PUBLIC ART AND DIGITIZATION PRACTICES

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
PUBLIC ART AND DIGITIZATION PRACTICES
Codice insegnamento
FM0497 (AF:719540 AR:439303)
Lingua di insegnamento
Inglese
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
ARTE-01/C
Periodo
3° Periodo
Anno corso
1
Sede
VENEZIA
Il museo come spazio pubblico per l'arte contemporanea: luoghi fisici e digitali
Il corso, articolato in 30 ore di lezione, è inserito nell'offerta formativa della Laurea Magistrale in Digital and Public Humanities ed è collegato al Venice Centre for Digital and Public Humanities (VeDPH) del Dipartimento di Studi Umanistici.
L'insegnamento si propone di guidare le studentesse e gli studenti alla conoscenza delle pratiche artistiche — dalle Avanguardie del XX secolo alle produzioni di arte digitale contemporanea — che hanno contribuito a elaborare le prime concezioni di museo virtuale e che hanno eletto tale istituzione a contesto privilegiato per forme di partecipazione e interazione con il pubblico.

- Conoscenza e capacità di comprensione: le studentesse e gli studenti acquisiranno familiarità con il contesto storico-artistico che ha posto le basi per la nascita dei musei virtuali e la diffusione dei musei digitali, a partire dallo studio di mostre di storia dell'arte e di opere di artisti contemporanei. Particolare attenzione sarà dedicata alla metodologia adottata dagli artisti digitali nell'interpretare lo spazio espositivo e la relazione con il pubblico in questi ambienti.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: le studentesse e gli studenti sapranno individuare le diverse espressioni di arte pubblica, con specifico riferimento a quelle pratiche che hanno ripensato, attraverso i linguaggi digitali, i concetti di museo e di archivio. Sarà inoltre sviluppata la capacità di riconoscere e analizzare i linguaggi digitali specifici impiegati dagli artisti, con un approfondimento sugli usi dell'Intelligenza Artificiale generativa nella creazione di opere.
- Capacità di giudizio: le studentesse e gli studenti svilupperanno la capacità di analizzare criticamente la riproduzione digitale dell'arte nei contesti del museo online e virtuale, e di discutere le proprie osservazioni con adeguata proprietà di linguaggio e rigorosa analisi formale.
- Abilità comunicative: le studentesse e gli studenti sapranno utilizzare una terminologia accurata e settoriale, presentare e comunicare gli esiti del proprio lavoro in modo efficace, e interagire con colleghi e docenti in maniera rispettosa e costruttiva.
- Competenze tecnologiche: le studentesse e gli studenti sapranno applicare le conoscenze storico-artistiche acquisite nel corso — unitamente alle capacità di analisi delle opere e di utilizzo delle applicazioni digitali — per l'elaborazione di un prodotto critico e scientifico originale.


Non sono richiesti requisiti specifici, è comunque preferibile la conoscenza dell’arte del XX secolo.
Il corso analizza le teorie che animano il dibattito sulla produzione di arte digitale, con particolare attenzione al segmento dedicato alla Public Art che si rivolge allo spazio museale. A partire dalle Avanguardie del XX secolo, saranno esaminate le opere degli artisti che, attraverso differenti tecniche legate ai linguaggi audiovisivi e digitali, hanno interpretato il museo come spazio pubblico.
La disamina considera il ruolo delle istituzioni museali che, nella loro componente online, sono diventate contesti espositivi, luoghi di conservazione delle opere d'arte digitale, dalla net art all'arte generativa, nonché piattaforme per l'interazione con il pubblico. Saranno inoltre indagate le più recenti produzioni artistiche che si confrontano con l'Intelligenza Artificiale, sia per fini creativi sia per l'esplorazione dei metodi di realizzazione e di ricerca artistica.
Particolare attenzione sarà dedicata alle forme di rappresentazione delle opere d'arte, evidenziando il ruolo delle produzioni digitali, tanto in ambito artistico quanto nel settore delle industrie culturali e creative, nel collaborare alla curatela e all'interpretazione degli spazi museali al fine di ampliare l'accesso alla conoscenza del patrimonio artistico.
Una parte del corso sarà dedicata alle produzioni di arte digitale che impiegano algoritmi di Intelligenza Artificiale, indagando le più recenti traiettorie della creatività artistica.
L'obiettivo delle lezioni, che integrano lo studio dei testi in bibliografia, è fornire gli strumenti concettuali e metodologici per comprendere la fenomenologia dei processi artistici che utilizzano il digitale e che si avvalgono del patrimonio di dati reso disponibile dalle collezioni in open access dei musei.
Capitoli e saggi saranno definiti a lezione.
C. Paul, Digital Art, Thames & Hudson Ltd, 2015.
C. Paul, A Companion to Digital Art, John Wiley & Sons, Inc. 2016.
T. Giannini, J. P. Bowen, Museums and Digital Culture. New Perspectives and Research, Springer 2019.
L. Manovich, AI Aesthetics, Strelka press 2019.
Cohen, K., Elkins, J., Aronberg Lavin, M., Macko, N., Schwartz, G., Siegrfied L., S, Stafford, B., Digital Culture and the Practices of Art and Art history, in «Art bulletin», 79, n.2 (1997), pp.187-216.
D. England, T. Schiphorst, N. Bryan-Kins (edited by), Curating the Digital. Space for Art and Interaction, Springer, 2016
Frieling, R., The Museum as producer: Processing Art and Performing a Collection, in New Collecting: Exhibiting and Audience after New Media Art, a cura di Graham, B., London, New York, Ashgate, 2014, pp.133-158.
Grasskamp, W., The Book on the Floor: Andre Malraux and the Imaginary Museum, Getty Research Institute, 2016.
Grau, O. The Complex and Multifarious Expression of Digital Art & Its Impact on Archives and Humanities, in A Companion to Digital Art, a cura di C. Paul, Wiley, Blackwell, Chichester, 2016, pp. 23-45.
Hall, D., The Original and the Reproduction: Art in the Age of Digital Technology, «Visual Resources», 15, nNo. 2(1999), pp. 269-278.

Prova scritta e orale.
L'esame finale consisterà in una prova orale su un progetto sviluppato su uno dei temi affrontati durante il corso corredato da un saggio critico almeno 2500 parole.
La valutazione terrà conto dei seguenti elementi:
- la qualità scientifica del saggio critico sul progetto svolto (30%);
- la capacità di approfondimento teorico degi argomenti (30%);
- l'efficacia espositiva e l'accuratezza nella presentazione del progetto (30%);
- il grado di interazione alle lezioni, alle attività seminariali e alle conferenze proposte (10%).

Il progamma d'esame per gli studenti e le studentesse non frequentanti resta invariato ma sono tenuti a prendere contatto con il docente per concordare il tema da sviluppare.
La frequenza è fortemente consigliata.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

L'esame si svolge in forma orale e prevede l'esposizione dell'argomento progettuale esentato nel saggio scritto richiesto per accedere alla prova.
La valutazione considererà: a) la completezza scientifica del saggio, nella ricerca bibliografica e nella trattazione dell'argomento; b) la conoscenza delle teorie e dei temi principali legati all'arte pubblica e alle tecnologie digitali; c) l'analisi critica dei fenomeni di arte digitale legati al contesto museale e archivistico; d) l'approfondimento di specifici temi e dell'uso di tecnologie di riferimento.
La graduazione del voto attribuirà un punteggio in base alla verifica delle seguenti conoscenze/capacità/abilità:
Insufficiente (≤17) – Conoscenza incompleta degli argomenti di studio. Capacità di riflessione e esposizione insufficienti.
Sufficiente (18-20) – Conoscenza incerta o parzialmente rielaborata. Capacità minime o adeguate.
Discreto (21-23) – Conoscenza sufficiente o discreta, rielaborata con incertezze. Capacità buone o discrete.
Buono (24-26) – Conoscenza corretta o completa, rielaborata con sicurezza. Capacità buone.
Distinto (27-28) – Conoscenza completa e sicura. Capacità notevoli.
Ottimo (29-30) – Conoscenza ampia, rielaborata autonomamente. Ottime capacità di elaborazione critica e anlitica dei testi.
Eccellente (30 e lode) – Conoscenza trasversale e approfondita, rielaborata autonomamente. Piena padronanza del linguaggio della materia.
Le lezioni prevedono la proiezione di video e power point, saranno dedicate alla storia dell'arte digitale e dell'arte pubblica in relazione allo spazio espositivo museale attraverso l'analisi di specifici artisti e mostre. La didattica mira a sollecitare l'interazione tra docenti e studenti che saranno invitati a commentare e a lavorare su specifici software AI per la manipolazione e la creazione di immagini.
Le lezioni saranno integrate con seminari, workshop e presentazioni e dibattiti degli studenti in classe.
I testi trattati e discussi in aula, con eventuali strumenti di supporto, sono forni dal docente durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma Moodle. Tali testi, raccolti in un elenco a fine corso, sono parte integrante del programma d’esame.
Il programma è provvisorio e potrebbero comunque esserci variazioni nei contenuti e nei testi.

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Città, infrastrutture e capitale sociale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 07/04/2026