Didattica
Venezia Marghera, VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia - Edificio Porta dell'Innovazione
Periodo di svolgimento e durata
Il Master ha durata annuale da febbraio 2027 a febbraio 2028.
Le attività formative si articolano in 300 ore di lezioni frontali e laboratori, a cui si aggiungono 250 ore di stage presso enti pubblici o privati specializzati in tematiche ambientali.
Le lezioni, che possono essere fruite interamente online, si svolgeranno per due weekend al mese (indicativamente la giornata intera del venerdì e solo mattina del sabato). La modalità di erogazione della didattica è blended (50% in presenza e 50% online); per le lezioni in presenza, studenti e studentesse potranno decidere di essere fisicamente in aula o collegati da remoto, a loro scelta.
Il calendario dettagliato verrà consegnato individualmente a tutti i candidati prima del termine previsto per il perfezionamento dell’iscrizione.
Modalità didattica
Il Master si avvale di lezioni frontali tenute da docenti universitari e soprattutto da professionisti ed esperti della realtà imprenditoriale, professionale e delle pubbliche istituzioni locali, nazionali e internazionali, su argomenti presupposti o richiamati dalla funzione normativa e negli strumenti regolativi in materia ambientale.
Fondamentale è anche la discussione di case study affrontati in aula da numerosi testimoni del settore e autentici interpreti giuridici quali Magistrati Ordinari, Magistrati dei Tribunali Amministrativi Regionali, Pubblici Ministeri, dipendenti di Pubbliche Amministrazioni e/o aziende professionali.
Inoltre la didattica prevede l’organizzazione di seminari ed esercitazioni con cui approfondire il mutare del diritto dell’ambiente.
Insegnamenti
Il Master affronta dapprima le nozioni di fondo in materia di diritto costituzionale e amministrativo ambientale e territoriale, dotando i frequentanti degli strumenti operativi necessari e indispensabili per poi affrontare approfonditamente le discipline di settore (rifiuti, acqua, rumore, elettrosmog, VIA e VAS, ecc.).
La presenza di un tutor d’aula garantirà un costante raccordo tra i frequentanti e il Collegio didattico, provvederà a tenere i registri delle lezioni e darà costante supporto ai partecipanti.
Le attività didattiche del Master sono articolate nei seguenti insegnamenti:
L'insegnamento si propone di sviluppare i concetti fondamentali in ambito ambientale a partire dalla nozione stessa di ambiente (e le nozioni connesse: ecosistema, biodiversità, sviluppo sostenibile, governo del territorio, ecc.) alla luce dei principi costituzionali, legislativi e amministrativi. In particolare, verranno ricostruite le fonti, i principi, le competenze e l'organizzazione del governo dell'ambiente e del territorio, ivi comprese le tutele parallele. L'insegnamento proseguirà con lo studio dei procedimenti amministrativi ambientali e degli speciali provvedimenti emersi in questo ambito, con un focus sui profili partecipativi e l'accesso alle informazioni ambientali. Da ultimo, verrà analizzato il processo di modernizzazione della Pubblica Amministrazione (c.d. amministrazione digitale) e approfondite le tecnologie digitali al servizio delle politiche ambientali.
La tutela dell'ambiente prende le mosse dal diritto internazionale che per primo ha dedicato particolare attenzione al concetto di sviluppo sostenibile nelle sue implicazioni di pianificazione territoriale e ambientale. Verranno affrontati gli obiettivi dell’Agenda 2023 e la loro declinazione in ambito ambientale e sociale con particolare attenzione alla dimensione giudica dei fenomeni: è attiva la collaborazione con l'UNDP - Programma per lo Sviluppo dell'ONU con il coinvolgimento di funzionari ed esperti. Saranno, a seguire, approfondite le politiche europee ambientali in tutti i settori, i programmi d'azione, gli strumenti di mercato per la protezione dell'ambiente (ecoaudit ed ecolabel nonché EMAS), gli incentivi finanziari per la tutela dell’ambiente, in particolare il programma LIFE, le nuove prospettive Green washing e Green claims. Sarà dedicato uno specifico approfondimento all'utilizzo delle banche dati e gli strumenti di digitalizzazione messi a disposizione dall'UE.
L'insegnamento intende approfondire le singole discipline di settore (acque, rifiuti, aria, energie, elettrosmog, ecc.) nella prospettiva dello sviluppo sostenibile, alla luce dell'evoluzione giurisprudenziale e con uno sguardo agli obiettivi e alle missioni del PNRR. Particolare attenzione sarà dedicata alle energie rinnovabili, quale motore della transizione energetica, e alla disciplina delle comunità energetiche, delle città e delle comunità sostenibili. Nell'ambito delle singole trattazioni, in una logica di trasversalità, saranno analizzati gli effetti del c.d. climate change.
I temi ambientali si intrecciano con questioni urbanistico-pianificatorie, paesaggistiche e di governo del territorio a vantaggio di modelli di città e comunità sostenibili. In questo contesto, le procedure di valutazione ambientale e i connessi profili partecipativi sono momenti cruciali, anche nell’ambito dei finanziamenti legati al PNRR. Questi profili sono fortemente connessi con il complesso sistema di mobilità sostenibile e loro impatto ambientale.
L'insegnamento si occuperà dell'analisi degli strumenti da utilizzarsi per una gestione responsabile delle imprese e dei mezzi forniti dalle amministrazioni a sostegno per tale gestione (sportello ESG, politiche di sostenibilità ambientale al servizio dei cittadini e del territorio implementale dei gestori dei servizi ambientali, ecc.). Saranno affrontati i temi della governance dell’impresa sostenibile, della sostenibilità ambientale nella contrattualistica e nelle policy aziendali, dei costi e opportunità per le imprese legati alla compliance normativa. Da ultimo, saranno forniti cenni sulla rendicontazione, bilanci di sostenibilità e altri strumenti al servizio delle PMI nonché sulle conseguenze (penali e amministrative) legate agli illeciti ambientali.
L’insegnamento si pone l'obiettivo di superare la visione "a compartimenti stagni" del diritto tradizionale e di analizzare come le norme giuridiche debbano necessariamente dialogare con le scienze tecniche, l'economia e l’etica. Gli studenti approfondiscono l’integrazione dei criteri ESG (Environmental, Social, Governance) nelle strategie aziendali e nelle politiche pubbliche, comprendendo che la tutela dell'ecosistema non è solo un obbligo normativo, ma un processo decisionale complesso. Attraverso lo studio di casi pratici, il modulo esamina l’interazione tra diverse branche del diritto (civile, penale e amministrativo) e discipline extra-giuridiche. Questa prospettiva olistica permette di formare professionisti capaci di gestire la complessità del rischio ambientale e di promuovere modelli di economia circolare.
Stage
A completamento dell’attività didattica in aula, i frequentanti dovranno obbligatoriamente effettuare, ai fini del rilascio del diploma di Master, un periodo di stage di 250 ore presso enti pubblici o privati specializzati in tematiche ambientali. Gli stage sono organizzati direttamente dalla Segreteria didattica in stretta collaborazione con lo studente: in particolare la Segreteria si farà carico di proporre al frequentante una pluralità di enti/aziende in ragione delle preferenze manifestate dallo stesso (vicinanza o meno al luogo di residenza, specifico periodo di svolgimento, possibilità di svolgere lo stage all'estero, preferenze per ente pubblico o privato, ecc.) e si rende disponibile a attivare nuove collaborazione con enti e aziende eventualmente suggerite dal frequentante.
Gli studenti lavoratori che svolgono un’attività lavorativa coerente con il percorso formativo del Master potranno chiederne il riconoscimento ai fini del computo dei crediti riservati alle attività di tirocinio e stage. In alternativa potranno sostituire lo stage con la stesura di un project work mirato.