TEXTUAL HERITAGE AND DIGITAL PRESERVATION

Anno accademico
2026/2027 Programmi anni precedenti
Titolo corso in inglese
TEXTUAL HERITAGE AND DIGITAL PRESERVATION
Codice insegnamento
FM0639 (AF:738399 AR:439288)
Lingua di insegnamento
Inglese
Modalità
In presenza
Crediti formativi universitari
6
Livello laurea
Laurea magistrale (DM270)
Settore scientifico disciplinare
LICO-01/A
Periodo
II Semestre
Anno corso
1
Sede
VENEZIA
L’insegnamento introduce studenti e studentesse ai principali problemi teorici, metodologici e pratici della preservazione del patrimonio testuale digitale. Il corso affronta due ambiti complementari: da un lato il patrimonio digitalizzato, con attenzione a biblioteche digitali, metadatazione, formati, diritti, OCR e progettazione di collezioni online; dall’altro il patrimonio nato digitalmente, con particolare riferimento agli archivi letterari born-digital, all’obsolescenza dei supporti e dei formati, alla materialità degli oggetti digitali e ai metodi della digital forensics applicati ai beni culturali. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra preservazione, accesso, sostenibilità, responsabilità etica e memoria culturale.

Il corso contribuisce al percorso di studi della laurea magistrale in Digital and Public Humanities fornendo strumenti per comprendere come testi, documenti e archivi possano essere descritti, trasmessi, resi accessibili e preservati nel tempo. La dimensione teorica è integrata da attività laboratoriali: attraverso Omeka Classic, studenti e studentesse progettano una piccola collezione digitale; attraverso BitCurator, sperimentano procedure di analisi, documentazione e conservazione di materiali born-digital.
Il corso si collega al Venice Centre for Digital and Public Humanities (VeDPH) del Dipartimento di Studi Umanistici e si colloca in dialogo con il contesto di ricerca del progetto BLADE – Born-digital Literary Archives DNA Exploration, dedicato alla preservazione, analisi e interpretazione degli archivi letterari born-digital. Alcuni temi affrontati durante il corso (materialità degli oggetti digitali, digital forensics, archivi letterari nativi digitali, tracciabilità, emulazione e responsabilità etica nella gestione dei dati) sono coerenti con le questioni metodologiche sviluppate dal progetto.
Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito i principi e le tecniche fondamentali per la gestione e la conservazione del patrimonio testuale.

1. Conoscenza e comprensione:
- Comprendere i concetti chiave della conservazione digitale del patrimonio testuale, sia per i materiali digitalizzati sia per quelli nativamente digitali.
- Conoscere le tecnologie, gli standard e i modelli di riferimento per la trasmissione e la conservazione dei testi digitali (schemi di metadati, modello OAIS, formati per la forensics e per l'archiviazione del web).

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- Applicare metodi di conservazione digitale a diverse tipologie di patrimonio testuale, inclusi manoscritti, libri e documenti nativamente digitali.
- Applicare metodologie per la digitalizzazione, la metadatazione e l'archiviazione, e costruire una collezione digitale (Omeka Classic).
- Produrre e documentare un'immagine forense di un supporto nativamente digitale (BitCurator).

3. Capacità di rielaborazione autonoma di quanto appreso:
- Sviluppare una comprensione critica degli aspetti legali, tecnici ed etici della conservazione digitale, inclusa la gestione dei dati residuali e personali.
- Riflettere criticamente su che cosa diventi un 'documento' nella condizione digitale e sulle implicazioni per la ricerca e l'accesso.

4. Abilità comunicative:
- Comunicare efficacemente le sfide e le strategie della conservazione del patrimonio testuale nell'era digitale.
- Presentare con chiarezza i risultati di un progetto di digitalizzazione o di analisi forense a un pubblico interdisciplinare.
Il corso non ha prerequisiti. Non è richiesta alcuna competenza informatica o di programmazione pregressa.
Il corso esplora il patrimonio culturale di tipo testuale e le sue implicazioni in termini di preservazione. Si concentra sui principi, sulle metodologie e sulle tecniche usate per la gestione e la preservazione di tali documenti, unendo fondamenti teorici e lavoro laboratoriale. Saranno in particolare affrontati i seguenti contenuti:

- Introduzione al patrimonio testuale e alle istituzioni della memoria (GLAM)
- Biblioteche digitali, information retrieval e modelli di riferimento
- Standard e metadati per il patrimonio testuale; diritti e licenze
- Strumenti di digitalizzazione, formati di conservazione e qualità
- Archivi letterari nativamente digitali: obsolescenza, materialità degli oggetti digitali e strategie di conservazione
- Digital forensics per il patrimonio culturale: imaging forense dei supporti, fixity, identificazione dei formati ed etica dei dati residuali
- Modelli e sistemi per la conservazione, incluso il modello di riferimento OAIS
- Conservazione di testi digitali in ambiente web

Due laboratori pratici accompagnano le lezioni: Omeka Classic (costruzione di una collezione e di una mostra digitale) e BitCurator (trattamento forense di supporti nativamente digitali).
Testo obbligatorio:
Matthew G. Kirschenbaum, Bitstreams: The Future of Digital Literary Heritage, University of Pennsylvania Press, 2021.

Letture e risorse consigliate:
- M. G. Kirschenbaum, R. Ovenden, G. Redwine, Digital Forensics and Born-Digital Content in Cultural Heritage Collections, CLIR, 2010.
- M. G. Kirschenbaum, 'The .txtual Condition', Digital Humanities Quarterly, 7(1), 2013.
- R. Erway, Defining 'Born Digital', OCLC Research, 2010.
- BitCurator Documentation (Forensics and Reporting Guides), bitcurator.github.io.
- Leontien Talboom, Future Nostalgia: Safeguarding the Knowledge of Floppy Disks': https://www.lib.cam.ac.uk/future-nostalgia

Altri testi e materiali didattici saranno resi accessibili nello spazio Moodle.
La valutazione sarà basata sulle seguenti componenti:
1) Esame orale finale, incentrato principalmente sul project work e sugli argomenti del corso
2) Partecipazione alle discussioni e alle attività
3) Presentazione in aula

L'esame orale (circa 30 minuti) può assumere due forme:
a) Esame con project work: presentazione del project work (15 min), feedback e discussione (5 min) e 1-2 domande generali sui contenuti del corso (10 min);
b) Esame orale tradizionale: domande sulla bibliografia del corso (Kirschenbaum, Bitstreams, e la bibliografia disponibile su Moodle) e sui materiali del corso.

Gli studenti frequentanti e non frequentanti seguono lo stesso programma.
orale

Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.

Per ottenere una valutazione tra il 27 e il 30 e lode le studentesse e gli studenti dovranno saper analizzare approfonditamente i temi del corso seguendo le indicazioni metodologiche acquisite; possedere e sapere comunicare una visione organica dei temi affrontati a lezione e/o studiati sul testo in bibliografia e nei testi caricati nello spazio Moodle del corso; dimostrare una eccellente capacità di espressione e argomentazione; servirsi con competenza del linguaggio della disciplina.
Una votazione complessiva tra il 23 e il 26 sarà attribuita a coloro che dimostreranno: buona conoscenza del programma; capacità di svolgere analisi sui temi del corso corrette, anche se segnate da alcune imperfezioni; una buona proprietà di linguaggio con qualche incertezza nell'esposizione e/o imprecisione.
Una conoscenza accettabile ma sommaria del programma, una comprensione superficiale degli argomenti trattati, una limitata capacità di analisi e un'espressione non sempre appropriata condurranno a valutazioni sufficienti (tra il 18 e il 22).
Una conoscenza scarsa dei temi del corso, una capacità di analisi inadeguata e un'espressione errata o inappropriata determineranno una valutazione insufficiente.
Lezioni interattive che combinano didattica frontale e discussione, con due laboratori pratici svolti in aula (Omeka Classic e BitCurator). Quando possibile sarà inclusa anche una guest lecture per portare in aula la ricerca attuale. Gli studenti svolgono un project work e alcune esercitazioni, che discutono nell'esame finale. I materiali didattici sono resi disponibili sulla piattaforma e-learning di ateneo Moodle.
Accessibilità, Disabilità e Inclusione.
Accomodamenti e servizi di supporto per studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento:
Ca’ Foscari applica la Legge Italiana (Legge 17/1999; Legge 170/2010) per i servizi di supporto e di accomodamento disponibili agli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento. Se hai una disabilità motoria, visiva, dell’udito o altre disabilità (Legge 17/1999) o un disturbo specifico dell’apprendimento (Legge 170/2010) e richiedi supporto (assistenza in aula, ausili tecnologici per lo svolgimento di esami o esami individualizzati, materiale in formato accessibile, recupero appunti, tutorato specialistico a supporto dello studio, interpreti o altro) contatta l’ufficio Disabilità e DSA disabilita@unive.it


Programma definitivo.
Data ultima modifica programma: 22/06/2026