HISTORY OF CREATIVITY AND INNOVATION
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- HISTORY OF CREATIVITY AND INNOVATION
- Codice insegnamento
- EM1713 (AF:732031 AR:435113)
- Lingua di insegnamento
- Inglese
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- STEC-01/B
- Periodo
- 3° Periodo
- Anno corso
- 1
- Sede
- VENEZIA
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Il corso considera l’innovazione come un processo storico, sistemico e situato, che prende forma nell’interazione tra creatività, organizzazione, mercati, istituzioni e pratiche manageriali. Particolare attenzione è dedicata al modo in cui la creatività viene trasformata in valore economico attraverso l’imprenditorialità, l’organizzazione d’impresa, il branding e lo storytelling.
Attraverso contributi teorici e casi di studio storici, il corso fornisce alle studentesse e agli studenti strumenti per analizzare le imprese culturali e creative sia come attori economici sia come produttrici di valore simbolico, innovazione e trasformazione sociale. Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di comprendere come le industrie creative abbiano costruito mercati, gestito l’incertezza e organizzato la creatività in diversi contesti storici e settoriali.
Risultati di apprendimento attesi
1. comprendere come le industrie creative si siano evolute storicamente in diverse aree geografiche e in diversi contesti istituzionali, tecnologici e culturali;
2. analizzare casi in settori chiave quali cinema, moda, lusso, design, media, fotografia, etc attraverso gli strumenti della storia d’impresa;
3. comprendere la creatività come attività economica organizzata e l’innovazione come processo storico, sistemico e situato;
4. interpretare branding, marketing, storytelling e organizzazione d’impresa come strumenti attraverso cui le imprese culturali e creative gestiscono l’incertezza e trasformano la creatività in valore economico e simbolico;
5. distinguere il ruolo delle istituzioni nel promuovere o inibire innovazione e creatività, discutendo criticamente casi di studio storici e contemporanei;
6. ricostruire e formulare ipotesi sulle diverse strategie innovative adottate dalle imprese culturali e creative nel corso della loro storia;
7. mettere in relazione pratiche passate di innovazione, produzione culturale e costruzione dei mercati con le attuali sfide gestionali e politiche delle industrie creative;
8. commentare, discutere e presentare casi di studio, formulando ipotesi interpretative e argomentando il proprio punto di vista in relazione alle teorie presentate in classe e alle conoscenze pregresse.
Prerequisiti
Contenuti
Settimana 2: Imprenditoria e innovazione nelle industrie creative
Settimana 3: Cultura di massa, branding e imperi mediatici (1900-1950)
Settimana 4: Moda, lusso e lifestyle (1960-1980)
Settimana 5: Creatività e branding in un'era globale (1990-)
Testi di riferimento
Unit 1: Pierre Bourdieu, "The Field of Cultural Production, or: The Economic World Reversed", Poetics 12, 4-5 (1983): 311–356 and Pierre Bourdieu, "The Market of Symbolic Goods", Poetics 14, 1-2 (1985): 13–44
Unit 2: Roberts, J. (2022). Luxury, craft, creativity and innovation. In P.-Y. Donzé, V. Pouillard, & J. Roberts (Eds.), The Oxford Handbook of Luxury Business (pp. 151–172). Oxford University Press
Unit 3: Daniel Wadhwani and Christina Lubinski, “Reinventing Entrepreneurial History” Business History Review, Vol 91, 4 (Winter 2017): 767–799
Unit 4: Valeria Giacomin and Christina Lubinski, "Entrepreneurship as Emancipation: Ruth Handler and the Entrepreneurial Process ‘in Time’ and ‘over Time’, 1930s–1980s", Business History, Vol 66, 7 (2023): 1888–1915
Unit 5: Marchand, Roland. Advertising the American Dream: Making Way for Modernity, 1920–1940. Berkeley: University of California Press, 1985. Chapter 1 Apostles of Modernity” (pp. 1–24) and 2 “The New Professionals” (pp. 25–51)
Unit 6: Nicoli, Marina, and Peter Miskell. “Entrepreneurs and the State in the Italian Film Industry, 1919–1935.” Business History Review 85, no. 4 (2011): 775–797
Unit 7: Bakker, Gerben. "Stars and Stories: How Films Became Branded Products." Enterprise & Society, vol. 2, no. 3 (2001): 461–502.
Unit 8: Tedlow, Richard S. "The Beginning of Mass Marketing in America: George Eastman and Photography as a Case Study." Journal of Macromarketing, vol. 17, no. 2, 1997, pp. 67–81.
Unit 9: Donzé, Pierre-Yves, and Ben Wubs. “LVMH: Storytelling and Organizing Creativity in Luxury and Fashion.” European Fashion: The Creation of a Global Industry, edited by Regina Lee Blaszczyk and Véronique Pouillard, Manchester University Press, 2018, pp. 63–85.
Unit 10: Donzé, P.-Y., & Fujioka, R. (2017). Luxury business. In Oxford research encyclopedia in business and management
Unit 11: Codignola, Federica. The Symbolic Power of Collectible Design: Mapping a Multifaceted Field. Ethics Press, 2025.
Unit 12: Mamidipudi, A., & Bijker, W. E. (2018). Innovation in Indian Handloom Weaving. Technology and Culture, 59(3), 509-545
Unit 13: Hashino, Tomoko. "The Survival Strategy of the Japanese Kimono Industry." Global Luxury: Organizational Change and Emerging Markets since the 1970s, edited by Pierre-Yves Donzé and Rika Fujioka, Routledge, 2018, pp. 257–274.
Modalità di verifica dell'apprendimento
1) Lavoro di gruppo, presentazione e discussione orale su un caso di studio durante il corso (30%) e esame finale: Parziale scritto a domande chiuse e esame orale (70%)
2) Esame finale: scritto a domande semi aperte e esame orale (100%)
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
A. punteggi nella fascia 18-22 verranno attribuiti in presenza di:
- sufficiente conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- limitata capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- sufficienti abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che attiene alla storia economica e della tecnologia;
B. punteggi nella fascia 23-26 verranno attribuiti in presenza di:
- discreta conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- discreta capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- discrete abilità comunicative, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che attiene alla storia economica e della tecnologia;
C. punteggi nella fascia 27-30 verranno attribuiti in presenza di:
- buona o ottima conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma;
- buona o ottima capacità di raccogliere e/o interpretare i dati, formulando giudizi autonomi;
- abilità comunicative pienamente appropriate, specie in relazione all'utilizzo del linguaggio specifico che attiene alla storia economica e della tecnologia.
D. la lode verrà attribuita in presenza di conoscenza e capacità di comprensione applicata in riferimento al programma, capacità di giudizio e abilità comunicative, eccellenti.
Metodi didattici
Altre informazioni
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Città, infrastrutture e capitale sociale" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile