DIRITTO DEI PAESI ISLAMICI
- Anno accademico
- 2020/2021 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- ISLAMIC COUNTRIES LAW
- Codice insegnamento
- LM3250 (AF:333192 AR:180642)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- IUS/02
- Periodo
- I Semestre
- Anno corso
- 1
- Sede
- VENEZIA
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
L’insegnamento in linea con il Corso di studio, è caratterizzato dall’approfondimento di alcuni istituti giuridici che costituiscono, da un lato, un portato della religione islamica e, dall’altro, riverberano la loro incisività anche in territori a maggioranza non islamica e di impronta laicistica. Lo studio non trascura il confronto in atto tra la tradizione giuridica classica e le spinte moderniste che contraddistinguono gli ordinamenti attuali dei Paesi islamici.
Risultati di apprendimento attesi
Verranno fornite allo studente conoscenze e capacità di comprensione applicate attraverso la lettura e l’analisi sincretica di pronunce giurisprudenziali, provvedendo a far acquisire gli strumenti metodologici necessari per relazionarsi con dette sentenze attraverso l’analisi testuale dei provvedimenti, l’individuazione delle principali fattispecie, l’inquadramento degli istituti giuridici e delle tematiche sottese alla luce del Diritto islamico, la possibile comparazione con analoghi istituti giuridici di tipo occidentale.
Al termine, gli studenti dovranno dimostrare di conoscere in maniera approfondita gli argomenti oggetto del programma e di poter condurre autonomamente l’elaborazione di un commento critico su specifiche questioni.
Essi dovranno altresì essere in grado di comprendere e spiegare le principali problematiche derivanti dalla interazione del portato della religione islamica con i sistemi giuridici europei.
Gli studenti acquisiranno autonomia di giudizio, capacità di inquadrare sistemicamente gli istituti e le questioni sottese riuscendo, personale valutazione sulla ermeneutica giurisprudenziale.
Infine, essi svilupperanno, inoltre, abilità comunicative ed il dominio della terminologia tecnico-giuridica incontrata, competenze che forniranno una idonea base per intraprendere in autonomia studi successivi nel solco della metodologia e delle nozioni assimilate.
Prerequisiti
Contenuti
- Principi generali del sistema penale islamico, giurisdizione e mediazione
- Peccati maggiori e pene correlate
- Sessualità e riforme contro la violenza di genere nei Paesi islamici
- Finanza dei Paesi islamici e nuovi strumenti shari’a compliant
- Marcatori confessionali e ricadute nella giurisprudenza europea
- Radicalizzazione penitenziaria e deradicalizzazione in chiave comparata
Principali istituti approfonditi:
- Diritto penale islamico
- Sessualità e violenza di genere
- Finanza islamica
- Statuto personale
- Radicalizzazione penitenziaria e deradicalizzazione
Testi di riferimento
1) Il primo a scelta tra i seguenti:
a) Fronzoni, V.: Principi generali del sistema penale islamico, in Diritto e Religioni, VIII, 2/2009, da p. 153 a p. pp. 205;
oppure
b) Peters, R.: Crime and Punishement in Islamic Law, Cambridge University Press, Cambridge 2005 (da p. 6 a p. 68);
2) Il secondo:
Fronzoni, V.: Il bitcoin è halal? Una visione islamicamente orientata sulle valute virtuali, in “Diritto e Religioni”, XXIV, n. 2/2017, Luigi Pellegrini Editore, Cosenza, pp. 545-560
3) Il terzo:
Fronzoni V.: Il fenomeno della radicalizzazione e del proselitismo violento in ambito penitenziario, in Scritti di cooperazione giudiziaria penale, Dike Giuridica, Roma, 2018 (da p. 399 a p. 421);
Modalità di verifica dell'apprendimento
Modalità di esame
Metodi didattici
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Cooperazione internazionale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile