GENERE, VIOLENZA E VULNERABILITÀ
- Anno accademico
- 2025/2026 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- GENDER, VIOLENCE AND VULNERABILITIES
- Codice insegnamento
- FT0595 (AF:522833 AR:324202)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea
- Settore scientifico disciplinare
- SPS/12
- Periodo
- 3° Periodo
- Anno corso
- 2
- Sede
- VENEZIA
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
- l’acquisizione di una conoscenza avanzata delle discipline sociologiche, con particolare attenzione a quelle che forniscono strumenti interpretativi utili a comprendere le caratteristiche e le dinamiche delle società contemporanee da una prospettiva di genere e intersezionale;
- lo sviluppo di una conoscenza approfondita, nonché di capacità di comprensione e analisi critica, delle forme e delle dinamiche della violenza di genere, della nozione di vulnerabilità e dei principali ambiti di intervento delle politiche sociali in questo settore.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse:
- avranno acquisito una conoscenza approfondita dei principali dibattiti teorici sui concetti di violenza e vulnerabilità, con un approccio di genere e intersezionale;
- saranno in grado di illustrare i principali strumenti normativi internazionali, europei e nazionali in materia di violenza di genere;
- conosceranno le principali misure e interventi nazionali per la tutela e l’inclusione socio-lavorativa delle persone che hanno subito violenza di genere;
- comprenderanno le principali implicazioni dell’uso dei concetti di violenza di genere e vulnerabilità nel linguaggio giuridico e politico, e le relative ricadute sul piano sociale.
Prerequisiti
Contenuti
La prima parte del corso prevede un modulo introduttivo dedicato alla definizione dei concetti chiave e alla ricostruzione dei principali quadri teorici. Verranno analizzati i contributi provenienti dalle teorie femministe e dagli approcci critici alla vulnerabilità, con l’intento di mostrare come questi strumenti teorici permettano di comprendere la violenza e la vulnerabilità non come fenomeni isolati o individuali, ma come il risultato di processi sociali e strutturali legati a dinamiche di potere, disuguaglianza e discriminazione.
Il secondo modulo del corso si concentrerà sull’analisi dei principali strumenti normativi a livello internazionale, europeo e nazionale. Tra gli altri, verrà esaminata la Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa. Si rifletterà criticamente sul ruolo del diritto nel definire, riconoscere o prevenire le dinamiche di violenza e le situazioni di vulnerabilità, evidenziandone le ambiguità e le potenzialità.
Il terzo modulo del corso sarà dedicato alle politiche sociali e agli interventi rivolti alle persone che hanno subito violenza di genere. Verranno presentate e discusse le principali misure di protezione, sostegno e inclusione socio-lavorativa, con un focus particolare sull'efficacia e sull'accessibilità dei servizi. Si esplorerà inoltre il ruolo delle istituzioni pubbliche, del terzo settore e delle reti territoriali nella costruzione di percorsi di autonomia e inclusione socio-lavorativa, tenendo conto delle diverse forme e intensità delle situazioni di vulnerabilità.
Infine, il corso si soffermerà sull’uso dei concetti di violenza di genere e vulnerabilità nel linguaggio giuridico e politico, interrogandosi sulle implicazioni sociali e culturali delle rappresentazioni dominanti. Si analizzeranno i rischi legati alla stigmatizzazione, alla vittimizzazione o alla strumentalizzazione delle soggettività vulnerabili, promuovendo una riflessione critica sulle narrazioni pubbliche e sulle responsabilità collettive nella produzione e nel contrasto della violenza.
Durante il corso, inoltre, verranno invitati a partecipare esperti, operatori sociali e assistenti sociali che presenteranno e discuteranno questioni, pratiche e casi specifici a partire dalla loro esperienza sul campo.
Testi di riferimento
Modalità di verifica dell'apprendimento
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
A. punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di:
- sufficiente conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- limitata capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- sufficienti abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che attiene al funzionamento economico dei servizi pubblici;
B. punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- discreta capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- discrete abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che attiene il funzionamento economico dei servizi pubblici;
C. punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- buona o ottima capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- abilità comunicative pienamente appropriate, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che attiene al funzionamento economico dei servizi pubblici.
D. la lode verrà attribuita in presenza di conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma, capacità di giudizio e abilità comunicative, eccellenti.
Metodi didattici
Gli studenti e le studentesse sono invitati a discutere letture precedentemente assegnate e a lavorare in piccoli gruppi su esercitazioni proposte.