Primi piani

Peppino Fazio
Telecomunicazioni

Ci parli di lei: cosa insegna a Ca’ Foscari, quali sono i suoi interessi e i suoi ambiti di Ricerca.
Mi occupo dell’insegnamento di Fondamenti di Telecomunicazioni, per gli studenti del primo anno del Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Fisica. I miei interessi scientifici riguardano il mondo delle telecomunicazioni, in particolar modo l’ottimizzazione delle comunicazioni senza fili, sia Ad-Hoc che a Infrastruttura (Qualità del Servizio, Modellazione di canale, Gestione delle risorse, Analisi e studio della mobilità, Modelli predittivi), la gestione dei protocolli in reti veicolari (Comunicazione Veicolo-Veicolo e Veicolo-Infrastruttura) per l’inoltro dell’informazione in maniera ottimale. Da poco ho iniziato ad interessarmi di comunicazioni quantistiche sicure e reti QKD.

Qual è stato il suo percorso accademico?
Ho conseguito la Laurea in Ingegneria Informatica (indirizzo Elettronica e Telecomunicazioni) nel 2004 e il titolo di Dottore di Ricerca (in Ingegneria dei Sistemi e Informatica) nel 2008. Ho collaborato e lavorato presso il DIMES dell’Università della Calabria dal 2004 al 2016, occupandomi di didattica e ricerca in qualità di Assegnista e Ricercatore (RtDa). Nel 2008 sono stato Visiting Researcher presso l’Università Politecnica di Valencia (UPV), collaborando con il Gruppo di Reti e Computer (GRC) su tematiche di mio interesse. Nel 2012 ho iniziato a collaborare con il gruppo di Telecomunicazioni dell’Università di Ostrava (VSB-TUO), con il quale tutt’oggi mi occupo di ricerca. Dal 1 gennaio 2021 sono Ricercatore (RtDb) presso il DSMN dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Le soddisfazioni professionali più grandi?
Il mio percorso accademico si è interrotto, dopo 12 anni, nel 2016 ed è finalmente ripreso nel 2021, con grande soddisfazione. La mia attività professionale mi dà la possibilità di stare a contatto con gli studenti durante le lezioni, di partecipare a progetti (inter)nazionali, di scrivere articoli e partecipare a convegni. Nel 2013 ho partecipato, assieme al gruppo di ricerca di cui facevo parte, alle selezioni della Intel Business Challenge Europe, in qualità di semifinalista: aver potuto proporre la candidatura del nostro gruppo di ricerca ad una gara europea promossa dalla Intel sicuramente mi ha dato una grande soddisfazione; il confronto con gli altri gruppi di ricerca europei e la valutazione delle idee proposte mi ha dato, anche, la possibilità di crescere professionalmente.

Qual è l'aspetto che più l'appassiona del suo ambito di ricerca?
Svolgere il ruolo di ricercatore mi permette di contribuire in maniera costruttiva alla comunità scientifica internazionale delle telecomunicazioni: l’aspetto che più mi piace è il continuo aggiornamento degli standard e dei protocolli, ovvero un mondo in continuo cambiamento, con cui è possibile confrontarsi facendo riferimento ai contributi di ricercatori di tutto il mondo. Sin dai primi anni della mia attività di ricerca, mi sono sempre interessato di modelli predittivi: dare la possibilità alle reti di telecomunicazioni di conoscere l’evoluzione futura dei nodi che ne fanno parte (in termini di mobilità o di prestazioni), quindi del sistema in generale, è un aspetto che negli ultimi anni ha preso sempre più il sopravvento, data la massiccia diffusione di dispositivi mobili.

Last update: 27/09/2022