Annibale Calini
| Luogo di nascita: | Brescia |
|---|---|
| Data di nascita: | 03/11/1891 |
| Figlio di: | Vincenzo ed Elisa |
| Matricola: | 1580 |
| Data di immatricolazione: | 14/11/1911 |
| Corso di laurea: | Sezione Consolare |
| Laureato in data: | marzo 1916 |
| Titolo della tesi: | La prima ardita affermazione diplomatica del conte Camillo di Cavour |
| Collocazione della tesi: | Tesi N 54 |
| Caduto nella: | Prima guerra mondiale 1914-1918 |
| Luogo di morte: | Brescia, Ospedale della Croce Rossa |
| Data di morte: | 18/10/1916 |
| Decorazioni: | medaglia d'argento |
Dall'Albo d'Onore dei Cafoscarini che hanno preso parte alla Guerra (1915-1918) (1920):
Calini Annibale da Brescia (3 novembre 1891), dottore laureato della sezione Consolare; sottotenente nel 5 regg. Alpini (battaglione Monsuello), dove egli, per la sua insistenza, aveva ottenuto di essere arruolato nonostante la sua gracilità. Il 10 settembre 1915 cadde gravemente ferito ai polmoni e alla spina dorsale a Cima Cosmagon (Pasubio) e morì a Brescia, in un ospitale della C. R. il 18 ottobre 1916. Venne decorato di medaglia d'argento colla seguente motivazione: «Ferito gravemente mentre alla testa del suo plotone conduceva i suoi uomini allo assalto di una trincea, rifiutava ogni soccorso, continuando, finché conservò la conoscenza, ad incitare i suoi uomini, mirabile esempio di fermezza e di valore». Lasciato per morto sul campo di battaglia e sentendosi sfuggire la vita, scrisse ai Genitori una lettera di addio nella quale è degna di nota questa invocazione: «Benedite carissimi questa guerra. Senza di essa sarei miseramente finito, malato di mente e di corpo. Come il fuoco, essa ha coronato di luce la mia fine, mi ha purificato».
Note
In memoria del conte dr. Annibale Calini ferito mortalmente il 10 settembre 1916 sull'Alpe Cosmagnon nella regione del Pasubio combattendo per la patria morto il 18 ottobre dell'anno di guerra 1916 nel suo ventiquattresimo anno / a cura dello zio Ippolito Calini. - Bergamo : Officine dell'Istituto Ital. d'Arti Grafiche, [1917]
Responsabile della scheda: Luca Pizzolon