Primi piani

Joseph Emanuel Sanzo
Storia delle religioni

Cosa insegna all'Università Ca' Foscari?
Da quando sono arrivato alla Ca' Foscari nel 2020, ho tenuto solo un corso: Ancient Mediterranean Religion and Magic. In futuro mi piacerebbe tenere corsi sulla lingua e la letteratura copta antica e su temi più ampi nel campo delle scienze religiose (per esempio, storia dei demoni e del diavolo).
 
Quali sono le sue principali aree di ricerca?
Sono uno storico delle religioni del Mediterraneo tardoantico, con una formazione a cavallo tra la storia antica e gli studi religiosi. Le mie ricerche e pubblicazioni riguardano una serie di argomenti interconnessi relativi allo studio della storia e della religione tardoantica, tra cui le pratiche rituali e magiche, la composizione, la trasmissione e la ricezione delle scritture ebraiche e cristiane e le prime relazioni ebraico-cristiane. Ciò che motiva e organizza il mio approccio a questi temi sono domande più ampie tratte dallo studio della religione e della storia: In che modo le persone praticano la loro religione nella loro vita quotidiana? In che modo le tradizioni sacre acquisiscono e manifestano autorità in contesti locali e globali? In che modo le comunità multireligiose che operano all'interno di contesti culturali condivisi gestiscono la somiglianza e la differenza religiosa?

Può dirci qualcosa su di lei e sulla sua carriera accademica?
Ho conseguito il mio dottorato di ricerca in storia presso l'Università della California, a Los Angeles (2012), dedicandomi in particolare allo studio della religione e delle origini del cristianesimo. Ho ottenuto borse di ricerca a Israele, in Germania e nel Regno Unito. Dal 2020 sono professore associato di Storia delle religioni presso l'Università Ca' Foscari e sono Principal Investigator di un progetto finanziato dall'ERC Starting Grant intitolato “Early Jewish and Christian Magical Traditions in Comparison and Contact (Le prime tradizioni magiche ebraiche e cristiane a confronto e in contatto)”.
 
Cosa l'ha portata a dedicarsi al suo specifico campo di ricerca?
Il mio interesse di ricerca per lo studio della magia del Mediterraneo antico si è sviluppato nel corso di diversi anni. Quando ho iniziato i miei studi di laurea, ero principalmente interessato alla relazione tra la magia e il Nuovo Testamento. Con il progredire della mia ricerca, il mio interesse si è spostato su periodi successivi e su regioni che erano al di fuori del mondo del Nuovo Testamento; i materiali che ho trovato più rilevanti per lo studio della magia antica provenivano principalmente dalla tarda antichità (III-VII secolo d.C.) e da aree come l'Egitto e la Mesopotamia. L'argomento del mio progetto di ricerca per l’ERC (il rapporto tra le prime tradizioni magiche ebraiche e cristiane) è derivato dall'aver osservato che gli oggetti magici non erano stati presi sufficientemente in considerazione nello studio delle prime relazioni ebraico-cristiane, nonostante le importanti informazioni che essi forniscono sulle dinamiche di assimilazione, cooperazione e differenziazione religiosa nella religione vissuta.
 
Quali sono gli argomenti che la attraggono maggiormente?
Sono particolarmente interessato allo studio della cultura materiale e della religione vissuta e a come queste prospettive illuminano lo studio più ampio della religione.
 
Cosa significa per lei insegnare?
Per me l'insegnamento è uno scambio tra persone disposte ad imparare. Mi considero, prima di tutto, uno studente con la passione di imparare ogni giorno di più. Riconosco di essere molto fortunato di poter passare le mie giornate a fare ricerche sul mondo antico, specialmente sulle antiche tradizioni religiose. Ma amo anche insegnare; anche se è un po' un cliché, credo di imparare molto dai miei studenti (per esempio, dalle loro domande, dalle loro osservazioni sul materiale, ecc.) L'insegnamento e la ricerca, quindi, sono attività inseparabili che si rafforzano a vicenda e alimentano la mia passione di sempre, quella di capire il più possibile del mondo antico.
 
Lei lavora in un dipartimento che si occupa di lingue e civiltà extraeuropee. Com'è per lei occuparsi di differenze culturali in un mondo globalizzato?
Mi piace molto lavorare nell'ambito di un dipartimento che si occupa di lingue e civiltà extraeuropee. Il nostro dipartimento fornisce un servizio importante per il progresso della conoscenza in questo mondo globalizzato; la nostra esistenza contemporanea ci richiede di guardare oltre il nostro patrimonio europeo (e, nel mio caso, americano). La mia ricerca sulle tradizioni del Mediterraneo antico mi permette di riflettere non solo su culture regionalmente distanti da dove sono cresciuto, ma anche su mondi che sono temporalmente distanti da me. Questo confronto con le differenze culturali mi spinge a diventare sempre più consapevole e a rivalutare le mie convinzioni sul mondo.

Last update: 05/12/2022