Progetti di Rilevante Interesse Nazionale - PRIN

Con l'evoluzione della normativa nazionale per il finanziamento di ricerche di rilevante interesse nazionale il Miur ha avviato nel corso degli anni un meccanismo di assegnazione di fondi che si basa alcuni precisi punti qualificanti:

  1. il cofinanziamento,
  2. il lavoro di ricerca di gruppo,
  3. il principio della valutazione dei progetti di ricerca,
  4. la congruità dei costi.

Bando PRIN 2015

Bando Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale - PRIN 2015

scadenza prorogata: 15/01/2016 ore 15.00

Novantadue milioni di euro per finanziare la ricerca di base delle Università e degli Enti vigilati dal Miur. Li mette a disposizione il nuovo bando Prin (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) da oggi on line sul sito www.istruzione.it e sul portale dedicato (vedi link sulla spalla destra).

Più risorse rispetto al bando precedente, possibilità di conferire la responsabilità del team di ricerca anche ai ricercatori con contratti a tempo determinato, più flessibilità e autonomia nella gestione dei progetti, procedure di partecipazione on line sono fra le principali novità.

Il Prin 2015, ha affermato il ministro Stefania Giannini, "punta a favorire il rafforzamento delle basi scientifiche nazionali, anche per consentire una più efficace partecipazione del nostro Paese ai bandi del nuovo Programma Quadro dell'Unione Europea, Horizon 2020. Vogliamo stimolare e promuovere le nostre eccellenze puntando sui giovani, coerentemente con quanto faremo con il nuovo Programma Nazionale della Ricerca".

I progetti potranno essere presentati a partire dal 12 novembre e fino alle 15 del 15 gennaio 2016. I Comitati di selezione si insedieranno a gennaio 2016. Nel corso dell'estate 2016 saranno indicati i progetti vincitori del bando. Entro ottobre 2016 saranno erogati i finanziamenti.

Tre i macro-settori di riferimento: Scienze della Vita (LS), Scienze Fisiche e Ingegneria (PE) e Scienze Umanistiche e Sociali (SH).

Budget. Il finanziamento totale è di 91.908.209 euro. Ogni progetto potrà avere un costo massimo di 1 milione di euro. Il budget totale è distribuito fra i tre settori secondo queste percentuali: i settori Scienze della vita e Scienze Fisiche e Ingegneria avranno ciascuno il 35% del finanziamento (pari a 32.167.873 milioni). Il 30% (27.572.463 milioni) andrà al settore delle Scienze Umanistiche e Sociali.

Per ognuno dei tre settori, una quota del finanziamento è riservata a Principal Investigator con meno di 40 anni; la costituzione del gruppo di ricerca è flessibile e può essere costituito da più unità di ricerca di più atenei o enti, ma può essere prevista unicamente la presenza del Principal Investigator, soprattutto nelle discipline umanistiche e in matematica, dove spesso la ricerca è eseguita individualmente.

La valutazione, promette il ministero, sarà semplificata: avverrà in un'unica fase. È prevista una maggiore elasticità nelle procedure di spesa dei fondi, con la possibilità di integrare la rendicontazione di fine progetto anche l'anno successivo alla scadenza del progetto stesso. Organismi di ricerca privati potranno per la prima volta essere coinvolti con l'inserimento di una sub-unità di ricerca all'interno del progetto, sotto il controllo del Principal Investigator (il coordinatore del progetto).

L'Ufficio Ricerca Nazionale è disponibile per informazioni e supporto alla presentazione di proposte progettuali.

Per maggiori informazioni consulta il bando.