La ricercatrice CISET, Erica Mingotto, parteciperà mercoledì 14 ottobre al panel “Viaggiatori, eventi e territori alla prova dell’esperienza rigenerativa”, organizzato da ISNART a TTG Travel Experience.
Focus sul turismo rigenerativo inteso come criterio concreto attraverso cui valutare gli effetti prodotti dalla presenza dei visitatori sui territori: come la presenza del visitatore rende il territorio più capace di esistere; come evitare che ne consumi progressivamente le condizioni di esistenza.
L'analisi della reaearcher CISET Mingotto verterà sulla relazione tra turismo rigenerativo e sviluppo sostenibile, a partire dalla domanda di fondo ovvero: un territorio può dirsi rigenerato se attrae nuovi visitatori, ma perde abitanti, servizi, biodiversità o qualità della vita? Lo speech, dal titolo “Esistere entro i limiti - La sostenibilità come condizione di esistenza delle destinazioni”, evidenzierà come non può essere rigenerativo ciò che non è prima sostenibile.
L’intervento non si concentrerà tanto su elementi teorici quanto su quello che CISET ha appreso sul campo nel supportare la definizione di interventi, politiche, pianificazione di destinazioni che soffrono di elevata pressione o concentrazione dei movimenti turistici (es. Venezia, diverse destinazioni balneari in tutta Italia), che hanno visto una forte accelerazione della crescita (alcune aree della Puglia o più di recente le colline del Prosecco), oppure che devono mantenere dei limiti per motivi ambientali, come le aree protette. Inoltre,
La ricercatrice andrà ad evidenziare quanto complesso sia indirizzare il comportamento della domanda turistica nel suo rapporto con destinazioni ma anche con gli operatori, grazie alla conoscenza delle dinamiche del turismo responsabile. Ultimo, ma fondamentale, elemento concreto che sarà alla base dell’intervento, il tema del lavoro e dei lavoratori nel turismo – un tassello fondamentale della sostenibilità sociale dello sviluppo e della rigenerazione dei territori, che però viene spesso bypassato, E’ una questione invece su cui CISET lavora da diversi anni nell’ambito di progetti con Manageritaia e con UnionCamere Veneto/Regione del Venet
Come queste esperienze insegnano, lo sviluppo sostenibile riguarda contemporaneamente non solo la dimensione ambientale, ma anche quella economica e socioculturale, collegate al benessere e alla crescita della comunità ospitante e del suo patrimonio e del tessuto economico-produttivo locale; il successo del turismo in una destinazione non si misura soltanto attraverso la crescita dei flussi, ma anche in base alla capacità del territorio di continuare a essere abitabile, vivo, produttivo e con una sua identità.
Ma su cosa si basa lo sviluppo sostenibile?
- un’equa distribuzione dei costi e dei benefici derivanti dal turismo tra tutti i soggetti coinvolti (imprese, residenti, lavoratori, turisti, ecc.);
- sulla minimizzazione degli effetti negativi e la massimizzazione di quelli positivi, il tutto con una prospettiva di lungo termine, affinché i benefici siano duraturi.
Considerando che lo sviluppo turistico sostenibile di una destinazione è spesso collegato al tema della capacità di carico – ambientale, economica e sociale - l’intervento di Erica Mingotto affronterà anche il concetto di “limite”, vedendolo però non tanto e non solo dal lato di un “numero massimo imposto e statico”, quanto dal lato di possibili interventi che possono migliorare la capacità della destinazione di ospitare i turisti generando valore e salvaguardando e accrescendo al tempo stesso le sue funzioni ambientali, sociali ed economiche. Al di là del cosiddetto “numero chiuso” scelto da alcune destinazioni per governare i flussi turistici – soluzione possibile in alcuni contesti ma poco applicabile in altri -, nello speech si parlerà di quelle azioni che riguardano, ad esempio, la gestione e distribuzione dei flussi dalle aree più congestionate attraverso lo sviluppo di nuove forme di offerta o soluzioni digitali e AI driven (si pensi ad applicazioni che informano e guidano i turisti in tempo reale), politiche di incentivazione di determinate attività commerciali ed economiche per evitare la monocultura turistica, o politiche per la residenzialità.
In sintesi
Che cos’è il turismo rigenerativo?
È un approccio che valuta se la presenza dei visitatori contribuisce a rendere un territorio più vitale e capace di preservare nel tempo le proprie condizioni ambientali, sociali ed economiche.
Di cosa parlerà lo speech di Erica Mingotto?
Lo speech, intitolato “Esistere entro i limiti - La sostenibilità come condizione di esistenza delle destinazioni”, affronterà il tema dei limiti e delle strategie per gestire i flussi turistici creando valore e tutelando le funzioni ambientali, sociali ed economiche delle destinazioni.
Su quali territori ed esperienze concrete si basa l'analisi del CISET?
L'intervento si fonda sul lavoro sul campo in destinazioni italiane ad alta pressione turistica (es. Venezia e località balneari), in aree a forte accelerazione della crescita (es. Puglia e Colline del Prosecco) e in aree protette che devono tutelare i propri limiti ambientali.
Perché la sostenibilità è una condizione dell’esperienza rigenerativa?
Perché un territorio non può essere considerato rigenerato se, mentre aumenta i visitatori, perde abitanti, servizi, biodiversità o qualità della vita.
Scegliere di esserci: viaggiatori, eventi e territori alla prova dell'esperienza rigenerativa
TTG Travel Experience - Italy Arena
14 ottobre 2026 - 13.20