STORIA DELLA LINGUA ITALIANA SP.

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
HISTORY OF THE ITALIAN LANGUAGE
Codice insegnamento
FM0192 (AF:737600 AR:438489)
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
LIFI-01/A
Periodo
II Semestre
Sede
VENEZIA
L'insegnamento è una delle attività caratterizzanti del corso di laurea magistrale in Filologia e letteratura italiana.
L'obiettivo dell'insegnamento è fornire competenze avanzate nell'analisi linguistica di testi scritti, antichi e moderni, e nella loro contestualizzazione storico-culturale. Il raggiungimento dell'obiettivo consentirà agli studenti di applicare in autonomia le metodologie e la strumentazione proprie della linguistica storica e testuale, dell'analisi del discorso, della retorica e della stilistica a testi del passato e contemporanei, letterari e non letterari.
1. Conoscenza e comprensione:
1.1 Comprensione della differenza tra multigrafismo, biscritturalità e allografia e dei contesti sociolinguistici all'origine di questi fenomeni.
1.2 Conoscenza delle tradizioni testuali e di singoli testi in varietà italo-romanze medievali e moderne espressi in scritture diverse dall'alfabeto latino.
1.3 Comprensione dei meccanismi di rappresentazione dei volgari italiani e dell'italiano in scritture diverse dalla latina (transcritturazione).
1.4 Comprensione della differenza fra edizione, traslitterazione e trascrizione critico-interpretativa dei testi allografici.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
2.1 Capacità di distinguere tra le caratteristiche storiche e linguistiche delle diverse tradizioni allografiche in ambito italo-romanzo.
2.2 Capacità di riconoscere le principali difficoltà nell'edizione e nell'analisi linguistica dei testi allografici.
2.3 Capacità di applicare le conoscenze acquisite al commento di un singolo testo allografico.
3. Capacità di giudizio:
3.1 Capacità di valutare criticamente le scelte degli editori di testi allografici.
3.2 Capacità di valutare criticamente l'interpretazione di grafie problematiche, in caratteri greci ed ebraici, di vocaboli italo-romanzi.
3.3 Capacità di confrontare la documentazione in scrittura greca ed ebraica con la coeva produzione testuale in caratteri latini (relativamente ai generi testuali, ai contesti di produzione e ricezione ecc.).
4. Abilità comunicative:
4.1 Abilità di comunicare con un linguaggio tecnico appropriato le caratteristiche storiche, materiali e linguistiche dei testi allografici in ambito italo-romanzo.
5. Capacità di apprendimento:
5.1 Saper studiare criticamente i testi di riferimento e gli appunti, gerarchizzando le informazioni e istituendo collegamenti fra le varie nozioni.
Aver raggiunto gli obiettivi formativi di Storia della lingua italiana I e II (o di Linguistica italiana I e II).
Come specificato nella sezione "Contenuti", benché il corso verta sulle altre scritture dell'italiano, per frequentare le lezioni non è necessario conoscere l'alfabeto greco, né tanto meno altri sistemi di scrittura.
Titolo del corso: Le altre scritture dell’italiano.
Tutti noi siamo abituati ad associare la lingua italiana all’alfabeto latino, vale a dire al sistema di scrittura con cui, fin dalle loro origini, le varietà italoromanze sono state normalmente rappresentate. Tuttavia i volgari italiani (e, in alcuni casi, persino l’italiano letterario) sono stati resi anche in scritture diverse da quella latina, soprattutto fra il Trecento e il Cinquecento: in caratteri greci, in caratteri ebraici, in singoli testi anche in caratteri arabi, armeni, etiopici e siriaci. Il fenomeno per cui una determinata lingua viene notata da alcune minoranze in una scrittura diversa da quella con cui è espressa dalla maggioranza (in termini tecnici, l’allografia) interessa non solo per le sue manifestazioni più strettamente linguistiche (il rapporto tra i fonemi e la loro rappresentazione grafematica), ma anche per le dinamiche sociolinguistiche e storico-culturali che ne sono all’origine, nonché per il valore documentario dei testi allografici: in grafia greca è scritta la più antica testimonianza del siciliano; in scrittura ebraica ci è pervenuta la più antica attestazione del volgare salentino. In alcuni casi, infine, il corpus allografico include importanti testi letterari, come la cosiddetta Elegia giudeo-italiana antologizzata da Contini nei suoi “Poeti del Duecento”.
Nel corso delle lezioni si affronteranno dapprima questioni generali relative al particolarissimo tipo di contatto linguistico rappresentato dall’allografia, poi i principali problemi posti dai testi allografici in volgare e in italiano. Seguirà quindi l’analisi di una selezione di testi, che si leggeranno in trascrizione (non è quindi necessaria la conoscenza di scritture diverse da quella latina). L’applicazione dell’analisi a singoli testi (o porzioni di testi) servirà a mettere in evidenza le caratteristiche dei documenti allografici e le sfide da essi poste per la loro edizione e il loro studio linguistico.
Daniele Baglioni, Altre scritture, in Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese, Lorenzo Tomasin (a cura di), Storia dell’italiano scritto, vol. VI. Pratiche di scrittura, Roma, Carocci, 2021, pp. 81-124.
Daniele Baglioni, Olga Tribulato, Contatti di lingue – Contatti di scritture: considerazioni introduttive, in Daniele Baglioni, Olga Tribulato (a cura di), Contatti di lingue – Contatti di scritture. Multilinguismo e multigrafismo dal Vicino Oriente Antico alla Cina contemporanea, Venezia, Edizioni Ca’ Foscari, 2015: 9-37.
Angela Basile, Repertorio dei testi romanzi in caratteri greci dell’Italia meridionale e della Sicilia (secc. XIII-XVI), «Medioevo letterario d’Italia», IX, 2013, pp. 49-88.
Alessandro De Angelis, La transcritturazione del romanzo in caratteri greci, «Bollettino del Centro di studi filologici e linguistici siciliani», XXVII, 2016, pp. 175-200.
Marco Maggiore, Sui testi romanzi medievali in grafia greca come fonte di informazione linguistica, «Zeitschrift für romanische Philologie», CXXXIII/2, 2017, pp. 313-341.
Aaron D. Rubin, Judeo-Italian, in: Aaron D. Rubin/Lily Kahn (eds.), Handbook of Jewish languages, Leiden, Brill, 2016, pp. 297-364.

I testi in programma verranno resi disponibili sulla piattaforma Moodle, insieme con le dispense e altre letture sui singoli testi letti a lezione.
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale di 20-30 minuti. Nel corso della prova lo studente deve dimostrare di conoscere gli argomenti trattati a lezione e di saperli integrare con le nozioni contenute nei testi di riferimento.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

28-30L: padronanza degli argomenti trattati a lezione e nelle letture in programma; capacità di gerarchizzare le informazioni; uso della terminologia tecnica appropriata;
26-27: buona conoscenza degli argomenti trattati a lezione e, in minor misura, nelle letture in programma; discreta abilità nell'ordinare le informazioni e presentarle oralmente; familiarità con la terminologia tecnica;
24-25: conoscenza non sempre approfondita degli argomenti trattati a lezione e nelle letture in programma; esposizione orale ordinata ma con uso non sempre corretto della terminologia tecnica;
22-23: conoscenza spesso superficiale degli argomenti trattati a lezione e nelle letture in programma; esposizione orale poco chiara e carente sul piano della terminologia tecnica;
18-21: conoscenza a tratti lacunosa degli argomenti trattati a lezione e nelle letture in programma; esposizione orale confusa, con scarso ricorso alla terminologia tecnica.
Corso frontale che si avvale anche di materiali resi disponibili sulla piattaforma di e-learning di Ateneo moodle.unive.it. Nel corso delle lezioni le studentesse e gli studenti saranno invitati, su base volontaria, a presentare singoli testi allografici, per quel che riguarda tanto gli aspetti filologici quanto le particolarità linguistiche.
Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 04/06/2026