Fondo storico

Durante le visite di Ca' Foscari Tour è possibile scoprire i documenti del Fondo Storico di Ateneo grazie alle esposizione temporanee allestite al piano terra di Ca' Foscari. Utilizzando il QR code, posizionato accanto alle teche, è possibile collegarsi facilmente alla presente pagina e approfondire le informazioni sugli oggetti esposti.

Esposizione in corso: "Agitazioni studentesche a Ca' Foscari (1967 - 1978)

Oggetti Esposti - Teca 1

1 – 1967, 13 dicembre: i motivi della contestazione studentesca nella prima occupazione

L’Assemblea Generale degli studenti che avevano occupato l’Università dal 12 dicembre, espone al rettore Italo Siciliano i motivi della contestazione e dell’occupazione: le modifiche all’ordinamento universitario in corso di approvazione nel progetto di legge n. 2314 (“riforma Gui”), i provvedimenti per il diritto allo studio e la mensa, la necessità di una rappresentanza degli studenti all’interno degli organi decisionali, il diretto intervento della componente studentesca sull’attività didattica e sul piano di studi per entrambe le facoltà, Lingue ed Economia.

Nel cortile di Ca’ Foscari occupata venne appeso un dazebao che sintetizzava il concetto di antiautoritarismo, bandiera del Movimento Studentesco: venivano criticate la scuola con i suoi baroni, la struttura familiare e l’istituzione ecclesiastica; il cortile divenne il luogo in cui il Movimento esprimeva le sue rivendicazioni.

La prima occupazione si concluse il 16 dicembre. Il Movimento Studentesco si era compattato e aveva avviato un primo confronto con il rettore Siciliano; aveva sperimentato la pratica assembleare consegnando il potere decisionale nelle mani dell’Assemblea Generale, a cui erano chiamati a partecipare tutti gli studenti e nella quale si decideva per voto di maggioranza; i rapporti con il rettore erano gestiti da un organismo rappresentativo, il Dogadum Cafoscarinum.

I rappresentanti degli studenti vennero poi ammessi nel Consiglio di Amministrazione nel febbraio 1968.

2 – 1968, marzo: la carta rivendicativa nella seconda occupazione 

La seconda occupazione del ’68 cafoscarino ebbe inizio il 4 marzo e durò fino al 29 marzo 1968. Il Movimento Studentesco decise di replicare l’occupazione di dicembre, ma questa volta organizzandola meglio. L’occupazione venne approvata e votata dall’Assemblea, che per l’occasione si era riunita nel cortile di Ca’ Foscari. 

Gli studenti del Movimento volevano “rompere con il sistema di potere dentro le Università”, contestavano la didattica “repressiva”: la rigidità dei piani di studio era considerata come l’imposizione di una “ideologia ufficiale” antiquata e totalmente estranea alle questioni d’attualità. La critica era rivolta sia alla modalità d’insegnamento che ai professori.

3 – 1968, 21 marzo: la carta rivendicativa della Facoltà di Economia

Gli studenti di Economia chiedevano: l’istituzione dei dipartimenti, la libertà dei piani di studio, l’introduzione della sessione aperta per gli esami, provvedimenti per gli studenti lavoratori, l’allargamento del presalario, il tempo pieno dei docenti.

Gli studenti ottennero la nascita di una Consulta, che iniziò i sui lavori ad aprile, dopo la fine dell’occupazione, e durò quasi tutto maggio: vi si realizzò un aperto confronto tra professori, assistenti e studenti e vi vennero affrontati gli obiettivi dell’occupazione e i temi della carta rivendicativa, con un’alternanza di aspre prese di posizione e atteggiamenti concilianti, i cui sviluppi vennero seguiti anche dai quotidiani del tempo. 

La mediazione del prof. Saraceno, docente di Economia Aziendale, permise alla Consulta di avviare la riforma della Facoltà di Economia, che si divise in Economia Aziendale ed Economia Politica.

4 – 1968, 21 marzo: la carta rivendicativa della Facoltà di Lingue

Anche gli studenti di Lingue chiedevano, tra le altre cose, l’istituzione dei dipartimenti, motivata con “la limitazione della gestione esclusiva del potere da parte dei cattedratici”, quindi come strumento di democratizzazione, oltre che per unificare didattica e ricerca. 

Si contestava inoltre la pratica del dettato, responsabile di veicolare un sapere sterile, incapace di stimolare il pensiero critico negli studenti.

5 – 1968, marzo: i Contro-Corsi della Contro-Università

Durante la seconda occupazione gli studenti organizzarono una vera e propria Contro-Università, per dimostrare come avrebbe dovuto funzionare l’Università.

Vennero organizzati quindici Contro-Corsi, decisi e votati in Assemblea. Tra i temi dei contro-corsi, espressione di una nuova didattica rivolta all’attualità, vi erano: America Latina e sottosviluppo, Cultura occidentale e cultura orientale, Società dei consumi, Problema nero negli Stati Uniti, Teatro e società. Pensati per essere metodologicamente polemici con i corsi ufficiali, erano finalizzati a sperimentare una didattica innovativa, basata sull’interdisciplinarietà, sul collegamento con la vita reale, sul lavoro di gruppo e sulla partecipazione attiva dello studente.

6 – 1968, 8 marzo: il contributo degli Assistenti Universitari Cafoscarini

L’organizzazione e l’effettiva attuazione dei contro-corsi fu resa possibile anche dal coinvolgimento degli Assistenti, riuniti in Associazione cafoscarina degli Assistenti Universitari.

L’avvicinamento degli Assistenti al Movimento Studentesco avvenne con gradualità; ma già agli inizi della seconda occupazione anche gli assistenti intervennero nel chiedere l’ammissione dei rappresentanti di tutte le componenti universitarie nei Consigli di Facoltà, la creazione di nuove commissioni, l’istituzione dei dipartimenti e dei consigli di dipartimento.

Gli esiti concreti della seconda occupazione furono: la creazione della Consulta, con la successiva scissione della Facoltà di Economia, la rappresentanza studentesca nel Consiglio Amministrativo, la flessibilità del piano di studi e la nascita di una Commissione Studenti Medi, che riunì a Ca’Foscari rappresentanti degli istituti superiori, tra i quali l’Istituto tecnico commerciale Paolo Sarpi, il Liceo scientifico G.B. Benedetti, il Liceo classico Marco Polo, l’Istituto magistrale Niccolò Tommaseo.


Oggetti esposti - Teca 2

7 – 1968, 7 giugno: un esempio di “teatro politico”: lo spettacolo “Ma Ma Ma”

Nel giugno 1968 gli studenti del Teatro Universitario Ca’ Foscari realizzano uno spettacolo di “teatro politico”, riproponendo teatralmente i temi delle contestazioni studentesche europee.

Lo spettacolo “Ma Ma Ma”, che sta per “Marx Mao Marcuse”, è dedicato alla rivolta studentesca in Germania. Con la regia di Beppe Zambonini; attori Toni Cremonese, Roberto De Langes, Gianni Guidetti, Cristina Joos; testi di Goetz Beck, Eugenio Bernardi, Uwe Hermann, Franco Miracco; musiche di scena di Giuseppe Sinopoli.

In quell’anno, il 13 giugno 1968 Ca’ Foscari, che celebra il suo centenario dalla fondazione nel 1868, diventa Università degli studi, con l’istituzione delle Facoltà di Lettere e di Chimica; ma continuano anche le manifestazioni studentesche e brevi occupazioni di Ca’ Foscari. Il 5-7 settembre a Venezia il Movimento Studentesco italiano si riunì in Convegno nazionale, in concomitanza con la celebre contestazione alla Mostra del Cinema; vi parteciparono i principali leader del Movimento: da Torino Luigi Bobbio e Guido Viale, da Pisa Adriano Sofri, da Trento Marco Boato con Mauro Rostagno, da Roma Piperno, Scalzone e Turi Toscano.

Anche durante gli anni seguenti il movimento studentesco cafoscarino proseguì le agitazioni e le occupazioni, almeno fino al luglio del 1978.

8 – 1975, Murales a Ca’ Foscari

Nel 1977 vennero eseguiti nel cortile di Ca’ Foscari alcuni murales, in occasione della prima e  unica occupazione dell'ateneo da parte del personale tecnico amministrativo in accordo con alcuni docenti cafoscarini precari e con il movimento studentesco.

I murales vennero progettati e dipinti dal pittore prof. Marcello Pirro con un gruppo di studenti dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, utilizzando materiale fornito dai cafoscarini e aderendo alle tematiche di contestazione e di presa di posizione politica del movimento studentesco: i simboli del potere e della lotta politica e la satira del potere. 

9 – 1975, Murales a Ca’ Foscari: Varalli, Zibecchi, Miccichè, Boschi

Murale dedicato ai fatti di cronaca della contestazione; vi comparivano i nomi di compagni che erano stati uccisi in quel periodo: Claudio Varalli, ucciso da un fascista il 16 aprile 1975 a Milano; Giannino Zibecchi, investito e ucciso da una camionetta dei carabinieri il 17 aprile 1975 a Milano; Tonino Micciché, militante di Lotta continua, ucciso a Torino da una guardia giurata il 17 aprile 1975 durante una manifestazione per il diritto alla casa; Rodolfo Boschi, aderente al PCI, ucciso dai poliziotti il 18 aprile 1975 durante uno scontro che segue una manifestazione a Firenze.

10 – 1975, Murales a Ca’ Foscari: Giannino Zibecchi; il fascismo e la DC

Tra le tematiche tipiche della contestazione l’identificazione del nemico con il fascismo e la DC: in questo murale un pugno spezza il fascio e lo scudo crociato.

Subito sotto, sull’accesso alla grande aula di lezioni che si trovava al posto dell’attuale bar sul cortile, un murale con la cronaca della morte di Giannino Zibecchi: la camionetta dei carabinieri che lo investe e uccide a Milano il 17 aprile 1975.

11 – 1975, Murales a Ca’ Foscari: la solidarietà con i popoli oppressi

In questo murale, dipinto sul muro di cinta del cortile di Ca’ Foscari, il tema della rivolta delle masse e dei popoli oppressi, e la solidarietà internazionale.

I murales furono cancellati in due momenti:

  • il primo pezzo, quello che raffigurava lo scudo crociato della DC e il fascio frantumati da un enorme pugno, fu coperto a distanza di pochissimo tempo; a decidere la cancellazione, eseguita tra la fine del 1977 e gli inizi del 1978, era stato il rettore Feliciano Benvenuti;

  • tutto il resto fu cancellato sotto il rettorato Castellani nel periodo estivo 1985, quando tutti erano assenti e in ferie, subito dopo la visita di papa Giovanni Paolo II avvenuta nel giugno 1985.

12 – 1968: saggi sulle rivolte studentesche

La Biblioteca dell’Università, sotto la spinta dell’interesse e del coinvolgimento di studenti e docenti, acquisì numerosi saggi dedicati alle rivolte studentesche in Italia e in Europa. Ne esponiamo una selezione.

12.1 – Kritische Universität : documenti e programmi della contro-università degli studenti berlinesi. Padova, Marsilio, 1968.

12.2 – Contro la scuola di classe: le linee di lotta del movimento degli studenti medi nella elaborazione di Torino, Milano, Trento, Genova, Modena, Bologna, Pisa, Siena. Padova, Marsilio, 1968.

12.3 – Documenti della rivolta studentesca francese, a cura del Centro di informazioni universitarie. Bari, Laterza, 1969.


12.4 – La rivolta degli studenti : parlano i protagonisti: Jacques Sauvageot ... [et al.], a cura di Hervé Bourges; in appendice: Testimonianze sulla repressione poliziesca. Milano, Il Saggiatore di A. Mondadori, 1968.


12.5 – Rivolta studentesca e campus universitari, di Pietro Bellasi; prefazione di Achille Ardigo. Milano, F. Angeli, 1968.

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