PSICOLOGIA SOCIALE

Anno accademico
2019/2020 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
SOCIAL PSYCHOLOGY
Codice insegnamento
FT0175 (AF:250612 AR:167292)
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
9
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
M-PSI/05
Periodo
I Semestre
Anno corso
3
Spazio Moodle
Link allo spazio del corso
Il corso introduce temi della psicologia sociale riconducibili a fenomeni, quali l'influenza sociale sul gruppo, l'interazione all'interno del gruppo e la relazione interpersonale. Il corso contribuisce quindi allo sviluppo di conoscenze sui processi di reciproca influenza tra piano individuale e piano collettivo e di analisi degli aspetti contestuali e culturali dell'agire professionale. L'insegnamento mira in particolare a sviluppare conoscenze e competenze relative alla comunicazione, vista come fattore primario di cambiamento e gestione di situazioni di disagio, nell'ambito delle professioni sociali.
Al termine del corso gli studenti:
- conoscono i principali fenomeni di influenza sociale, con particolare riferimento a quelli che hanno il potere di compromettere l'autonomia di giudizio e a quelli che invece hanno un'influenza positiva nei processi di sviluppo sociale e individuale
- conoscono i principali ambiti di studio della comunicazione
- conoscono la differenza tra conversazioni ordinarie e conversazioni speciali (colloquio professionale)
- conoscono i campi di applicazione e gli obbiettivi del colloquio come strumento professionale
- comprendono il potenziale di cambiamento insito nella gestione dei processi comunicativi nelle diverse azioni professionali e in particolare nella relazione diretta con l'utenza
- comprendono che nei colloqui con l'utenza, con colleghi e altri professionisti influiscono fattori linguistici (es. chiarezza espositiva), emotivi/affettivi (es. implicazione personale dello scambio comunicativo) e cognitivi/culturali (es. criteri di riferimento nella lettura dei bisogni)
- conoscono l'influenza dei linguaggi non verbali
- comprendono la funzione dell'ascolto e della restituzione tecnica allo scopo di costruire fiducia e collaborazione
- Comprendono la funzione di condividere con gli utenti e le altre figure professionali, informazioni, valutazioni, obiettivi, percorsi
- Comprendono la possibilità di riflettere criticamente sugli errori comunicativi che inevitabilmente si presentano nelle relazioni professionali
- riconoscono il tema etico dell'autodeterminazione nel contesto della relazione d'aiuto
- possiedono una mappa di riferimento per distinguere tra patologia e disadattamento
Minima conoscenza del significato dei principali ambiti della psicologia (generale, evolutiva, clinica, sociale...).
La prima parte del corso presenta una mappa delle prospettive di studio della comunicazione. Di seguito si approfondisce la comunicazione come processo sociale costruttivo. Segue la messa a fuoco delle diverse forme di interazione comunicativa e l'individuazione dei caratteri specifici della conversazione.
La seconda parte pone l'attenzione sul colloquio professionale nel servizio sociale, considerando l'intreccio degli aspetti di contenuti e relazione, per evidenziare fattori dialogici e culturali implicati nella costruzione di processi di fiducia, presa in carico e collaborazione con l'utenza.
Nel lavoro sulle “conversazioni speciali” sono proposti riferimenti concettuali e pratici per la gestione della conversazione con particolari tipologie di utenza.
Testi di riferimento
Testi obbligatori

L. Anolli (2010) Prima lezione di psicologia della comunicazione, Laterza
E. Borgna E. L'arcipelago delle emozioni, Feltrinelli 2002

Più un testo a scelta tra i seguenti

L. Lugli, M. Mizzau (2010) “L'ascolto” il Mulino
N.S. Bonfiglio (2008) “Introduzione alla comunicazione non verbale” Edizioni ETS
E. Borgna E. (2018) “L'ascolto gentile”. Racconti clinici Einaudi
N. Cavazza (2018) “La persuasione (Terza edizione)” Il Mulino
J.L. Austin (1662) “Come fare cose con le parole” Marinetti Genova 1987
W.B. Pearce W.B. (1993) Comunicazione e condizione umana, Franco Angeli 2004.
E. Borgna (2015) “Parlarsi. La comunicazione perduta” Einaudi
H. Arendt “La banalità del male: Eichmann a Gerusalemme”. (2012) Feltrinelli.

Durante il corso verranno indicati altri testi specifici, che gli studenti frequentanti potranno adottare come libro a scelta, previo accordo con il docente
L'esame è scritto e prevede domande aperte sugli argometi delle lezioni e sui testi della bibliografia.
Agli studenti frequentanti è data la possibilità di sostituire le domande sul testo a scelta con una riflessione critica riguardo all'attività partecipativa svolta sul colloquio professionale.
La verifica dell'apprendimento riguarda:
- la comprensione degli elementi trattati nel corso e nei testi di studio
- la capacità di esporre sinteticamente con chiarezza tali elementi
- la capacità di elaborazione critica dei temi studiati e dell'esperienza formativa partecipativa.

L'esame del 5 giugno 2020 è orale e in modalità telematica. Resta valida la possibilità per i frequentanti di sostituire il testo a scelta con una riflessione critica riguardo all'attività partecipativa svolta sul colloquio professionale.
Il corso prevede una lezione settimanale per undici settimane, della durata di tre ore e quindici minuti per un totale di quattro ore accademiche (una delle lezioni sarà di cinque ore accademiche). La durata delle lezioni è motivata dalla necessità di avere un tempo sufficiente per svolgere l'attività partecipativa che è centrale nel corso.
E' previsto che le prime tre/quattro lezioni siano centrate sui temi culturali indicati nel programma. Le restanti lezioni sono organizzate come laboratorio partecipativo, svolto con attività di role playing, sul tema del colloquio nel servizio sociale, sia tra colleghi/altri professionisti, sia soprattutto con l'utenza. Il programma prevede la sperimentazione protetta di alcune situazioni tipiche del servizio sociale, ricavabili dall'esperienza concreta di tirocinio degli studenti. Le situazioni considerate riguardano incontri d'équipe, colloqui diretti, visite domiciliari, unità valutative complesse o altre situazioni riscontrate durante il tirocinio.
Italiano
La frequenza al corso non è obbligatoria, ma è vivamente consigliata, visto il carattere partecipativo dell'attività.
scritto
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 13/05/2020