Gualtiero Michielon

Luogo di nascita: Portogruaro (Venezia)
Data di nascita: 17/07/1920
Figlio di: Antonio e Domenica Maronese
Matricola: 19811 /L
Data di immatricolazione: 31/12/1942
Facoltà: Economia e Commercio
Corso di laurea: Lingue e Letterature Straniere
Laurea Honoris Causa conferita in data: 16/07/1947
   
Caduto nella: Seconda guerra mondiale 1939-1945
Luogo di morte: Restocina di Dolegna del Collio (Gorizia)
Data di morte: [12-17]/02/1945

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Note

Gualtiero Michielon nacque il 17 luglio 1920 a Portogruaro (Venezia), figlio di Antonio e Domenica Maronese. Il 10 luglio 1942 ottenne il diploma di abilitazione magistrale al Regio Istituto Magistrale "Vincenzo Arbarello" di Tolmino, mentre nell’anno accademico 1942-43, si iscrisse al primo anno della facoltà di Lingue e Letterature straniere presso l’Istituto superiore di Economia e Commercio di Venezia. Venne arruolato nel 1° Battaglione Bersaglieri d’Istruzione, un reparto propedeutico per il IV corso preparatorio di addestramento, che infatti poi frequentò a Marostica dal 10 novembre 1942. Nell’atto di morte redatto il 1 giugno 1946 dal cappellano militare si specifica che Michielon, appartenente alla Brigata Comando-Gruppo Brigate C Est, cadde in combattimento “verso il 12 febbraio 1945” a Restocina (Dolegna) e che la salma fu sepolta a Portogruaro. In una lettera del 15 novembre 1946 il fratello comunica al Rettore dell’Istituto superiore di Economia e Commercio che Gualtiero, sottotenente dei bersaglieri “caduto nella lotta di liberazione”, morì come partigiano della divisione d’assalto “Osoppo Friuli” col nome di battaglia “Porthos”. Il 16 luglio 1947, Gino Luzzatto, rettore dell’Istituto universitario di Economia e Commercio di Venezia, gli conferì la Laurea ad honorem in Lingue e Letterature straniere.
Successivamente, le risultanze processuali di tre gradi di giudizio accertarono che Michielon era stato ucciso durante l’eccidio di Porzûs, avvenuto nel febbraio del 1945 per mano di alcuni partigiani comunisti. Ricordano Gualtiero Michielon due lapidi, l’una posta a Malga Porzûs, l’altra all’ingresso dell’Ufficio anagrafe del Comune di Portogruaro.
Sulla vicenda di Porzûs si vedano: Italia, Corte d’assise di appello di Firenze, Per rompere un silenzio più triste della morte : testo della sentenza 30-4-1954 della Corte d'assise d'appello di Firenze sull'eccidio di Porzus, con prefazione di Gianfranco Bianchi e note di Silvano Silvani, Udine, La nuova base, 2012; Porzûs: violenza e Resistenza sul confine orientale, a cura di Tommaso Piffer, Bologna, Il Mulino, 2012; Fabio Vander, Porzûs: guerra totale e Resistenza nel Nord-Est, Gorizia, Libreria Editrice Goriziana, 2015. Si veda anche il film: Porzûs di Renzo Martinelli, 1997 (interpreti: Lorenzo Crespi, Gianni Cavina, Giuseppe Cederna, Giulia Boschi, Gastone Moschin, Lino Capolicchio, Gabriele Ferzetti).

Collegamenti esterni:

Responsabile della scheda:  Giulia Del Frate e Antonella Sattin