ETRUSCOLOGIA E ARCHEOLOGIA ITALICA II

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
ETRUSCOLOGY AND ITALIC ARCHAEOLOGY I I
Codice insegnamento
FT0075 (AF:577820 AR:374521)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
L-ANT/06
Periodo
2° Periodo
Sede
VENEZIA
L’insegnamento è uno di quelli caratterizzanti del CdS in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali e del Paesaggio e ha lo scopo di fornire agli studenti gli strumenti metodologici per l’interpretazione dei contesti archeologici dell’Italia preromana.
Obiettivi dell’insegnamento sono: sviluppare capacità di riflessione sulle dinamiche di formazione e sviluppo della civiltà etrusca e delle coeve civiltà dell’Italia antica e fornire strumenti metodologici di base per l'analisi di contesti archeologici anche in comparazione tra loro.
1. Conoscenza e comprensione
- Conoscere la terminologia archeologica e tecnica di base
- Conoscere le basi e i fondamenti dell’inquadramento cronologico dell’Italia antica
- Conoscere i principali modelli di riferimento teorici per l’analisi degli insediamenti e delle necropoli
- Conoscere i principali modelli di riferimento teorici per l’analisi della cultura materiale e dell’organizzazione sociale
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- Saper utilizzare correttamente la terminologia archeologica protostorica di base
- Saper fare riferimenti cronologici per l’età del ferro in Italia.
- Saper operare una semplice analisi di casi di sviluppo per insediamenti e necropoli
- Saper operare una semplice analisi di aspetti della cultura materiale e di fenomeni artistici
3. Capacità di giudizio
- Sapere formulare ed argomentare semplici ipotesi su tematiche di archeologia etrusco-italica.
4. Abilità comunicative
- Sapere comunicare aspetti del patrimonio archeologico italico, con una terminologia appropriata
- Sapere interagire con i pari e con il tutor in presenza ed eventualmente sul forum dell’aula virtuale.
5. Capacità di apprendimento
- Saper prendere appunti e condividerli in forma collaborativa anche sulla piattaforma on-line.
- Saper consultare criticamente i testi di riferimento e la bibliografia in essi contenuta.
Si valutano prerequisiti generali, come la conoscenza di un buon inquadramento geografico dell’Italia dal punto di vista fisico. E' necessaria una conoscenza di base della terminologia relativa ed assoluta dell'età del ferro e una visione di insieme delle civiltà etrusco-italiche.
Sono sviluppate le tematiche inerenti l'archeologia della morte, dalle manifestazioni delle origini villanoviane fino a quelle dell'età matura. Il corso si incentrerà prevalentemente sugli aspetti teorici con la rappresentazione di esempi significativi.
Il corso si incentrerà sulla metodologia della lettura dei contesti funerari, dalla simbologia dei luoghi e degli oggetti alla ricostruzione del rituale, passando attraverso la conoscenza dei principali monumenti della civiltà etrusca e delle civiltà italiche coeve.
Il corso si basa anche sull’analisi comparata delle fonti storiche e archeologiche, al fine di una interpretazione coerente e di ampio respiro.
Le tematiche sono proposte per frequentanti e non frequentanti. I non frequentanti dovranno prendere in considerazione la bibliografia specificamente indicata e potranno approfondire singoli argomenti di loro specifico interesse a richiesta
D’AGOSTINO B. 1985, Società dei vivi, comunità dei morti: un rapporto difficile, in “Dialoghi di Archeologia” III,I, pp. 47-58.
BIETTI SESTIERI A.M. 1992, La necropoli laziale di Osteria dell'Osa, Roma.
BIANCHIN CITTON E., GAMBACURTA G., RUTA SERAFINI A. (a cura di) 1998, … ‘presso l’Adige ridente ‘… Recenti rinvenimenti archeologici da Este a Montagnana, catalogo della mostra, Padova.
CUOZZO M.A. 2003, Reinventando la tradizione. Immaginario sociale, ideologie, e rappresentazione nelle necropoli orientalizzanti di Pontecagnano, Paestum.
BOIARDI A., VON ELES P. 2006, Codici funerari: dalle “regole” alla situazione “eccezionale” o viceversa ?, in Studi di Protostoria in onore di Renato Peroni, Firenze, pp. 602-608RUTA SERAFINI A. 2013, Alla riva che non ha sole, alla riva delle tenebre, in M. Gamba, G. Gambacurta, A. Ruta Serafini, F. Veronese, V. Tiné, Venetkens. Viaggio nella terra dei Veneti antichi, catalogo della mostra, Venezia, pp. 93-97.
GAMBA M., GAMBACURTA G., RUTA SERAFINI A. 2014, La prima Padova. Le necropoli di Palazzo Capodilista-Tabacchi e di via Tiepolo-Via San Massimo tra il IX e l'VIII secolo a.C., Venezia.
ANGELINI R., BENTINI L., RODRIGUEZ E., VON ELES P. 2015, Ritualità funeraria tra Veneto e Verucchio (Rimini) nell'età del Ferro: un confronto possibile ?, in Leonardi G., Tiné V. ( a cura di), Preistoria e Protostoria del Veneto, atti della XLVIII riunione dell'IIPP (Padova 2013), Firenze 2015, pp. 533-540.
ESPOSITO A. 2018, La necropoli di Pontesanto a Imola, Arimnestos. Ricerche di Protostoria mediterranea, I, pp. 187-206
BORTOLAMI F. 2024, Aria di famiglia. Identità e società nel Veneto preromano , Mantova, SAP Società Archeologica
CUOZZO M. 2025, Un contesto «principesco» femminile da Pontecagnano, Pandemos.

La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale, durante la prova lo studente deve dimostrare di aver acquisito una sufficiente padronanza degli argomenti svolti durante il corso e di saperli tradurre in una esposizione formalmente corretta, servendosi anche di una terminologia archeologica adeguata. La prova orale prevede il riconoscimento dei principali contesti funerari trattati o rintracciabili nella bibliografia e il loro inquadramento cronologico e culturale.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

La valutazione si baserà sul livello di conoscenza e comprensione delle immagini presentate a lezione e disponibili nella bibliografia assegnata, sulla capacità di identificare i soggetti e di definirne la cronologia; sulla capacità di rielaborare i messaggi contenuti nelle immagini e di riferirle a specifici contesti socio-culturali; sul livello di rielaborazione personale e critico.
Più in particolare:
si considera sufficiente (18-22/30) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di riconoscere almeno la metà delle immagini sottoposte a verifica; inquadrare i soggetti, descrivere le iconografie e ipotizzare una cronologia anche molto ampia e generica.
si considera buona (22-26/30) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di identificare più della metà delle immagini sottoposte a verifica, indicarne l'ambito culturale di produzione e ipotizzare una cronologia;
si considera ottima (27-30/30) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di identificare tutte le immagini sottoposte a verifica, inquadrarle dal punto di vista cronologico e culturale, fornire una lettura critica del significato delle iconografie.
si considera eccellente (30/30 Lode) la prova in cui la studentessa/lo studente sia in grado di indentificare tutte le immagini sottoposte a verifica, inquadrarle culturalmente e cronologicamente e fornire una rielaborazione personale e critica del messaggio trasmesso dall'immagine stessa in vista di una ricostruzione storica e sociale.
Lezione frontale
Esercitazioni
Materiali didattici di approfondimento forniti on line.

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Città, infrastrutture e capitale sociale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 07/04/2026