CROSS CULTURAL COMMUNICATION, DIVERSITY AND INCLUSION IN ITALY AND THE MEDITERRANEAN MOD.2
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- CROSS CULTURAL COMMUNICATION, DIVERSITY AND INCLUSION IN ITALY AND THE MEDITERRANEAN MOD.2
- Codice insegnamento
- FT0633 (AF:669657 AR:376337)
- Lingua di insegnamento
- Inglese
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6 su 12 di CROSS CULTURAL COMMUNICATION, DIVERSITY AND INCLUSION IN ITALY AND THE MEDITERRANEAN
- Livello laurea
- Laurea
- Settore scientifico disciplinare
- SDEA-01/A
- Periodo
- 2° Periodo
- Anno corso
- 1
- Sede
- VENEZIA
- Spazio Moodle
- Link allo spazio del corso
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Risultati di apprendimento attesi
Conoscere i principali temi e dibattiti dell’antropologia dell’Italia e del Mediterraneo.
Comprendere il Mediterraneo come uno spazio eterogeneo, storicamente prodotto attraverso mobilità, confini, lavoro, colonialismo, razzializzazione e trasformazioni ambientali.
Acquisire concetti fondamentali relativi alla comunicazione interculturale, alla diversità, all’inclusione, alla rappresentazione e al posizionamento dell’osservatrice e dell’osservatore.
Conoscere alcune tecniche di base dell’osservazione, della descrizione e dell’interpretazione etnografica.
2)Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Identificare e contestualizzare casi etnografici pertinenti provenienti dall’Italia e dal Mediterraneo.
Applicare concetti antropologici all’analisi di testi, immagini, film, performance, oggetti, itinerari e paesaggi.
Utilizzare strumenti etnografici di base per osservare, descrivere, comparare e interpretare relazioni sociali e ambientali.
3) Autonomia di giudizio
Riconoscere e valorizzare le prospettive di soggetti diversamente posizionati.
Analizzare criticamente le relazioni di potere, le disuguaglianze e le politiche della rappresentazione.
Riflettere sulle implicazioni etiche e politiche della produzione di conoscenza etnografica e visiva.
4) Abilità comunicative
Sintetizzare e presentare idee con chiarezza attraverso forme scritte, orali, visive e multimediali.
Formulare un argomento antropologico coerente, utilizzando una terminologia appropriata.
Partecipare in modo costruttivo alla discussione interculturale e all’analisi collettiva.
5) Capacità di apprendimento
Sviluppare una crescente autonomia nella lettura e nell’interpretazione di materiali etnografici.
Mettere in relazione concetti teorici, casi concreti, osservazioni e materiali visivi.
Progettare e realizzare un breve progetto multimodale fondato su ricerca, analisi critica e sperimentazione.
Prerequisiti
Contenuti
Il corso è organizzato in cinque moduli interconnessi:
1. Antropologia e Mediterraneo
Il Mediterraneo sarà affrontato non come un’area culturale unitaria, ma come uno spazio eterogeneo costituito attraverso connessioni, discontinuità e relazioni. Esploreremo i metodi fondamentali dell’antropologia — scrivere, osservare e ascoltare — e proporremo approcci etnografici alle molteplici configurazioni culturali ed ecologiche del Mediterraneo.
2. Etnografia dei sensi e produzione del Sud
Esploreremo approcci antropologici alle mutevoli trasformazioni sensoriali degli ambienti mediterranei e al loro rapporto con la modernità europea. Il corso si concentrerà sulla “questione meridionale”, sulla produzione storica del Mezzogiorno come spazio interno di alterità e sul ruolo dell’antropologia nella rappresentazione del Sud italiano.
3. Confini, migrazione e Mediterraneo nero
Questo modulo si concentra sulle mobilità razzializzate, l’ospitalità, la cittadinanza, il lavoro agricolo migrante e le frontiere delle merci. Particolare attenzione sarà dedicata alle relazioni tra razza, lavoro e appartenenza in Italia e, più in generale, in Europa.
4. Mari, rotte e mobilità diseguali
L’Adriatico e il Mediterraneo centrale saranno considerati come campi sociali e politici plasmati dalla migrazione, dal turismo e dai regimi di confine. Il mare sarà analizzato come spazio di connessione e separazione, nonché di una libertà di movimento distribuita in modo diseguale.
5. Paesaggi tossici e industriali
Il modulo affronta la violenza ambientale e la giustizia ecologica a Taranto, nella Terra dei Fuochi, a Porto Marghera e nella laguna veneziana. Esamina inoltre le risposte artistiche, politiche e quotidiane alla contaminazione e alle trasformazioni industriali.
LETTURE OBBLIGATORIE DI BASE
Saranno assegnati testi brevi o brani selezionati dalle seguenti opere:
* Holdermann, Simon, Christoph Lange, Michaela Schäuble e Martin Zillinger. 2021. “Rethinking the Mediterranean: Extending the Anthropological Laboratory Across Nested Mediterranean Zones.”
* Seremetakis, C. Nadia. 1994. “The Memory of the Senses, Part I: Marks of the Transitory.” In The Senses Still.
* Schneider, Jane, a cura di. 1998. Introduzione a Italy’s Southern Question: Orientalism in One Country.
* de Martino, Ernesto. The Land of Remorse. Brani selezionati.
* Raeymaekers, Timothy. 2024. The Natural Border: Bounding Migrant Farmwork in the Black Mediterranean. Introduzione e capitoli selezionati.
* Danewid, Ida. 2017. “White Innocence in the Black Mediterranean: Hospitality and the Erasure of History.”
* Ben-Yehoyada, Naor. 2017. The Mediterranean Incarnate. Introduzione e brani selezionati.
* Armiero, Marco. 2021. Wasteocene: Stories from the Global Dump. Capitolo selezionato.
* Pisapia, Jasmine Clotilde. 2026. “Poisonous Images: Taranto’s Environmental Crisis between the Visible and the Invisible.”
I testi e le pagine precise richiesti ai fini della valutazione saranno indicati e resi disponibili su Moodle.
Testi di riferimento
Oltre ai testi obbligatori indicati nella sezione “Contenuti”, le seguenti opere costituiscono una bibliografia di approfondimento. Ulteriori materiali, inclusi saggi, estratti e opere audiovisive, saranno segnalati su Moodle.
Antropologia e Mediterraneo
Ben-Yehoyada, N., Cabot, H., and Silverstein, P. A. 2020. “Remapping Mediterranean Anthropology.” History and Anthropology 31(1): 1–21.
Chambers, I. 2008. Mediterranean Crossings: The Politics of an Interrupted Modernity. Duke University Press.
Chambers, I., and Cariello, M. 2025. The Mediterranean Question. punctum books.
Herzfeld, M. 1987. Anthropology through the Looking-Glass. Cambridge University Press.
Horden, P., and Purcell, N. 2000. The Corrupting Sea. Blackwell.
Pina-Cabral, J. de. 1989. “The Mediterranean as a Category of Regional Comparison.” Current Anthropology 30(3): 399–406.
Mezzogiorno, sensi e performance
Bayraktar, S. 2020. “Performing Resistance.” Zeitschrift für Ethnologie 145(2): 293–316.
Lüdtke, K. 2009. Dances with Spiders. Berghahn.
Moe, N. 2002. The View from Vesuvius. University of California Press.
Noyes, D. 2003. Fire in the Plaça. University of Pennsylvania Press.
Pizza, G. 2004. “Tarantism and the Politics of Tradition in Contemporary Salento.” In Memory, Politics and Religion.
Confini, razza, lavoro e mobilità
Black Mediterranean Collective, eds. 2021. The Black Mediterranean: Bodies, Borders and Citizenship. Palgrave Macmillan.
Campt, T. M. 2017. Listening to Images. Duke University Press.
Dalakoglou, D. 2017. The Road. Manchester University Press.
De Genova, N., ed. 2017. The Borders of “Europe”. Duke University Press.
Elliot, A. 2021. The Outside: Migration as Life in Morocco. Indiana University Press.
Green, S. 2005. Notes from the Balkans. Princeton University Press.
Hawthorne, C. 2022. Contesting Race and Citizenship. Cornell University Press.
Pandolfo, S. 2007. “The Burning.” Anthropological Theory 7(3): 329–363.
Vietti, F. 2017. Unexpected Encounters. Berghahn.
Mare, acqua ed ecologie diseguali
Barca, S. 2010. Enclosing Water. White Horse Press.
Heller, C., and Pezzani, L. 2017. “Drifting Images, Liquid Traces.” antiAtlas Journal 2.
Muehlebach, A. 2023. A Vital Frontier. Duke University Press.
Sharpe, C. 2016. In the Wake. Duke University Press.
Stamatopoulou-Robbins, S. 2019. Waste Siege. Stanford University Press.
Opere audiovisive e artistiche
Afsah, Y. 2025. Jarramplas.
Akomfrah, J. 2015. Vertigo Sea.
Alzakout, A., and Abdulwahed, K. 2020. Purple Sea.
Barrada, Y. 2018. Agadir.
Carpignano, J. 2015. Mediterranea.
Dreschke, A., and Schäuble, M. 2024. Tarantism Revisited.
Heller, C., and Pezzani, L. 2014. Liquid Traces.
Julien, I. 2007. Western Union: Small Boats.
Khalili, B. 2008–2011. The Mapping Journey Project.
Manna, J. 2022. Foragers.
Maroufi, R. 2019. Bab Sebta.
Sedira, Z. 2008. MiddleSea.
Vicari, D. 2012. La nave dolce.
Yimer, D. 2015. ASMAT.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
Comprensione insufficiente dei temi e dei concetti del corso; elaborato incompleto o non conforme alle indicazioni; uso inadeguato delle letture e scarsa integrazione tra materiali visivi e testuali.
18–20: SUFFICIENTE
Comprensione di base dei temi del corso. L’elaborato è prevalentemente descrittivo, presenta una limitata capacità di analisi e stabilisce collegamenti ancora deboli tra concetti, immagini e testi.
21–23: DISCRETO
Comprensione adeguata dei temi e delle letture. L’elaborato è coerente, anche se non sempre approfondito, e dimostra una discreta capacità di interpretazione, sintesi e integrazione tra materiali visivi e testuali.
24–26: BUONO
Buona conoscenza dei temi del corso e uso pertinente delle letture. L’elaborato presenta un argomento chiaro, una struttura coerente e una buona integrazione tra analisi antropologica, immagini e scrittura.
27–28: MOLTO BUONO
Conoscenza approfondita dei temi e dei dibattiti affrontati. L’elaborato sviluppa un’analisi articolata e critica, utilizza efficacemente le letture e costruisce una relazione significativa e metodologicamente consapevole tra forma, immagini e testo.
29–30: OTTIMO
Conoscenza ampia e approfondita dei contenuti del corso. L’elaborato è rigoroso, originale e ben strutturato; dimostra autonomia di giudizio, notevoli capacità critiche e un uso creativo e convincente dei linguaggi visivi e testuali.
30 E LODE: ECCELLENTE
L’elaborato dimostra padronanza avanzata dei dibattiti antropologici e interdisciplinari, eccezionale capacità analitica e un approccio particolarmente originale, eticamente consapevole e formalmente compiuto.