Persone e passioni

Enrico Bertuzzo
Ingegneria ambientale

Parlaci di te. Da dove provieni? Cosa insegni a Ca' Foscari? Quali sono i tuoi interessi e ambiti di ricerca?
Vengo dalla provincia di Vicenza, mi sono laureato e ho conseguito il dottorato a Padova. Dopo gli studi ho lavorato all’estero per rientrare infine nel 2016 a Ca’ Foscari dove insegno Matematica, Meccanica dei Fluidi e Idrologia. Nella ricerca mi occupo di ecoidrologia, una disciplina emergente che studia le interazioni tra idrologia ed ecologia. In particolare, studio gli ecosistemi fluviali, e la biodiversità e le dinamiche delle comunità che li popolano. Mi dedico inoltre allo studio delle malattie trasmesse attraverso l’acqua.


Qual è stato il tuo percorso accademico?
Mi sono laureato in Ingegneria Ambientale all’Università di Padova, dove con gli esami degli ultimi anni e la tesi mi sono specializzato in idrologia. A partire dal dottorato, conseguito anch’esso a Padova, ho iniziato a studiare l’interazione tra processi idrologici ed ecologici, in particolare durante l’ultimo anno svolto in visita all’Università di Princeton.  Dopo il dottorato ho continuato il mio percorso accademico all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, Svizzera, prima come Post-Doc e poi come ricercatore. A partire dall’Ottobre 2016 sono professore associato di idrologia e costruzioni idrauliche a Ca’ Foscari.


Quali sono state le tue più grandi soddisfazioni professionali?
Probabilmente le più grandi soddisfazioni sono state vedere alcune ricerche, che ho guidato o a cui ho collaborato, pubblicate e lette in alcune delle riviste più prestigiose. Ricordo l’emozione del primo (ed unico) articolo su Nature come coautore, e del primo articolo come primo autore su PNAS. Ricordo anche con soddisfazione il primo studio come autore corrispondente, quando cioè sono passato al delicato ed importante ruolo di supervisionare e guidare la ricerca di colleghi più giovani.


Hai sempre pensato che questa fosse la tua strada?
No, onestamente fino ai primi anni di Università non sapevo cosa fosse il dottorato. Ho cominciato a conoscere questo mondo durante la tesi di Laurea e grazie al mio supervisore. Non sempre sono stato sicuro di farcela, ma da allora non mi sono mai immaginato in un lavoro diverso da questo.


Cosa diresti ai giovani che si avvicinano alla ricerca oggi?
Quando tento di convincere qualche studente a intraprendere la carriera accademica enfatizzo sempre che questo lavoro ti permette di:

  • restare in contatto con studenti giovani e dinamici che ti permettono di rimanere continuamente aggiornato;
  • girare il mondo e frequentare persone intelligenti e stimolanti;
  • avere il grande privilegio di potersi svegliare una mattina qualsiasi e dire: “oggi studio questa cosa che non so”, ed essere anche pagato per farlo!

Last update: 12/10/2021