STORIA BIZANTINA

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
BYZANTINE HISTORY
Codice insegnamento
FT0189 (AF:508520 AR:421697)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
L-FIL-LET/07
Periodo
3° Periodo
Anno corso
3
Sede
VENEZIA
L’insegnamento di Storia dell’Impero Bizantino si colloca nell’ambito della Storia tardoantica e medievale e prende in esame l’Impero romano d’Oriente tra la fondazione di Costantinopoli (330) e la sua caduta (1453). Più che indicare una realtà storica nettamente separata, la cosiddetta “Storia bizantina” invita a interrogarsi sulle forme di continuità e trasformazione dell’Impero romano in età cristiana, nonché sulle categorie storiografiche attraverso cui tale continuità è stata descritta e, in parte, costruita.

Il corso muove da una domanda di fondo: se, quando e in che misura l’Impero romano possa essere definito “bizantino”. Più che un semplice segmento del Medioevo, Bisanzio si presenta come un sistema politico, religioso e culturale che continua a definirsi romano, pur sviluppando forme istituzionali, linguistiche e ideologiche specifiche. Studiare l’Impero d’Oriente significa quindi mettere in discussione narrazioni consolidate della storia europea e riconoscere come la separazione tra Oriente e Occidente sia il risultato di processi lunghi e non lineari.

L’area considerata non si limita al mondo grecofono, ma comprende l’intero Mediterraneo orientale e le regioni limitrofe, dai Balcani al Vicino Oriente, in costante relazione con il mondo islamico, le realtà latine e i regni slavi. In questa prospettiva, la storia dell’Impero romano d’Oriente offre un osservatorio privilegiato per analizzare fenomeni di lunga durata: la trasformazione delle strutture imperiali, la cristianizzazione del potere e le dinamiche di contatto, conflitto e negoziazione tra culture diverse.

Il corso si pone in continuità con la Storia greca e romana e in dialogo con la Storia medievale, contribuendo a una visione più ampia del Medioevo. In particolare, consente di rivedere criticamente categorie quali “crisi”, “decadenza” e “rinascita”, spesso applicate alla storia bizantina in modo riduttivo o anacronistico.

Particolare attenzione sarà dedicata alle relazioni tra l’Impero romano d’Oriente e i diversi contesti del Mediterraneo, analizzate in una prospettiva ampia e comparativa.

Il corso introduce inoltre ai principali orientamenti della storiografia contemporanea, con l’obiettivo non solo di fornire conoscenze, ma anche di sviluppare una consapevolezza critica degli strumenti e delle categorie interpretative della disciplina.
Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito:

A) Conoscenza e comprensione
• Una comprensione critica della storia dell’Impero romano d’Oriente tra IV e XV secolo, intesa non come semplice successione di eventi, ma come processo di trasformazione delle strutture politiche, culturali e religiose dell’impero romano in età cristiana.
• La capacità di problematizzare la nozione stessa di “Bisanzio”, riconoscendone il carattere di costruzione storiografica e discutendo le principali interpretazioni della continuità (o discontinuità) dell’esperienza romana.
• La conoscenza dei principali snodi storici e dei loro contesti, collocati all’interno delle dinamiche di lunga durata che coinvolgono il Mediterraneo orientale e le sue relazioni con il mondo islamico, latino e slavo.

B) Strumenti di analisi e interpretazione storica
• Analisi critica delle diverse tipologie di fonti (storiografiche, documentarie, normative, agiografiche, epistolografiche), con attenzione alla loro natura, alle finalità e ai limiti informativi.
• Distinzione tra dato testuale, interpretazione e costruzione storiografica, applicata a casi concreti.
• Elaborazione di ipotesi interpretative fondate e capacità di inserire eventi e fenomeni in quadri storici coerenti e non semplificati.

C) Autonomia di rielaborazione e comunicazione
• Autonomia critica nella valutazione delle fonti e delle principali posizioni storiografiche.
• Costruzione di argomentazioni fondate su evidenze testuali e su un uso consapevole della bibliografia, evitando semplificazioni e anacronismi.
• Padronanza del linguaggio disciplinare e capacità di esposizione chiara e strutturata, sia in forma orale sia scritta.
Una conoscenza di base della storia greca e romana e della cultura classica è utile, ma non indispensabile. Il corso è strutturato in modo da introdurre progressivamente gli studenti ai contesti storici, alle categorie interpretative e agli strumenti metodologici necessari per lo studio dell’Impero romano d’Oriente.

Particolare attenzione sarà dedicata alla definizione dei quadri cronologici, dei lessici politici e religiosi e delle principali tipologie di fonti, così da consentire anche a studenti provenienti da percorsi diversi di seguire il corso in modo consapevole e attivo.
Bisanzio è forse solo un simbolo insondabile,
segreto e ambiguo come questa vita,
Bisanzio è un mito che non mi è consueto,
Bisanzio è un sogno che si fa incompleto,
Bisanzio forse non è mai esistita...
(F. Guccini, Bisanzio, 1981)

Il corso introduce allo studio dell’Impero romano d’Oriente tra IV e XV secolo, partendo non da una definizione già data di “Bisanzio”, ma dal problema stesso della sua esistenza come oggetto storico e storiografico. La citazione proposta richiama la natura sfuggente e stratificata della categoria di “Bisanzio” e introduce una riflessione che accompagna l’intero percorso.

L’insegnamento analizza i processi attraverso cui l’Impero romano, nella sua componente orientale, si trasforma in età cristiana, mantenendo al tempo stesso una forte continuità con la tradizione romana. Particolare attenzione è dedicata alle forme di autorappresentazione imperiale, ai rapporti tra potere e ortodossia e alle dinamiche di interazione con il mondo islamico, le realtà latine e i contesti slavi.

Il corso si fonda sull’analisi guidata delle fonti, intese come testimonianze situate e portatrici di specifiche intenzionalità. Gli studenti sono introdotti alla distinzione tra dato testuale, interpretazione e costruzione storiografica.

Un ruolo centrale è attribuito ai testi — storiografici, epistolografici, agiografici e normativi — considerati non solo come oggetti letterari, ma come strumenti attraverso cui si costruiscono e si rappresentano il potere imperiale e l’identità religiosa e culturale. Parallelamente, viene esaminato il modo in cui il patrimonio greco-romano è selezionato, rielaborato e utilizzato in contesti politici e istituzionali specifici.

Tra i temi trattati

• Un impero che non finisce
Continuità e trasformazione dell’Impero romano tra IV e XV secolo; persistenza di un’identità romana in un contesto profondamente mutato.

• Il problema del potere imperiale
Il basileus tra autorità politica e legittimazione religiosa; forme di esercizio e rappresentazione del potere.

• Il problema della verità e dell’ortodossia
Concili, controversie dottrinali e ruolo dell’autorità imperiale nella definizione del vero; intreccio tra decisione teologica e ordine politico.

• Trasformazione dell’impero nel VII secolo
Crisi militari e territoriali, riorganizzazione delle strutture e ridefinizione degli equilibri interni.

• Iconoclasmo: immagini, culto e autorità
Il conflitto sulle immagini come nodo teologico e politico; pratiche religiose, intervento imperiale e ridefinizione dell’ortodossia.

• Bisanzio e l’Occidente latino
Relazioni e tensioni di lungo periodo; costruzione progressiva di una separazione tra Oriente e Occidente, dalle controversie ecclesiastiche alle Crociate e al 1204.

• Fine dell’impero e costruzione della memoria
Trasformazioni dell’età paleologa, il 1453 e la rielaborazione del passato bizantino nelle tradizioni successive.
Gli studenti sono tenuti a preparare l’esame su almeno un manuale di riferimento, integrando, ove necessario, la preparazione con ulteriori letture al fine di acquisire una visione più completa e consapevole della disciplina.

Tra i manuali più aggiornati si segnalano:

• Kaldellis, Anthony, The New Roman Empire: A History of Byzantium, Oxford University Press, Oxford, 2023.
• Stathakopoulos, Dionysios, A Short History of the Byzantine Empire, Revised Edition, Bloomsbury Academic, London, 2023.

Per chi preferisce studiare in italiano:

• Di Branco, Marco, Breve storia di Bisanzio, Carocci, Roma, 2016.
• Ducellier, Alain – Kaplan, Michel, Bisanzio (IV-XV secolo), San Paolo Edizioni, Cinisello Balsamo, 2005.
• Gallina, Mario, Bisanzio. Storia di un impero (secoli IV-XIII), Carocci, Roma, 2016 (da integrare per la parte finale del corso relativa al periodo 1204–1453).
• Ravegnani, Giorgio, Introduzione alla storia bizantina, Il Mulino, Bologna, 2006.
• Treadgold, Warren, Storia di Bisanzio, Il Mulino, Bologna, 2009.

Testi per consultazione e approfondimento

Per un approfondimento tematico e storiografico, si consiglia la consultazione della seguente opera:

• Morrisson, Cécile (a cura di), Il mondo bizantino. Volume I: L’Impero romano d’Oriente (330-641), Einaudi, Torino, 2007.
• Cheynet, Jean-Claude (a cura di), Il mondo bizantino. Volume II: L’Impero bizantino (641-1204), Einaudi, Torino, 2008.
• Laiou, Angeliki – Morrisson, Cécile (a cura di), Il mondo bizantino. Volume III: Bisanzio e i suoi vicini (1204-1453), Einaudi, Torino, 2013.

Nel corso delle lezioni verranno inoltre forniti materiali aggiuntivi (fonti in traduzione, articoli e contributi di ricerca), che costituiscono parte integrante del percorso didattico.
Il voto finale è determinato dalla combinazione di:
• esame orale (70%)
• recensione critica di una monografia (Critical Review) (30%)

Critical Review
Ogni studente è tenuto a consegnare, almeno 15 giorni prima dell’appello, una recensione critica di una monografia scelta da una lista fornita su Moodle.
La recensione dovrà avere una lunghezza massima di 4 pagine (circa 3.000 parole, note incluse).
L’elaborato non deve limitarsi a riassumere il contenuto del volume, ma deve proporre un’analisi critica, prestando particolare attenzione a:
• il problema storico affrontato dall’autore e la tesi principale del volume
• l’uso delle fonti e l’impostazione metodologica
• il posizionamento del testo all’interno del dibattito storiografico
• il confronto con altri studi affrontati durante il corso
Particolare rilievo sarà attribuito alla capacità di distinguere tra dato testuale, interpretazione e costruzione storiografica.

Esame orale
L’esame orale verterà sui contenuti del corso e sui manuali scelti, e mirerà a valutare:
• la comprensione dei principali problemi storici affrontati
• la capacità di collocare eventi e fenomeni in un quadro coerente
• l’uso consapevole del linguaggio disciplinare
• la capacità di costruire un’argomentazione fondata su evidenze e non meramente descrittiva
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Esame orale
• 18–24/30 (sufficiente) → comprensione essenziale, esposizione incerta, limitata capacità di rielaborazione
• 25–26/30 (discreto) → comprensione adeguata, argomentazione corretta ma poco approfondita
• 27–28/30 (buono) → esposizione chiara e ben strutturata, uso consapevole delle conoscenze
• 29/30 (ottimo) → argomentazione solida e autonoma, buon uso delle fonti e del lessico disciplinare
• 30/30 (eccellente) → piena padronanza della materia, capacità critica e chiarezza espositiva
• 30/30 e Lode → argomentazione particolarmente raffinata e originale, piena autonomia critica

Critical Review
La Critical Review è valutata in trentesimi secondo i seguenti criteri:
• 18–24/30 (sufficiente) → elaborato prevalentemente descrittivo, limitata capacità critica
• 25–26/30 (discreto) → buona struttura, ma confronto storiografico ancora limitato
• 27–28/30 (buono) → analisi solida, con primi elementi di confronto critico
• 29/30 (ottimo) → analisi ben articolata, uso consapevole della bibliografia
• 30/30 (eccellente) → piena capacità di problematizzazione e ottima padronanza del dibattito storiografico
• 30/30 e Lode → analisi particolarmente raffinata e originale, con confronto storiografico avanzato
Il corso alterna lezioni frontali e momenti di discussione, con particolare attenzione all’analisi guidata delle fonti. Le lezioni sono organizzate attorno a nuclei tematici e problemi storici e mirano non solo a fornire un inquadramento dei principali eventi, ma anche a sviluppare la capacità di interpretare testi e costruire argomentazioni fondate.

Una parte delle lezioni è dedicata alla lettura e al commento di fonti in traduzione (storiografiche, normative, agiografiche, epistolografiche), considerate come testimonianze situate e strumenti di rappresentazione del potere e dell’identità religiosa.

Agli studenti è richiesta una partecipazione attiva e il lavoro sui materiali assegnati, che costituiscono parte integrante del corso.
Gli studenti internazionali hanno la possibilità di sostenere l’esame orale in lingua inglese.

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Cooperazione internazionale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 27/03/2026