STORIA DEL PENSIERO POLITICO ITALIANO

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
HISTORY OF ITALIAN POLITICAL THOUGHT
Codice insegnamento
FM0688 (AF:719761 AR:441312)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
GSPS-03/A
Periodo
2° Periodo
Anno corso
1
Sede
VENEZIA
In coerenza con il programma di studi del Corso di laurea magistrale, l’insegnamento introduce ai problemi e ai concetti fondamentali nella storia del pensiero politico italiano, con particolare riguardo alle principali tradizioni teoriche e interpretative.
Al termine del corso, gli studenti avranno maturato sia la capacità di riflettere criticamente sulla storia del pensiero politico italiano e sul rilievo dei temi discussi a lezione sia quella di riconoscerne le implicazioni per il mondo contemporaneo, e saranno in grado di comunicare in modo più appropriato e consapevole.
È richiesta una buona cultura generale e una solida preparazione di base acquisita nella scuola secondaria superiore, con particolare riferimento alla storia d’Italia, nonché una buona formazione filosofica di livello triennale, in linea con i prerequisiti di un corso di laurea magistrale in Scienze filosofiche.
Filosofia e politica in Italia nei “lunghi anni Settanta”
Il corso analizza i rapporti tra filosofia e politica in Italia nei “lunghi anni Settanta”, attraverso alcune delle voci più significative del dibattito teorico e pubblico dell’epoca. Dopo una breve introduzione al contesto storico-politico e culturale, verranno esaminate diverse prospettive: di Mario Tronti, che in Operai e capitale rilegge il conflitto tra lavoro e capitale ponendo al centro l’autonomia e la soggettività operaia; di Aldo Moro, i cui scritti testimoniano una riflessione sulla crisi dello Stato, sul ruolo delle istituzioni e sulle possibilità di mediazione politica; di Enrico Berlinguer, che elabora una proposta di rinnovamento del comunismo italiano, tra “compromesso storico” ed eurocomunismo; di Pier Paolo Pasolini, che nei suoi Scritti corsari sviluppa una critica radicale dei processi di «mutazione antropologica» nella società dei consumi; di Norberto Bobbio, che analizza le trasformazioni del sistema politico italiano, interrogandosi sui concetti di compromesso, alternanza e sulle condizioni di funzionamento della democrazia.
Testi d'esame:
Mario Tronti, Operai e capitale (1966), DeriveApprodi, Roma 2013 (parti selezionate);
Aldo Moro, L’intelligenza e gli avvenimenti. Testi 1959-1978, introduzione di George L. Mosse, note di Gianni Baget Bozzo, Mario Medici e Dalmazio Mongillo, Garzanti, Roma 1980 (parti selezionate);
Enrico Berlinguer, Un’altra idea del mondo. Antologia (1969-1984), a cura di Paolo Ciofi e Guido Liguori, Editori Riuniti university press, Roma 2014 (parti selezionate);
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari (1975), prefazione di Alfonso Berardinelli, Garzanti, Roma 2015;
Norberto Bobbio, Compromesso e alternanza nel sistema politico italiano. Saggi su «MondOperaio», 1975-1989, prefazione di Carmine Donzelli, postfazione di Luciano Cafagna, Donzelli, Roma 2006.
La verifica riguarda la comprensione dei testi discussi a lezione e la preparazione sui testi indicati nel programma d’esame.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

La valutazione finale, espressa in trentesimi, si basa su un esame orale volto ad accertare la conoscenza dei contenuti, la capacità di analisi e l'esposizione. Il 30 e lode corrisponde a una preparazione eccellente, con piena padronanza dei concetti, capacità critica e rielaborazione autonoma. Voti tra 28 e 30 indicano una conoscenza solida e ben articolata, con esposizione chiara e appropriata. Un risultato tra 25 e 27 riflette una preparazione buona ma con alcune incertezze. Tra 21 e 24 si collocano le prove con comprensione parziale e difficoltà espositive. I voti tra 18 e 20 indicano il raggiungimento del minimo livello accettabile. L’insufficienza è attribuita in caso di gravi lacune nei contenuti o incapacità di sostenere l’esame con coerenza.
Il corso si svolgerà secondo la modalità della lezione tradizionale, incoraggiando la partecipazione attiva degli studenti e prevedendo anche momenti di discussione in forma seminariale.
Il programma è ancora provvisorio e potrà subire modifiche.
Data ultima modifica programma: 11/05/2026