STORIA DELLE TRADIZIONI POPOLARI, INTRODUZIONE
- Anno accademico
- 2021/2022 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- FOLKLORE, INTRODUCTION
- Codice insegnamento
- FT0248 (AF:354322 AR:186238)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea
- Settore scientifico disciplinare
- M-DEA/01
- Periodo
- I Semestre
- Sede
- VENEZIA
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscere la nascita e lo sviluppo degli studi sulla cultura tradizionale delle classi popolari (italiane e non);
2. Conoscere e apprezzare la complessità culturale e sociale delle classi popolari;
3. Approfondire e analizzare studi particolarmente significativi;
4. Sviluppare uno sguardo critico verso i processi di patrimonializzazione, le feste e le rievocazioni storiche e alla loro influenza sui flussi turistici;
5. Capacità di esaminare autenticità e trasformazioni dei fatti culturali a fronte della società globalizzata e dei cambiamenti climatici.
Prerequisiti
Contenuti
Introduzione allo studio della cultura popolare nell'Europa Moderna e in Italia: romanticismo, positivismo, fascismo, Antonio Gramsci, Ernesto de Martino, Alberto M. Cirese;
Forme e funzioni del folklore;
Definizione del concetto di tradizione;
Come nasce una tradizione, tradizioni inventate e tradizioni innovate;
Forme di patrimonializzazione, processi politici, rievocazioni storiche e loro influenza sui flussi turistici;
Il rapporto tra tradizione e cultura di massa, società globalizzata, cambiamenti climatici.
Testi di riferimento
1. Un testo a scelta tra:
- Dei F. (2018) Cultura popolare in Italia. Da Gramsci all’Unesco, Bologna, il Mulino (testo consigliato per coloro che non hanno frequentato il corso introduttivo di storia delle tradizioni popolari).
- Burke P. (1980) Cultura popolare nell'Europa moderna, Milano, Mondadori.
2. Dispensa: La cultura popolare tra tradizione e innovazione (obbligatoria, scaricabile da Moodle).
3. Monografie.
Un libro a scelta tra:
• Bonato L. (2016) Antropologia della festa. Vecchie logiche per nuove performance, Franco Angeli, Torino.
• Breda N. (2002) Palù. Inquieti paesaggi tra natura e cultura, Cierre Edizioni.
• Bruner C. Edward (2005) Culture on Tour, University Chicago Press.
• Cole J., Wolf E. (1994) La frontiera nascosta, Roma, Carocci.
• De Luca B. (2018) L'arte del fuoco nascosto. I carbonai del Cansiglio, Cierre Edizioni.
• Dei F., Di Pasquale C. (2017) Rievocare il passato: memoria culturale e identità territoriali, Pisa University Press.
• Ginzburg C. (2020) I benandanti. Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento, Editore Adelphi.
• Hobsbawm E.J., Ranger T. (2002) L’invenzione della tradizione, Torino, Giulio Einaudi.
• Sanga G. (2020) La fiaba. Morfologia, antropologia e storia, CLEUP, Padova.
• Vianello R. (2004) Pescatori di Pellestrina, la cultura della pesca nell’isola veneziana, Cierre Edizioni/Canova-Regione del Veneto.
• Vianello R. (2011) Il Gondoliere, Verona, Cierre Edizioni.
Gli studenti non frequentanti dovranno portare un testo ulteriore scelto tra le monografie.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La verifica dell’apprendimento e delle competenze raggiunte avverrà tramite un esame orale analitico con domande sui testi in programma e sugli argomenti delle lezioni; si accerterà in particolare la comprensione dei temi e dei problemi posti durante il corso e la capacità di istituire collegamenti trasversali.
Gli studenti Erasmus sono tenuti ad esprimersi in lingua italiana.
Modalità di esame
Metodi didattici
Lingua di insegnamento: Italiano.
Altre informazioni
Il corso non è valido per l'ottenimento dei CFU in M-DEA/01 per il percorso FIT.
Gli studenti Erasmus sono tenuti ad esprimersi in lingua italiana.
La docente è sempre reperibile all'indirizzo rita.vianello@unive.it
Il ricevimento studenti, in presenza e/o online è il lunedì dalle 16.30.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Povertà e disuguaglianze" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile