Primi piani

Domenico De Fazio
Fisica sperimantale

Ci parli di lei: cosa insegna a Ca’ Foscari, quali sono i suoi interessi e i suoi ambiti di Ricerca.
Al momento insegno Fisica Generale I.  È da sempre una materia che mi appassiona perché rappresenta il primo contatto tra ognuno di noi e il mondo della fisica. Poter insegnare questa materia è un onore ma anche una responsabilità, poiché non riuscire a far appassionare gli studenti, vuol dire allontanarli dal percorso della fisica nel futuro. Il mio ambito di ricerca è un po’ più avanzato. Mi occupo di optoelettronica, ossia di quella branca della fisica che studia l’interazione dei dispositivi elettronici con la luce. Mi interessa spingere i confini dell’optoelettronica verso nuovi orizzonti cercando di aumentare l’efficienza di funzionamento dei dispositivi mediante l’utilizzo di nanomateriali di recente scoperta.

Qual è stato il suo percorso accademico?
Mi ritengo molto fortunato. Il mio percorso accademico è stato largamente itinerante. Fare esperienza lontano da dove si nasce, vuol dire arricchire il proprio bagaglio culturale con un tesoro spendibile in vari ambiti. Sono di origine pugliese e ho svolto il mio percorso universitario di base al Politecnico di Torino, nel corso di Ingegneria Fisica. Al termine degli studi mi fu concessa la possibilità di svolgere la tesi negli USA, al MIT. È stato bellissimo. E spero che le mie collaborazioni di ricerca spingano nuovi laureandi a fare esperienze di questo tipo. Ho poi svolto il dottorato di ricerca a Cambridge nel Regno Unito, e due postdoc, uno ancora a Cambridge e un altro a Barcellona in Spagna. Una lunga ed esaltante odissea che dopo svariati anni mi ha riportato in patria.

Cosa significa, per lei, insegnare e fare ricerca?
Per me insegnare e fare ricerca vuol dire fare quel che ho sempre sognato. Attenzione, conoscere una tematica in maniera approfondita è molto diverso da saperla insegnare. Ho sempre lavorato affinché ciò che spiego sia comprensibile da tutti. C’è una regola d’oro che applico in questi casi: se non sei in grado di spiegare ai tuoi parenti un concetto, allora vuol dire che non sai spiegarlo. Lavorerò senza sosta per assolvere al meglio questo incarico. La ricerca è una sfida altrettanto stimolante. Bisogna avere voglia di superare i limiti, ma bisogna anche saper sbagliare. La ricerca è così, su 10 sfide se ne perdono 9, ma bisogna essere caparbi e avere la forza di riprovare. Lavorare in squadra inoltre aiuta sempre ad ampliare la nostra conoscenza.

Last update: 21/05/2024