Persone e passioni

Riccardo Focardi
Informatica

Parlaci di te. Da dove provieni? Cosa insegni a Ca' Foscari? Quali sono i tuoi interessi e ambiti di ricerca?
Sono di origini bolognesi e, fin da piccolo, ho sempre amato la logica e la matematica. Quando mio padre comprò un Apple II (eh già, sono dell'epoca pre-digitale!) ho capito che la mia vera passione era l'informatica. A Ca' Foscari insegno Sistemi Operativi e Sicurezza Informatica, che è anche il mio principale ambito di ricerca.


Qual è stato il tuo percorso accademico?

Mi sono laureato e dottorato in informatica a Bologna con una tesi su metodi formali per la sicurezza informatica, un tema in forte crescita in quegli anni che mi ha portato a vincere molto giovane, nel lontano 1996, un posto da ricercatore proprio qui a Ca' Foscari. Mi ricordo con grande affetto il piccolo gruppo di docenti di allora e i primissimi laureati in informatica di Ca' Foscari. Quando presi servizio mi persi per Venezia, chiedendo insistentemente e senza successo dove fosse "Dorsoduro 3246", e dovetti insistere per accedere agli uffici perché credevano fossi uno studente! Venezia si stava prendendo gioco di me e, forse, fu proprio in quel momento che mi legai in modo indissolubile alla città lagunare.


Quali sono state le tue più grandi soddisfazioni professionali?
La mia prima grande soddisfazione fu la direzione del comitato di programma di IEEE Computer Security Foundation Symposium a Pacific Grove, in California, evento di riferimento della mia area di ricerca, che poi ho "portato" per due anni consecutivi sull'isola di San Servolo. Mi ha dato grande soddisfazione scrivere lavori di ricerca che hanno avuto un impatto. Ad esempio: i lavori sulla crittografia applicata, apparsi sul New York Times, dai quali ho fondato la mia prima spin-off Cryptosense; i lavori sulla crittografia in Java, che hanno convinto Oracle a modificare i meccanismi per la protezione delle chiavi, fino all'ultimo lavoro sulla sicurezza Web apparso su Wired. Recentemente ho fondato una seconda spin-off, 10Sec, che offre soluzioni di sicurezza innovative per il mondo IoT.


Qual è l'ambito di cui ti sei sempre voluto a occupare, ma non hai ancora avuto l'occasione di esplorare?
Mi appassionano tutti gli aspetti dell'informatica. Un ambito che mi incuriosisce molto, e che ho iniziato un pochino ad esplorare, è l'intelligenza artificiale. Mi piacerebbe approfondirla di più, soprattutto per quanto riguarda le reti neurali e la loro correlazione con il pensiero umano e il funzionamento del nostro cervello.


Cosa diresti ai giovani che si avvicinano alla ricerca oggi?

Direi di mettere la passione e la curiosità davanti ai soldi. Nel nostro campo i giovani brillanti hanno infinite opportunità di lavoro, con stipendi molto elevati. Certamente ci sono lavori ben pagati, stimolanti e appaganti, ma la possibilità di studiare un problema nuovo, affrontarlo e risolverlo, migliorando lo stato dell'arte è qualcosa di unico e appassionante.

Last update: 12/10/2021