LETTERATURA PER LE CULTURE VISUALI

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
LITERATURE FOR VISUAL CULTURES
Codice insegnamento
FT0650 (AF:724728 AR:429347)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea
Settore scientifico disciplinare
COMP-01/A
Periodo
1° Periodo
Anno corso
3
Sede
VENEZIA
L’insegnamento di “Letteratura per le culture visuali” fa parte delle attività formative affini/integrative del corso di laurea in Conservazione e gestione dei beni e delle attività culturali. Ha come obiettivi (1) lo studio della letteratura in rapporto alla cultura visuale, e (2) sviluppare la capacità di collocare un’opera letteraria o di arte visiva sia in un quadro teorico sia nel suo contesto storico.
Conoscenza e comprensione
(1) Conoscenza e comprensione dei principali problemi dello studio della letteratura in relazione alla cultura visuale
(2) Conoscenza e comprensione del contesto storico e culturale a cui appartiene un’opera letteraria o di arte visiva

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
(1) Capacità di inquadrare teoricamente un’opera letteraria o di arte visiva e di collocarla nel suo contesto storico e culturale
(2) Capacità di comprendere sia un testo letterario sia un’opera d’arte visiva e di commentarli con un linguaggio appropriato
(3) Capacità di avviare approfondimenti in maniera autonoma

Capacità di giudizio
(1) Sviluppare autonomia di giudizio in merito agli argomenti trattati nel corso

Abilità comunicative
(1) Saper comunicare efficacemente in forma orale le conoscenze acquisite utilizzando una terminologia appropriata
(2) Saper interagire con i pari e con il docente in modo rispettoso sia in presenza sia online

Capacità di apprendimento
(1) Sapersi rapportare ai testi in programma e alla bibliografia in essi contenuta
Non è richiesto il possesso di prerequisiti.
Medea, Macbeth, il carnefice di san Matteo dipinto da Caravaggio, Don Giovanni, Nikolaj Stavrogin, Humbert Humbert, i corpi cosparsi di sangue e crocefissi nel "Teatro delle Orge e dei Misteri" di Nitsch, Diabolik, le scene di violenta sottomissione fotografate da Mapplethorpe in “'X' Portfolio", le lastre di vetro infrante ai piedi della "Torre dei Quadri Cadenti" di Kiefer, Maximilien Aue, Walter White, la comunità di bambini nel "Nastro bianco" di Haneke, l’Arthur Fleck (Joker) folle e derelitto di Phillips: la storia delle arti è ricca di personaggi, figure, performance, oggetti, composizioni musicali e spazi connotati negativamente, o che evocano una violenza primaria, con cui lettori, spettatori e visitatori stabiliscono un particolare tipo di relazione empatica, ambivalente e destabilizzante, fatta di attrazione e di repulsione allo stesso tempo. Chiameremo questa relazione empatia negativa e – attraverso la lettura della "Medea" di Euripide e del "Macbeth" di William Shakespeare e il commento di un dossier di materiali iconografici – penseremo a essa come a una particolare esperienza estetica che testa i limiti della capacità di posizionamento etico del fruitore dell’opera d’arte, e le possibilità dell’arte stessa di catalizzare una riflessione morale sul destino della collettività.
Euripide, Medea (431 a.C.), trad. it. e introduzione di Maria Grazia Ciani, commento di Davide Susanetti, Venezia, Marsilio, 1997.
William Shakespeare, Macbeth (1606-7), trad. it. Agostino Lombardo, in Id., Teatro completo di William Shakespeare, a cura di Giorgio Melchiori, vol. 4: Le tragedie, I Meridiani, Milano, Mondadori, 1976, pp. 837-1037.
Stefano Ercolino e Massimo Fusillo. Empatia negativa. Il punto di vista del male, Milano, Bompiani, 2022.

Una parte del programma d’esame sarà costituita da un dossier di materiali iconografici caricato sullo spazio Moodle del corso.

Per gli studenti che non hanno possibilità di completare la preparazione in aula seguendo le lezioni, si richiede la lettura della seguente opera:
Anna Donise, Critica della ragione empatica. Fenomenologia dell’altruismo e della crudeltà, Bologna, il Mulino, 2020.
La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso una prova orale della durata di circa venti minuti. Tale prova si dividerà in due parti: la prima parte sarà volta ad accertare la conoscenza delle opere affrontate a lezione; la seconda, invece, sarà dedicata alla verifica della conoscenza dei testi teorici.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Griglia di valutazione:
28-30L: padronanza degli argomenti trattati a lezione e nei testi in programma; capacità di gerarchizzare le informazioni; uso della terminologia appropriata;
26-27: buona conoscenza degli argomenti trattati a lezione e nei testi in programma; discreta abilità nell'ordinare le informazioni e presentarle oralmente; familiarità con la terminologia scientifica;
24-25: conoscenza non sempre approfondita degli argomenti trattati a lezione e nei testi in programma; esposizione orale ordinata, ma con uso non sempre corretto della terminologia scientifica;
22-23: conoscenza spesso superficiale degli argomenti trattati a lezione e nei testi in programma; esposizione orale poco chiara e carente sul piano della terminologia scientifica;
18-21: conoscenza a tratti lacunosa degli argomenti trattati a lezione e nei testi in programma; esposizione orale confusa, con scarso ricorso alla terminologia scientifica.
(1) Lezioni frontali
(2) Discussione in classe e sulla piattaforma on-line
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 10/04/2026