STORIA DEL TEATRO MUSICALE

Anno accademico
2020/2021 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
MUSICAL THEATRE HISTORY
Codice insegnamento
FT0504 (AF:331728 AR:182478)
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6 su 12 di STORIA DELLA MUSICA
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
L-ART/07
Periodo
1° Periodo
Spazio Moodle
Link allo spazio del corso
Il corso si propone di introdurre i frequentanti ai momenti topici del teatro musicale; l’insegnamento ricade fra quelli caratterizzanti.
Lo studente acquisirà nozioni di base sul teatro musicale, di carattere formale e storico; ogni opera verrà collocata nel contesto artistico del suo tempo.
Lo studente s’informi sui principali titoli operistici, soprattutto dei secoli XVII-XX, mediante le cronologie che troverà nella pagina del corso.
Opera e Media, vecchi e nuovi.

Non occorreva che la crisi dovuta al virus covid 19 colpisse l’umanità per capire che i rapporti di fruizione attuale di generi fondamentali nella musica colta occidentale, come l’opera, sono cambiati. Se prima si stava in sale teatrali più o meno grandi, oppure in spazi all’aperto di grande capienza, come l’Arena di Verona, il grande protagonista dell’oggi è il computer, che consente a chiunque fosse interessato, dal melomane al semplice appassionato, allo specialista, di vedere spettacoli che si sono svolti in ogni parte del mondo. Basta percorrere qualche itinerario fra i mille possibili offerti dal sito opera on video (https://www.operaonvideo.com/ ) per rendersene facilmente conto.
Il teatro d’opera, vero monstrum semiologico di per sé, sta dunque conoscendo una nuova popolarità, e ha notevolmente allargato i propri confini ricettivi, proprio grazie ai nuovi media. Nel corso si valuteranno alcuni fra i principali aspetti della fruizione dell'opera sullo schermo, e sulle nuove situazioni che vengono a crearsi nella società tramite i video, i film d'opera e quant’altro, tenendo sempre a mente la massima di uno fra i maggiori studiosi della comunicazione di massa come Marshall McLuhan: «il contenuto di un medium è sempre un altro medium» – esso è perciò la rappresentazione di un mezzo di comunicazione di massa in un altro, dove alcune caratteristiche del primo finiscono all’interno di un altro. La consapevolezza del primo piano, ad esempio, ha cambiato lo stile della recitazione degli interpreti, favorendo, ad esempio, regìe mirati ai nuovi orientamenti ricettivi.
Non c'è teatro, ora, che non diffonda spettacoli in diretta. Naturalmente, per dirla con lo Schicchi di Puccini, «una cosa si perde, l'altra si trova», dunque a un maggior estensione del genere fa da pendant il radicale affievolirsi della coscienza storica, linguistica e poetica del melodramma che, fra l’altro, è tra i pochissimi vanti autentici dell’arte italiana negli ultimi due secoli. E che è stato immaginato come tale anche nel 2263, dove un soprano d’eccezione come la Diva Plavalaguna del Cinquième élement (1997) intona pur sempre l’aria della follia da Lucia di Lammermoor (https://www.youtube.com/watch?v=2246g7AzbMc ).

La bibliografia qui riportata è da intendersi come un’indicazione per affrontare il problema; riferimenti specifici verranno pubblicati nel programma d’esame. Ai fini della preparazione è bene che la/il candidata/o legga saggi che consentano di comprendere la condizione storica del teatro d’opera, come il libro di Fabrizio Della Seta, Italia e Francia nell’Ottocento, Torino, EDT, 1993, e quelli di Guido Salvetti, La nascita del Novecento, ivi, 1993, e di Andrea Lanza, Il secondo Novecento, ivi, 1994. Una soluzione di ripiego, tuttavia accettabile, è la consultazione del manuale di MARIO CARROZZO, CRISTINA CIMAGALLI, Storia della musica occidentale. Dal Romanticismo alla musica elettronica, 3 voll., Milano, Armando, 2009: III, pp. 11-56, e 169-244, 285-350.
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Pagina del corso: http://www-5.unipv.it/girardi/2021_STM/STM_2021.htm
Programma d'esame:
Jay David Bolter e Richard Grusin, Remediation. Understanding New Media, Cambridge, The mit Press, 1999.
Carlo Cenciarelli, At the margins of the televisual: picture frames, loops and ‘cinematics’ in the paratexts of opera videos, «Cambridge Opera Journal», XXV, 2013, pp. 203¬-223
Freda Chapple, Digital Opera: Intermediality, Remediation and Education, in Intermediality in Theater and Performance, a cura di Freda Chapple e Chiel Kattenbelt, Amsterdam, Rodopi, 2006, pp. 81-100
Michele Girardi, Remediation or opera on screen? Some Misunderstandings Regarding Recent Research , in Musical Listening in the Age of Technological Reproduction, a cura di Gianmario Borio, Farnham, Ashgate, 2015, pp. 107-132.
Melina Hesse, Don’t Look Now: Opera, Liveness, and the Televisual, «The Opera Quarterly», vol. 26, 2010, pp. 81-95
Christopher Morris, Digital diva: opera on video,«The Opera Quarterly», vol. 26, 2010, pp. 96-119;
Brian Large, voce «Filming», Oxford Music Online (iii. Theatrical Productions; url: http://www.oxfordmusiconiline.com:80/SJbscriber/article/grove/music/0901619 ). (ivi, i. Techniques); ultimo accesso 5 giugno 2020.
Peggy Phelan, Unmarked: The Politics of Performance, London-New York, Routledge, 1993
Lionel Salter, alla voce «Television» Oxford Music Online (I. televisione and Music 1. Pure Music; url: http://www.oxfordmusiconline.com:BO/SJbscriber/article/ grove/music/41850)
Renata Sconamiglio, Film operistici: un profilo analitico, in La musica nel cinema e nella televisione, a cura di Roberto Giuliani, Milano, Guerini, 2011, pp. 77-102
Emanuele Senici, Il video d’opera “dal vivo”. Testualizzazione e “liveness” nell’era digitale, «Il Saggiatore musicale», XVI/2, 2009 [ma 2010], pp. 273-312
–, Opera and Video: Technology and Spectatorship, a cura di Héctor J. Pérez, Bern, Peter Lang, 2012, pp. 45-70.


Ulteriori indicazioni si leggono nella pagina del corso.
Prova orale: colloquio sui temi trattati nel corso.
Lezioni frontali, con l’aiuto di tutti i mezzi dell’informatica, onde proporre materiale in video, diagrammi, leggere e discutere bibliografia in rete, esempi musicali anche al pianoforte.
Italiano
Nella prima lezione verranno illustrati i programmi d’esame e l'articolazione del corso. Si raccomanda la presenza.

Ca’ Foscari applica la Legge Italiana (Legge 17/1999; Legge 170/2010) per i servizi di supporto e di accomodamento disponibili agli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento. Se hai una disabilità motoria, visiva, dell’udito o altre disabilità (Legge 17/1999) o un disturbo specifico dell’apprendimento (Legge 170/2010) e richiedi supporto (assistenza in aula, ausili tecnologici per lo svolgimento di esami o esami individualizzati, materiale in formato accessibile, recupero appunti, tutorato specialistico a supporto dello studio, interpreti o altro) contatta l’ufficio Disabilità e DSA disabilita@unive.it.
orale
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 03/07/2020