COMUNICARE

Anno accademico
2019/2020 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
COMMUNICATING
Codice insegnamento
NF001C (AF:316507 AR:170110)
Modalità
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Minor
Settore scientifico disciplinare
M-FIL/05
Periodo
4° Periodo
Anno corso
1
Spazio Moodle
Link allo spazio del corso
L'insegnamento è uno dei tre moduli che compongono il Minor "Gli strumenti del pensare: elementi di epistemologia e di filosofia del linguaggio per le discipline scientifiche ed economiche" e mira quindi a fornire strumenti filosofico-linguistici di base che risultino utili a studenti e studentesse provenienti da percorsi diversi.
Gli obiettivi dell'insegnamento sono i seguenti: acquisizione di conoscenze riguardanti i fenomeni linguistici e comunicativi e le teorie elaborate per spiegarli; sviluppo della capacità di riconoscere e analizzare un'ampia gamma di fenomeni linguistici e comunicativi, con particolare attenzione per i fenomeni di dipendenza dal contesto e di comunicazione implicita; maturazione di abilità pratiche nell'applicare questi strumenti di analisi e produzione del discorso a campi eterogenei quali la conversazione ordinaria, il dibattito pubblico, il linguaggio pubblicitario e propagandistico, il testo scientifico, la comunicazione giornalistica.
L'insegnamento contribuisce al raggiungimento delle finalità del Minor sia mettendo a disposizione strumenti teorici sofisticati sia insegnandone la corretta applicazione pratica. A questo scopo, i concetti e le teorie proposti vengono illustrati non solo mediante esempi “da manuale” ma anche mediante la considerazione di casi “reali”, ricavati dall’esame di testi di varia provenienza aventi finalità comunicative indipendenti (frammenti di dialoghi, articoli di giornale, messaggi pubblicitari, saggi scientifici ecc.). Grazie a questo approccio, il corso mira a stimolare nei partecipanti un atteggiamento critico nei confronti del linguaggio, ossia un atteggiamento basato su una maggiore consapevolezza riguardo alle diverse strategie messe in atto dagli attori della comunicazione.
Il modulo offre, nel suo complesso, un'introduzione allo studio della comunicazione da un punto di vista filosofico e, più precisamente, dal punto di vista della contemporanea pragmatica del linguaggio. Grazie alla frequentazione delle lezioni e allo studio individuale, studenti e studentesse acquisiranno le seguenti conoscenze, abilità, e competenze:
1) Conoscenza e comprensione:
- Comprendere e padroneggiare la terminologia tecnica attualmente usata in filosofia del linguaggio e nelle discipline affini: parola, nome, sintagma, enunciato, proferimento, proposizione, uso, sintassi, semantica, pragmatica, significato, riferimento, conversazione.
- Conoscere i concetti di base messi a punto dalle teorie semantiche e pragmatiche: condizioni di verità, composizionalità, contesto, atto linguistico, distinzione tra implicito ed esplicito, distinzione tra significato linguistico e significato del parlante.
- Conoscere i fenomeni linguistici più interessanti dal punto di vista della teoria della comunicazione: deissi, proferimento performativo, forza illocutoria, implicazione, presupposizione, accomodamento, implicatura, cooperazione, cortesia.
- Conoscere le principali teorie elaborate per spiegare i suddetti fenomeni comunicativi: in particolare, le teorie di Austin, Grice, Stalnaker, Kaplan, Leech.
- Acquisire familiarità con un metodo di analisi dei fatti linguistici basato sul rigore argomentativo e sulla considerazione di esempi e controesempi.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- Saper usare la terminologia filosofico-linguistica in modo appropriato per la corretta descrizione dei fatti linguistici e per l’illustrazione delle teorie studiate.
- Saper individuare, riconoscere, e analizzare i principali fenomeni semantici e pragmatici all’interno di testi di varia natura e aventi finalità comunicative diverse.
- In particolare, essere in grado di riconoscere la presenza di messaggi impliciti e saperne esplicitare il contenuto, fornendo al tempo stesso una giustificazione della propria analisi.
3) Capacità di giudizio:
- Saper argomentare a favore o contro una determinata ipotesi teorica sulla base di un ampio repertorio di esempi e contro-esempi.
- Saper valutare i pro e i contro di una determinata strategia comunicativa in termini di razionalità, cooperatività, funzionalità al contesto, e cortesia.
Il corso non presenta particolari prerequisiti specialistici ma richiede una solida cultura generale, un'ottima padronanza della lingua italiana, un'attitudine al ragionamento e all'argomentazione razionale.
1. Introduzione allo studio della comunicazione e alla terminologia di base
2. Comunicazione e contesto
2.1. Contesto semantico e contesto pragmatico
2.2. Ambiguità e indicalità
3. Dire e fare: comunicazione e convenzioni sociali
3.1. La dimensione performativa del linguaggio
3.2. La teoria degli atti linguistici
4. Gli impliciti nella conversazione
4.1. Implicazione semantica e implicazione logica
4.2. Dare per scontato: le presupposizioni
4.3. Lasciar intendere: le implicature conversazionali
5. La cortesia
5.1. Massime conversazionali e massime della cortesia
5.2. Distanza sociale e faccia
TESTI OBBLIGATORI:

- F. Domaneschi, "Introduzione alla pragmatica", Carocci, Roma.
- Testi forniti a lezione.

I non-frequentanti integreranno con:

- P. Grice, "Logica e conversazione", in A. Iacona e E. Paganini (a cura di), "Filosofia del linguaggio", R. Cortina, Milano 2003, pp. 224-244.

- W. Lycan, "Filosofia del linguaggio. Un’introduzione contemporanea", Cortina editore, Milano, solo i seguenti capitoli:
cap. 1. Introduzione: significato e riferimento
cap. 5. Teorie tradizionali del significato
cap. 7. Teorie psicologiche: il programma di Grice
cap. 11. Pragmatica semantica
cap. 12. Atti linguistici e forza illocutoria
cap. 13. Le relazioni d'implicazione
cap. 14. La metafora

LETTURE INTEGRATIVE:

- J.L. Austin, Come fare cose con le parole, Marietti, Genova.
- C. Bianchi, Pragmatica del linguaggio, Laterza, Roma-Bari.
- C. Bianchi e N. Vassallo (a cura di), Filosofia della comunicazione, Laterza, Roma-Bari.
- S. Predelli, Contexts. Meaning, Truth, and the Use of Language, Oxford University Press.
- M. Sbisà (a cura di), Gli atti linguistici. Aspetti e problemi di filosofia del linguaggio, Feltrinelli, Milano.
- M. Sbisà, Linguaggio, ragione, interazione. Per una pragmatica degli atti linguistici, Il Mulino, Bologna. Nuova edizione digitale: EUT Edizioni Università di Trieste, open source: https://www.openstarts.units.it/dspace/bitstream/10077/3390/1/Sbisà_linguaggio_ragione_interazione.pdf
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova scritta. La prova consiste in un questionario a risposta aperta finalizzato ad accertare sia le conoscenze sia le abilità acquisite. Le domande di verifica delle conoscenze chiedono di esporre temi e concetti affrontati durante il corso e trattati nei testi in programma. Le domande di verifica delle abilità chiedono di risolvere esercizi riguardanti i fenomeni comunicativi studiati.
La durata massima della prova è di 120 minuti. Durante la prova non è ammesso l’uso di libri, appunti, o supporti elettronici.
Lezioni frontali.
Uso di power point.
Analisi della conversazione.
Discussione.
scritto
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 29/04/2019