ARCHEOLOGIA ROMANA

Anno accademico
2025/2026 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
ROMAN ARCHAEOLOGY
Codice insegnamento
FM0025 (AF:568742 AR:324768)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
L-ANT/07
Periodo
II Semestre
Sede
VENEZIA
Spazio Moodle
Link allo spazio del corso
Il corso fa parte degli insegnamenti caratterizzanti del corso di laurea magistrale in "Scienze dell'antichità" e degli insegnamenti affini e integrativi del corso di laurea magistrale di “Storia delle arti e conservazione dei beni artistici”
Nel corso di laurea magistrale in “Scienze dell’Antichità” può costituire assieme ad “Archeologia greca” il modulo da 12 CFU di “Archeologia classica”.
Esso mira ad assicurare:
- avanzate competenze contenutistiche, metodologiche ed epistemologiche nel campo della archeologia romana;
- una conoscenza approfondita dell'antichità romana nelle sue espressioni materiali, ottenuta attraverso la conoscenza diretta dei monumenti e di tutte le evidenze documentarie che concorrono alla ricostruzione del mondo antico;
- avanzate competenze metodologiche nella descrizione, nella lettura e nell'interpretazione dei monumenti;
- interesse per la storia degli studi con particolare riferimento per gli aspetti storiografici;
- conoscenza dei principali strumenti di ricerca e aggiornamento della disciplina;
- la capacità di elaborare una presentazione scientifica originale.
Al termine del corso lo studente sa:
- comprendere e interpretare le principali testimonianze materiali del mondo romano;
- proporre un commento analitico delle testimonianze materiali del mondo romano, inquadrarle in maniera compiuta dal punto di vista storico, cronologico, storiografico, proponendo opportuni confronti e documentari, spiegarne infine la rilevanza come testimonianza storica con particolare attenzione per gli aspetti sociali;
- utilizzare gli strumenti necessari all'aggiornamento della ricerca; accedere alle principali banche dati bibliografiche;
- comunicare in forma orale usando la terminologia specifica delle disciplina;
- proporre una presentazione scientifica originale.
E' preferibile ma non obbligatorio che lo studente abbia sostenuto l'esame di Archeologia e storia dell'arte greca e romana (laurea triennale).



Tra i musei veneziani il Museo Archeologico Nazionale non è certo dei più noti. La collezione che custodisce è tuttavia un unicum nel suo genere: la grande maggioranza dei pezzi appartenevano a Domenico e Giovanni Grimani, due grandi figure del collezionismo veneziano del Rinascimento, che vollero lasciare alla Repubblica la loro raccolta, composta di marmi provenienti soprattutto dal Mediterraneo orientale e da Roma. Caratteristiche della collezione sono la qualità dei pezzi e la varietà delle classi monumentali: ritratti, sarcofagi, altari, urne, elementi di arredo come candelabri, vasi, basi figurate. Alcuni di questi, come il ritratto di Pompeo o quello colossale di Agrippa, sono pezzi unici. Il corso intende esaminare una scelta significativa delle sculture e inquadrarla all’intero della relativa classe monumentale, illustrandone genesi, funzioni e repertorio figurativo. Recenti indagini sui tipi di marmo impiegati consentiranno un excursus tecnico sull’impiego dei marmi bianchi e colorati nella scultura romana, e sulle modalità di produzione. Sono previste lezioni al Museo Archeologico, sia sugli aspetti archeologici che archeometrici.
Appunti dalle lezioni. Per una guida molto sintetica del Museo vedi I. Favaretto, M. De Paoli, M.C. Dossi (a cura di), Museo Archeologico Nazionale di Venezia, Milano 2004; vedi inoltre il catalogo della mostra Lo statuario pubblico della Serenissima. Due secoli di collezionismo di antichità, 1596-1797, Cat. Mostra, I. Favaretto, G.L. Ravagnan (a cura di), Venezia 1997. Nel corso delle lezioni verranno segnalate le parti da studiare per l’esame.

Il corso si svolge in forma seminariale: ogni studente dovrà sviluppare una tesina scritta su un argomento assegnato. L’esame verte sugli appunti dalle lezioni, su alcune letture integrative, e sulla valutazione della tesina stessa. L’elaborato scritto è obbligatorio anche per gli studenti impossibilitati a frequentare, che sono invitati a concordare un programma con il docente.


scritto e orale
Per quanto riguarda la gradazione del voto (modalità con cui saranno assegnati i voti):
A. punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di:
- sufficiente conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- limitata capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- sufficienti abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che attiene al
funzionamento economico dei servizi pubblici;
B. punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- discreta capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- discrete abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che attiene il
funzionamento economico dei servizi pubblici;
C. punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- buona o ottima capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- abilità comunicative pienamente appropriate, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che
attiene al funzionamento economico dei servizi pubblici.
D. la lode verrà attribuita in presenza di conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al
programma, capacità di giudizio e abilità comunicative, eccellenti.
Sono previste lezioni frontali. Il corso avrà forma seminariale, e verrà assegnata ad ogni studente una tesina che sarà parte integrante dell'esame.


Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 04/01/2026