GIS
- Anno accademico
- 2021/2022 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- GIS
- Codice insegnamento
- FM0479 (AF:353736 AR:191116)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 2 su 16 di LABORATORIO DI ARCHEOLOGIA SP.
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- NN
- Periodo
- 4° Periodo
- Sede
- VENEZIA
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Il corso esplora il GIS in archeologia e le principali tecniche in uso per acquisire, valutare e gestire dati di tipo “spaziale” e di tipo geografico. Agli studenti sarà offerta sia un’introduzione sui principi teoretici di base legati allo studio dell’archeologia del paesaggio, sia i fondamenti pratici per l’impiego dei GIS per le analisi di tipo archeologico e per la gestione di siti archeologici (archaeological site management).
Il modulo mira a familiarizzare gli studenti con i Sistemi Informativi Geografici, con un focus sui dati derivanti dalla ricerca archeologica sul campo e ricerche archeologiche di tipo territoriale. Gli studenti saranno guidati attraverso esperienze pratiche su come progettare, implementare e documentare i database di tipo spaziale per l’archeologia. I partecipanti al modulo potranno sia imparare come acquisire e processare dati sia da fonti di tipo tradizionale (mappe, disegni, schizzi, survey), sia di tipo innovativo (archivi online, remote-sensing, LiDAR e GPS.
Risultati di apprendimento attesi
Il corso fornirà esempi di contesti archeologici: scavi, ricognizioni, carte archeologiche, parchi e musealizzazioni.
Prerequisiti
- Avere frequentato negli anni precedenti almeno un esame di Metodologia della Ricerca Archeologica.
- Un laptop su cui fare le esercitazioni
- Confidenza con l’installazione e il management di software open-source.
Contenuti
Introduzione, Il GIS per l’Archeologia, il caso QGIS
Il software Quantum GIS
- Menù
- Strumenti
- Gestione dei layer informativi
- Gestione proiezioni geografiche
- Plugin
2. Lezione 2
GIS e Archeologia del Paesaggio, Aspetti Teorici e Ontologici
- Approcci all’Archeolopgia del paesaggio: dibattiti teorici, tempo e spazio
3. Lezione 3
Configurazioni per il GIS in Archeologia
- Preparare le directories per i dati
- Importare i layer
- Impostazioni degli stili dei layer
- Georeferenziare raster
- Digitalizzazione: tecniche e “trucchi” per digitalizzare in archeologia
4. Lezione 4
Lavorare con un GeoDB
- Creazione e collegamento ad un DB spaziale (Postis e Spatialite)
- Strumenti di amministrazione di un database (Plugin Dbmanager e Qspatialite)
- Importare dati
- Utilizzare il sistema di query
- Creare progetti con Qgis relativi all'archeologia
5. Lezione 5
Sistema di stampa
- Preparazione dei dati
- Impostazione del layout
- Personalizzazione delle mappe
- Esportazione
6. Lezione 6
QGIS versus ArcGIS (ESRI)
- Sistemi a Confronto
- Funzionalità dei software
7. Lezione 7
Analisi Spaziali
- Modelli predittivi
- Visibilità
- Distanza
8. Lezione 8
Esempi di progetti GIS in Archeologia
- Scavo archeologico
- Archeologia dei paesaggi
- Gestione museale
Testi di riferimento
Bibliografia di Riferimento per approfondimenti:
- Wheatley D & Gillings M (2002). Spatial technology and archaeology.
- Burrough, P. A. and R. A. McDonnell (1998). Principles of geographic information systems.
- Lock G.R (2000). Beyond the map: archaeology and spatial technologies.
- Chapman H (2006). Landscape Archaeology and GIS.
- Westcott, K.L. and Brandon, R.J. (2000). Practical applications of GIS for archaeologists: a predictive modelling kit.
- Conolly J and Lake M (2006). Geographic Information Systems in Archaeology.
- Longley, Paul. Geographic information systems & science. 3rd ed. Hoboken, NJ: Wiley, 2011., 75-86.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Creazione di una mappa GIS.
Modalità di esame
Metodi didattici
- Brainstorming;
- Test online;
- Studio Personale.
Altre informazioni
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Capitale naturale e qualità dell'ambiente" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile