Fondo storico

Durante le visite di Ca' Foscari Tour è possibile scoprire i documenti del Fondo Storico di Ateneo grazie alle esposizione temporanee allestite al piano terra di Ca' Foscari. Utilizzando il QR code, posizionato accanto alle teche, è possibile collegarsi facilmente alla presente pagina e approfondire le informazioni sugli oggetti esposti.

Esposizione in corso

La Statistica a Ca’ Foscari: il dibattito, la ricerca e la didattica

"[...] perfetta conoscenza dello stato attuale delle cose che il benessere della società e loro componenti riguardano” 

Luca Cagnazzi de Samuele (1764-1852) sulla Scienza Statistica.

Dalle raccolte di dati statistici all’avvio della disciplina  Oggetti esposti - teca 1

1. Raccolta di dati statistici per l’amministrazione del Regno di Sicilia. Volume proveniente dalla Raccolta di Francesco Ferrara, 1658

La raccolta e l’analisi di informazioni e dati statistici è stata da sempre uno degli strumenti utilizzati dagli Stati per la gestione delle risorse economiche e della vita collettiva delle nazioni.
Il volume proviene dalla Biblioteca personale di Francesco Ferrara.
E’ qui esposto un volume del 1658 sui dati statistici raccolti dal Regno di Sicilia relativi al numero dei nuclei familiari, chiamati “fuochi”, aggregati per paese, alla loro composizione (maschi, femmine, giovani, anziani), alle loro proprietà (terreni, animali) e alle entrate fiscali.

 

 

2. Luca Cagnazzi de Samuele, Il primo trattato italiano sulla scienza statistica, 1808. Volume donato da Luzzatti.

Il matematico Luca Cagnazzi de Samuele (1764-1852) fu il primo in Italia ad affrontare i principi generali e le questioni di metodo della nuova scienza Statistica.
Cagnazzi definiva la statistica "perfetta conoscenza dello stato attuale delle cose che il benessere della società e loro componenti riguardano".
Questa rara prima edizione del primo trattato italiano di Statistica è costituita da ampie considerazioni sullo “stato delle scienze economiche” ed espone i fini e i limiti della nuova scienza, segnando il definitivo distacco scientifico e metodologico dalla generazione precedente.

 

 

3. Le norme per la raccolta dei dati statistici ufficiali dello statalista Melchiorre Gioia, 1808

Melchiorre Gioia (1767-1829), nominato nel febbraio 1807 direttore dell’ Ufficio di Statistica del Ministero dell’Interno appena istituito, nel marzo 1808 pubblica le Tavole statistiche, ossia Norme per descrivere, calcolare, classificare tutti gli oggetti d’amministrazione privata e pubblica qui esposte, da utilizzare per la raccolta e gestione delle statistiche ufficiali, in una concezione della statistica come guida all'azione dell'amministratore.

 

 

4. Il giovane Francesco Ferrara interviene nel dibattito sulla Statistica, 1835

Il venticinquenne Francesco Ferrara (1810-1900) si inserisce nel dibattito sulla nuova disciplina Statistica con questi suoi “Dubbi” del 1835, nei quali affronta le relazioni metodologiche tra la statistica e l'economia, polemizzando con la concezione della statistica espressa da Melchiorre Gioia.
Per Ferrara “i principi primi dell'azione pubblica debbono essere desunti dalla scienza economica, non dalla statistica, il cui ruolo è successivo e implicitamente ancillare” (DBI).

5. La scienza Statistica per Francesco Ferrara: 1841

Nel 1836 Ferrara, futuro primo direttore della Regia Scuola Superiore di Commercio di Venezia che poi diverrà l’Università Ca’ Foscari Venezia,  fonda il “Giornale di Statistica”, nel quale scrive numerosi articoli. Esponiamo qui una copia manoscritta di un suo articolo apparso in quel giornale nel 1841: “Dell'unico modo in cui forse si potrebbe oggidì avviare utilmente la scienza della statistica”.

6. La prima lezione solenne (“prolusione”) tenuta a Ca’ Foscari il 3 dicembre 1868: Luigi Bodio, “Della statistica”

All’avvio della Regia Scuola Superiore di Commercio in Venezia (futura Università Ca’ Foscari Venezia), istituita il 6 agosto del 1868, il direttore Francesco Ferrara chiama alla cattedra di Statistica Luigi Bodio (1840-1920).
Gli affida la prima lezione per la solenne apertura del primo anno di insegnamento, tenuta il 3 dicembre 1868, proprio sulla scienza Statistica.

1868-1930: la didattica della Statistica a Ca’ Foscari: Bodio, Ferraris, Luzzatti, Vinci  Oggetti esposti - teca 2

7. Programma del corso tenuto da Luigi Bodio: Statistica commerciale, 1871

Luigi Bodio, considerato tra i fondatori della statistica italiana, dopo aver insegnato a Ca’ Foscari dal 1868 al 1871, nel 1872 andrà a dirigere l’Ufficio reale di Statistica a Roma; dal 1876 è editore insieme a Cesare Correnti e Paolo Boselli dell'"Archivio di statistica".
Nel 1885 è primo Segretario generale dell’Istituto Internazionale di Statistica e suo presidente dal 1909.
Nel 1900 è nominato Senatore.
Nel 1996 gli viene intestato il Centro per la Cooperazione Statistica Internazionale (ICstat) "Luigi Bodio", in riconoscimento alla sua dedizione ed impulso dato alla cooperazione statistica.

8. Programma del corso tenuto da Carlo Francesco Ferraris: Statistica teoretica, 1898

Nel 1891, e poi ancora dal 1896 al 1906, la cattedra di Statistica Teoretica è affidata per incarico a Carlo Francesco Ferraris (1850-1924).
Collaboratore di Bodio alla direzione generale di statistica dal 1874 al 1876, è docente universitario di Scienza dell’Amministrazione e di Statistica a Roma, Pavia e Padova.
Diventa membro del Consiglio Superiore di Statistica nel 1880-1883 e rettore all’Università di Pavia dal 1891 al 1896. Inoltre è  membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione nel 1893-1913, ministro dei lavori pubblici nel 1905 e infine senatore nel 1913.

9. Gli studi di Carlo Francesco Ferraris sulla Statistica, 1880. Volume donato da Luzzatti.

Questo volume, che raccoglie vari saggi di Ferraris, è dedicato ad Angelo Messedaglia, ai cui studi si richiama Ferraris.
In seguito al regolamento Bonghi, l’insegnamento della statistica nel 1875 era divenuto obbligatorio per i docenti di economia politica; per Ferraris la statistica è una "scienza metodica" e di applicazione, indirizzata, sulla traccia degli studi di Messedaglia, all'osservazione dei fatti.
È dunque una scienza "rigorosamente induttiva, fatta con regole, non casuale né arbitraria" (DBI).

10. Programma del corso tenuto da Giacomo Luzzatti:Statistica, 1921

Al Ferraris, dopo una breve parentesi in cui la cattedra è affidata a Ghino Valenti (1906-1907), nel 1907 succede Giacomo Luzzatti, incaricato dei corsi prima di Statistica Teoretica, poi di Statistica, Statistica Metodologica e Statistica Economica che coprirà fino al 1925.
Giacomo Luzzatti era stato allievo di Luigi Bodio e si era diplomato alla Regia Scuola Superiore di Commercio di Venezia (poi Università Ca’ Foscari Venezia) nel 1874.

11. I diagrammi a base circolare - Dispense delle lezioni di Giacomo Luzzatti sulla metodologia statistica, 1915

E’ qui esposto un volume di “sunti” delle lezioni di Metodologia Statistica di Giacomo Luzzatti; le dispense del corso sono manoscritte e poi riprodotte in più copie con procedimento litografico.
Il volume è aperto alla figurazione grafica dei diagrammi a base circolare:
i raggi vettori corrispondono alle ordinate e gli archetti o angoli corrispondono alle ascisse del diagramma rettilineo. Sui raggi vettori si misurano le lunghezze corrispondenti ai valori numerici dei fatti che si vogliono rappresentare […] misurate partendo dalla periferia (fig. 1) o dal centro (fig. 2)”. 

12. Felice Vinci e il Laboratorio di statistica, istituito nel 1925

Felice Vinci (1890-1962) è chiamato a Ca’ Foscari nel 1925 come ordinario di Statistica Metodologica, Demografica ed Economica, dove istituisce il Laboratorio di Statistica del quale è il primo direttore. Coprirà questi incarichi fino al 1929 quando poi passerà a Bologna a dirigere l’istituenda Scuola di Statistica di quell’Università (1930-1934).
Felice Vinci, fondatore della “Rivista italiana di statistica” nel 1929, è considerato uno dei primi statistici italiani a impostare la metodologia statistica su basi strettamente logico-matematiche.
Il volume esposto è il primo della collana di Studi del Laboratorio di Statistica.
Nel 1930 a Vinci succederà Albino Uggè (1899-1971), che coprirà anche l’incarico di direttore del Laboratorio di Statistica fino al 1952.

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