLMs per l'italiano addestrati cu un corpus cognitivamente plausibile. L'informazione codificata nel dataset e le rappresentazione distribuzionali generate dai LLMs saranno analizzate per studiare una serie di fenomeni linguistici quali la distinzione tra argomenti ed aggiunti, le condizioni che regolano l’omissione degli argomenti, la natura delle inferenze legate ai ruoli semantici, i fattori che influenzano l’accettabilità della coercizione di valenza e le alternanze argomentali.

A.L.AR.I.CO ("Arbëresh and Italo-Romance language corpus in contact")

Responsabile scientifico: Giuseppina Turano (responsabile unità locale)
Durata: 2023-2025
Contributo:  20.462,83 €
Ente finanziatore: MUR – PRIN 2022
Abstract: Il progetto A.L.AR.I.CO si propone di avviare un ampio e completo studio linguistico-dialettologico delle parlate albanesi dell’Italia meridionale. Esso mira alla creazione di un archivio digitale (data-base) innovativo, moderno e multifunzionale destinato ad ospitare dati non solo prettamente testuali, ma anche sonori e fotografici.
L’obiettivo è quello di elaborare un atlante linguistico multimediale delle varietà arbëreshe, un avanzato strumento tecnologico da adottare per le ricerche linguistiche, socio-antropologiche, filologico-letterarie e di statistica. Il progetto inoltre comprende l’analisi delle condizioni di contatto tra italo-albanese e italo-romanzo. La raccolta e l’analisi del materiale verrà effettuata sia sul parlato che sullo scritto. Per quanto riguarda il parlato, il materiale da analizzare riguarderà registrazioni esistenti e registrazioni da realizzare attraverso una nuova campagna di campionamento. Il materiale sarà restaurato, digitalizzato, catalogato e archiviato secondo una stratificazione basata su criteri diatopici, diastratici e diafasici e costituirà il dato di partenza delle analisi linguistiche. Per quanto riguarda la scrittura, il materiale, catalogato e archiviato, rappresenterà la base per procedere alle analisi filologico-testuali, finalizzate a ricondurre a unità l’eterogeneità delle differenti tradizioni scrittorie per garantire una lemmatizzazione completa e la creazione di un thesaurus lessicale.

Last update: 21/06/2024