Esposizioni temporanee
Durante le visite di Ca' Foscari Tour è possibile scoprire parte del patrimonio del Fondo Storico di Ateneo e Archivio Documentale esposto nelle teche allestite al piano terra di Ca' Foscari. Utilizzando il QR code, posizionato accanto alle teche, è possibile collegarsi facilmente alla presente pagina e approfondire le informazioni sugli oggetti esposti.

Silenzio in aula: i documenti della Memoria
In occasione del Giorno della Memoria 2026, questa esposizione intende onorare e ricostruire le traiettorie umane e professionali di docenti e studiosi del Regio Istituto di Scienze Economiche e Commerciali di Venezia — l’odierna Università Ca’ Foscari Venezia — le cui vite furono travolte dall’oppressione fascista e dall’orrore delle leggi razziali del 1938.
Attraverso bibliografie, documenti d’archivio, schede personali e la corrispondenza ministeriale la mostra delinea un duplice percorso: da un lato, la scelta etica di chi, come Silvio Trentin, preferì l’esilio alla sottomissione; dall’altro, la brutale discriminazione che colpì menti brillanti come Olga Blumenthal, Elsa Campos, Gino Luzzatto, Adolfo Ravà e Gustavo Sarfatti.
Teca 1
Silvio Trentin
Silvio Trentin (1885-1944) nel settembre del 1923 assunse l’incarico di professore di Istituzioni di diritto pubblico presso il Regio Istituto di scienze economiche e commerciali Ca’ Foscari di Venezia. Fu un giurista e deputato. I documenti esposti ne evidenziano l'integrità morale: nel 1926 rassegnò le dimissioni da Ca' Foscari per non piegarsi al fascismo.
Immagine: ASCF, Serie Docenti, fascicolo personale Trentin Silvio, Lettera dimissioni scritta da Silvio Trentin al Direttore del Regio Istituto Superiore di Scienze Economiche e Commerciali

Il Consiglio Accademico dell’Università, all’unanimità, non le accettò, ma la decisione fu infine recepita dal Ministero dell’Economia Nazionale.
Immagine 1: ASCF, Serie Docenti, fascicolo personale Trentin Silvio, ordine del giorno del Consiglio Accademico 11 gennaio 1926
Immagine 2: ASCF, Serie Docenti, fascicolo personale Trentin Silvio, lettera di trasmissione del Ministero dell’Economia Nazionale
Immagine 3: ASCF, Serie Docenti, fascicolo personale Trentin Silvio, copia del decreto di accettazione delle dimissioni di Trentin, del Ministero dell’Economia Nazionale



In esilio in Francia, Trentin divenne una figura chiave del movimento politico liberal-socialista Giustizia e Libertà, continuando la produzione intellettuale contro il regime. Qui esponiamo il libro La pensée juridique française de 1804 à l'heure présent: Ses variations et ses traits Essentiels. (Bordeaux, Delmas Editeur 1933) con dedica del giurista Julien Bonnecase che evidenzia come Silvio Trentin tenesse ancora vivaci relazioni nell’ambito accademico internazionale:
A mon collègue italien et cher ami. Le Professeur Silvio Trentin, Affectueux hommage, et un témoignage de toute ma sympathie pour son effort intellectuel. J. Bonnecase (Bordeaux le 15 juin 1933)
Al mio collega italiano e caro amico. Il Professor Silvio Trentin, affettuoso omaggio, e una testimonianza di tutta la mia simpatia per il suo sforzo intellettuale. J. Bonnecase (Bordeaux il 15 giugno 1933)’
Rientrato in Italia nel 1943, partecipò attivamente alla Resistenza veneta prima di essere arrestato e morire nel 1944.
Immagine 1: Julien Bonnecase, La pensée juridique française de 1804 à l'heure présent: Ses variations et ses traits Essentiels. (Tome 1, Bordeaux, Delmas Editeur, 1933). Conservato alla Biblioteca di Area Economica di Ca’ Foscari - - DIRITT_MAG XX O 744.1
Immagine 2: dettaglio della dedica


Censimento personale razza ebraica
È questo il prospetto riassuntivo che dà riscontro ad una circolare del Rettore, datata 24 Agosto 1938, in cui si dichiara l’avvio del censimento del personale di razza ebraica. Solo quattro dipendenti sono censiti come “personale di razza ebraica”: Campos Elsa, Luzzatto Gino, Ravà Adolfo e Sarfatti Gustavo.
Immagine: ASCF, Rettorato, Scatole Lignee, b. 31/B, fasc. 2 “Provvedimenti per la difesa della razza’’, sottofascicolo 1

Adolfo Ravà
Adolfo Ravà (1879-1957), di origine ebraica, è stato un eminente filosofo del diritto e giurista. Laureatosi a Roma in Giurisprudenza e Filosofia, trascorse gran parte della sua carriera accademica tra l'Università di Padova e l’Università Ca’ Foscari Venezia tra il 1922 e il 1938. A causa delle leggi razziali fasciste fu rimosso dall'insegnamento e i suoi scritti vennero censurati dal regime. Reintegrato all’Università di Padova nel 1944, concluse la sua attività presso la facoltà di Economia di Roma. Mantenne un legame complesso con l'ebraismo, interessandosi al sionismo pur mantenendo una posizione critica. Viene esposto in teca uno dei suoi scritti di Istituzioni di Diritto Privato, Padova 1938.
Immagine: Adolfo Ravà, Istituzioni di Diritto privato, 2. ed. riveduta, Padova, Cedam, 1938, conservato da Fondo Storico, nel fondo di persona Pietro Rigobon: RIGOBO - Rigobon 108

Gustavo Sarfatti
Gustavo Sarfatti (1886 - p.q. 1951) fu libero docente di Diritto marittimo. Nel documento esposto, del Ministero dell’Educazione Nazionale, viene dichiarata la decadenza dalla libera docenza per effetto delle leggi razziali del 1938-1939; quattordici giorni dopo, Sarfatti ricevette la conferma del provvedimento anche dall’allora Rettore Agostino Lanzillo. Nel 1943 fuggì in Svizzera con la famiglia e, nonostante le dure restrizioni dell'esilio, non interruppe l'impegno civile.
Immagine 1: ASCF, Serie Docenti, fascicolo personale Sarfatti Gustavo, decadenza dall’abilitazione alla libera docenza comunicato dal Ministero dell’Educazione Nazionale
Immagine 2: ASCF, Serie Docenti, fascicolo personale Sarfatti Gustavo, decadenza dall’abilitazione alla libera docenza comunicato dal Rettore Lanzillo Agostino


Teca 2
Gino Luzzatto
Gino Luzzatto (1878-1964), illustre storico dell'economia e docente a Ca’ Foscari dal 1922, fu un fermo oppositore del fascismo e firmatario dell'Antimanifesto di Benedetto Croce. Espulso dall'Ateneo nel 1938 a causa delle leggi razziali, visse gli anni della persecuzione restando coerente ai propri ideali democratici. I documenti d'archivio esposti testimoniano come, ancora nel marzo 1938, l'Ateneo veneziano promuovesse la sua partecipazione all'VIII Congresso Internazionale di Scienze Storiche di Zurigo, definendo la sua condotta "assolutamente impeccabile" nonostante la sua mancata adesione al partito fascista.
Immagine: ASCF, Serie Docenti, fascicolo personale Luzzatto Gino, Locandina VIII Congresso Internazionale di Scienze Storiche di Zurigo, 1938 con la richiesta da parte dell’ Università alla partecipazione di Luzzatto al congresso

I materiali in mostra, tra cui il programma e i moduli logistici dell'evento svizzero (28 agosto - 4 settembre 1938), rappresentano l'ultimo suo legame ufficiale con la comunità scientifica internazionale prima dell'allontanamento forzato. Reintegrato nel 1945, dopo la Liberazione, Luzzatto ricoprì la carica di Rettore fino al 1953.
Immagini 1 e 2: ASCF, Serie Docenti, fascicolo personale Luzzatto Gino, programma congresso in italiano
Immagine 3: ASCF, Serie Docenti, fascicolo personale Luzzatto Gino, programma congresso in tedesco



Elsa Campos
Elsa Campos (1912-1986) si laureò nel 1934 presso il Regio Istituto di Scienze Economiche e Commerciali di Venezia. Proposta come assistente di Diritto Commerciale presso il Seminario Giuridico, tra il 1934 e il 1935 assunse l’incarico di assistente volontaria alla cattedra di Diritto Commerciale. Nel 1937 pubblicò l’opera I Consorzi di Bonifica nella Repubblica Veneta, alla quale fu assegnato il premio dell'Istituto Federale delle Casse di Risparmio delle Venezie per indagini sui problemi relativi all’attività agraria nelle Tre Venezie. Nonostante i meriti scientifici, la sua carriera si interruppe bruscamente nel 1938 a causa delle leggi razziali: fu sollevata dall'incarico e dispensata dal servizio per ordine del Ministero. Si espone un recente lavoro di ricerca sulla sua traiettoria di vita.
Immagine 1: ASCF, Serie Studenti, fascicolo personale di Campos Elsa (foto)
Immagine 2: Elsa Campos, I consorzi di bonifica nella repubblica veneta, Padova, Cedam, 1937, conservato in Fondo Storico BG - Cont 107/10
Immagine 3: Premio assegnato alla pubblicazione di Elsa Campos
Immagine 4: ASCF, Beatrice Scuotto, “La capacità rigenerativa di Elsa Campos: appartenenze e migrazioni (1912 - 1986 )’’, tesi di laurea




Olga Blumenthal
Olga Blumenthal (1873-1945) fu assistente e lettrice di tedesco presso il Regio Istituto di Economia e Commercio. Nella scheda personale del suo fascicolo esposta in bacheca, la lettrice dichiarò, nonostante la familiarità con la religione ebraica, di non professarla più e di essersi convertita al cattolicesimo il 1° aprile 1929. Nonostante ciò, il 30 ottobre 1944 fu arrestata e deportata nel campo di concentramento nazista di Ravensbrück, dove morì il 24 febbraio 1945. Nella teca è presente anche un suo ritratto, ricavato da una fotografia di gruppo tratta dal Bollettino dell’Associazione Antichi Studenti. Davanti all'ingresso della sede centrale dell’Università Ca’ Foscari, e nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria 2018, è stata posata una Pietra d'Inciampo in onore di Olga Blumenthal a cura dell’artista Gunter Demnig.
Immagine 1: ASCF, Serie Docenti, fascicolo personale di Secrétant Blumenthal Olga
Immagine 2: Foto Blumenthal Olga (ingrandimento ritratto)

