DATA MANAGEMENT AND LEGAL ISSUES
- Anno accademico
- 2026/2027 Programmi anni precedenti
- Titolo corso in inglese
- DATA MANAGEMENT AND LEGAL ISSUES
- Codice insegnamento
- FM0501 (AF:738402 AR:439291)
- Lingua di insegnamento
- Inglese
- Modalità
- In presenza
- Crediti formativi universitari
- 6
- Livello laurea
- Laurea magistrale (DM270)
- Settore scientifico disciplinare
- GIUR-01/A
- Periodo
- II Semestre
- Anno corso
- 1
- Sede
- VENEZIA
Inquadramento dell'insegnamento nel percorso del corso di studio
Risultati di apprendimento attesi
1.1. Individuare e illustrare le principali categorie giuridiche applicabili ai dati, alle informazioni, ai dati personali, alle banche dati, ai contenuti digitali e ai sistemi di intelligenza artificiale.
1.2. Illustrare la struttura e le interazioni tra i principali strumenti dell’Unione europea rilevanti per i progetti ad alta intensità di dati, tra cui il GDPR, il Data Governance Act, il Data Act, la direttiva sul diritto d’autore nel mercato unico digitale e l’AI Act.
1.3. Illustrare il contributo dei contratti, delle politiche istituzionali, delle misure tecniche e organizzative e degli orientamenti delle autorità all’attuazione degli obblighi giuridici.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
2.1. Individuare il quadro giuridico applicabile a un progetto digitale e ricondurre le circostanze di fatto alle pertinenti norme giuridiche e agli strumenti istituzionali rilevanti.
2.2. Leggere e interpretare con adeguata precisione disposizioni selezionate della normativa dell’Unione europea, sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea e documenti contrattuali standard.
2.3. Riconoscere i principali rischi giuridici connessi alla digitalizzazione, alla gestione dei dati della ricerca, alla condivisione dei dati, alle licenze aperte, ai servizi cloud e all’acquisizione o all’impiego di sistemi di intelligenza artificiale.
3. Autonomia di giudizio
3.1. Distinguere gli obblighi giuridici consolidati dalle questioni interpretative ancora incerte, dalle riforme legislative, dagli strumenti di soft law e dalle clausole modello non vincolanti.
3.2. Valutare le modalità di allocazione di diritti, responsabilità, rischi e rimedi tra istituzioni culturali, ricercatori, interessati, fornitori di tecnologia, fornitori di servizi cloud e destinatari dei dati.
3.3. Formulare questioni giuridicamente rilevanti e individuare i profili che richiedono una consulenza specialistica o una valutazione istituzionale.
4. Abilità comunicative
4.1. Utilizzare correttamente in lingua inglese i principali concetti e la terminologia del diritto digitale dell’Unione europea.
4.2. Presentare un’analisi giuridica strutturata di una fattispecie concreta, individuando il quadro applicabile, gli obblighi rilevanti e le questioni ancora irrisolte.
4.3. Comunicare efficacemente con consulenti legali, responsabili della protezione dei dati, responsabili della gestione dei diritti e soggetti responsabili delle decisioni istituzionali.
5. Capacità di apprendimento
5.1. Reperire e utilizzare fonti giuridiche autorevoli dell’Unione europea e materiali istituzionali.
5.2. Monitorare gli sviluppi normativi rilevanti e valutare in che modo le modifiche del quadro applicabile incidano sull’analisi giuridica di un progetto digitale.
Prerequisiti
Contenuti
2. Privacy e protezione dei dati personali. L’evoluzione della privacy e della protezione dei dati personali; l’ambito di applicazione, i principi e le basi giuridiche del GDPR; le categorie particolari di dati; i diritti degli interessati; il principio di responsabilizzazione; la protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita; anonimizzazione e pseudonimizzazione; garanzie relative alla ricerca e all’archiviazione; valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati; accordi sul trattamento dei dati personali; informative privacy; obblighi di sicurezza e trasferimenti internazionali di dati.
3. Proprietà intellettuale nell’ambiente digitale. Diritto d’autore; originalità; paternità dell’opera; titolarità originaria dei diritti; digitalizzazione di opere appartenenti al pubblico dominio; verifica e acquisizione dei diritti; protezione delle banche dati; estrazione di testo e dati; eccezioni relative agli istituti di tutela del patrimonio culturale; opere orfane e fuori commercio; accesso aperto; licenze Creative Commons; dati della ricerca e selezionate questioni relative ai contenuti generati mediante intelligenza artificiale e all’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale.
4. La governance contrattuale dei dati. Il rapporto tra titolare e responsabile del trattamento; clausole contrattuali standard; Data Governance Act e spazi europei dei dati; Data Act; accesso, utilizzo e condivisione dei dati; mercati dei dati e asimmetrie nelle relative transazioni; clausole contrattuali abusive; intermediari dei dati; passaggio tra servizi cloud e cessazione del rapporto; clausole contrattuali modello; due diligence nella condivisione dei dati; sicurezza, audit, responsabilità, cessazione del contratto e cancellazione o restituzione dei dati.
5. Regolazione dell’intelligenza artificiale e governance istituzionale. La struttura basata sul rischio dell’AI Act; pratiche vietate; sistemi ad alto rischio; modelli di intelligenza artificiale per finalità generali; obblighi dei fornitori e dei deployer; trasparenza, sorveglianza umana, alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale e spazi di sperimentazione normativa; rapporti tra AI Act, GDPR, diritto d’autore e diritto contrattuale; gestione responsabile dei dati e responsabilità istituzionale; acquisizione e revisione delle condizioni contrattuali dei fornitori di sistemi di intelligenza artificiale nelle istituzioni culturali e di ricerca.
Nell’ambito delle cinque aree, gli studenti lavoreranno su casi tratti da archivi digitali, istituzioni culturali, dataset di ricerca, editoria digitale, servizi cloud e strumenti basati sull’intelligenza artificiale. La selezione specifica dei casi e dei materiali potrà essere aggiornata su Moodle alla luce degli sviluppi giuridici e istituzionali
Testi di riferimento
E. Longo, A. Pin e F. Viglione (a cura di), Data Protection in Context: Between Privacy and AI, Giuffrè, 2025. Capitoli 1–3, 5–12, 14, 16, 19 e 21; estratti selezionati dai Capitoli 15, 18, 20 e 22.
Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali e Consiglio d’Europa, Handbook on European Data Protection Law, edizione aggiornata 2018, Capitolo 1; Capitolo 2, sezioni 2.1–2.3; Capitolo 3; Capitolo 4, sezioni 4.1–4.3; e Capitolo 6.
J. Pila e P. Torremans, European Intellectual Property Law, Oxford University Press, ultima edizione, estratti selezionati dalla Parte I, sezioni 2–3, e dalla Parte III, sezioni 1–2. Gli estratti saranno resi disponibili tramite Moodle o mediante le risorse bibliotecarie dell’Ateneo; non è richiesto l’acquisto del volume.
WIPO, Generative AI and IP: A Factsheet, 2024.
Normativa primaria dell’Unione europea: Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), articoli 2–50; Regolamento (UE) 2022/868 (Data Governance Act), articoli 1–10 e 16–25; Regolamento (UE) 2023/2854 (Data Act), articoli 2–15, 23–35 e 41–44; Direttiva (UE) 2019/790, articoli 2–7 e 15–17; Direttiva 96/9/CE, articoli 1–11; Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), articoli 1–6, 9–15, 50 e 57–63, nonché Allegati I e III; Decisione di esecuzione (UE) 2021/914 della Commissione.
Materiali istituzionali: Commissione europea, Una strategia europea per i dati, COM(2020) 66 final, estratti selezionati; materiali della Commissione europea relativi alle clausole contrattuali modello per l’accesso ai dati e il loro utilizzo e alle clausole contrattuali standard per i contratti di cloud computing ai sensi del Data Act; Dichiarazione 4/2025 dell’EDPB sul progetto di clausole contrattuali modello della Commissione; materiali del Parlamento europeo e della Commissione europea relativi all’attuazione dell’AI Act.
Sentenze selezionate della Corte di giustizia dell’Unione europea: causa C-131/12, Google Spain; causa C-311/18, Schrems II; causa C-5/08, Infopaq; causa C-145/10, Painer; causa C-683/17, Cofemel; e causa C-401/19, Polonia c. Parlamento e Consiglio.
Materiali professionali e documenti standard forniti dal docente, tra cui accordi sul trattamento dei dati personali, materiali relativi alle valutazioni d’impatto sulla protezione dei dati, informative privacy, licenze Creative Commons, clausole contrattuali standard, clausole contrattuali modello previste dal Data Act ed estratti selezionati da contratti relativi alla condivisione dei dati, ai servizi cloud e alla fornitura di sistemi di intelligenza artificiale.
Lo studio dei materiali normativi primari dell’Unione europea e dei documenti professionali assegnati per ciascun argomento costituisce parte integrante del corso.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Ciascuna risposta è valutata sulla base dei seguenti criteri:
1. Individuazione e corretta comprensione del quadro giuridico applicabile: fino a 5 punti.
2. Applicazione delle norme rilevanti alla fattispecie e qualità del ragionamento giuridico: fino a 4 punti.
3. Capacità di individuare i collegamenti tra strumenti normativi, assetti contrattuali e responsabilità istituzionali, comprese le questioni ancora irrisolte: fino a 3 punti.
4. Chiarezza, struttura logica e uso appropriato della terminologia giuridica inglese: fino a 3 punti.
L’esame valuta pertanto la capacità dello studente di procedere dalle circostanze di fatto alla qualificazione giuridica, dalla qualificazione all’individuazione degli obblighi applicabili e, da questi ultimi, a una valutazione motivata dei rischi e delle possibili linee di azione.
Gli studenti che partecipano al laboratorio facoltativo di annotazione contrattuale, alla redazione di un memorandum sui rischi giuridici o a un’attività equivalente comunicata all’inizio del corso possono ottenere fino a tre punti aggiuntivi. Il punteggio aggiuntivo è attribuito come segue: fino a 1 punto per la preparazione e la partecipazione rispetto ai materiali assegnati; fino a 1 punto per la qualità dell’analisi giuridica; fino a 1 punto per la chiarezza e l’efficacia del contributo. Il punteggio aggiuntivo è applicato soltanto qualora la prova scritta abbia raggiunto la soglia di sufficienza e non può determinare un voto finale superiore a 30/30. Le attività facoltative non sostituiscono la prova scritta.
La lode può essere attribuita esclusivamente agli studenti che conseguano 30/30 nella prova scritta e dimostrino una padronanza eccellente del quadro giuridico applicabile, profondità di analisi, autonomia di giudizio ed eccezionale chiarezza espositiva. I punti ottenuti mediante le attività facoltative non possono, da soli, dare luogo all’attribuzione della lode.
Modalità di esame
Il/la docente ha il dovere di vigilare affinché siano rispettate le regole di autenticità e originalità delle prove d'esame. Di conseguenza, nei casi in cui vi sia il sospetto di un comportamento irregolare, l'esame può prevedere un ulteriore approfondimento, contestuale alla prova d'esame, che potrà essere realizzato anche in modalità differente rispetto alle modalità sopra riportate.
Graduazione dei voti
Meno di 18: conoscenza insufficiente del quadro giuridico applicabile; errori sostanziali nella qualificazione giuridica; inadeguata applicazione delle norme alla fattispecie; oppure risposte prive di sufficiente struttura e chiarezza.
18–22: conoscenza e capacità applicativa sufficienti rispetto ai contenuti del corso; capacità di base nell’individuazione delle questioni giuridiche rilevanti e nell’applicazione delle principali norme; struttura e uso della terminologia giuridica complessivamente sufficienti.
23–26: conoscenza e capacità applicativa da soddisfacenti a buone; corretta qualificazione giuridica e solido ragionamento; adeguata individuazione dei collegamenti tra le norme e gli strumenti rilevanti; esposizione scritta chiara e generalmente accurata.
27–30: conoscenza e capacità applicativa da molto buone a eccellenti; ragionamento giuridico preciso e adeguatamente sviluppato; spiccata capacità di individuare interazioni, rischi e questioni irrisolte; struttura e terminologia giuridica pienamente appropriate.
30 e lode: prestazione eccellente e completa nella prova scritta, caratterizzata da piena padronanza del quadro giuridico, autonomia di giudizio, profondità di analisi ed eccezionale chiarezza espositiva. La lode non può essere attribuita sulla sola base dei punti conseguiti mediante le attività facoltative.
Metodi didattici
La dimensione comparata è integrata in parti selezionate del corso attraverso riferimenti agli Stati Uniti e alla Cina. Tali riferimenti sono utilizzati per esaminare come diversi ordinamenti traducano le priorità relative ai diritti fondamentali, al mercato, alla tecnologia e agli assetti istituzionali in scelte normative e contrattuali.
Il corso comprende almeno un’attività applicativa facoltativa, che potrà consistere in un laboratorio di annotazione contrattuale, nella redazione di un breve memorandum sui rischi giuridici oppure in una discussione strutturata in aula. Professionisti con esperienza in materia di protezione dei dati personali, istituzioni culturali, editoria digitale o contrattualistica tecnologica potranno intervenire in alcune lezioni. I materiali richiesti per ciascuna lezione saranno indicati su Moodle.
Altre informazioni
Accessibilità, disabilità e inclusione. Gli studenti con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento possono richiedere supporto e adeguate misure di accomodamento tramite il Servizio Inclusione di Ca’ Foscari. Le informazioni relative ai servizi disponibili e alle procedure applicabili sono pubblicate sul sito dell’Ateneo. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare inclusione@unive.it.
Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento tratta argomenti connessi alla macroarea "Economia circolare, innovazione, lavoro" e concorre alla realizzazione dei relativi obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile