Codice etico

Emanato con D.R. n. 795 del 21/10/2014

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Premessa

L'Università Ca' Foscari Venezia, d'ora in avanti denominata Ca' Foscari o Ateneo, istituzione universitaria pubblica, aderisce ai valori che storicamente sono alla base della ricerca scientifica, dell'insegnamento e di tutte le altre attività universitarie e si impegna ad operare per favorire lo sviluppo e la diffusione del sapere, la creazione di un ambiente basato sul dialogo e sulle corrette relazioni interpersonali, sull'apertura e gli scambi con la comunità scientifica nazionale e internazionale, sull'educazione ai valori fondamentali espressi nella Costituzione italiana, nella Carta di Nizza e nelle altre Dichiarazioni dei diritti fondamentali della persona sottoscritte dall'Italia e dagli altri paesi europei.

  1. l'Università Ca' Foscari Venezia;
  2. la Comunità Universitaria, ovvero:

    1. i professori e i ricercatori, il personale tecnico amministrativo, gli studenti, i cultori della materia e i collaboratori, che intrattengono con l'Università, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo rapporti di collaborazione;
    2. i componenti degli organi di governo e/o organismi collegiali dell'Università Ca' Foscari, se non ricompresi nel precedente punto 1;
    3. gli altri soggetti che in forza di un rapporto organico e/o contrattuale agiscono in nome e/o per conto dell'Università Ca' Foscari;

  3. Soggetti esterni: soggetti ai quali l'Università affida la realizzazione di lavori o opere, la fornitura di beni o la prestazione di servizi, e a ogni altro soggetto non ricompreso nelle categorie precedenti a cui la normativa estenda l'applicazione del presente Codice e delle disposizioni collegate.

Ognuno è tenuto a rispettare, ad attuare e a promuovere valori etici universali nei quali l'Ateneo si riconosce e ai quali intende riferirsi in tutti gli aspetti del proprio operare:

  • la libertà, la dignità e la promozione delle persone;
  • l'uguaglianza e il rifiuto di ogni discriminazione, le pari opportunità, la solidarietà, l'equità;
  • la responsabilità, l'onestà, l'integrità, la professionalità;
  • la valorizzazione del merito e delle diversità individuali e culturali, l'imparzialità, la leale collaborazione, la trasparenza;
  • la conoscenza e l'incentivazione degli studi e delle ricerche scientifiche;
  • la tutela dell'ambiente e la salubrità dei luoghi di studio e di lavoro.

Ciascun componente della Comunità Universitaria deve operare per l'Istituzione e non per interessi personali o particolari, e deve rispettare le norme contenute nel Codice nei rapporti interni e nei rapporti con gli interlocutori esterni.

Il Codice Etico enuncia i valori fondamentali e gli impegni assunti dall'Ateneo, volti a promuovere la dimensione etica, sociale e ambientale nelle attività istituzionali e definisce i comportamenti, rafforzando la cultura della responsabilità, di coloro che operano all'interno, con e per l'Ateneo, nell'esercizio delle proprie funzioni e attività.

Il presente Codice Etico è integrato dai vigenti Codici aventi per oggetto la lotta contro il mobbing e la prevenzione delle molestie sessuali. L'Università potrà, nel rispetto dei valori e delle regole espresse nel presente Codice, emanare specifici codici di condotta per singole componenti di Ateneo. Ca' Foscari si impegna altresì ad adottare codici di maggior dettaglio per disciplinare ambiti specifici quali la ricerca, la didattica, la comunicazione e il fund raising.
In virtù di quanto detto, Ca' Foscari si impegna a realizzare iniziative tese ad aumentare la conoscenza del Codice Etico presso i soggetti interessati e a fornire tutti gli strumenti più adeguati per favorirne la corretta interpretazione e applicazione. Al tempo stesso, i destinatari sono tenuti a conoscere il Codice, a rispettare e promuovere quanto in esso riportato.

Parte I - Gli impegni di Ca' Foscari

Art. 1 - Uguaglianza

Ca' Foscari s'impegna a garantire a chiunque parità di trattamento e tutela nei confronti delle discriminazioni, dirette e indirette, legate a religione, genere, orientamento sessuale, esercizio della libertà di coscienza, opinione, parola e convinzioni personali, aspetto fisico e colore della pelle, lingua, origini etniche, appartenenza a minoranze nazionali, cittadinanza, condizioni sociali, personali e di salute, gravidanza, scelte familiari, età.

Ca' Foscari ritiene intollerabile ogni atto e atteggiamento discriminatorio, pertanto adotta opportune strategie atte a prevenire e far cessare comportamenti discriminatori, posti in essere da parte di qualunque componente della Comunità Cafoscarina, che si sostanziano in forme di persecuzione psicologica o violenza morale, tali da determinare un deterioramento delle condizioni di studio e di lavoro, ovvero tali da compromettere la serenità, la salute, la professionalità in quanto lesivo della dignità della persona.

Sono considerate discriminazioni anche le molestie sessuali.

Ca' Foscari, inoltre, si impegna a sostenere tutte quelle iniziative volte a proteggere e valorizzare le categorie svantaggiate.

Art. 2 - Imparzialità ed equità

Ca' Foscari persegue l'equità e respinge il favoritismo in qualsiasi forma, compreso il nepotismo, in quanto contrastante con la dignità della persona, con la valorizzazione dei talenti e dei meriti individuali, con l'onestà, l'integrità, la professionalità e la libertà accademica.

Ca' Foscari, nel rispetto dei profili di merito e delle politiche generali dell'Ateneo e delle leggi cui è sottoposta, si impegna a favorire opportunità di sviluppo, crescita, carriera e successo degli individui.

Art. 3 - Tutela della dignità della persona

Ca' Foscari contrasta ogni forma di prevaricazione e vessazione e, a tal fine, si impegna a garantire un ambiente di lavoro e di studio in cui i rapporti interpersonali siano improntati alla correttezza e al rispetto della libertà e dignità della persona.

Ca' Foscari non tollera né le molestie sessuali né le molestie morali in quanto lesive della dignità della persona. In accordo con la normativa europea, definisce molestia sessuale ogni atto o comportamento indesiderato - fisico, verbale, non verbale - a connotazione sessuale o fondato sul sesso, che offenda la libertà, la dignità e l'inviolabilità della persona cui è rivolto e costituisce una discriminazione. L'esistenza di una posizione asimmetrica tra chi molesta e la vittima costituisce elemento aggravante dell'abuso o molestia sessuale

Art. 4 - Sicurezza e tutela della salute e dell'ambiente

Ca' Foscari si impegna a garantire, nel rispetto delle leggi vigenti e delle indicazioni dell'OMS, un ambiente di lavoro, di ricerca e di studio adeguato dal punto di vista della sicurezza e idoneo a salvaguardare la salute delle persone che operano nell'Università, inteso come stato di benessere fisico, psichico e morale.

Ca' Foscari riconosce il valore della tutela dell'ambiente e orienta coerentemente le proprie scelte.

Art. 5 - Sostenibilità sociale e ambientale

Ca' Foscari si impegna a rispettare e a perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, volti a minimizzare il proprio impatto sull'ambiente e sulle risorse naturali, ad aumentare la coesione sociale e a ridurre le disuguaglianze, a sostenere iniziative volte alla tutela della genitorialità, a favorire la crescita culturale e il progresso economico sostenibile del territorio.

Ca' Foscari si attiva, in virtù della Carta degli Impegni per la Sostenibilità (art. 53 dello Statuto), per coordinare e promuovere condotte a sostegno della diffusione delle attività e dei risultati conseguiti e la condivisione dei valori, assumendo comportamenti virtuosi nell'utilizzo di tutte le risorse a disposizione.

I risultati conseguiti in ambito sociale, economico ed ambientale sono resi noti attraverso la divulgazione annuale di pubblicazioni dedicate, tra cui il Report di Sostenibilità.

Art. 6 - Libertà accademica, ricerca e tutela del patrimonio intellettuale

Ca' Foscari, nel rispetto dei principi costituzionali e statutari, riconosce e tutela la libertà della ricerca scientifica e la libertà d'insegnamento, in quanto coerente con gli obiettivi culturali, formativi e organizzativi dell'Ateneo e della struttura didattica di riferimento.

Ca' Foscari si impegna a garantire un ambiente che favorisca e valorizzi la libertà intellettuale e il libero scambio di idee, intesi come necessario presupposto all'insegnamento, alla ricerca, allo studio e al perseguimento della conoscenza.

Ca' Foscari investe nello sviluppo e nella crescita del proprio personale organizzando corsi di formazione volti a sviluppare capacità, conoscenze e competenze tese al miglioramento delle prestazioni correlate ad un determinato ruolo professionale.

Ca' Foscari, in considerazione della rilevanza sociale della ricerca scientifica, ritiene che i risultati di questa debbano contribuire allo sviluppo e al benessere della comunità; i diritti economici inerenti alla proprietà intellettuale si presumono ad essa attribuiti nell'ambito di un rapporto reciproco di condivisione degli obiettivi riguardanti l'utilizzazione dei risultati della ricerca tra docenti, ricercatori e personale a vario titolo in essa operante.

Ca' Foscari condanna ogni forma di plagio e pone particolare attenzione ai casi di plagio da parte degli studenti al momento della presentazione di elaborati e di tesi.

Ca' Foscari persegue, del pari, i casi di plagio da parte del personale docente nei confronti di elaborati o tesi originali, costituenti il risultato dell'attività di ricerca di laureandi o laureati, dottorandi o dottori di ricerca, specializzandi o specializzati.

Art. 7 - Comunicazione, informazione e divulgazione

Ca' Foscari, in considerazione della rilevanza delle ricerche condotte dai componenti della Comunità Universitaria, individua forme di diffusione della comunicazione scientifica che garantiscano la più ampia disseminazione e il più alto impatto scientifico dei prodotti culturali creati al suo interno.

A tale scopo, Ca' Foscari, fatti salvi i diritti della proprietà intellettuale degli autori, sostiene l'accesso aperto con le modalità e gli strumenti previsti nel Regolamento di Ateneo per il deposito nell'Archivio Istituzionale e l'accesso aperto alla letteratura scientifica.

Nelle attività di comunicazione, di informazione e di divulgazione, Ca' Foscari si impegna a promuovere l'utilizzo di canali innovativi, in versione multilingue.

Art. 8 - Interesse istituzionale, rispetto e tutela dell'Ente e delle sue risorse

Si ha conflitto di interessi quando gli interessi di un componente della Comunità Cafoscarina contrastano con il corretto perseguimento delle finalità istituzionali dell'Ateneo. Tale conflitto può essere personale, quando un componente della Comunità Cafoscarina ha un interesse, non solo economico, direttamente in conflitto con l'interesse dell'Università o indirettamente a causa di rapporti familiari o di partecipazione in enti o aziende il cui interesse è in conflitto con quello dell'Ateneo; o istituzionale, quando un universitario occupa posizioni decisionali all'interno dell'Ateneo e contemporaneamente all'interno di enti o aziende il cui interesse sia in conflitto con quello dell'Ateneo.

Ai componenti della Comunità Cafoscarina è consentito ricevere donazioni, benefici, omaggi, atti di cortesia nella misura in cui questi non compromettano l'immagine dell'Ateneo o influenzino lo svolgimento delle attività istituzionali.

Art. 9 - Riservatezza e trattamento dei dati personali

Tutte le informazioni e i dati in possesso di Ca' Foscari, relativi a soggetti esterni e/o interni, alle strutture e alle attività, sono trattati nel rispetto della riservatezza e della privacy.

Parte II - Criteri di condotta

Art. 10 - Parità e non discriminazione

La Comunità Cafoscarina si impegna ad agire per rimuovere ostacoli e pregiudizi di carattere sociale e culturale che si oppongono all'uguaglianza.

Allo scopo di assicurare completa parità nei diversi aspetti della vita universitaria, il principio di non discriminazione non osta al mantenimento o all'adozione di misure specifiche dirette a evitare o compensare svantaggi correlati a uno qualunque dei fattori di cui al primo comma.

Le pari opportunità vanno promosse anche correggendo forme di sotto-rappresentazione, nel rispetto della valorizzazione del merito nelle attività di studio, lavoro e ricerca e facilitando la conciliazione tra vita privata e impegno professionale.

Art. 11 - Trasparenza e merito

La Comunità Cafoscarina non deve utilizzare la propria autorevolezza o capacità di persuasione per favorire in alcun modo se stessa, i coniugi o conviventi, i parenti e/o affini entro il quarto grado compreso, così come soggetti, enti, imprese, organizzazioni e associazioni, con cui sia in contatto o intrattenga rapporti.

Ca' Foscari richiede ai componenti della Comunità Universitaria di rispettare, in tutte le decisioni e negli atti compiuti nello svolgimento dell'attività istituzionale, il principio di imparzialità, al fine di valorizzare la competenza e il merito di ciascuno ed evitare favoritismi e nepotismi.

L'autorità o superiorità, derivante dalla posizione accademica o dall'incarico ricoperto, non deve essere pretesto per trarre vantaggi personali di qualsiasi tipo (vedi anche art. 16), o per imporre ad altri l'esecuzione di prestazioni o di servizi non finalizzati al perseguimento dell'interesse generale dell'Ateneo, o che non rientrino nel normale svolgimento delle attività didattiche, di ricerca, accademiche o amministrative.

Art. 12 - Prevenzione delle molestie sessuali e del mobbing

Ca' Foscari adotta iniziative di informazione e di formazione, al fine di prevenire il manifestarsi di molestie e interviene tempestivamente a tutela delle persone che hanno subito offesa secondo le procedure previste dai codici di condotta contro le molestie e contro il mobbing, anche con l'operato del "Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni" (CUG) e l'azione del Consigliere di Fiducia e del Difensore degli Studenti.

Art. 13 - Prevenzione e tutela di salute e sicurezza

La Comunità Cafoscarina evita comportamenti che possano mettere a rischio la salute e la sicurezza delle persone, rispettando le procedure identificate, collaborando alle attività di informazione e di formazione sulla sicurezza.

Ca' Foscari promuove condizioni di lavoro serene fondate sulla qualità delle relazioni, pone cura alla salubrità degli ambienti e stabilisce procedure, metodi di lavoro e istruzioni operative chiare per rendere consapevoli i componenti della Comunità Cafoscarina dei rischi e delle misure preventive, anche con l'aiuto di attività di formazione.

Art. 14 - Azioni a tutela dell'ambiente e della salute pubblica

Ogni componente della Comunità Cafoscarina è tenuto ad assumere comportamenti rispettosi dell'ambiente e della salute pubblica, al fine di rendere lo sviluppo eco-sostenibile un fattore importante e strategico della politica istituzionale.

A tutta la Comunità Cafoscarina è richiesto di ispirarsi, nei comportamenti quotidiani, agli impegni di sostenibilità contenuti nella Carta degli Impegni per la Sostenibilità.

Art. 15 - Appalti e sostenibilità etica

Ca' Foscari, per l'affidamento ed esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture, tiene conto di criteri ispirati a esigenze sociali, nonché alla tutela della salute e dell'ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile. Tiene altresì conto di una progettazione adeguata per tutti gli utenti, dei criteri di accessibilità per i soggetti disabili e dell'impatto ambientale. Dedica particolare attenzione alla verifica delle offerte anormalmente basse.

Art. 16 - Comportamento dei docenti e dei collaboratori

Chiunque svolga attività di docenza o tutorato è tenuto ad avere un comportamento corretto verso i propri colleghi nonché verso gli studenti. I docenti si impegnano, tra l'altro, a non abusare della loro posizione nell'imporre l'acquisto dei libri di testo (vedi anche art. 11).

Coerentemente con l'impegno di Ca' Foscari per la libertà accademica, la ricerca e la tutela del patrimonio intellettuale, chiunque svolga attività di ricerca è tenuto ad assumere un comportamento leale e corretto nei confronti di Ca' Foscari e della comunità scientifica, attraverso la trasparenza dei risultati conseguiti (vedi anche art. 17), la condivisione delle fonti, il rispetto della proprietà intellettuale e della normativa antiplagio.

Nell'esercizio della libertà accademica, la Comunità Universitaria, è tenuta a mantenere una condotta onesta e responsabile, anche tramite l'adozione di codici di auto-regolamentazione oppure in conformità alle norme e ai regolamenti vigenti (anche in materia di plagio) e agli standard etici e professionali

In particolare i professori e i ricercatori, consapevoli che i risultati della ricerca effettuata da Ca' Foscari sono un bene pubblico, si impegnano a non trarne indebitamente un vantaggio privato, non eludendo le regole dell'Ateneo, in particolare in materia di proprietà intellettuale, brevetti e spin off.

Art. 17 - Divulgazione dei risultati della Ricerca

I componenti della Comunità Universitaria rendono disponibili i risultati della ricerca alle rispettive comunità scientifiche, avvalendosi degli archivi digitali istituzionali o disciplinari, o affidandoli alle biblioteche per la loro conservazione durevole. Rendono inoltre disponibili nelle stesse modalità i dati di cui si sono avvalsi per la ricerca e la didattica, che non siano coperti da tutele giuridiche o economiche, affinché la comunità scientifica vi possa accedere e li arricchisca.

Le ricerche finanziate da fonti pubbliche sono rese disponibili alla società civile attraverso gli archivi istituzionali o le biblioteche dell'Ateneo, nel rispetto del diritto d'autore. L'Ateneo opera attivamente per garantire la conservazione durevole degli archivi digitali garantendo la protezione dal rischio, la copia degli archivi stessi, l'applicazione delle misure tecnologiche aggiornate, per l'esatta identificazione dei contenuti e la loro integrità.

Art.18 - Conflitto di interessi e utilizzo corretto del nome e dei beni di Ca' Foscari

Ogni componente della Comunità Cafoscarina è tenuto ad astenersi da qualsiasi attività che possa generare un conflitto di interesse o perseguire interessi in contrasto con quelli dell'Ateneo.

Chiunque ritenga di essere coinvolto in un conflitto d'interessi, oppure si senta condizionato nelle sue decisioni e/o nello svolgimento della propria attività a causa di influenze esterne, deve darne immediata comunicazione agli organi competenti e attenersi alle decisioni da questi assunte.
Ogni componente della Comunità Cafoscarina è tenuto ad utilizzare il nome, il logo e le risorse di Ca' Foscari secondo criteri di responsabilità, trasparenza ed economicità.

Pur nel rispetto della libertà di manifestazione del pensiero e del diritto di critica, e tenendo sempre distinte le opinioni personali dagli orientamenti istituzionali, non è ammesso utilizzare impropriamente il nome di Ca' Foscari e fare dichiarazioni pubbliche offensive nei confronti dell'Ateneo.

Non è consentito utilizzare o concedere attrezzature di ricerca, spazi, risorse materiali o finanziarie di Ca' Foscari per scopi diversi da quelli istituzionali, o comunque non espressamente autorizzati dai responsabili competenti o dagli organi istituzionali.

Possono essere ammessi solamente quegli omaggi o altre forme di regalo, di valore economico modico o irrilevante, ricevuti quale atto di cortesia, oppure durante incontri culturali, visite istituzionali, convegni e/o congressi scientifici.

Art. 19 - Correttezza e riservatezza delle informazioni

Chiunque gestisca dati e informazioni è tenuto a rispettare i requisiti di veridicità, completezza, accuratezza e trasparenza, riconoscendo il valore fondamentale della corretta e tempestiva informazione. A tale scopo la Comunità Cafoscarina è tenuta ad assicurare la trasparente gestione delle proprie attività didattiche, scientifiche, amministrative e contabili, impegnandosi a fornire informazioni complete e veritiere, nel rispetto dei doveri legati all'ufficio ricoperto dal singolo soggetto. Ogni componente della Comunità Universitaria, nello svolgimento delle proprie attività, si impegna ad utilizzare la posta elettronica istituzionale per l'invio e la ricezione delle comunicazioni.

Ogni componente della Comunità Universitaria è tenuto a consultare i soli atti, fascicoli, banche dati e archivi al cui accesso sia autorizzato, facendone un uso conforme ai doveri d'ufficio e alle regole in materia di trattamento dei dati personali.
Chiunque, sia nell'esercizio delle sue funzioni, sia a titolo personale, venga in possesso di informazioni riservate, di interesse istituzionale o soggettivo, è tenuto a non divulgarle e a non utilizzarle, assumendo comportamenti volti alla riservatezza, all'imparzialità, alla trasparenza dei criteri adottati e alla tutela dell'interesse istituzionale.

Parte III - Misure Organizzative e di Procedura

Art. 20 - Divulgazione e osservanza

Al fine di divulgare adeguatamente la conoscenza del Codice Etico e di indurne il rispetto come prassi, Ca' Foscari adotta canali differenziati di comunicazione e formazione, a seconda dei destinatari.

E' dovere di ogni componente della Comunità Cafoscarina e dei soggetti esterni di cui in Premessa, prendere visione del presente Codice Etico e di tutti i codici a sua specificazione, e di osservarne le norme ivi contenute, attivandosi per promuovere i principi cui sono ispirati.

Art. 21 - Violazioni del Codice

Ciascun componente della Comunità Cafoscarina è tenuto a segnalare al competente Organo comportamenti, fatti o situazioni che possano costituire una violazione delle norme e dei principi contenuti nel presente Codice Etico. Sono prese in considerazione unicamente le segnalazioni non anonime e che riportino una dettagliata e motivata descrizione dei fatti, degli atti o dei comportamenti di violazione.

Il competente Organo valuta i contenuti della segnalazione e, in caso di rilevanza disciplinare, procede secondo quanto disposto in materia di violazioni disciplinari in applicazione del criterio di prevalenza dell'illecito disciplinare, ai sensi dell'art. 52 comma 7 dello Statuto di Ateneo.

Qualora, invece, l'organo disciplinare valuti la segnalazione non rilevante ai fini disciplinari, procede, entro 20 giorni dall'avvenuta ricezione della segnalazione, alla trasmissione degli atti alla Commissione Etica di cui al successivo art. 22, per l'accertamento di eventuali violazioni del Codice Etico.

Art. 22 - Commissione Etica

E' compito dell'Ateneo istituire un'apposita Commissione Etica, previa determinazione della sua composizione, della durata, del funzionamento e delle modalità di nomina dei suoi componenti da parte del Senato Accademico, avvalendosi del Consigliere di Fiducia.

I componenti della Commissione Etica agiscono con indipendenza e imparzialità di giudizio e operano nel pieno rispetto del principio di riservatezza.

La Commissione etica ha funzioni:

  • consultive, di ricerca, di indagine, di promozione e divulgazione in materia di Codice Etico;
  • istruttorie di cui al successivo art. 23.

Art. 23 - Procedure per l'accertamento delle violazioni e l'irrogazione delle sanzioni

La Commissione Etica, entro 20 giorni dall'avvenuta ricezione degli atti da parte del competente Organo Disciplinare, valuta gli atti e, qualora emerga una possibile violazione del presente Codice, avvia la necessaria attività istruttoria per la verifica dei fatti.

Dell'avvio della procedura viene data contestuale comunicazione scritta all'interessato.

A fini istruttori, la Commissione Etica ha facoltà di convocare, congiuntamente o separatamente, i componenti della Comunità coinvolti nei fatti oggetto di indagine, e chiunque sia a conoscenza degli stessi, nel rispetto della dignità delle persone, del diritto di ogni persona alla riservatezza, nonché del diritto alla difesa del soggetto sottoposto al procedimento.

Al soggetto sottoposto al procedimento di cui al comma precedente è garantito il diritto alla difesa, con l'eventuale assistenza di un procuratore, ovvero di un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato.

All'esito dell'istruttoria, la cui durata non può eccedere i 40 giorni, la Commissione Etica trasmette gli atti al Rettore, unitamente ad una relazione sugli accertamenti effettuati e alla proposta della possibile sanzione da applicare o dell'archiviazione.

Al termine dell'iter istruttorio, ricevuti gli atti dalla Commissione Etica, il Rettore, entro 10 giorni, trasmette al Senato Accademico le risultanze dell'intero procedimento e la proposta di sanzione.

A seguito della trasmissione degli atti da parte del Rettore, il Senato Accademico, entro 60 giorni a decorrere dalla prima seduta utile successiva alla data di trasmissione della proposta, decide in merito all'irrogazione della sanzione, ai sensi dell'art. 52 dello Statuto, o alla definitiva archiviazione.

Nel caso in cui la violazione del presente Codice riguardasse lo stesso Rettore, le funzioni a lui assegnate sono svolte da un docente nominato dal Senato Accademico.

Art. 24 - Sanzioni

Nel rispetto della disciplina penale, civile e amministrativa e ferma restando la garanzia dei principi di proporzionalità e di contraddittorio, la violazione dei principi del presente Codice costituisce motivo di irrogazione di sanzioni da parte degli organi competenti, secondo le procedure di cui ai precedenti articoli.

Parte IV - Disposizioni Finali

Per quanto non previsto dal presente Codice si fa rinvio allo Statuto di Ca' Foscari, al D.Lgs. 165/2001, al D.Lgs. 150/2009, alla L. 240/2010, alla L. 190/2012, al DPR 62/2013 e al Codice di comportamento interno adottato ai sensi dell'art. 54 comma 5 del D.Lgs. 165/2001, al vigente CCNL comparto Università, oltre che alla normativa generale in materia.


Note

  1. In particolare l'art. 9 sullo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica, l'art. 33 sulla libertà d'insegnamento, l'art. 34 sul diritto per i capaci e meritevoli di raggiungere i gradi più alti degli studi.
  2. Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche.
  3. Legge 633/1941, annotata e aggiornata dal Decreto Legge 207/2008, convertito e modificato con Legge 14/2009.
  4. Art. 4 DPR 62/2013, c.d. Codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
  5. Oltre a Codice antimobbing e Codice di condotta contro le molestie sessuali (nota n. 3)Codice disciplinareCodice di condotta dei dipendenti pubblici, DPR. 62/2013.
  6. Per il personale tecnico/amministrativo e Cel la verifica è affidata all'Ufficio procedimenti disciplinari istituito ai sensi dell'art. 55-bis comma 4 del Decreto legislativo 165/2001; per il personale docente e ricercatore, è il Collegio di disciplina (previsto dall'art. 19 dello Statuto ai sensi dell'art. 10 della Legge 240/2010). Per gli studenti, la Commissione prevista dall'art. 38 del Regolamento d'Ateneo Carriere Studenti. Nel caso di soggetti esterni, si applicano le relative clausole di contratto.
  7. DPR 62/2013, c.d. Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e Codice di comportamento interno adottato ai sensi dell'art. 54 comma 5 del D.lgs 165/2001; CCNL Comparto Università; R.D. 31-8-1933 n. 1592 "Approvazione del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore"; Regolamento Carriere degli Studenti.