LETTERATURE COMPARATE

Anno accademico
2019/2020 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
COMPARATIVE LITERATURE
Codice insegnamento
LT1240 (AF:310518 AR:168567)
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Partizione
Classe 2
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
L-FIL-LET/14
Periodo
I Semestre
Anno corso
1
Sede
VENEZIA
La letteratura comparata ha una funzione centrale nel dipartimento di Lingue, Civiltà e scienze del linguaggio. Un lungo dibattito si è svolto nel corso del novecento per delinearne i confini. Il superamento dell'identificazione tra i contenuti culturali e la lingua in cui vengono espressi, ha maturato una prospettiva che è quella in cui gli studenti che scelgono questo corso di laurea, già attratti dalla prospettiva comparatistica implicita nello studio di una lingua diversa da quella madre, sono già inseriti. La letteratura comparata li aiuta a cogliere la specificità di una prospettiva multiculturale. Questi studenti, anche dal punto di vista linguistico, stilistico e formale, sono in grado di cogliere le sperimentazioni più appassionanti del novecento, da James Joyce a W.G. Sebald.
Il corso è inserito tra gli insegnamenti di base del Corso di Studi.

Il primo risultato che ci si attende dagli studenti che seguono questo insegnamento è che riescano a vedere il novecento in una prospettiva non nazionale.
Ci si attende dunque che gli studenti: 1) durante il corso e in sede d'esame abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione a un livello unversitario caratterizzato dall’uso di libri di testo avanzati, in alcuni casi nella lingua originale, e una conoscenza dei temi trattati all'avanguardia. 2) Che siano in grado di dimostrare un approccio professionale alla materia e possiedano competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi in un ambito adeguato. 3) Abbiano la capacità di esaminare testi letterari utili a determinare giudizi autonomi, a riflettere sulla società del novecento in Europa. 4) Sappiano comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti; 5) abbiano sviluppato quelle capacità di apprendimento che sono loro necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.
Nessuno. Tuttavia parte del materiale che viene mostrato agli studenti è in inglese che dovrebbe dunque essere sufficiente a seguire in classe o su Moodle i materiali offerti.

La conoscenza dell'inglese è conunque ausiliaria, può essere semplicemente passiva e non viene esaminata nell'esame.
Il romanzo e la storia nel novecento.
Il corso analizza parte dell'Ulysses di James Joyce, alcuni libri di Primo Levi e il romanzo Austelitz di W.G. Sebald. Al cetnro del corso è la storia nel romanzo, partendo dai problemi che si pongono con le avanguardie del primo novecento alla narrazione della Shoah, come testimonianza affrontata in materiali documentari e come tema assunto da narratori per creazioni artistiche.
Nella prima parte del corso ci si riferisce ampiamente a questioni psicanalitiche, linguistiche, scientifiche e filosofiche che costituiscono la tessitura delle scelte letterarie nel primo novecento. Si arriva quindi alla distinzione tra testimone e autore. Della duplice natura di ogni racconto Levi è consapevole e nei suoi libri affronta esplicitamente questo tema. Al contrario Sebald non è testimone della Shoah e utilizza il nazismo come paradigma della contemporaneità.
Riferendosi soprattutto a Homo sacer di Agamben, il corso interrogherà le posizioni degli autori e il modo in cui sono assorbite o respinte nelle società di massa contemporanee.
Parallelamente una lettura attenta delle principali opere di Levi mirerà a mostrare il modo in cui l'autore torinese ha sviluppato il proprio percorso poetico attraverso la storia del proprio tempo.
James Joyce, Ulysses, qualunque edizione, o un testo concordato dal proprio percorso linguistico.
Enrico Palandri, Primo Levi, Le Monnier, 2011
Un romanzo a scelta di Primo Levi
W.G. Sebald. Austerlitz. 2006
Giorgio Agamben, Homo sacer,1995

Per i non frequentanti è necessario portare l'opera completa di Primo Levi oltre a Sebald e Agamben.
Gli studenti presentano un testo novecentesco a scelta dalla cultura del loro percorso principale (inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese ecc.) oltre a un romanzo di Primo Levi e Austerlitz di W.G. Sebald. La funzione valutativa della presentazione risponde a tre criteri fondamentali: 1) capapcità di cogliere nella lettura le caratteristiche del testo (stile, architettura, temi fondamentali). Detto altrimenti, l'assorbimento del testo. 2) capacità di collegare il testo o i testi ad altri testi di differenti culture. 3) Elaborazione di un discorso più ampio che si riferisca ai temi del corso (ad esempio, cosa sia il totalitarimo, la società di massa, come rispondono gli autori alle mutazioni politiche e alle tragedie del novecento).
30 ore di lezioni frontali
Italiano
Poiché parte del materiale è presentato solo in classe, inoltre vengono a volte invitati ospiti e testimoni, è impossibile fornire la stessa bibliografia ai non frequentanti. Si consiglia dunque a chi è interessato di seguire le lezioni.
orale
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 16/04/2020