FONDAMENTI DI PSICOLOGIA SOCIALE

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
FUNDAMENTALS OF SOCIAL PSYCHOLOGY
Codice insegnamento
FT0588 (AF:724014 AR:428696)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
PSIC-03/A
Periodo
2° Periodo
Anno corso
1
Sede
VENEZIA
Il corso si colloca tra le attività formative di base del Corso di Studio e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi relativi alla comprensione dei processi psicologici, individuali e sociali, nonché allo sviluppo delle capacità di analisi critica dei fenomeni sociali.

L’insegnamento si propone di fornire a studentesse e studenti le conoscenze teoriche e metodologiche di base della Psicologia e, in particolare, della Psicologia Sociale. Mira inoltre a sviluppare strumenti per la lettura e l’analisi critica dei principali processi psicologici e psicosociali che regolano l’interazione tra individui e contesti sociali, con particolare attenzione ai contesti dei servizi alla persona.
Al termine del corso, lo/a studente/essa sarà in grado di:

1. Comprendere e descrivere i principali fenomeni studiati dalla Psicologia Sociale;
2. Analizzare e discutere studi classici e contemporanei, identificandone i presupposti teorici e metodologici;
3. Interpretare criticamente i principali risultati della ricerca empirica in Psicologia Sociale;
4. Comprendere e descrivere le principali metodologie di ricerca utilizzate nella disciplina;
5. Applicare teorie e concetti della Psicologia Sociale all’analisi di situazioni concrete, con particolare riferimento ai contesti dei servizi sociali;
6. Analizzare fenomeni sociali individuando il ruolo dei fattori cognitivi e contestuali nei comportamenti individuali;
7. Comunicare in modo chiaro e appropriato contenuti e concetti della disciplina, utilizzando il lessico specialistico;
8. Sviluppare le capacità di pensiero critico nella valutazione di informazioni, dati e situazioni sociali.

Il corso contribuisce, quindi, allo sviluppo delle seguenti competenze trasversali:
- Pensiero critico: capacità di analizzare e valutare in modo autonomo teorie, dati empirici e fenomeni sociali;
- Capacità di applicazione: utilizzo delle conoscenze di Psicologia Sociale per interpretare situazioni concrete, in particolare nei contesti dei servizi sociali;
- Competenze analitiche: capacità di leggere e comprendere risultati di ricerca e di individuare relazioni tra variabili psicosociali;
- Consapevolezza del contesto sociale: capacità di riconoscere l’influenza dei fattori sociali sui comportamenti individuali;
- Competenze comunicative: capacità di esprimere concetti teorici in modo chiaro e appropriato, anche ricorrendo al lessico specialistico della disciplina.
Non è richiesta alcuna conoscenza pregressa.
È tuttavia utile una generale familiarità con la lettura e la comprensione di testi accademici.
Il corso offre una panoramica delle principali teorie, dei concetti fondamentali e dei metodi di ricerca della Psicologia Sociale.

Gli argomenti includono:
1. La nascita e lo sviluppo della Psicologia Sociale, i principali approcci teorici e i metodi di ricerca;
2. La conoscenza della realtà sociale, con particolare riferimento alla cognizione sociale, ai processi di percezione, alla categorizzazione e alla costruzione della realtà sociale;
3. La spiegazione della realtà sociale, con particolare riferimento ai processi di attribuzione causale, agli errori di attribuzione e alla formazione delle prime impressioni sugli altri;
4. La valutazione della realtà sociale, con particolare riferimento agli atteggiamenti, alla loro formazione, struttura e cambiamento e al loro rapporto con i comportamenti.
Crisp, R.J. & Turner, R.N. (2025). Psicologia sociale. Quarta edizione (a cura di C. Mosso). UTET Università. [Capitoli 1- 4]

Eventuali letture integrative saranno indicate durante le lezioni.

Il materiale didattico sarà reso disponibile sulla piattaforma Moodle del corso.

Non sono previste distinzioni tra studenti/esse frequentanti e non frequentanti per quanto riguarda il programma da preparare per l’esame.
La valutazione della preparazione dello/a studente/essa si baserà sulla padronanza dei concetti, delle metodologie e del linguaggio tecnico della Psicologia Sociale, nonché sulla capacità di applicarli in modo autonomo e consapevole.

Struttura dell’esame
L’esame è scritto e articolato in due parti distinte e consecutive.

Prima parte: Conoscenza e comprensione.
20 domande a scelta multipla o a completamento.
Durata: 30 minuti.
+1 punto per risposta corretta;
0 punti per risposta omessa;
–0,5 punti per risposta errata.
Punteggio massimo: 20.
Accesso alla valutazione della seconda parte con almeno 12 punti.

Questa parte verifica principalmente la capacità di:
- comprendere e descrivere i concetti fondamentali (Risultati di apprendimento 1, 4);
- riconoscere teorie, modelli e risultati di ricerca (Risultati di apprendimento 2, 3).

Seconda parte: Applicazione e pensiero critico.
2 domande a risposta aperta.
Durata: 30 minuti.
Valutazione: 0–6 punti per domanda.
Punteggio massimo: 12.

Questa parte verifica la capacità di:
- applicare teorie a casi concreti (Risultati di apprendimento 5, 6);
- analizzare fenomeni sociali in modo critico (Risultati di apprendimento 3, 8);
- organizzare e comunicare in modo chiaro le risposte (Risultati di apprendimento 7).

Criteri di valutazione delle domande aperte
Le risposte aperte saranno valutate sulla base dei seguenti criteri:
- correttezza e pertinenza dei contenuti;
- capacità di applicazione dei concetti;
- livello di approfondimento e pensiero critico;
- chiarezza espositiva e uso del linguaggio disciplinare.

Rubrica di valutazione delle domande aperte
Ogni risposta aperta è valutata su una scala da 0 a 6 punti secondo i seguenti criteri:

Eccellente (6)
Risposta completa, accurata e pienamente pertinente;
Eccellente capacità di applicazione dei concetti;
Notevole analisi critica e rielaborazione autonoma;
Uso preciso e appropriato del linguaggio disciplinare.

Ottimo (5.4 – 5.9)
Risposta completa, accurata e pienamente pertinente;
Ottima capacità di applicazione dei concetti;
Elevato analisi critica e rielaborazione autonoma;
Uso preciso e appropriato del linguaggio disciplinare.

Buono / Molto buono (4.8 – 5.3)
Risposta corretta e ben sviluppata;
Buona capacità di applicazione dei concetti;
Presenza di elementi di analisi critica e rielaborazione autonoma;
Uso generalmente appropriato del linguaggio disciplinare.

Discreto (4.2 – 4.7)
Risposta complessivamente corretta ma non approfondita;
Applicazione dei concetti presente ma limitata;
Analisi prevalentemente descrittiva;
Uso adeguato, ma non sempre preciso, del linguaggio disciplinare.

Sufficiente (3.6 – 4.1)
Risposta essenziale con alcune imprecisioni;
Limitata capacità di applicazione dei concetti;
Scarsa analisi critica e rielaborazione autonoma;
Uso semplice o talvolta improprio del linguaggio disciplinare.

Insufficiente (0 – 3.5)
Risposta incompleta, confusa o non pertinente;
Errori concettuali rilevanti;
Assenza di analisi critica e rielaborazione autonoma;
Uso inadeguato del linguaggio disciplinare.

Valutazione finale
Il voto finale è espresso in trentesimi e determinato dalla somma dei punteggi ottenuti nelle due parti della prova scritta (massimo 32 punti, ossia 30 e lode).

L’esame può svolgersi in più turni in base al numero di iscritti.
Non è prevista l'integrazione orale.

Durante il corso potranno essere organizzati lavori di gruppo e/o individuali, oggetto di valutazione.

Norme per il corretto svolgimento dell’esame
Prima di presentarsi all’appello d’esame, studentesse e studenti sono invitate/i a leggere attentamente le indicazioni operative pubblicate sulla pagina web personale della docente.
scritto

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Punteggi nella fascia 18–22 saranno attribuiti in presenza di conoscenze sufficienti dei contenuti del corso, di una comprensione di base e di un’aplicazione limitata dei concetti, con esposizione semplice ma complessivamente corretta.

Punteggi nella fascia 23–26 saranno attribuiti in presenza di una discreta conoscenza dei contenuti, di buone capacità di comprensione e di applicazione dei concetti, con esposizione chiara e generalmente appropriata.

Punteggi nella fascia 27–30 saranno attribuiti in presenza di una buona o ottima conoscenza dei contenuti, di capacità di applicazione autonoma e di consapevolezza dei concetti, di adeguata capacità critica e di uso appropriato del linguaggio disciplinare.

La lode sarà attribuita in presenza di conoscenze eccellenti, di elevata capacità di analisi critica e di rielaborazione autonoma e di piena padronanza del linguaggio disciplinare.
Il corso combina lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche.

Le lezioni teoriche introducono i concetti fondamentali; lo/a studente/essa dovrà quindi approfondirli con l’ausilio dei libri di testo e degli appunti. Le esercitazioni sono dedicate alla presentazione e/o alla simulazione di esempi di ricerca e all'approfondimento di temi o di casi specifici.

La partecipazione attiva e critica alle diverse proposte didattiche è fortemente incoraggiata e incentivata per chi frequenta. La frequenza è vivamente consigliata.
Ca’ Foscari applica la normativa italiana per il supporto alle studentesse e agli studenti con disabilità o con DSA. Per richiedere servizi e accomodamenti, contattare: disabilita@unive.it

Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Povertà e disuguaglianze" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 13/04/2026