ETRUSCOLOGIA E ARCHEOLOGIA ITALICA II

Anno accademico
2020/2021 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
ETRUSCOLOGY AND ITALIC ARCHAEOLOGY I I
Codice insegnamento
FT0075 (AF:331812 AR:178034)
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
L-ANT/06
Periodo
2° Periodo
Anno corso
1
Sede
VENEZIA
Spazio Moodle
Link allo spazio del corso
L’insegnamento è uno di quelli caratterizzanti del CdS in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali e del Paesaggio e ha lo scopo di fornire agli studenti gli strumenti metodologici per l’interpretazione dei contesti archeologici dell’Italia preromana.
Obiettivi dell’insegnamento sono: sviluppare capacità di riflessione sulle dinamiche di formazione e sviluppo della civiltà etrusca e delle coeve civiltà dell’Italia antica e fornire strumenti metodologici di base per l'analisi di contesti archeologici anche in comparazione tra loro.
1. Conoscenza e comprensione
- Conoscere la terminologia archeologica e tecnica di base
- Conoscere le basi e i fondamenti dell’inquadramento cronologico dell’Italia antica
- Conoscere i principali modelli di riferimento teorici per l’analisi degli insediamenti e delle necropoli
- Conoscere i principali modelli di riferimento teorici per l’analisi della cultura materiale e dell’organizzazione sociale
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- Saper utilizzare correttamente la terminologia archeologica protostorica di base
- Saper fare riferimenti cronologici per l’età del ferro in Italia.
- Saper operare una semplice analisi di casi di sviluppo per insediamenti e necropoli
- Saper operare una semplice analisi di aspetti della cultura materiale e di fenomeni artistici
3. Capacità di giudizio
- Sapere formulare ed argomentare semplici ipotesi su tematiche di archeologia etrusco-italica.
4. Abilità comunicative
- Sapere comunicare aspetti del patrimonio archeologico italico, con una terminologia appropriata
- Sapere interagire con i pari e con il tutor in presenza ed eventualmente sul forum dell’aula virtuale.
5. Capacità di apprendimento
- Saper prendere appunti e condividerli in forma collaborativa anche sulla piattaforma on-line.
- Saper consultare criticamente i testi di riferimento e la bibliografia in essi contenuta.
Si valutano prerequisiti generali, come la conoscenza di un buon inquadramento geografico dell’Italia dal punto di vista fisico. Può essere utile una conoscenza di base della terminologia relativa ed assoluta dell'età del ferro e una visione di insieme delle civiltà etrusco-italiche.
Sono sviluppate le tematiche inerenti l'archeologia della morte, dalle manifestazioni delle origini villanoviane fino a quelle dell'età matura. Il corso si incentrerà prevalentemente sugli aspetti teorici con la rappresentazione di esempi significativi.
Il corso si incentrerà sulla metodologia della lettura dei contesti funerari, dalla simbologia dei luoghi e degli oggetti alla ricostruzione del rituale, passando attraverso la conoscenza dei principali monumenti della civiltà etrusca e delle civiltà italiche coeve.
Il corso si basa anche sull’analisi comparata delle fonti storiche e archeologiche, al fine di una interpretazione coerente e di ampio respiro.
Le tematiche sono proposte per frequentanti e non frequentanti. I non frequentanti dovranno prendere in considerazione la bibliografia specificamente indicata e potranno approfondire singoli argomenti di loro specifico interesse a richiesta
Testi obbligatori:
D’Agostino B. 1985, Società dei vivi, comunità dei morti: un rapporto difficile, in “Dialoghi di Archeologia” III,I, pp. 47-58.
Bietti Sestieri A.M. 1992, La necropoli laziale di Osteria dell'Osa, Roma.
Esposito A. 2018, La necropoli di Pontesanto a Imola, Arimnestos. Ricerche di Protostoria mediterranea, I, pp. 187-206
Cuozzo M.A. 2003, Reinventando la tradizione. Immaginario sociale, ideologie, e rappresentazione nelle necropoli orientalizzanti di Pontecagnano, Paestum.
Angelini R., Bentini L., Rodriguez E., von Eles P. 2015, Ritualità funeraria tra Veneto e Verucchio (Rinini) nell'età del Ferro: un confronto possibile ?, in Leonardi G., Tiné V. ( a cura di), Preistoria e Protostoria del Veneto, atti della XLVIII riunione dell'IIPP (Padova 2013), Firenze 2015, pp. 533-540.
Ruta Serafini A. 2013, Alla riva che non ha sole, alla riva delle tenebre, in M. Gamba, G. Gambacurta, A. Ruta Serafini, F. Veronese, V. Tiné, Venetkens. Viaggio nella terra dei Veneti antichi, catalogo della mostra, Venezia, pp. 93-97.
Per approfondimenti e per i non frequentanti alcuni saggi a scelta da concordare con il docente:
D’Agostino B. 1977, Tombe principesche dell’Orientalizzante antico da Pontecagnano, in “Monumenti Antichi dei Lincei”, serie misc. II,2, pp. 1-110.
Peroni R (a cura di ) 1981, Necropoli e usi funerari nell’età del ferro, Bari.
Boiardi A., von Eles P. 2006, Codici funerari: dalle “regole” alla situazione “eccezionale” o viceversa ?, in Studi di Protostoria in onore di Renato Peroni, Firenze, pp. 602-608.
Bianchin Citton E., Gambacurta G., Ruta Serafini A. (a cura di) 1998, … ‘presso l’Adige ridente ‘… Recenti rinvenimenti archeologici da Este a Montagnana, catalogo della mostra, Padova.
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale, durante la prova lo studente deve dimostrare di aver acquisito una sufficiente padronanza degli argomenti svolti durante il corso e di saperli tradurre in una esposizione formalmente corretta, servendosi anche di una terminologia archeologica adeguata. La prova orale prevede il riconoscimento dei principali contesti funerari trattati o rintracciabili nella bibliografia e il loro inquadramento cronologico e culturale.
Lezione frontale
Esercitazioni
Materiali didattici di approfondimento forniti on line.
Italiano
orale

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Città, infrastrutture e capitale sociale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 30/09/2020