LETTERATURA LATINA MEDIEVALE
- Anno accademico
- 2023/2024 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- MEDIEVAL LATIN LITERATURE
- Codice insegnamento
- FM0584 (AF:448865 AR:254416)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- L-FIL-LET/08
- Periodo
- II Semestre
- Sede
- VENEZIA
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Il corso di laurea magistrale in Filologia e letteratura italiana mira a una conoscenza approfondita in ambito metodologico nel campo della letteratura italiana dalle Origini al XX secolo, della letteratura comparata medievale e moderna. Al suo interno, l’insegnamento di Filologia e letteratura latina medievale sp., inserito, come corso opzionale, nel percorso medievale e bizantino, punta a fornire agli studenti elementi di base sia di storia intellettuale del basso Medioevo sia di tecnica filologica per leggere criticamente e approntare edizioni di testi mediolatini e di testi volgari in relazione a testi latini.
La storia intellettuale del '200-'300 verrà studiata attraverso uno dei casi più interessanti di traduzione di un testo volgare in latino, e cioè il "Devisement dou Monde" di Marco Polo. Il testo è stato conosciuto e letto soprattutto nelle versioni latine.
Risultati di apprendimento attesi
In questo modo, verranno sviluppate le seguente competenze, coerenti con il percorso di studio: - consapevolezza della pluralità degli approcci critico-metodologici al testo (con particolare attenzione ai processi retorico-stilistici): - uso della strumentazione filologica (sia per quanto attiene alle tradizioni manoscritte che per le vicende a stampa della letteratura italiana e europea); - competenze digitali approfondite, in particolare per quanto attiene alla strumentazione fornita dal Web alla ricerca filologica.
Prerequisiti
Conoscenza anche elementare di paleografia e codicologia medievale.
Conoscenza dei metodi della critica del testo e della stomatica.
Conoscenza anche elementare della storia della cultura italiana (latina e volgare) tra Due e Trecento.
Bibliografia orientativa per le competenze preliminari:
P. Chiesa (a c. di), Elementi di critica testuale, Bologna, Pàtron (diverse edizioni).
L. Leonardi, Filologia romanza, vol. 1, Critica del testo, Milano, Le Monnier Università, 2022.
A. Petrucci, Breve storia della scrittura latina, Bagatto.
Contenuti
Testi di riferimento
F = Eusebi, Mario; Burgio, Eugenio (a cura di) (2018), Marco Polo, Le Devisement dou monde, t. 1: Testo, a cura di M. Eusebi, t. 2: Glossario, a cura di E. Burgio, Edizioni Ca’ Foscari, Venezia. https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/books/978-88-6969-224-6/978-88-6969-224-6_69TdyXc.pdf .
Z = Barbieri, Alvaro (a cura di) (1998). Marco Polo: «Milione». Redazione latina del manoscritto Z. Parma: Fondazione Pietro Bembo/Guanda;
P = Francesco Pipino O.F.P., Liber domini Marchi Pauli de Veneciis de condicionibus et consuetudinibus orientalium regionum (ed. interpr. di Samuela Simion sul cod. Firenze, Bibl. Riccardiana 983), http://virgo.unive.it/ecf-workflow/books/Ramusio/testi_completi/P_marcato-main.html
L = Burgio, Eugenio (a cura di) Liber qui vulgari hominum dicitur Elmeliole o Liber domini Marchi Paulo de Venetiis, http://virgo.unive.it/ecf-workflow/books/Ramusio/testi_completi/L_marcato-main.html
LT = Santoliquido, Vito (2019), Il «Liber descriptionis» di Marco Polo nel ms. parigino BnF, lat. 3195: edizione critica e studio, Tesi di dottorato, Università Ca’ Foscari, Venezia. http://dspace.unive.it/bitstream/handle/10579/15012/821476-1208058.pdf?sequence=2 .
Benedetto, Luigi Foscolo (a cura di) (1928). Marco Polo: Il Milione. Prima edizione integrale. Firenze: Olschki.
Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere i seguenti volumi:
M. Bertè, M. Petoletti, La filologia medievale e umanistica, Bologna, Il Mulino, 2017.
Essi sono invitati a prendere contatto col docente per concordare una personale bibliografia in funzione dell'esame.
Queste indicazioni non sostituiscono il colloquio con il docente, indispensabile per individuare il punto di partenza dello studente e le sue esigenze specifiche.