LABORATORIO DI PSICOLOGIA SOCIALE, DEL LAVORO, E DELLE ORGANIZZAZIONI I

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
LABORATORY OF SOCIAL, WORK AND ORGANISATIONAL PSYCHOLOGY I
Codice insegnamento
FT0600 (AF:525601 AR:373715)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6 su 12 di LABORATORIO DI PSICOLOGIA SOCIALE, DEL LAVORO, E DELLE ORGANIZZAZIONI
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
M-PSI/05
Periodo
1° Periodo
Anno corso
3
Sede
VENEZIA
Spazio Moodle
Link allo spazio del corso
Il corso si colloca tra le attività formative caratterizzanti del Corso di Studio e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi relativi alla comprensione dei processi psicologici, individuali e sociali, e allo sviluppo delle capacità di analisi critica dei fenomeni sociali.

L’insegnamento si propone di fornire a studentesse e studenti le conoscenze teoriche e metodologiche di base della Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni. Mira inoltre a sviluppare strumenti per la lettura e l’analisi critica dei principali processi psicologici e psicosociali che regolano l’interazione tra individui e contesti sociali e lavorativi.
Al termine del corso, lo/a studente/essa sarà in grado di:

1. Comprendere e descrivere i principali fenomeni studiati dalla Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni;
2. Analizzare e discutere studi classici e contemporanei, identificandone i presupposti teorici e metodologici;
3. Interpretare criticamente i principali risultati della ricerca empirica in Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni;
4. Comprendere e descrivere le principali metodologie di ricerca utilizzate nella disciplina;
5. Applicare teorie e concetti della Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni all’analisi di situazioni concrete, con particolare riferimento ai contesti dei servizi sociali;
6. Analizzare fenomeni sociali individuando il ruolo dei fattori situazionali e contestuali nei comportamenti individuali;
7. Comunicare in modo chiaro e appropriato contenuti e concetti della disciplina, utilizzando il lessico specialistico;
8. Sviluppare le capacità di pensiero critico nella valutazione di informazioni, dati e situazioni sociali.

Il corso contribuisce, quindi, allo sviluppo delle seguenti competenze trasversali:
- Pensiero critico: capacità di analizzare e valutare in modo autonomo teorie, dati empirici e fenomeni sociali;
- Capacità di applicazione: utilizzo delle conoscenze di Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni per interpretare situazioni concrete, in particolare nei contesti dei servizi sociali;
- Competenze analitiche: capacità di leggere e comprendere risultati di ricerca e di individuare relazioni tra variabili psicosociali;
- Consapevolezza del contesto sociale: capacità di riconoscere l’influenza dei fattori sociali sui comportamenti individuali;
- Competenze comunicative: capacità di esprimere concetti teorici in modo chiaro e appropriato, anche ricorrendo al lessico specialistico della disciplina.
È necessario avere conoscenze di base di Psicologia Sociale e dei meccanismi di interpretazione, spiegazione e valutazione della realtà sociale. Coloro che, nella carriera pregressa, non avessero sostenuto alcun esame in quest’ambito sono invitati a leggere anche i capitoli 1-4 del manuale di Crisp e Turner in adozione.
Il corso offre una panoramica delle principali teorie, dei concetti fondamentali e dei metodi di ricerca della Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni.

Gli argomenti includono:
1. Processi di influenza sociale, con particolare riferimento al conformismo, all’obbedienza e alle forme di influenza minoritaria;
2. Dinamiche interne al gruppo, con particolare riferimento alla sua struttura, lo status, i ruoli, le norme sociali, la comunicazione e le prese di decisione;
3. Sé e processi identitari, con particolare riferimento all’identità personale e sociale;
4. Relazioni intergruppi, con particolare riferimento ai processi di conflitto e di cooperazione tra gruppi e alle teorie intergruppi.
Crisp, R.J. e Turner, R.N. (2025). Psicologia sociale. Quarta edizione (a cura di C. Mosso). UTET Università. [Capitoli 5-6]

Guglielmi, D. e Mazzetti, G. (2025). Elementi di psicologia del lavoro. Teorie e strumenti per le professioni socioeducative e sanitarie. Il Mulino. [Capitoli 6-9]

Il materiale didattico sarà reso disponibile sulla piattaforma Moodle del corso.
Eventuali letture integrative saranno indicate durante le lezioni.

Non sono previste distinzioni tra studenti/esse frequentanti e non frequentanti per quanto riguarda il programma da preparare per l’esame.
La valutazione della preparazione dello/a studente/essa si baserà sulla padronanza dei concetti, delle metodologie e del linguaggio tecnico della Psicologia Sociale, del Lavoro e delle Organizzazioni, nonché sulla capacità di applicarli in modo autonomo e consapevole.

Struttura dell’esame
L’esame è scritto e articolato in due parti distinte e consecutive.

Prima parte: Conoscenza e comprensione
20 domande a scelta multipla o a completamento
Durata: 30 minuti
+1 punto risposta corretta
0 punti risposta omessa
–0,5 punti risposta errata
Punteggio massimo: 20
Accesso alla valutazione della seconda parte con almeno 12 punti

Questa parte verifica principalmente la capacità di:
- comprendere e descrivere i concetti fondamentali (Risultati di apprendimento 1, 4)
- riconoscere teorie, modelli e risultati di ricerca (Risultati di apprendimento 2, 3)

Seconda parte: Applicazione e pensiero critico
2 domande a risposta aperta
Durata: 30 minuti
Valutazione: 0–6 punti per domanda
Punteggio massimo: 12

Questa parte verifica la capacità di:
- applicare teorie a casi concreti (Risultati di apprendimento 5, 6)
- analizzare fenomeni sociali in modo critico (Risultati di apprendimento 3, 8)
- organizzare e comunicare in modo chiaro le risposte (Risultati di apprendimento 7)

Criteri di valutazione delle domande aperte
Le risposte aperte saranno valutate sulla base dei seguenti criteri:
- correttezza e pertinenza dei contenuti
- capacità di applicazione dei concetti
- livello di approfondimento e pensiero critico
- chiarezza espositiva e uso del linguaggio disciplinare

Rubrica di valutazione delle domande aperte
Ogni risposta aperta è valutata su una scala da 0 a 6 punti secondo i seguenti criteri:

Eccellente (6)
Risposta completa, accurata e pienamente pertinente
Eccellente capacità di applicazione dei concetti
Notevole analisi critica e rielaborazione autonoma
Uso preciso e appropriato del linguaggio disciplinare

Ottimo (5.4 – 5.9)
Risposta completa, accurata e pienamente pertinente
Ottima capacità di applicazione dei concetti
Elevato analisi critica e rielaborazione autonoma
Uso preciso e appropriato del linguaggio disciplinare

Buono / Molto buono (4.8 – 5.3)
Risposta corretta e ben sviluppata
Buona capacità di applicazione dei concetti
Presenza di elementi di analisi critica e rielaborazione autonoma
Uso generalmente appropriato del linguaggio disciplinare

Discreto (4.2 – 4.7)
Risposta complessivamente corretta ma non approfondita
Applicazione dei concetti presente ma limitata
Analisi prevalentemente descrittiva
Uso adeguato ma non sempre preciso del linguaggio disciplinare

Sufficiente (3.6 – 4.1)
Risposta essenziale con alcune imprecisioni
Limitata capacità di applicazione dei concetti
Scarsa analisi critica e rielaborazione autonoma
Uso semplice o talvolta improprio del linguaggio disciplinare

Insufficiente (0 – 3.5)
Risposta incompleta, confusa o non pertinente
Errori concettuali rilevanti
Assenza di analisi critica e rielaborazione autonoma
Uso inadeguato del linguaggio disciplinare

L’esame può svolgersi in più turni in base al numero di iscritti.
Non è prevista l'integrazione orale.

Durante il corso potranno essere organizzati lavori di gruppo e/o individuali, oggetto di valutazione.

Norme per il corretto svolgimento dell’esame
Prima di presentarsi all’appello d’esame, studentesse e studenti sono invitate/i a leggere attentamente le indicazioni operative pubblicate sulla pagina web personale della docente.
scritto

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Il voto finale è espresso in trentesimi e determinato dalla somma dei punteggi ottenuti nelle due parti della prova scritta (massimo 32 punti, ossia 30 e lode).

Punteggi nella fascia 18–22 saranno attribuiti in presenza di conoscenze sufficienti dei contenuti del corso, di una comprensione di base e di un’applicazione limitata dei concetti, con esposizione semplice ma complessivamente corretta.

Punteggi nella fascia 23–26 saranno attribuiti in presenza di una discreta conoscenza dei contenuti, di buone capacità di comprensione e di applicazione dei concetti, con esposizione chiara e generalmente appropriata.

Punteggi nella fascia 27–30 saranno attribuiti in presenza di una buona o ottima conoscenza dei contenuti, di capacità di applicazione autonoma e di consapevolezza dei concetti, di adeguata capacità critica e di uso appropriato del linguaggio disciplinare.

La lode sarà attribuita in presenza di conoscenze eccellenti, di elevata capacità di analisi critica e di rielaborazione autonoma e di piena padronanza del linguaggio disciplinare.
Il corso combina lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche.

Le lezioni teoriche introducono i concetti fondamentali; lo/a studente/essa dovrà quindi approfondirli con l’ausilio dei libri di testo e degli appunti. Le esercitazioni sono dedicate alla presentazione e/o alla simulazione di esempi di ricerca e all'approfondimento di temi o di casi specifici.

La partecipazione attiva e critica alle diverse proposte didattiche è fortemente incoraggiata e incentivata per chi frequenta. La frequenza è vivamente consigliata.
Ca’ Foscari applica la normativa italiana per il supporto alle studentesse e agli studenti con disabilità o con DSA. Per richiedere servizi e accomodamenti, contattare: disabilita@unive.it

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Capitale umano, salute, educazione" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 23/04/2026