FILOSOFIA DELLA STORIA II

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
PHILOSOPHY OF HISTORY II
Codice insegnamento
FT0497 (AF:579096 AR:368221)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6 su 12 di FILOSOFIA DELLA STORIA
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
M-FIL/03
Periodo
4° Periodo
Anno corso
2
Sede
VENEZIA
L’insegnamento appartiene al corso di laurea in Filosofia. In conformità con il programma di studi del Corso di Laurea, il suo obiettivo primario è quello di sviluppare le capacità di riflessione critica degli studenti, dotandoli di strumenti metodologici adeguati a mettere in relazione il pensiero filosofico con l’accadere storico, al fine di verificare la possibilità o meno di una sua interpretazione complessiva e consentire allo studente lo sviluppo di una coscienza critica relativa al passato e al presente dei contesti culturali, entro i quali è chiamato ad assumere responsabilità morali e ruolo attivo.
Il corso consentirà agli studenti di:
A. Conoscere la terminologia filosofica di base e comprendere i testi che ne fanno uso;
B. Conoscere e comprendere i temi e i percorsi fondamentali della disciplina sia nelle sue parti concettuali sia nella sua dimensione storica, e dunque di averli studiati con intelligenza, cogliendone senso e articolazione;
C. Acquisire autonomia di giudizio nel valutarli.
D. Saper analizzare criticamente i materiali di lavoro proposti dal docente.
E. Possedere una buona capacità espositiva orale e scritta, ossia di essere in grado di formulare argomentazioni di carattere filosofico con linguaggio appropriato.
F. Trattandosi di una disciplina di carattere morale, sarebbe infine auspicabile che al termine del corso gli studenti acquisissero la consapevolezza che tutto ciò che hanno appreso non è finalizzato alla mera erudizione, ma, come accadeva soprattutto nell’antichità, a una pratica filosofica. Obiettivo del corso è quello di evidenziare la centralità del problema della costruzione di sé nella filosofia come forma di vita e di pensiero.
L’unico prerequisito richiesto è una buona cultura di base.
Dostoevskij e Tolstoj in dialogo con Pascal

Nel 1876 Lev Tolstoj scrive alla zia, Aleksandra Andreevna Tolstaja, esprimendo la sua ammirazione per i Pensieri di Blaise Pascal: «che libro e che vita meravigliosi». L’incontro con Pascal avviene in un momento decisivo del suo percorso spirituale. A colpire profondamente Tolstoj è soprattutto l’espressione «Si morrà soli [On mourra seul]» (Lafuma 151), che egli riprenderà più volte nei romanzi, nei racconti e negli appunti privati. Con Pascal, Tolstoj condivide una visione dell’uomo segnata da inquietudine e da una costante ricerca di senso.
D’altra parte, la radicale contraddittorietà della natura umana, così come emerge nei Pensieri, trova un’eco letteraria e filosofica ancora più intensa nell’opera del gemello e rivale di Tolstoj, Fëdor Dostoevskij. Nei suoi romanzi e racconti, infatti, questa tensione si incarna in personaggi che oscillano vertiginosamente tra aspirazioni altissime e cadute abissali.
Il corso prende avvio dalla concezione pascaliana dell’uomo per mostrare come essa venga ripresa e rielaborata dai due grandi scrittori russi.
B. Pascal, Frammenti, trad. it. di E. Balmas, Rizzoli, Milano 1994 (e successive ristampe).

Per l’esame, lo studente dovrà portare uno a scelta dei seguenti racconti di Dostoevskij o Tolstoj:

F. M. Dostoevskij, Memorie del sottosuolo

F. M. Dostoevskij, Il sogno di un uomo ridicolo

L. N. Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič

L. N. Tolstoj, Cholstomer

Inoltre, è richiesta la lettura di uno a scelta tra i seguenti testi di approfondimento:

I. Adinolfi – G. Brianese, “Il paradiso sulla terra”. La religione di Dostoevskij e Tolstoj, il melangolo, Genova 2024

A. Collini, Epifanie di morte. Tolstoj in dialogo con Pascal, il melangolo, Genova 2024.
L’esame è orale. La verifica riguarderà la conoscenza e la chiara esposizione di temi e problemi affrontati nel corso.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

A. La fascia di punteggio 18-22 verrà assegnata a chi dimostra:
• una sufficiente conoscenza e capacità di comprensione del programma.
B. La fascia di punteggio 23-26 verrà assegnata a chi dimostra:
• una discreta conoscenza e capacità di comprensione del programma.
C. La fascia di punteggio 27-30 verrà assegnata a chi dimostra:
• una buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione del programma.
D. La lode verrà assegnata a chi dimostra:
• una eccellente conoscenza e capacità di comprensione del programma, assieme a capacità di giudizio e abilità comunicative straordinarie.
L’insegnamento è organizzato in lezioni frontali.
Ca’ Foscari applica la Legge Italiana (Legge 17/1999; Legge 170/2010) per i servizi di supporto e di accomodamento disponibili agli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento. Se hai una disabilità motoria, visiva, dell’udito o altre disabilità (Legge 17/1999) o un disturbo specifico dell’apprendimento (Legge 170/2010) e richiedi supporto (assistenza in aula, ausili tecnologici per lo svolgimento di esami o esami individualizzati, materiale in formato accessibile, recupero appunti, tutorato specialistico a supporto dello studio, interpreti o altro) contatta l’ufficio Disabilità e DSA disabilita@unive.it
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 23/04/2026