FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO II
- Anno accademico
- 2025/2026 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- PHILOSOPHY OF LANGUAGE II
- Codice insegnamento
- FT0080 (AF:512974 AR:326370)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6 su 12 di FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO
- Livello laurea
- Laurea
- Settore scientifico disciplinare
- M-FIL/05
- Periodo
- 4° Periodo
- Anno corso
- 2
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Risultati di apprendimento attesi
1) Conoscenze e comprensione
- Conoscenza degli autori classici della disciplina e dei principali attori del dibattito contemporaneo
- Comprensione di testi chiave della disciplina e di testi chiave del dibattito contemporaneo
- conoscenza e comprensione di questioni specialistiche che hanno caratterizzato l'evoluzione della filosofia del linguaggio
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- sviluppo di un approccio autonomo e di un atteggiamento critico-costruttivo nei confronti delle grandi questioni filosofico-linguistiche
- capacità di produrre argomenti a sostegno di una tesi
- capacità di elaborare esempi e controesempi
- capacità di distinguere le principali alternative teoriche in merito a una determinata questione filosofico-linguistica
3) Capacità di giudizio:
- capacità di istituire collegamenti tra questioni e posizioni apparentemente distanti
- capacità di valutare la consistenza e la plausibilità di una tesi filosofico-linguistica, anche attraverso l'esame di esempi e controesempi
- capacità di cogliere e sviluppare le implicazioni teoriche e pratiche delle diverse opzioni filosofiche disponibili.
Prerequisiti
Ogni argomento verrà in ogni caso introdotto dal principio a lezione per consentire una piena comprensione anche a chi non abbia un background filosofico.
Contenuti
L’insegnamento si prefissa presentare alcuni temi classici della riflessione filosofica e scientifica sul rapporto tra linguaggio e realtà nonché di approfondire alcuni casi di studio appartenenti al dibattito contemporaneo con i seguenti obiettivi:
a) introdurre le/gli studenti a temi specifici di intrinseca rilevanza per la discussione filosofica odierna
b) a partire dai singoli casi, arrivare a porre a confronto diverse definizioni e concettualizzazioni del "linguaggio"
c) far emergere divergenze teoriche, implicite ed esplicite, su come il linguaggio si interfacci con la realtà (fisica e sociale) e il pensiero (individuale e distribuito).
I temi trattati includeranno:
- Semantica, pragmatica, performatività in filosofia del linguaggio
- Il problema degli slurs e del linguaggio d’odio
- Lingua e pensiero: il problema classico della relatività linguistica
- Le riletture contemporanee della relatività linguistica
- Il dibattito su linguaggio e inclusione sociale
Testi di riferimento
Questa lista di testi (la maggior parte sono articoli; due sono brevi monografie) è PROVVISORIA e verrà definita nel dettaglio al più presto.
Di alcuni testi sarà richiesto non lo studio integrale bensì di *parti*.
I testi saranno caricati su Moodle, incluse traduzioni in italiano.
[1] BIANCHI, C. (2021). "Hate speech: Il lato oscuro del linguaggio", Laterza (posseduto in BALI-CFZ).
[2] Passi scelti da Humboldt, Whorf, Sapir.
[3] KOERNER E.F.K. (2000). "Towards a full pedigree of the 'Sapir-Whorf hypothesis'". in M. Pütz e M. Verspoor (Edd.), Explorations in Linguistic Relativity (Vol. 199, p. 45). Amsterdam: John Benjamins Publishing Company, pp. 1-24.
[5] EVERETT, C. (2013). "Linguistic Relativity". De Gruyter Mouton (posseduto in BALI-CFZ).
[6] LEE P. (2000). "When is ‘linguistic relativity’ Worf’s linguistic relativity?" In M. Pütz e M. Verspoor (Edd.), Explorations in Linguistic Relativity (Vol. 199, p. 45). Amsterdam: John Benjamins Publishing Company. (parr. 1-3 = pp. 45-55).
[7] ENFIELD, N.J. (2015). "Linguistic Relativity from Reference to Agency". Annual Review of Anthropology, 44(1), 207–224.
DI PAOLO, RODRIGUEZ JORDA' (2025). "Linguistic relativity from an enactive perspective". Language Sciences, 108.
[8] SULIS, G., GHENO, V. (2022). “The Debate on Language and Gender in Italy, from the Visibility of Women to Inclusive Language (1980s–2020s)”. The Italianist 42(1), 153-183 (accesso aperto https://www.researchgate.net/publication/366217855_The_Debate_on_Language_and_Gender_in_Italy_from_the_Visibility_of_Women_to_Inclusive_Language_1980s-2020s )
[9] THORNTON, A. (2022). "Genere e igiene verbale: l’uso di forme con ə in italiano", AION-L 22, 11-54 (eccetto par. 7; accesso aperto online http://www.serena.unina.it/index.php/aionlin/article/view/9623/10069 )
[10] ROSOLA, M. (2024). “Which Is the Fairest of Them All? Evaluating Gender-Fair Strategies In Italian”. Phenomenology and Mind, n. 27 - 2024, pp. 84-109 (accesso aperto https://www.rosenbergesellier.it/customized/downloadfile.php?tipo=estratto&formato=pdf&id=2768 )
[11] BATISTI, F. (2024). "La problematica ricezione della relatività linguistica nel dibattito su lingua e rappresentazione sociale in Italia", Rivista Italiana di Filosofia del Linguaggio 18, pp. 99-121 (accesso aperto https://doi.org/10.4396/2024062V02/ )
[12] VASALLO, B. (2023). "Linguaggio inclusivo ed esclusione di classe", Temu.
Modalità di verifica dell'apprendimento
È possibile, su base volontaria, concordare col docente un argomento da approfondire al fine di tenere una presentazione orale durante le ultime lezione. L'intervento avrà una durata di 15-20 minuti e dovrà essere accompagnato da supporti materiali quali una presentazione MS PowerPoint (o altro software analogo) oppure handout cartacei da distribuire all'uditorio. In ogni caso, le/gli studenti dovranno sostenere un (più breve) colloquio orale il giorno dell'appello d'esame.
È possibile su base volontaria presentare una tesina di 3.000/4.500 parole bibliografia esclusa su un argomento concordato preventivamente col docente e da consegnare almeno 5 giorni prima rispetto alla data dell'appello a cui si intende presentarsi. La tesina sarà in ogni caso discussa oralmente il giorno dell'appello.
NB: la presentazione in aula e la tesina scritta si escludono vicendevolmente come modalità alternative a quella standard puramente orale. In altre parole, è possibile (e non obbligatorio) scegliere l'una o l'altra.
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
23-26: discreta conoscenza e comprensione dei testi in programma e degli argomenti correlati; discreta capacità di analisi e critica; discrete abilità comunicative.
27-30: buona o ottima conoscenza e comprensione dei testi in programma e degli argomenti correlati; buona o ottima capacità di analisi e critica; buone o ottime abilità comunicative.
30 e Lode: sarà attribuita in caso di eccellente conoscenza e comprensione dei testi in programma e
argomenti correlati, corredate da eccellente capacità analitiche e di critica, nonché da eccellenti capacità comunicative.
Metodi didattici
Si consiglia di cominciare a leggere i testi in parallelo alle lezioni.
Altre informazioni
Ca’ Foscari applica la Legge Italiana (Legge 17/1999; Legge 170/2010) per i servizi di supporto e di accomodamento disponibili agli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento. Se hai una disabilità motoria, visiva, dell’udito o altre disabilità (Legge 17/1999) o un disturbo specifico dell’apprendimento (Legge 170/2010) e richiedi supporto (assistenza in aula, ausili tecnologici per lo svolgimento di esami o esami individualizzati, materiale in formato accessibile, recupero appunti, tutorato specialistico a supporto dello studio, interpreti o altro) contatta l’ufficio Disabilità e DSA disabilita@unive.it.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Capitale umano, salute, educazione" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile