STORIA SOCIALE DELLA CULTURA
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- SOCIAL HISTORY OF CULTURE
- Codice insegnamento
- LM6600 (AF:718039 AR:444489)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- HIST-02/A
- Periodo
- I Semestre
- Anno corso
- 1
- Sede
- VENEZIA
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Il corso è stato pensato per esigenze del percorso di francese della magistrale LLEAP, ma affronta con un taglio metodologico prettamente storico e storico-culturale temi e argomenti che potrebbero risultare di particolare interesse e forse anche di utilità per tutti gli studenti di letteratura degli altri percorsi della magistrale.
Risultati di apprendimento attesi
• conoscenza delle metodologie d’analisi degli specifici ambiti della ricerca storiografica nelle lingue di studio in relazione alle differenti tipologie di fonti (di storia politico-istituzionale, religiosa, sociale e della cultura, delle mentalità storiche, dei sistemi culturali, storia letteraria, artistica e performativa);
• conoscenza e inquadramento sul lungo periodo di origini e dinamiche dello sviluppo dell'immaginario sociale europeo nella transizione tra l'antico regime e l’età delle rivoluzioni (culture, istituzioni religiose, politiche, economiche) fino alle moderne democrazie parlamentari;
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
• capacità di articolare un coerente quadro storico degli eventi che sono all’origine dei processi di secolarizzazione del pensiero e dell’odierno approdo alla modernità dell'individuo e dei diritti;
• abilità nel riconoscere le diverse tipologie della ricerca storiografica in relazione al genere di fonti storiche utilizzate (artistiche, letterarie, teatrali, musicali), con impiego consapevole delle categorie storiografiche di pertinenza;
• capacità di avviare autonomamente approfondimenti su casi specifici collegati all’argomento di tesi .
Prerequisiti
Contenuti
Nell'Europa dell'Ottocento l'idea di Nazione, "comunità immaginaria", si radicò nelle coscienze di vaste masse essenzialmente attraverso la letteratura romantica, le arti visive, il melodramma, il teatro. Le grandi forme della comunicazione sociale contribuirono a forgiare una certa idea di Patria, un modello di appartenenza e di partecipazione, attraverso l'invenzione di un patrimonio collettivo (di eroi e di padri fondatori, una lingua e una storia comune, monumenti, tradizioni); la riattualizzazione in chiave patriottica di miti e di figure esemplari di un remoto passato.
Si tratta, in verità, del più classico tra i modelli esistenti di uso «politico» della storia.
Il corso intende analizzare i modi e le forme attraverso le quali, nel lungo Ottocento europeo e anche oltre, le letterature, il teatro, la musica e le arti visive contribuito a modellare le identità nazionali, ripercorrendo in tal modo primordi delle moderne culture politiche di massa.
Testi di riferimento
1. Amadieu, J-B., La littérature française du XIXe siècle à l’Index, in «RHLF», 104, 2 (2004), pp. 395-422
2. Gerhard, A., Reti aristocratiche e fervori risorgimentali nella biografia del giovane Verdi [NB: prima e seconda parte], in «AM», 84, 1-2 (2012), pp. 37-63 + pp. 199-223
3. Tocchini, G., Melodramma, storiografia, paleoturismo. Il mito della Venezia “tenebrosa”, in «VP», 3 (2018), pp. 29-88
4. Di Ricco, A., Padre Bresciani: Populismo e reazione, in «SS», 22, 4 (1981), pp. 833-860
5. Borutta, M., Rappresentazioni del cattolicesimo nell’anticlericalismo dell’Italia liberale, in «RSR, 58 (2001), pp. 117-136
6. Ridolfi, M., La cultura dei repubblicani italiani tra Otto e Novecento, in «SC », 175 (1989), pp. 25-52
7. Tocchini, G., Piano, con le parole…! Opera, politica, storia, in Opera. Il palcoscenico della società, Parma, 2021, pp. 35-58
8. Yates, W. E., Censorship, in Id., Theatre in Vienna. A Critical History, 1776-1995, Cambridge, 1996, pp. 25-48
9. Crossley, C., Augustin Thierry (1795-1856) and the project of national history, in Id., French historians and Ro-manticism, London and New York, 1993, pp. 45-70
10. Contamine, Ph., Le Moyen age romantique et libéral d'Augustin Thierry, «AIBL», 139, 4 (1995), pp. 969-981
11. Brown, R. H., The Formation of Delacroix's Hero, «TAB », 66, 2 (1984), pp. 237-254
12. De Van, G., Les sources littéraires de «Guillaume Tell» de Rossini, «ChI», 2 (1992), pp. 1-19
13. Lyons, M., Reading women, in Id., Readers and Society in Nineteenth-Century France, London, 2001, pp. 81-128
14. Lyons, M., Reading peasants, in Id., Readers and Society, cit., pp. 129-161
15. Price, R., Peasant and Politics, in Id., People and Politics in France 1848-1870, Cambridge, 2001, pp. 217-273
16. Nord, Ph., Manet and Radical Politics, «JIH», 19, 3 (1989), pp. 447-480
17. Marsan, J., Le théatre historique et le Romantisme (1818-1829), «RHLF», 17, 1 (1910), pp. 1-3
18. Glencross, M. J., La littérature française du Moyen-Age vu par les historiens de l'époque romantique, «RHLF », 93, 2 (1993), pp. 191-206
19. Davis, J. A., Opera and Absolutism in Restoration Italy, 1815-1860, «JIH », 36, 4 (2006), pp. 269-594
20. Tocchini, G., rec. a Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Parma, Istituto Nazionale di Studi Verdiani, 2017, «VerdiPerspektiven», 4 (2021), pp. 185-197
21. Laforgue, P., Machinisme et industrialisme, ou romantisme (1840-1870), «RHLF», 103, 1 (2003), pp. 63-92
22. Schraut, S., Sissi: Popular Representation of an Empress, in Popular Historiographies in the 19th and 20th Centuries, New York, 2011, pp. 155-171
23. Weber, W., Culture and Reshaping of European Musical Taste. 1770-1870, «IRASM», 8, 1 (1977), pp. 5-22
24. Canfora, L., Sulla cultura italiana durante il fascismo; Cultura classica e fascismo; Orientamenti della ricerca, in Id., Ideologie del classicismo, Torino, 1980, pp. 57-132
25. Canfora, L., Cultura classica e nazismo, in Id., Ideologie del classicismo, cit., pp. 133-159
26. Watts, Walt Disney: Art and Politics in the American Century, «JAM », 82, 1 (1995), pp. 84-110
NB: Gli studenti che per una qualsiasi ragione non potranno essere presenti in classe, dovranno presentarsi a ricevimento per concordare un programma
Modalità di verifica dell'apprendimento
Nello svolgimento della prova orale lo studente dovrà dimostrare:
a) di saper articolare un coerente quadro storico degli eventi e dei dibattiti che sono all’origine della nascita e dello sviluppo dell'idea di nazione in Europa e nel nostro Risorgimento fino all'affermazione del pensiero nazionalista;
b) abilità nel riconoscere le diverse tipologie della ricerca storiografica in relazione alle differenti fonti storiche, artistiche, musicali e letterarie prese in esame, dunque
c) di saper commentare adeguatamente il complesso delle fonti storiche (visive, sonore e scritte) analizzate in classe,
d) di mostrare un impiego consapevole delle categorie storiografiche utilizzate nel corso delle lezioni;
e) la capacità di avviare autonomamente approfondimenti e riflessioni su casi specifici collegati all’argomento del corso.
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
22-25 = Preparazione discreta; capacità espositive carenti, ma sopra la sufficienza
26 = Preparazione discreta; capacità espositive buone
27-28 Preparazione buona; capacità espositiva buona o più che buona
29 preparazione ottima; capacità espositiva buona o molto buona
30 preparazione e livello di approfondimento ottimo; capacità espositive ottime
30L Preparazione eccellente; capacità espositive ottime o eccellenti
Metodi didattici
Altre informazioni
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Povertà e disuguaglianze" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile