STORIA CONTEMPORANEA DI VENEZIA
- Anno accademico
- 2025/2026 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- CONTEMPORARY HISTORY OF VENICE
- Codice insegnamento
- SIE001 (AF:603750 AR:340959)
- Lingua di insegnamento
- Inglese
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Corso di Perfezionamento
- Settore scientifico disciplinare
- M-STO/04
- Periodo
- II Semestre
- Anno corso
- 1
- Sede
- VENEZIA
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Il programma si concentra sulla storia di Venezia nel XIX, XX e XXI secolo. Venezia sarà il fulcro principale del corso; tuttavia, poiché la storia della città non può essere studiata isolatamente, essa verrà inserita nel più ampio contesto della storia italiana ed europea.
Risultati di apprendimento attesi
Prerequisiti
Contenuti
Dopo il 1866, il corso si focalizzerà sull’integrazione della città e del suo territorio nelle reti (culturali ed economiche) del Regno d’Italia, soffermandosi anche sulle aspirazioni italiane di rivendicare Trento, Trieste e la costa dalmata e sul ruolo che Venezia ebbe in esse. Il corso esaminerà inoltre il periodo precedente alla Prima Guerra Mondiale a Venezia, quando l’irredentismo veneziano si consolidò in movimenti politici e contribuì a spingere l’Italia verso il conflitto.
La guerra sarà trattata nella parte centrale del programma, con particolare attenzione sia agli effetti materiali del conflitto sia a quelli ideologici: dalla delegittimazione del processo parlamentare prima e durante la guerra, alle devastazioni economiche, al trauma di Caporetto, fino alla vittoria finale.
Il corso passerà poi agli anni del primo dopoguerra, analizzando le conseguenze della Prima Guerra Mondiale e le sue ripercussioni politiche. Le aspettative italiane frustrate alla Conferenza di pace di Parigi e la nascita del mito della “vittoria mutilata” saranno oggetto di approfondimento. Venezia verrà inoltre analizzata nel contesto del “biennio rosso” del 1919-1920, mentre le tensioni sociali crescevano nel Paese e la città vedeva la nascita della formazione paramilitare di estrema destra dei Cavalieri della Morte, che sarà studiata in relazione al nazionalismo italiano e al nascente movimento fascista.
Il corso affronterà quindi la presa del potere da parte del fascismo e analizzerà i modi in cui il regime percepì e immaginò Venezia come città italiana. Il programma si sposterà poi sulla Seconda Guerra Mondiale, sugli effetti dei bombardamenti alleati, sulla caduta di Mussolini e sulla Resistenza. Inoltre, verrà approfondito il ruolo di Venezia e del suo porto nei piani alleati per la liberazione del Nord Italia e come la posizione peculiare della città ne condizionò le operazioni.
Dopo la fine della guerra, il corso tratterà la rinascita economica della città e il boom che interessò l’intera regione (e il paese), trasformando il Veneto da una delle regioni più povere a una delle più ricche d’Italia, e modificando anche il rapporto tra Venezia e la terraferma.
Nella parte finale del programma, gli studenti esamineranno l’industria turistica veneziana, sempre più estesa, e i suoi effetti di lunga durata sulla vita cittadina. Verranno analizzate sia l’idea di Venezia come museo del mondo, sia quella di Venezia come museo anziché come città, con particolare attenzione a questioni quali lo spopolamento, la privatizzazione e i problemi ambientali.
Testi di riferimento
Romano Dennis, Venice. The remarkable history of the lagoon city, Oxford: Oxford University Press, 2024 (solo pp. 485-607).
Modalità di verifica dell'apprendimento
1. Un’analisi di una fonte tra quelle esaminate durante il corso. L’analisi dovrà includere: che cos’è la fonte, chi l’ha prodotta, perché, dove e come è stata realizzata, su quale supporto, quali erano gli obiettivi di chi l’ha prodotta e in quali condizioni è stata prodotta. (circa 1.000 parole).
2. Un breve saggio (1.500 parole) in risposta a una delle domande riportate nella tabella alla fine di questo syllabus.
Entrambi gli elaborati dovranno essere consegnati entro le ore 12:00 del 30 aprile 2026. Successivamente, gli studenti discuteranno i propri lavori durante un esame orale, al fine di dimostrare la loro conoscenza dell’argomento.
Modalità di esame
Graduazione dei voti
18-20: lo studente dimostra una conoscenza, seppur lacunosa, del tema trattato durante il corso, sia nell'esposizione scritta che in quella orale.
21-24: lo studente dimostra una buona conoscenza del tema trattato, ma senza particolare approfondimento delle fonti.
25-28: lo studente dimostra una conoscenza approfondita del tema trattato, ma non riesce a essere convincente nell'argomentazione, pur avvalendosi di fonti aggiuntive oltre ai testi di riferimento.
29-30L: lo studente dimostra completa padronanza del tema ed è in grado di produrre un'argomentazione solida e convincente, con puntuali riferimenti a fonti aggiuntive.
Metodi didattici
1. Una lezione frontale sull’argomento, che inquadrerà la tematica nel più ampio contesto nazionale ed europeo (lasciando spazio alle domande degli studenti).
2. Una discussione in classe su una fonte primaria pertinente al tema della lezione (una pagina di diario, un estratto di un articolo di giornale o una fotografia…). Questo esercizio permetterà agli studenti di iniziare a riflettere sulle fonti primarie e sul modo in cui gli storici le utilizzano per comprendere il passato, offrendo un esempio concreto di prodotto culturale del periodo esaminato e fornendo un riscontro “tangibile” delle questioni trattate durante la lezione.
I materiali saranno disponibili online. Se necessario, si provvederà a tradurre la/le fonte/i pertinente/i.