INTRODUZIONE AL SANSCRITO E ALLE LINGUE INDO-ARIE
- Anno accademico
- 2025/2026 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- INTRODUCTION TO SANSKRIT AND INDO-ARYAN LANGUAGES
- Codice insegnamento
- LT6015 (AF:564837 AR:326520)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea
- Settore scientifico disciplinare
- L-OR/18
- Periodo
- II Semestre
- Anno corso
- 1
- Sede
- VENEZIA
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
In particolare, l'obiettivo principale del corso è quello di fornire le nozioni di base per lo studio e la contestualizzazione linguistico-letteraria delle lingue antiche dell'indo-ario, focalizzando l'attenzione sulle peculiarità grammaticali del vedico, del sanscrito e delle principali lingue medio indo-arie e del rapporto storico-evolutivo fra queste varietà linguistiche. Saranno così illustrati i principali mutamenti linguistici caratterizzanti lo sviluppo diacronico e la variabilità geografica (diatopica) dell'antico indo-ario, rappresentato dapprima dal vedico e poi dal sanscrito, e del medio indo-ario, rappresentato, soprattutto, dalla lingua del Canone buddhista Theravada (Pali). Al contempo si avrà altresì modo di approfondire il rapporto sociolinguistico fra sanscrito e varietà linguistiche del medio indo-ario (pali, pracrito, apabhraṁśa).
Le ultime lezioni del corso saranno dedicate al ruolo della lingua sanscrita nell'India moderna e contemporanea, in particolare al processo di rivitalizzazione di tale lingua a opera di alcune associazioni e di alcuni gruppi politici. Al contempo ci si soffermerà anche sul processo di sanscritizzazione della lingua hindi a partire dalla fine del XIX secolo.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e comprensione
- Conoscere gli aspetti fondamentali della linguistica diacronica dell'antico indo-ario e del medio indo-ario;
- Conoscere gli aspetti fondamentali della linguistica sincronica del sanscrito e acquisire capacità di analisi e di riflessione metalinguistica, anche in un'ottica di comparazione interlinguistica;
- Conoscere la terminologia linguistica di base e comprendere i testi che ne fanno uso.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- Saper operare un'analisi linguistica di diversi aspetti della lingua sanscrita e operare un confronto con altre varietà linguistiche dell'indo-ario, precedenti e successive al sanscrito;
- Contestualizzare e risolvere le problematiche teoriche legate ad attività traduttive e di mediazione linguistica;
- Saper utilizzare correttamente la terminologia linguistica in tutti i processi di applicazione e comunicazione delle conoscenze acquisite.
3. Abilità comunicative
- Sapere comunicare le specificità della riflessione linguistica, utilizzando una terminologia appropriata.
Prerequisiti
Contenuti
1a) Cenni di base di linguistica generale;
1b) Diacronia vs. sincronia.
2) IL mutamento linguistico
2a) La variabilità diacronica vs la variabilità diatopica, diastratica, diafasica e diamesica;
2b) Il mutamento fonologico, morfologico, morfosintattico e sintattico;
2c) Il mutamento lessicale.
3) Introduzione alla contestualizzazione linguistico-letteraria del sanscrito e quindi alla linguistica dell'antico indo-ario
3a) Le famiglie linguistiche dell'India;
3b) Le lingue indo-arie;
3c) Le fasi evolutive dell'indo-ario.
4) L'antico indo-ario
4a) Le varietà letterarie dell'antico indo-ario: la lingua del Veda e il sanscrito;
5) La tradizione grammaticale del sanscrito.
3) Nozioni di base per l'analisi linguistica delle lingue letterarie dell'antico indo-ario - parte 1
3a) Nozioni di base di fonologia: il sistema fonologico del vedico e del sanscrito;
3b) Nozioni di base di morfologia: il sistema fonologico del vedico e del sanscrito.
4) Nozioni di base sulle lingue letterarie dell'antico indo-ario - parte 2
4a) Nozioni di base di sintassi e morfosintassi del vedico e del sanscrito;
4b) Nozioni di base sul lessico del vedico e del sanscrito.
5) i tratti distintivi del sanscrito, in confronto al vedico.
5) Il medio indo-ario
5a) Le varietà letterarie del medio indo-ario;
5b) i mutamenti fonetici nel passaggio da antico a medio indo-ario.
6) Ulteriori mutamenti linguistici del medio indo-ario
6a) I mutamenti morfologici e morfosintattici del medio indo-ario;
6b) L'evoluzione dei tempi passati in medio indo-ario e la nascita ed evoluzione del sistema assolutivo-ergativo dell'indo-ario.
7) Per un approccio sociolinguistico al medio indo-ario
7a) la testimonianza di caratteristiche linguistiche non sanscritiche nelle varietà letterarie in uso nel medio indo-ario;
7b) L'influenza reciproca fra sanscrito e pracrito;
7c) Le varietà deshi nel medio indo-ario.
8) La lingua hindi nel XIX e nel XX secolo e il suo processo di sanscritizzazione
8a) La questione hindi-urdu;
8b) Il processo di sanscritizzazione della lingua hindi nella seconda metà del XIX secolo e nella prima metà del XXI secolo;
8c) La rivitalizzazione del sanscrito nell'India moderna e contemporanea.
Testi di riferimento
2) Bubenik, Vit, 1996, The Structure and Development of the Middle Indo-Aryan Dialects;
2) Masica, Colin P. 1991, The Indo-Aryan Languages, Cambridge: Cambridge University Press (limitatamente ai capp. 1, 2, 3, 4, 7, alla sezione 10.3 e all’appendice II).
4) Appunti delle lezioni e dispense fornite dal docente nel corso del semestre.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
- sufficiente conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- limitata capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- sufficienti abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico della disciplina;
B. punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- discreta capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- discrete abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico della disciplina;
C. punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- buona o ottima capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- abilità comunicative pienamente appropriate, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico della disciplina.
D. la lode verrà attribuita in presenza di conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma, capacità di giudizio e abilità comunicative, eccellenti.