Progetti Interreg
Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica

La cooperazione territoriale europea (Interreg 2021-2027 [ENG]) è l'obiettivo della politica di coesione che mira a risolvere i problemi al di là del contesto nazionale e a sviluppare congiuntamente le potenzialità dei diversi territori. Le azioni di cooperazione sono sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) attraverso tre componenti chiave: cooperazione transfrontaliera, cooperazione transnazionale, cooperazione interregionale.

Le macroaree tematiche della nuova programmazione 2021-2027 sono le seguenti:

  • Smart
  • Green
  • Connected
  • Social
  • Citizens
  • Governance

ECOMAPS
Environmental and Climate change Observation from Monitoring of Air Pollution in citieS

Codice identificativo: ITA-SI0800302
Bando: Programma INTERREG VI-A Italia-Slovenia 2021- 2027 - BANDO PER PROGETTI STANDARD N. 03/2024
Ente finanziatore: Commissione Europea
CUP: H73C25000640006
Responsabile scientifico UNIVE: Andrea Gambaro
Ruolo UNIVE: partner
Partenariato: CNR-ISP (Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienze Polari - Italy), Dott.ssa Elena Gregoris (coordinatore); UNIVE (Università Ca’ Foscari Venezia - Italy), prof. Andrea Gambaro; NIC (National Institute of Chemistry - Slovenija), Prof. Dr. Ana Kroflič; Aerosol d.o.o. (AEROSOL development and production of scientific instruments d.o.o. - Slovenija), Dr. Asta Gregorič
Durata: 01/05/2025 - 30/04/2027
Costo totale progetto: € 802.610,30
Budget UNIVE: € 191.470,30
Gruppo di ricerca UNIVE: Andrea Gambaro
Sito web: https://www.ita-slo.eu/it/ecomaps

ECOMAPS contribuisce ad affrontare le sfide ambientali dell'area Italia-Slovenia tramite lo studio combinato di cambiamento climatico e inquinamento atmosferico, due fenomeni interconnessi e critici soprattutto nelle zone urbane. Da un lato, studia l’influenza che alcuni inquinanti possono avere sul clima e sul cambiamento climatico; dall’altro, investiga come un cambiamento nei parametri climatici può alterare la chimica dell’atmosfera e le reazioni che regolano produzione e degradazione degli inquinanti nell’aria.
Nell’arco di due anni, ECOMAPS, oltre a intensificare la cooperazione transfrontaliera, svilupperà un’applicazione web che permetterà a cittadini ed autorità locali di visualizzare in tempo reale dati di qualità dell’aria e di concentrazione di black carbon (BC), di cui produrrà un dataset storico di misure. Inoltre, ECOMAPS studierà la degradazione di inquinanti ed elaborerà delle linee guida per identificare i futuri contaminanti legati al cambiamento climatico, che sarà necessario monitorare.
Il Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, che finanzia questo progetto, è un programma di cooperazione transfrontaliera europea. Il Programma arricchisce il territorio transfrontaliero con azioni e investimenti congiunti per migliorare la qualità della vita della popolazione, tutelando e promuovendo anche il patrimonio culturale e naturale.

BREATHING
Migliori pratiche per adattarsi ai cambiamenti climatici: approccio interregionale per ridurre la contaminazione urbana emergente

Codice identificativo: ITAT-24-006
Bando: Programma INTERREG VI-A ITALIA-AUSTRIA 2021-2027 - AVVISO N. 2
CUP: H73C24001900006
Responsabile scientifico UNIVE: Andrea Gambaro
Ruolo UNIVE: partner
Partenariato: ARPAV Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, Università Ca’ Foscari Venezia, Universität Innsbruck, Libera Università di Bolzano
Durata: 01/02/2025 - 31/01/2027
Costo totale progetto: € 797.661,60
Budget UNIVE: € 254.133,60
Gruppo di ricerca UNIVE: Andrea Gambaro

Il progetto BREATHING mira a fornire strumenti efficaci per l’adattamento ai cambiamenti climatici e ambientali nelle aree urbane. Cambiamento climatico e inquinamento atmosferico, spesso considerati separatamente, sono invece strettamente correlati: l’aumento delle temperature accelera la dinamica dei contaminanti e può influenzare indirettamente l’inquinamento attraverso modifiche nell’uso di fitofarmaci. Questi fenomeni colpiscono in particolare le città, che subiscono un riscaldamento più intenso rispetto alle aree circostanti.
Il progetto punta a identificare le principali sorgenti di inquinamento e i contaminanti emergenti legati al cambiamento climatico, anche attraverso l’utilizzo di modelli predittivi, per sviluppare un piano di monitoraggio dedicato agli enti di controllo ambientale. Verranno inoltre proposte buone pratiche per favorire l’adattamento al cambiamento climatico e ambientale.
Campagne di misura organizzate durante il progetto forniranno informazioni sull’attuale distribuzione spaziale e temporale degli inquinanti e sulle variazioni delle sorgenti di inquinamento, integrate con dati meteorologici e sulla biodiversità vegetazionale. Infine, verranno testati alcuni trattamenti fitosanitari utilizzati in ambito rurale, che potrebbero contribuire alla contaminazione dell’aria.
BREATHING svolgerà le sue attività nelle città di Treviso, Belluno (Italia) e Innsbruck (Austria).

BIOPRESSADRIA
Cross-border integrated strategy to reduce biodiversity loss due to anthropogenic pressures along Adriatic coast

Numero del contratto: Convenzione di cui al Rep. n. 264/2024 Prot. n. 179301 del 17/07/2024 tra l'Università Ca' Foscari Venezia, Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica (DAIS) e il Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia (CORILA) nell'ambito del Programma Interreg VI-A Italy-Croatia 2021-2027, Codice progetto ITHR0200370
Bando: Programma Interreg VI-A Italy-Croatia 2021-2027
CUP: B41G23000270005
Responsabile scientifico UNIVE: Fabio Pranovi
Ruolo UNIVE: partner progettuale a seguito di stipula di Convenzione tra UNIVE e CORILA
Durata: 17/07/2024 - 31/08/2026
Contributo UNIVE: € 85.000,00
Gruppo di ricerca UNIVE: Fabio Pranovi, Marco Anelli-Monti

BIOPRESSADRIA è un progetto di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Croazia che affronta una delle principali criticità ambientali delle aree costiere dell’Adriatico: l’impatto del turismo nautico, balneare e ricreativo sugli ecosistemi marini e costieri. In particolare, il progetto si concentra sugli effetti generati dall’ancoraggio delle imbarcazioni da diporto, una pratica che, se non regolamentata, può provocare il danneggiamento diretto dei fondali e degli habitat marini più sensibili.
Tra le azioni centrali sviluppate nell’ambito del progetto vi è stata la sperimentazione e la valutazione di campi boe dedicati alle imbarcazioni da diporto, concepiti come misura concreta di mitigazione delle pressioni antropiche sulle aree costiere. A differenza dell’ancoraggio tradizionale, che comporta il contatto diretto dell’ancora e della catena con il fondale e può determinare fenomeni di disturbo meccanico e danneggiamento delle praterie di fanerogame, l’utilizzo di campi boe consente alle imbarcazioni di ormeggiare in punti dedicati, limitando il danneggiamento fisico del fondale e contribuendo alla conservazione degli ecosistemi marini più sensibili.
Questa soluzione assume particolare rilevanza nelle aree caratterizzate dalla presenza di praterie di Posidonia oceanica, uno degli habitat più importanti e vulnerabili del Mediterraneo. Le praterie di Posidonia svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento della biodiversità marina, contribuiscono al miglioramento della qualità delle acque, favoriscono la protezione naturale delle coste dall’erosione e rappresentano un importante serbatoio di carbonio. Tuttavia, l’aumento della pressione turistica lungo le coste, il traffico nautico e l’ancoraggio incontrollato stanno compromettendo la stabilità e la capacità di rigenerazione di questi ecosistemi.
In questo contesto, BIOPRESSADRIA si propone di sviluppare e implementare una strategia transfrontaliera condivisa per ridurre gli impatti del turismo costiero sulla biodiversità marina, trasformando interventi puntuali in strumenti di gestione applicabili e replicabili su scala più ampia. Il progetto punta infatti a colmare il divario tra conoscenze scientifiche e applicazione concreta di misure di tutela locale, attraverso la definizione di un insieme coordinato di strumenti tecnici, metodologici e gestionali.
Le attività progettuali comprendono il monitoraggio ambientale e la valutazione dello stato di degrado degli habitat e delle pressioni turistiche in cinque aree pilota distribuite tra Italia e Croazia. Attraverso campagne di rilievo e raccolta dati, vengono analizzate le condizioni ecologiche dei siti e individuate le principali fonti di pressione sugli ecosistemi, al fine di definire strategie di mitigazione basate su evidenze scientifiche.
Accanto alle attività di ricerca e monitoraggio, BIOPRESSADRIA promuove il coinvolgimento attivo degli stakeholder – tra cui amministrazioni pubbliche, enti gestori, operatori del settore turistico e comunità locali – al fine di supportare una valutazione condivisa delle pressioni esercitate dal turismo sugli ecosistemi costieri e individuare strategie di gestione sostenibile. Il progetto prevede inoltre attività di formazione e capacity building rivolte ai portatori di interesse, con l’obiettivo di rafforzare competenze, aumentare la consapevolezza ambientale e favorire l’adozione di pratiche orientate alla tutela degli habitat marini e costieri.
Tra le attività di monitoraggio condotte nell’ambito del progetto rientra anche una linea di ricerca dedicata alla valutazione degli effetti ecologici associati all’installazione dei campi boe. In particolare, sono stati effettuati rilievi mediante ecoscandaglio scientifico per analizzare la distribuzione e l’abbondanza della fauna ittica nelle aree interessate dagli interventi. L’obiettivo è stato verificare se i campi boe, oltre a limitare il danneggiamento del fondale causato dall’ancoraggio, possano generare ulteriori benefici ecologici comportandosi come potenziali Fish Aggregation Devices (FAD), ovvero strutture in grado di favorire l’aggregazione delle comunità ittiche e contribuire alla valorizzazione ecologica delle aree costiere.
Attraverso l’integrazione tra monitoraggio scientifico, sperimentazione di azioni pilota, coinvolgimento degli stakeholder e attività di formazione, BIOPRESSADRIA mira a costruire un modello condiviso di gestione sostenibile del turismo costiero e di tutela della biodiversità marina nell’Adriatico, promuovendo soluzioni innovative e trasferibili per la conservazione a lungo termine degli ecosistemi costieri.

IRRIGAVIT
Irrigazione razionale e gestione del suolo in viticoltura transfrontaliera

Codice identificativo: ITA-SI0100043
Bando: Programma INTERREG VI-A ITALIA SLOVENIA 2021-2027 - BANDO DI CAPITALIZZAZIONE N. 01/2022 - PO2-SO2.4
CUP: H74I20000430002
Responsabile scientifico UNIVE: Barbara Stenni
Ruolo UNIVE: partner
Partenariato: Università degli Studi di Udine, Università Ca’ Foscari Venezia, Kmetijski inštitut Slovenije, Geodetski Inštitut Slovenije, Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo, RRA Severne Primorske d.o.o. Nova Gorica
Durata: 01/10/2023 - 30/09/2025
Costo totale progetto: € 617.325,98
Budget UNIVE: € 99.196,24
Gruppo di ricerca UNIVE:  Barbara Stenni, Mauro Masiol, Giuliano Dreossi, Mirco Peschiutta, Flavia Visin

Nell’area transfrontaliera italo-slovena la viticoltura costituisce uno dei più rilevanti settori economici. In questo territorio, il ricorso all’irrigazione è limitato per tradizione e carenza di fonti idriche. A causa dei cambiamenti climatici, che stanno comportando un aumento delle temperature ed eventi siccitosi sempre più frequenti, la quantità/qualità delle uve prodotte e la sopravvivenza delle viti sono a rischio. L’irrigazione è quindi ormai considerata una pratica di soccorso necessaria e si è reso indispensabile determinare buone pratiche di gestione idrica basate sui principi di sostenibilità.
Nel corso del precedente progetto Acquavitis riguardante tre importanti aree vinicole (Valle del Vipacco, Carso e Bassa Friulana) sono stati sviluppati protocolli innovativi di irrigazione e gestione del suolo, in grado di ottimizzare il bilancio idrico nel vigneto con un approccio ecosistemico. IRRIGAVIT vuole consolidare ed ampliare queste strategie di resilienza in nuove aree di alto interesse (Colli Orientali, Brda) in modo da proporre queste pratiche ai principali policy maker, con lo scopo di redigere nuove linee guida che possano essere applicate dai viticoltori.
L’Università Ca’ Foscari Venezia si occuperà di analizzare la composizione isotopica dell’acqua delle precipitazioni, del suolo e delle linfe xilematiche e di integrare il modello di irrigazione con le dinamiche di assorbimento dell’acqua nei vigneti.

BeBlue
Beyond Bluegrass - Rafforzare l’agroalimentare sostenibile mediante l’acquaponica

Codice identificativo: ITA-SI0100069
Bando: Programma INTERREG VI-A ITALIA SLOVENIA 2021-2027 - BANDO DI CAPITALIZZAZIONE N. 01/2022
Ente finanziatore: Cofinanziato dall’UE
CUP: H73C23000370007
Responsabile scientifico UNIVE: Roberto Pastres
Ruolo UNIVE: coordinatore
Partenariato: Università Ca' Foscari Venezia (UNIVE) (Lead Partner); University of Ljubljana; KZ Agrario Koper; Shoreline Cooperative Society; Chamber of Agriculture and Forestry of Slovenia, Institution of Agriculture and Forestry Kranj; Lega Regionale Cooperative e Mutue del Veneto
Durata: 01/09/2023 - 31/08/2025
Costo totale progetto: € 749.966,00
Budget UNIVE: € 253.972,00
Gruppo di ricerca UNIVE:  Roberto Pastres, Francesco Cavraro, Martina Calvi, Matteo Bolzonella
Sito web: https://www.ita-slo.eu/it/beblue

Nell’attuale contesto socio-economico diviene sempre più rilevante lo sviluppo di sistemi di produzione circolari, a basso impatto ambientale, meno dipendenti dalle importazioni, energeticamente efficienti e distribuiti nel territorio. In questo ambito, Il progetto BeBlue - Beyond Bluegrass si propone di valorizzare i risultati ottenuti nel progetto BLUEGRASS, mediante il quale è stata introdotta con successo l’acquaponica, una tecnologia di produzione alimentare sostenibile ed innovativa, basata sui principi dell’economia circolare. L’acquaponica coniuga agricoltura fuori suolo e allevamento di pesce in un unico sistema a ricircolo, in grado di utilizzare al meglio le risorse naturali necessarie a produrre il mangime per i pesci. BeBlue mira a diffondere l’acquaponica mediante azioni che consentano di:

  1. facilitare la gestione degli impianti attraverso la digitalizzazione;
  2. attrarre investimenti tramite strumenti di valutazione di sostenibilità ambientale ed economica utilizzabili nella preparazione di business plan;
  3. estendere la gamma di prodotti, coniugando la produzione di pesce marino con quella di salicornia e macroalghe;
  4. valorizzare i prodotti, informando i consumatori, la Grande Distribuzione Organizzata e gli operatori nel settore HORECA;
  5. inserire l’acquaponica in piani di riqualificazione urbana.

La collaborazione transfrontaliera è elemento qualificante ed essenziale del progetto: solo grazie ad essa sarà possibile raggiungere gli obiettivi previsti, grazie alla forte integrazione tra competenze tecnico-scientifiche, presenza sul territorio e capacità di coinvolgimento in processi partecipativi assicurata dai partners di progetto.