LINGUISTICA ITALIANA II
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- ITALIAN LINGUISTICS II
- Codice insegnamento
- FT0131 (AF:567760 AR:365621)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6 su 12 di LINGUISTICA ITALIANA
- Livello laurea
- Laurea
- Settore scientifico disciplinare
- L-FIL-LET/12
- Periodo
- 4° Periodo
- Anno corso
- 2
- Sede
- VENEZIA
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Risultati di apprendimento attesi
- acquisire le principali nozioni di linguistica del testo, con riguardo alle specificità dell'italiano;
- conoscere i contesti sociolinguistici d'uso dell'italiano e le dinamiche della variazione, specie sugli assi diafasico e diamesico;
- conoscere l'apparato terminologico e nozionale di base per un avviamento agli studi di linguistica del testo e del discorso;
- essere in grado di utilizzare correttamente le nozioni oggetto del corso applicandole all'analisi di testi di diversa tipologia;
- capacità di analizzare ed elaborare criticamente la bibliografia sull'argomento;
- servirsi di una terminologia scientifica appropriata nella descrizione di categorie e fenomeni linguistici;
- saper studiare criticamente gli appunti e i testi di riferimento, gerarchizzando le informazioni e istituendo gli opportuni collegamenti fra le varie nozioni.
Prerequisiti
Contenuti
Il corso costituisce un naturale prolungamento di Linguistica italiana I e mira a delineare i principi di una semantica testuale e a introdurre gli studenti ai meccanismi di funzionamento della lingua operanti oltre i confini della frase. Nonostante il quadro di riferimento sia costituito dall’italiano contemporaneo, non si rinuncerà agli approfondimenti storici necessari per valutare i processi di formazione di tradizioni e generi di scrittura vitali ancora oggi. Dopo avere illustrato gli ambiti d’interesse della linguistica testuale, verranno definite le proprietà costitutive del testo; si prenderanno quindi in considerazione diversi temi e livelli di analisi. Tra gli argomenti del corso: i concetti di coerenza e coesione; le nozioni di referente testuale, anafora, catafora e deissi; la distribuzione dell'informazione nel discorso; la nozione di atto linguistico e gli elementi di base dell'analisi conversazionale.
Testi di riferimento
Harald Weinrich, La lingua bugiarda. Possono le parole nascondere i pensieri?, Bologna, Il Mulino, 2007, cap. 1.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
A. Punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di:
- conoscenza accettabile ma appena sufficiente o poco più che sufficiente del programma;
- capacità di analisi dei testi limitata e capacità espositiva e argomentativa appena o poco più che adeguate;
B. Punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza del programma d’esame;
- capacità di analisi dei testi e abilità espositive e argomentative discrete (si rileva qualche imprecisione nell'uso del linguaggio specifico della disciplina);
C. Punteggi nella fascia 27-30 e la lode verranno attribuiti in presenza di:
- buona, ottima o eccellente conoscenza del programma;
- buona ottima o eccellente capacità di analisi dei testi, di esposizione e di argomentazione, con piena padronanza del linguaggio tecnico della disciplina e apporto critico personale (lode).