ARCHEOLOGIA MEDIEVALE II

Anno accademico 2018/2019 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese MEDIEVAL ARCHAEOLOGY II
Codice insegnamento FT0016 (AF:282896 AR:160064)
Modalità Teledidattica
Crediti formativi universitari 6 su 12 di ARCHEOLOGIA MEDIEVALE
Livello laurea Laurea
Settore scientifico disciplinare L-ANT/08
Periodo 4° Periodo
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
L'insegnamento si inserisce nel gruppo delle discipline di base, Percorso di Archeologia, corso di Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali. Il corso si integra con il precedente (Archeologia Medievale I) e ne costituisce una integrazione. La sua funzione è quella di offrire allo studente un approfondimento su alcuni dei principali temi di cui si occupa l'archeologia medievale italiana. Seguendo questo corso lo studente avrà la possibilità di completare il suo ciclo di esperienza formativa in questo specifico settore dell'archeologia.L'attività formativa può essere integrata dall'uso della strumentazione del Laboratorio di Informatica applicata all'Archeologia Medievale (IAMVE) e dalla partecipazione a scavi/ricognizioni organizzati dall'Insegnamento durante il periodo estivo ed autunnale.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine del corso on-line, lo studente del corso di Archeologia Medievale II avrà acquisito competenze avanzate sulla storia e sulla ricerca nell'ambito dell'archeologia medievale, con particolare riferimento all'esperienza italiana. Tale corso si integra molto bene con uno stadio avanzato nella formazione in campo archeologico, e nello specifico medievistico. Le competenze conseguite possono essere anche utilmente spese nel campo della storia in generale (soprattutto medievale e moderna), dell'antropologia culturale, della storia dell'arte medievale. Attraverso l'analisi di casi specifici, lo studente avrà l'opportunità di confrontarsi con stadi più complessi ed articolati della ricerca scientifica. Attraverso questi casi avrà inoltre l'opportunità di confrontarsi con specifici modelli teorici e specifiche metodologie di indagine. Si tratta di strumenti che potranno essergli utili anche in previsione dell'elaborato finale del triennio. L'attività formativa può essere integrata dall'uso della strumentazione del Laboratorio di Informatica applicata all'Archeologia Medievale (IAMVE) e con la partecipazione a scavi/ricognizioni organizzati dall'Insegnamento durante il periodo estivo
Prerequisiti
E' opportuno possedere nozioni di storia medievale, di storia dell'arte medievale e di archeologia (teorica e metodologica). Inoltre è necessario aver sostenuto l'esame di Archeologia medievale I.
Contenuti
Il corso è in modalità on-line. Esso è composto da cinque unità didattiche e da una Introduzione.
Le unità didattiche sono le seguenti
1. I castelli nel medioevo
In questa unità di prenderà in considerazione il revival del medievalismo nel secolo XIX e le sue ricadute sul restauro dei monumenti. Poi si analizzerà il problema delle fortificazioni in Italia tra tarda antichità ed alto-medioevo (il c.d. periodo dei castelli di prima generazione). Un primo caso specifico analizzato sarà quello dei castelli del'area gardesana.
2. I castelli nel medioevo II
In questa unità si continuerà l'analisi dei castelli di prima generazione con il caso specifico di Cuol di Ciastiel, un sito fortificato del Friuli. Poi si proseguirà nell'analisi del toponimo castello e delle sue implicazioni nella ricostruzione storica dell'urbanesimo alto-medievale. Si prenderanno gli esempi di Pisa, Bologna e Venezia.
3. Archeologia dei monasteri nella laguna veneziana.
In questa unità didattica si affronterà il tema dell'archeologia dei monasteri e si prenderanno in esame i monasteri nella laguna di Venezia e, nello specifico, i casi di Sant'Ilario, nella laguna sud, e di San Giacomo Maggiore, nella laguna nord.
4. Archeologia delle nuove città medievali.
In questa unità didattica sarà affrontato il tema delle nuove città sorte nell'alto-medioevo ed in particolare Venezia e Comacchio.
5. Archeologia della produzione
In questa ultima unità didattica si affronterà il tema dell'archeologia della produzione. Dopo un'introduzione di carattere generale si prenderà in considerazione il ciclo della ceramica, del vetro e dei metalli.
Testi di riferimento
Sull'unità didattica I (Castelli nel Medioevo I):
G. P. Brogiolo, S. Gelichi, Nuove ricerche sui castelli altomedievali in Italia settentrionale, Firenze 1996; G. P. Brogiolo, Costruire castelli nell'arco alpino tra V e VI secolo, in S. Gelichi (a cura di), Quarant'anni di Archeologia medievale in Italia. La rivista, i temi, la teoria, i metodi, Firenze 2014,pp. 143-156.
Sull'unità didattica II (Castelli nel Medioevo II):S. Gelichi, S. Cadamuro, A. Cianciosi, Risalire il fiume. Cuol di Ciastiel, Andrazza e la tarda romanità nell’alta valle del Tagliamento, in S. Magnani (a cura di), Le aree montane come frontiera. Spazi d’interazione e connettività, Udine 2009, Roma 2013, pp. 301- 322; S. Gelichi, Le mura inesistenti e la città dimezzata. Note di topografia pisana altomedievale, “Archeologia Medievale”, XXV (1998), pp. 75-88;S. Gelichi, Ripensando la transizione. La trasformazione dell’abitato tra antichità e medioevo, in G. Sassatelli – A. Donati (a cura di), Storia di Bologna. Bologna nell’antichità, Bologna 2005, pp. 715-734; S. Gelichi, Castles in the Waters? Defences in Venice and Comacchio during the Early Middle Ages, in N. Christie and H. Herold (eds), Fortified Settlements in Early Medieval Europe. Defended Communities of the 8th-10th centuries, Oxford 2016, pp. 263- 276.
Sull'unità didattica III (Archeologia dei monasteri nella laguna veneziana):
S. Gelichi, Archeologia e monasteri in Italia, in A. Benvenuti – M. L. Ceccarelli Lemut (a cura di), In Claustro Sancte Marie. L’abbazia di Serena dall’XI al XVIII secolo, Pisa, 2009, pp. 73-96; S. Gelichi, C.Moine, Peregrinazioni in sconfinati deserti. Quale archeologia per i monasteri nella laguna veneziana?, “Hortus Artium Medievalium”, 19 (2013), pp. 133-154; S. Gelichi (a cura di), Archeologia e monasteri nella laguna veneziana: San Giacomo in Paludo, in R. Fiorillo - P. Peduto (a cura di), III Congresso Nazionale di Archeologia Medievale, Salerno 2003, pp. 243-270; M. Ferri, C. Moine, L'isola di domani. Cultura materiali e contesti archeologici a San Giacomo in Paludo, Firenze, 2014; C. Moine, E. Corrò, S. Primon, Paesaggi artificiali. Archeologia e geologia nelle terre del monastero di Sant'Ilario tra alto medioevo ed Età Moderna, Firenze, 2017.
Sull'unità didattica IV (Archeologia delle nuove città medievali):
G. P. Brogiolo, S. Gelichi, La città nell'alto-medioevo italiano. Archeologia e storia, Roma- Bari 2012 (9 ed.); S. Gelichi, La città in Italia tra VI e VIII secolo: riflessioni dopo un trentennio di dibattito archeologico, in A. García, R. Izquierdo, L. Olmo, D. Persi (a cura di), Espacios urbanos en el Occidente Mediterráneo (s. VI-VIII), Toledo 2010, pp. 65-85.S. Gelichi, Venezia tra archeologia e storia: la costruzione di una identità urbana, in A. Augenti (a cura di), Le città italiane tra la Tarda Antichità e l’Alto medioevo, Atti del Convegno (Ravenna 26-28 febbraio 2004), Firenze 2006, pp. 151-183; S. Gelichi,The eels of Venice. The long eight century of the emporia of the northern region along the Adriatic coast, in S. Gasparri (a cura di), 774. Ipotesi su una transizione, Poggibonsi 2006, Turnhout, 2008, pp. 81-117.
Sull'unità didattica V (Archeologia della produzione):
T. Mannoni, E. Giannichedda, Archeologia della produzione, Torino 1996 (e successive edizioni).
Modalità di verifica dell'apprendimento
Il corso è in modalità totalmente on line, organizzato in cinque unità didattiche. Al termine di ogni unità didattica è previsto un test a risposte multiple. L'esame finale sarà orale. La verifica intende accertare l'acquisizione delle conoscenze fondamentali della materia. Inoltre si intende verificare la capacità argomentativa e di sintesi, la padronanza del lessico scientifico. Il voto finale costituisce l'esito della media dei punteggi conseguiti nelle singole domande (dalle tre alle cinque).
Metodi didattici
Il corso è in modalità totalmente on-line, organizzato in cinque unità didattiche e una introduzione.
Le unità didattiche sono le seguenti:
1. I castelli nel medioevo
2. I castelli nel medioevo II
3. Archeologia dei monasteri nella laguna veneziana.
4. Archeologia delle nuove città medievali.
5. Archeologia della produzione
Il corso sarà illustrato da figure e testi su supporto power point.
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di esame
orale
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma
23/04/2019