INFORMATICA PER I BENI CULTURALI
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- COMPUTER SCIENCE FOR CULTURAL HERITAGE
- Codice insegnamento
- CT0612 (AF:723951 AR:428490)
- Lingua di insegnamento
- Italiano
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea
- Settore scientifico disciplinare
- INFO-01/A
- Periodo
- I Semestre
- Anno corso
- 1
- Sede
- VENEZIA
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
L’insegnamento sostiene gli obiettivi del corso di studio, aiutando gli studenti a sviluppare competenze digitali di base, a utilizzare correttamente gli strumenti digitali e a comunicare in modo chiaro i risultati digitali prodotti. Prepara inoltre gli studenti a collaborare con professionisti della conservazione, della documentazione, dell’informatica, dei musei, degli archivi e della gestione del patrimonio culturale.
L’insegnamento rafforza la capacità degli studenti di partecipare ad attività pratiche, tirocini e percorsi di studio successivi, trasformando le informazioni relative al patrimonio culturale in risorse digitali organizzate, comprensibili e riutilizzabili.
Risultati di apprendimento attesi
- Comprendere il ruolo fondamentale dell’informatica nella documentazione, nello studio, nella gestione, nella conservazione e nella comunicazione del patrimonio culturale.
- Identificare le principali tipologie di dati relative al patrimonio culturale, incluse documenti testuali, immagini, tabelle, dati spaziali, metadati e semplici dati 3D.
- Comprendere i principi di base dell’organizzazione dei dati, dei metadati, degli archivi digitali, dei database, dell’elaborazione delle immagini, dei GIS e della documentazione 3D.
- Utilizzare strumenti digitali di base per organizzare, descrivere e presentare le informazioni relative al patrimonio culturale.
- Creare semplici record di metadati per oggetti del patrimonio culturale, immagini o materiali di documentazione.
- Applicare tecniche elementari di elaborazione delle immagini, di visualizzazione dei dati e di mappatura per supportare la documentazione e l’interpretazione.
- Comprendere le principali opportunità e i principali rischi dell’intelligenza artificiale nel patrimonio culturale.
- Scegliere e presentare prodotti digitali appropriati, come tabelle, immagini, mappe, record di metadati o semplici prototipi, in modo chiaro e corretto.
Prerequisiti
Gli studenti dovranno possedere competenze informatiche di base ed essere disponibili a lavorare con strumenti digitali, dataset e piattaforme online.
Gli studenti senza precedenti esperienze nell’uso di strumenti digitali saranno supportati tramite esercitazioni guidate, template e materiali introduttivi.
Contenuti
I principali contenuti dell’insegnamento sono i seguenti:
1. Introduzione all’informatica per il patrimonio culturale.
2. Documentazione digitale di oggetti, siti e collezioni del patrimonio culturale.
3. Organizzazione di base dei dati e gestione dei file.
4. Introduzione ai metadati e alla catalogazione digitale.
5. Database di base e modellazione dell’informazione.
6. Visualizzazione dei dati relativi al patrimonio culturale.
7. Introduzione alle immagini digitali e all’elaborazione di base delle immagini.
8. Introduzione ai Sistemi Informativi Geografici e alla mappatura del patrimonio culturale.
9. Introduzione alla documentazione 3D e ai modelli digitali.
10. Introduzione all’intelligenza artificiale e al suo uso responsabile nel patrimonio culturale.
11. Conservazione digitale, repository online e accesso alle risorse del patrimonio culturale.
12. Comunicazione digitale e coinvolgimento del pubblico per il patrimonio culturale.
Testi di riferimento
1. Slide dell’insegnamento, istruzioni pratiche, dataset e letture selezionate, forniti dal docente tramite Moodle.
2. Gilliland, A. J., “Setting the Stage”, in Introduction to Metadata, Getty Research Institute, ultima edizione disponibile, sezioni selezionate.
3. Ronchi, A. M., ECulture: Cultural Content in the Digital Age, Springer-Verlag Berlin Heidelberg, 2009, sezioni selezionate.
4. QGIS Project, QGIS Training Manual, sezioni selezionate disponibili online.
5. OpenRefine Documentation, sezioni selezionate disponibili online.
Testi supplementari
1. Li, Z., Drew, M. S. e Liu, J., Fundamentals of Multimedia, Springer International Publishing, 2014, sezioni selezionate.
2. Lake, P. e Crowther, P., Concise Guide to Databases, Springer London, 2013, sezioni selezionate.
3. International Image Interoperability Framework Consortium, IIIF Documentation, sezioni introduttive selezionate.
4. UNESCO, Recommendation on the Ethics of Artificial Intelligence, sezioni introduttive selezionate.
5. Casi di studio selezionati sulla documentazione digitale, musei, archivi, GIS, modelli 3D e intelligenza artificiale nel patrimonio culturale, forniti dal docente durante l’insegnamento.
Modalità di verifica dell'apprendimento
La valutazione è finalizzata a verificare sia la comprensione teorica di base dei contenuti dell’insegnamento sia la capacità di utilizzare metodi digitali in contesti semplici relativi al patrimonio culturale.
1. Attività pratiche ed esercitazioni (30%)
Durante l’insegnamento, gli studenti svolgeranno esercitazioni pratiche sui principali argomenti del programma. Queste potranno includere l'organizzazione dei dati, la creazione di metadati, la modellazione di database di base, la semplice visualizzazione dei dati, l'elaborazione delle immagini, la mappatura GIS, l'ispezione di modelli 3D e la riflessione critica sugli strumenti di intelligenza artificiale.
Queste attività valutano la capacità dello studente di applicare i metodi di base introdotti a lezione, di utilizzare correttamente gli strumenti digitali, di documentare semplici procedure e di interpretare i risultati in relazione al patrimonio culturale.
2. Progetto applicato finale (30%)
Gli studenti svilupperanno un semplice progetto applicativo su uno degli argomenti trattati durante l’insegnamento. Il progetto potrà riguardare la documentazione digitale di un oggetto, sito o collezione del patrimonio culturale, la creazione di un piccolo set di metadati, un database di base, una semplice mappa, un’esercitazione di elaborazione delle immagini, un’attività di documentazione 3D o un’analisi critica dell’uso dell’intelligenza artificiale nel patrimonio culturale.
Il progetto valuta la capacità dello studente di organizzare le informazioni relative al patrimonio culturale, di scegliere strumenti digitali appropriati, di applicare correttamente metodi di base, di documentare il lavoro svolto e di presentare i risultati in modo chiaro e coerente.
3. Esame finale scritto (40%)
L’esame finale scritto valuta la conoscenza e la comprensione, da parte dello studente, dei contenuti teorici e applicati dell’insegnamento.
L’esame potrà includere domande aperte, brevi domande teoriche, interpretazione di casi pratici, discussione di semplici flussi di lavoro digitali ed esercizi relativi a dati del patrimonio culturale, metadati, immagini, database, GIS, documentazione 3D, conservazione digitale e intelligenza artificiale.
L’esame finale scritto verifica la capacità dello studente di spiegare concetti di base, di scegliere strumenti digitali appropriati per semplici attività relative al patrimonio culturale e di comunicare metodi digitali utilizzando una terminologia adeguata.
Il voto finale sarà calcolato come media ponderata delle attività pratiche ed esercitazioni, del progetto applicativo finale e dell’esame scritto finale.
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
- I voti compresi tra 18 e 22 saranno attribuiti quando lo studente dimostra una conoscenza sufficiente dei principali argomenti dell’insegnamento nell’esame finale scritto e una sufficiente capacità di applicare strumenti digitali di base a semplici attività relative al patrimonio culturale, sia nelle attività pratiche sia nel progetto finale. Le attività pratiche e il progetto risultano comprensibili, ma possono mostrare un'autonomia limitata, una documentazione parziale, un'interpretazione debole o un collegamento limitato con il contesto del patrimonio culturale.
- I voti compresi tra 23 e 26 saranno attribuiti quando lo studente dimostra una buona conoscenza degli argomenti dell’insegnamento nell’esame finale scritto e un’adeguata capacità di utilizzare strumenti digitali per la documentazione, l’organizzazione e la comunicazione del patrimonio culturale nelle attività pratiche e nel progetto finale. Le attività pratiche e il progetto sono generalmente ben organizzati e documentati, con terminologia adeguata, una discreta interpretazione dei risultati e un chiaro collegamento con il contesto del patrimonio culturale.
- I voti compresi tra 27 e 30 saranno attribuiti quando lo studente dimostra una conoscenza molto buona o eccellente degli argomenti dell’insegnamento nell’esame finale scritto e una solida capacità di applicare strumenti digitali in modo corretto e critico ad attività relative al patrimonio culturale, sia nelle attività pratiche sia nel progetto finale. Le attività pratiche e il progetto sono ben strutturati, chiaramente documentati, comunicati in modo accurato e mostrano una buona consapevolezza del ruolo e dei limiti delle tecnologie digitali nel patrimonio culturale.
- Il 30 e lode sarà attribuito quando lo studente dimostra un’eccellente padronanza dei contenuti dell’insegnamento nell’esame finale scritto, una forte autonomia nelle attività pratiche, una documentazione rigorosa, una comunicazione chiara ed efficace e un’applicazione particolarmente matura o originale delle tecnologie digitali al patrimonio culturale nel progetto finale.
Metodi didattici
Le lezioni introducono i fondamenti teorici e metodologici dell’informatica applicata al patrimonio culturale. Le sessioni di laboratorio permettono agli studenti di applicare tali concetti a semplici dataset, immagini, mappe e materiali digitali relativi al patrimonio culturale.
L’approccio didattico è pratico e introduttivo. Quando possibile, gli studenti lavoreranno con strumenti open source o ampiamente accessibili. A seconda delle attività svolte durante l’insegnamento, questi potranno includere fogli di calcolo, OpenRefine, QGIS, ImageJ/Fiji, semplici strumenti per la gestione dei database, repository online e strumenti selezionati per la documentazione 3D o l’analisi delle immagini.
I materiali didattici, i dataset, le istruzioni, gli esempi, le risorse per lo studio autonomo e i template per le esercitazioni saranno forniti tramite la piattaforma e-learning Moodle. Gli studenti sono tenuti a utilizzare Moodle regolarmente.
Altre informazioni
L’insegnamento privilegia strumenti open source, sostenibili e trasferibili, in modo che gli studenti possano continuare a utilizzarli anche dopo il corso, in percorsi di studio successivi, tirocini, musei, archivi, istituzioni culturali o contesti professionali.
Quando sarà richiesto l’uso di software specifici, le istruzioni per l’installazione saranno fornite in anticipo. Eventuali soluzioni alternative saranno discusse qualora emergano vincoli tecnici.
L’uso responsabile degli strumenti di intelligenza artificiale è consentito solo se esplicitamente dichiarato e criticamente discusso. Gli strumenti di intelligenza artificiale possono supportare la revisione linguistica, l’esplorazione preliminare dei dati o la prototipazione, ma gli studenti restano responsabili dell’accuratezza, dell’originalità e dell’interpretazione del proprio lavoro. L’uso non dichiarato o fuorviante di strumenti di intelligenza artificiale non è accettabile.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Città, infrastrutture e capitale sociale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile