FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO II

Anno accademico
2022/2023 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
PHILOSOPHY OF LANGUAGE II
Codice insegnamento
FT0082 (AF:357652 AR:203614)
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
M-FIL/05
Periodo
4° Periodo
Anno corso
2
Spazio Moodle
Link allo spazio del corso
L’insegnamento si inserisce tra le attività caratterizzanti del corso di laurea in Filosofia e appartiene all’area tematica di Filosofia Teoretica. Come gli altri insegnamenti di quest'area, esso dedica attenzione agli snodi fondamentali della tradizione filosofica occidentale e agli sviluppi determinati dal dibattito contemporaneo, approfondendo lo studio di temi e problemi filosofico-linguistici che hanno avuto grande importanza nelle discussioni filosofiche di ogni epoca e che sono diventati centrali dopo la cosiddetta svolta linguistica della filosofia contemporanea.
Gli obiettivi dell’insegnamento sono i seguenti: acquisizione di conoscenze riguardanti i fenomeni linguistici e comunicativi; acquisizione di conoscenze riguardanti le principali tematiche oggetto di riflessione filosofico-linguistica nelle epoche passate e nell’età contemporanea; acquisizione di conoscenze in merito alla storia delle teorie elaborate per spiegare i fatti linguistici e in particolare le proprietà semantiche fondamentali; padronanza della terminologia filosofico-linguistica e della sua evoluzione; sviluppo della capacità di comprendere importanti testi classici della tradizione speculativa antica, moderna e contemporanea situandoli nel loro contesto storico e teorico; maturazione della capacità di interpretare i dibattiti contemporanei su tematiche filosofico-linguistiche ricollegandoli alle loro radici storiche.
L’insegnamento contribuisce quindi al raggiungimento degli obiettivi formativi del corso di studi e dell’area di apprendimento sia in termini di acquisizione di conoscenze sia in termini di sviluppo di abilità e competenze. Per quanto riguarda le conoscenze filosofico-linguistiche, l'insegnamento contribuisce in particolare a far conoscere alcuni esiti fondamentali della riflessione contemporanea in relazione al patrimonio della tradizione moderna, con una particolare attenzione riservata all'odierna comprensione del rapporto tra pensiero e linguaggio e ai mutamenti teorici e concettuali che hanno determinato il passaggio dalla riflessione proto-moderna sul linguaggio (secc. XVII-XVIII) alla riflessione contemporanea (sec. XIX-XXI). Per quanto riguarda abilità e competenze, il corso permette di migliorare la capacità di comprensione e interpretazione dei testi filosofici, la capacità di orientarsi nella letteratura critica, la competenza semantica e semantico-storica, la padronanza di strutture argomentative complesse.
L’insegnamento verte sulla filosofia del linguaggio moderna e contemporanea. Grazie alla frequentazione delle lezioni e allo studio individuale, studenti e studentesse acquisiranno le seguenti conoscenze, abilità, e competenze:
1) Conoscenza e comprensione:
- Comprendere e padroneggiare i termini tecnici tradizionalmente usati da filosofi del linguaggio e linguisti.
- Conoscere i concetti di base messi a punto dalle teorie filosofico-linguistiche contemporanee.
- Conoscere a grandi linee la storia delle idee linguistiche nell’età moderna e contemporanea: conoscere i principali temi di discussione, le principali posizioni teoriche in campo, le grandi “svolte” che hanno segnato l’evoluzione del pensiero linguistico nel passaggio dalla modernità alla contemporaneità.
- Conoscere approfonditamente alcuni testi classici del pensiero linguistico moderno e contemporaneo.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- Saper usare la terminologia filosofico-linguistica in modo appropriato per la corretta descrizione dei fatti linguistici e per l’illustrazione delle teorie studiate.
- Saper affrontare i testi classici della filosofia del linguaggio in modo autonomo, mantenendo al tempo stesso sguardo critico e sensibilità al contesto storico.
- Cogliere le affinità e le differenze tra autori e testi appartenenti a epoche differenti, e saper quindi individuare gli aspetti di continuità e di rottura nella storia del pensiero linguistico.
3) Capacità di giudizio:
- Saper argomentare a favore o contro una determinata ipotesi teorica sulla base di un ampio repertorio storico di esempi e contro-esempi.
- Saper valutare, per ciascun classico studiato, i pregi e i difetti delle diverse interpretazioni che ne sono state proposte dagli studiosi.
- Saper distinguere le tesi sostenute dagli autori dagli argomenti impiegati per sostenerle, e saper fornire una ricostruzione corretta di tali argomenti.
Per frequentare il corso è necessarui aver seguito l'insegnamento di Filosofia del Linguaggio I.
Per sostenere l'esame è necessario aver sostenuto l'esame di Filosofia del Linguaggio I.
Il programma dell'insegnamento riguarda il rapporto tra mente, pensiero e linguaggio nella filosofia moderna e contemporanea. In particolare, verranno trattati i seguenti temi:
- Linguaggio, percezione e cognizione nella filosofia cartesiana e post-cartesiana;
- La ripresa moderna della teoria del linguaggio mentale;
- La funzione cognitiva del linguaggio nella filosofia leibniziana e post-leibniziana;
- Linguaggio e sviluppo della mente: i casi di isolamento infantile tra Seicento e Settecento;
- Le origini dell'idea di relatività linguistica;
- Pensiero e linguaggio nella svolta linguistica: la critica delle rappresentazioni;
- Pensiero e linguaggio nella svolta cognitiva: grammatica e rappresentazioni interne;
- Tra universalismo e relatività: dibattiti recenti sulla diversità delle lingue.

G. DE CORDEMOY, Discorso fisico della parola, Roma: editori Riuniti, 2006, pp. 140-199
G.W. LEIBNIZ, Meditazioni sulla conoscenza, la verità e le idee, 1684 (testo fornito dal docente).
C. WOLFF, Soluzione di alcune difficoltà riguardanti la mente umana, 1707 (testo fornito dal docente).
W. VON HUMBOLDT, La diversità delle lingue, Roma-Bari: Laterza, 2000, pp. 35-68
B.L. WHORF, Linguaggio, pensiero e realtà, Torino: Boringhieri, 1970, pp. 41-49, 99-126
G. FREGE, Il pensiero. Una ricerca logica, in FREGE, Ricerche logiche, Guerini, Milano 1988, pp. 43-74.
S. PINKER, L'istinto del linguaggio, Milano: Mondadori (solo le parti che verranno indicate).
S.C. LEVINSON, Language and Mind: Let’s Get the Issues Straight!, in D. Gentner e S. Goldin-Meadow (a cura di), Language in Mind: Advances in the Study of Language and Thought, MIT Press 2003, pp. 25-46.

Alcuni testi verranno messi a disposizione dal docente.

Letture facoltative:

ARISTOTELE, De interpretatione [Sull’interpretazione, varie edizioni].
AGOSTINO, De magistro
CARTESIO, Segno e linguaggio. Scritti sulla linguistica e la semiologia, a cura di C Stancati, Roma: Editori Riuniti 2000.
ARNAULD e NICOLE, Grammatica e logica di Port-Royal, Roma: Ubaldini, 1969.
LEIBNIZ, L’armonia delle lingue, a cura di S. Gensini, Roma-Bari: Laterza, 1995.
LEIBNIZ, Nuovi saggi sull'intelletto umano, [varie edizioni], Libro II, capitolo 21 [sul tema della volontà debole] e Libro III [sul linguaggio]
LOCKE, Saggio sull’intelletto umano, [varie edizioni], Libro III: Sulle parole.
LA METTRIE, L’uomo macchina, in Id., Opere filosofiche, Roma-Bari: Laterza.
MAUPERTUIS, “Riflessioni filosofiche sull’origine delle lingue e il significato delle parole”, in Origine e funzione del linguaggio, a cura di L. Formigari, Bari: Laterza, 1971.
HERDER, Saggio sull’origine del linguaggio, Parma: Pratiche, 1996.
SAPIR e WHORF, Linguaggio e relatività, a cura di M. Carassai e E. Crucianelli, Castelvecchi 2017.
CHOMSKY, Il linguaggio e la mente, Torino: Boringhieri, 2010.
La verifica dell'apprendimento si baserà su due prove:
1) elaborazione di una tesina su un argomento attinente ai temi trattati nel corso, da concordare con il docente;
2) esame orale, in cui verrà discussa la tesina e verrà verificato lo studio dei testi in programma.
Le due prove avranno uguale peso nella valutazione finale (50% - 50%). In aggiunta, il docente terrà conto anche della partecipazione attiva alle lezioni attraverso domande e interventi.
La tesina dovrà essere consegnata almeno una settimana prima dell'esame, esclusivamente in formato elettronico (formato Word o pdf), via email all'indirizzo del docente. La lunghezza massima della tesina è 15.000 caratteri (spazi inclusi) + bibliografia.
Lezioni frontali miranti all'inquadramento storico-teorico dei testi in programma, all'illustrazione dei concetti e alla ricostruzione e analisi degli argomenti.
Ampio spazio per interventi degli studenti, domande, discussione aperta sui temi e sui testi del corso.
Uso di presentazioni in power point.
La frequenza non è obbligatoria ma è altamente consigliata.
Italiano
Accessibilità, Disabilità, Inclusione:

Ca’ Foscari applica la Legge Italiana (Legge 17/1999; Legge 170/2010) per i servizi di supporto e di accomodamento disponibili agli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento. Se hai una disabilità motoria, visiva, dell’udito o altre disabilità (Legge 17/1999) o un disturbo specifico dell’apprendimento (Legge 170/2010) e richiedi supporto (assistenza in aula, ausili tecnologici per lo svolgimento di esami o esami individualizzati, materiale in formato accessibile, recupero appunti, tutorato specialistico a supporto dello studio, interpreti o altro) contatta l’ufficio Disabilità e DSA disabilita@unive.it.
orale
Il programma è ancora provvisorio e potrà subire modifiche.
Data ultima modifica programma: 07/06/2022